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inviato il 26 Aprile 2021 ore 22:58
4/3 resta il migliore come base, poi ci sono casi in cui adoro il quadrato ed il super panoramico! Il 2/3 è una “schifezza” introdotta nell addattamentobdella pellicola cinematografica alla fotografia |
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inviato il 26 Aprile 2021 ore 23:08
quando si parla di formati superiori... la foto di mio figlio in prima pagina è con una FF con un formato 3/2 ritagliato ai bordi in 4/3. Immaginate quanto piccola sia la differenza con i formati maggiori se si omogenizzasse il formato a 4/3 per entrambi avendo i bordi e la resa lente su tutto il fotogramma e non ritagliando i bordi per avere un po piu di lato di sensore e meno di fasce superiore e inferiore... |
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inviato il 26 Aprile 2021 ore 23:08
“ verticale il 2/3 è davvero complicato „ Ma no, dipende dall'abitudine. |
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inviato il 26 Aprile 2021 ore 23:12
Io non preferisco nessun formato particolare, che per me deriva unicamente dal ritaglio che do alle mie immagini. Cerco sempre di togliere quello che non serve e disturba. Il mio sensore ideale sarebbe quadrato (o addirittura rotondo), così avrei il massimo della libertà, senza nemmeno dover ruotare la fotocamera per le inquadrature verticali, nostalgia del 6x6 analogico? |
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inviato il 26 Aprile 2021 ore 23:17
“ Il 2/3 è una “schifezza” introdotta nell addattamentobdella pellicola cinematografica alla fotografia „ Pensa te che le mie m4/3 son tutte settate a 3x2... Il 4x3 difficilmente lo sopporto (mi sa di "compatta") anche se in alcuni casi avere un po' più spazio sopra e sotto è utile (dipende dalla scena) Col 6x6 faccio una fatica boia a non fare cose banali... formato (per me) molto difficile da gestire... |
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inviato il 26 Aprile 2021 ore 23:22
Solitamente penso la foto direttamente con il taglio che le vorrei dare. Già in fase di scatto penso se sia meglio tagliare e come, solitamente per questioni di opportunità: evidenziare il soggetto, togliere elementi di disturbo. Do per scontato sia la prima azione da fare, prima ancora di estrarre la macchinetta e scattare. E' un po' come con il bianco e nero... è prima dello scatto che ha senso cercarlo, farlo successivamente significa solo tentar un sistema per dare ad una foto mancata una chance in più. Poi ci son considerazioni particolari: il 4/5 , o meglio, il 5/4 (4/5 è verticale) credo rappresenti abbastanza bene il nostro modo di vedere, il campo visivo inquadrato, che ho sempre considerato abbastanza quadrato, non troppo distorto come potrebbe essere il 16:9, che non riesco ad usare in verticale, per esempio. Si ha sempre l'idea che "paesaggio" = scansione orizzontale della scena, come se stessi ruotando la testa, abbracciando una fetta di territorio, a volte mi viene da pensare che sia un formato utile nel cinema o nelle riprese, in tutto ciò che si muove. Forse è per questo motivo che il 3/2 ci sembra stretto, soffocante, soprattutto in verticale: è come se ci togliessero un occhio. E' anche questione di abitudini: per via dell'aspect ratio standard dei vecchi monitor CRT ragiono ancora a 4:3... 1024x768, 1500x1125, 1600x1200 e via discorrendo. Ancora adesso tengo questo aspetto per i rendering, ereditato dai tempi del primo 3dstudio. In fotografia mi sono abituato a ragionare a 3/2, ma confesso che il periodo passato usando il 4/3 non è stato per niente traumatico. Il motivo per cui non lo uso con la FF è che mi sembra di dover tagliare quelle 2 fettine di foto ai lati, come se decidessi di usare un 28 al posto del 24. |
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inviato il 26 Aprile 2021 ore 23:27
Comunque, se scattate con spazio negativo attorno è facile, dipende da quel che vi sentite di tagliare, va a gusti.
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inviato il 26 Aprile 2021 ore 23:29
Dipende anche da quanto vuoi ambientare il soggetto. Ma queste sono considerazioni che vanno a pari passo con, che so, la scelta della focale. Nel dubbio, se mi sento in difficoltà, preferisco andare largo, presto si fa a tagliare come meglio si preferisce magari a mente fredda. Molto peggio se ho tagliato troppo in ripresa: a quel punto ti tieni quello che hai scattato. |
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inviato il 26 Aprile 2021 ore 23:32
C'è anche la questione della composizione, linee verticali che stirano, linee di prospettiva tese, linee che s'incrociano, linee orizzontali tranquille, tanti vuoti, tanti pieni, calma, tragedie e virtu. Che ci volete mettere in ste foto? Non potete fare di tutta l'erba un fascicolo. Io dico che formato taglio e compo vanno di pari passo, e se lasciate spazio per tagliare dopo siete incerti o ve la siete presa comoda. |
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inviato il 26 Aprile 2021 ore 23:35
“ C'è anche la questione della composizione „ Io direi che c'è solo quella... |
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inviato il 27 Aprile 2021 ore 0:00
Preferisco il 3:2 o il quadrato... Poi ci sta che abbia foto con rapporti diversi, ma tendenzialmente quella è la mia preferenza... |
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inviato il 27 Aprile 2021 ore 0:11
Non so voi, ma prendere le vecchie foto in bianco e nero di nonni/zii ecc... in 1000 formati e dimensioni diverse fa un po' riflettere, erano le macchine, le pellicole e sopratutto le mode che cambiavano nel tempo..... Le mode anche in fotografia, come lo è sempre stato. Dopo qualche anno che immaginavo tutto in 3/2 (perché lo vedevo a mirino), recentemente ho iniziato ad apprezzare il 4/3. È naturale che nel tempo possano cambiare i gusti personali. E pensare che il 4/3 lo trovavo vecchio e sorpassato, forse a causa delle vecchie tv (proprio formato 4/3) a tubo catodico con cui siamo cresciuti e ci ha accompagnato fino a qualche anno fa. |
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inviato il 27 Aprile 2021 ore 7:50
sono molto nuovo (e solamente amatore) nel campo della fotografia, ma anche io ho recentemente sviluppato una predilezione per formati meno "slanciati" fino al quadrato stesso. Vero che dipende sempre da cosa si inquadra, ma in generale nel 3:2 sento spesso di aver tanto spazio inutile ai lati, non sempre ci sono prospettive forti come nello scatto della ragazza ad inizio discussione. il 3:2 in orizzontale resta comunque comodo, ma in verticale mi aggrego a chi lo considera molto difficile/brutto. |
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inviato il 27 Aprile 2021 ore 8:08
Bel topic. Sul formato io non amo molto tagliare in post anche se a volte capita. La macroscelta orizzontale/verticale nel 95% delle volte rimane quella iniziale. Il formato preciso invece mi capita abbastanza di frequente di valutarlo a monitor, soprattutto negli scatti dove non ho avuto tempo di ragionare con calma o dove sono dovuto stare largo per limiti di attrezzatura (focale corta) o di spazio (impossibilità di avvicinarmi). Personalmente tendo a lasciare molta aria intorno al soggetto principale sia perché di solito ambiento lo scatto sia perché mi piace che lo sguardo faccia un po' di strada prima di arrivarci. Quindi ad esempio se il soggetto è nella parte alta del frame spesso tendo a lasciare parecchio spazio in basso e, quindi, tendo a privilegiare formato meno wide preferendo ad esempio il 4:3 al 3:2. Spesso questa scelta restituisce una sensazione di minor equilibrio compositivo complessivo allo scatto. Capita così che la cosa finisca per “saturarmi” e allora per reazione mi butto su formati stretti e cinematografici (16:9 o peggio) o dal rigore grafico e linearità prospettica da galera, come il quadrato (che peraltro amo) |
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inviato il 27 Aprile 2021 ore 8:35
Personalmente decido sempre ex-ante il formato, impostandolo in macchina in modo da comporre l'inquadratura già nel formato target. Col tempo mi sto spostando sempre più sul formato 1:1, a prescindere dal sensore che sta sotto (m43 o FF). |
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