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Ha vinto la doppietta di Messi: Habemus Papam Argentinum


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avatarsenior
inviato il 14 Marzo 2013 ore 21:19    

direi che prima di esprimere giudizi, vedrò che cosa farà :)

avatarsenior
inviato il 18 Marzo 2013 ore 22:07    

L'abito non fa il monaco...disse un bugiardo.
Premesso che sono laico e ateo, e invito tutti a pesare il mio intervento in base a questi presupposti, mi preme rilevare (con raccapriccio) non l'immensa qualità del nuovo papa (vedremo...) ma il livello di...SUDDITANZA PSICOLOGICA (!!) che, chi più chi meno, ci anima tutti quando si tratta di religione e clero.
Rilevo solo alcuni fatti lapalissiani:
1) Si concede al clero, al papa in particolare, l'uso di affermazioni apodittiche che a noi comuni mortali ci frutterebbero dei vaffa-days che neanche Beppe Grillo. Per noi vale la regola che ogni affermazione deve essere sostenuta con logiche comuni, ma quando un abito talare afferma qualsiasi cosa giustificandola con se stessa (es. le devianze pedofile devono essere trattate col dovuto riguardo per il superiore interesse della chiesa) non tutti lo mandano a stendere, anzi i più ligi credenti si stupiscono che qualcuno sia così spudorato da contestarla. Tanto per dire, ho sentito sottolineare, a titolo di merito per un cardinale statunitense "papabile", il fatto che avesse VENDUTO I BENI DELLA CURIA PER PAGARE GLI AVVOCATI DIFENSORI PER IL PROCESSO PER GLI ABUSI SUI MINORI!! Che eroismo, che abnegazione!!NOTA BENE, NON PER INDENNIZZARE LE VITTIME, PER PAGARE GLI AVVOCATI!!
2) in bocca a un chierico, meglio se porporato e ancor più se vestito di bianco, le banalità più dirompenti assumono subito il sapore della verità rivoluzionaria. Per dire, papa Francesco I (che per ora fa ancora parte della categoria "chi l'ha visto", con tutto il rispetto per i credenti, in futuro vedremo cosa fa...) dice che vuole una chiesa povera e...BUUUM, affermazione rivoluzionaria!!! UEEEEEEIIII, figlioli quella solfa li sono 2013 anni che ci suona nelle orecchie, l'ha detta un tale.....GESU'!! Pochi se ne ricordano, ma c'è scritto sui libri (almeno su quelli di chiesa, Vangeli e affini)e tutti, invece di incazzarsi perchè sono 2013 anni che innumerevoli chierici sconfessano i Vangeli con i loro comportamenti (tipo chiese piene di ori e decori costosissimi, IOR, Marcinkus eccetera), magnificano uno che - per ora - non fa altro che ricordarsi delle Sacre Scritture. Ah, per inciso, molti di quei chierici di memoria corta li hanno anche fatti santi.
3) perchè i comportamenti normali diventano eroici se sono del Papa? P.ES: si sottolinea con meraviglia e ammirazione che Francesco I è democratico e civile, gira con i mezzi pubblici, parla con tutti e saluta. Io lo faccio da più di 50 anni e sono sempre il solito ×. Ha destato stupore e lodi pubbliche in TV il fatto che, dopo la nomina, sia andato a pagarsi l'albergo (c...o, ma a che gente siete abituati a frequentare?). Io ho sempre pagato gli alberghi in cui ho dormito, ma nessuno mi ha mai fatto i complimenti in televisione. Meditate, gente, meditate...

E soprattutto, non pensiate che io voglia parlare male del Papa. Lo rispetto tantissimo per quello che rappresenta per milioni di persone. Quella che mi fa strano è la gente comune che fa diventare eroica la normalità e l'umana debolezza (solo quando è loro), sarebbe interessante stabilire perchè...

avatarsenior
inviato il 19 Marzo 2013 ore 0:25    

Condivido il tuo "sfogo" Andrea Ferrari, parlo anche io da non credente di misticismo e paranormalità...;-)

Ma vorrei riflette sulla questione delle azioni normali fatte diventare speciali.

Secondo me le azione di una persona devono essere misurare rispetto allo status che si ha e alle azione fino a quel punto portate avanti (giuste o sbagliate che siano), per esempio: un uomo sotto scorta che passeggia solo per una strada; il presidente degli Stati Uniti che prende un volo di linea; un dittatore che ha un'apertura democratica nei confronti del popolo. Possono essere tutte azioni in cui la persona diventa rilevante per giudicare il gesto, in cui non se ne può non tenere conto.

avatarsenior
inviato il 19 Marzo 2013 ore 18:51    

il Totti è i calciatore più sopravvalutato di tutti i tempi :) - e lo dico da tifoso di nulla. ;)



Questa affermazione ha solo 2 possibilità:

1) o è il pensiero di un tifoso della Lazio

2) o è il pensiero di un incompetente di calcio

Mi sbagliavo, c'è anche una terza possibilità : il gusto della provocazione, vedi i troll...

Qualsiasi delle 3 sia questo in questo caso, non necessita di ulteriori commenti.

Aggiungo sull'argomento del calciatore più sopravvalutato, a beneficio degli interessati sull'argomento, da almeno una dozzina di anni nel calcio italiano c'è, comunque.
Si chiama Antonio Cassano.



Io ho sempre pagato gli alberghi in cui ho dormito, ma nessuno mi ha mai fatto i complimenti in televisione. Meditate, gente, meditate...



Forse non consideri che anche il gesto, magari che non ha precedenti (anche se avrebbe dovuto essere da sempre il comportamento normale), è pur sempre significativo e simbolico, fatto per la prima volta.
Hai presente quanti gesti vengono definiti eroici al giorno d'oggi, e che invece dovrebbero essere la normalità. Dalla cronaca allo sport di esempi non mancano.
E qui siamo nello stesso caso.

Se vuoi delle similitudini con i tuoi abituali comportamenti, vedila come se tu avessi vinto un prestigioso concorso fotografico, e per ritirare il premio ti viene offerto gratuitamente vitto e alloggio in hotel da parte dell'organizzazione, me tu alla reception abbia invece voluto pagare ugualmente di tua tasca il conto. ;-)

avatarsenior
inviato il 19 Marzo 2013 ore 21:56    

Entro nella discussione sui calciatori, sul Papa ho già sollevato abbastanza polvere. Vado indietro con la memoria, al 1994 (!!), la cronaca sportiva presenta in televisione due eventi paralleli: 1)Richard e Fontanelli si disputano l'arrivo della tappa di Sestriere del Giro, arrivando sotto la neve e a -2 gradi dopo una fuga micidiale. Vinche Richard. Un giornalista con scarso quoziente intellettivo blocca Fontanelli (200 milioni/anno quando va bene) in maglietta a maniche corte sotto la neve e gli fa le seguenti domande: "Avresti voluto vincere?" (!?) Risposta: "Mi sarebbe piaciuto, ma è stato più bravo (Richard)"; "Ci riproverai?" (!!?? Di solito si corre per perdere...) Risposta: "Si, se si presenta l'occasione". Alla terza coglionata tipo "Ti spiace di avere perso?" Fontanelli, congelato, risponde educatamente in diretta "Scusami, fammi andare in doccia perchè mi sento male". 2) Subito dopo un altro giornalista intervista Baggio nel ritiro americano premondiale della nazionale (hotel di lusso, sdraio, piscina, bibitina fresca). Appena vede il giornalista, il divino codino (N miliardi all'anno, con N tendente a 10) si scatena in una serie di insulti e improperi e con maleducazione mai vista rifiuta l'intervista. L'allora presidente della Federcalcio, Matarrese, lo giustifica dicendo che "i ragazzi sono stressati dal lungo viaggio". Bisogna capire la differenza: il ciclista DEVE rispondere bene, si è appena divertito a fare 5 ore di corsa sotto la neve e con il cuore attaccato al mento... il calciatore invece, beh, dopo otto ore in business class con l'aria condizionata e la hostess che gli riempie la coppa di champagne, E' OVVIO che sia stressato!! Visto questo abisso di qualità umana, mi sono convinto che IN GENERALE i calciatori siano sportivi sopravvalutati: capricciosi, scarsi di etica professionale (basta vedere con che serietà loro e i loro procuratori onorano i contratti stipulati), viziati, fuori dal mondo. Si atteggiano a martiri dello sport votati a una vita di sacrifici, poi uno legge le statistiche e vede che quelli che si ammazzano in partita fanno 10 km (!!), ma di solito ci si accontenta di 6-8. Quando facevo canottaggio a 15 anni, quello era il mio riscaldamento, poi cominciava l'allenamento vero.

avatarjunior
inviato il 20 Marzo 2013 ore 12:02    

Ha destato stupore e lodi pubbliche in TV il fatto che, dopo la nomina, sia andato a pagarsi l'albergo (c...o, ma a che gente siete abituati a frequentare?). Io ho sempre pagato gli alberghi in cui ho dormito, ma nessuno mi ha mai fatto i complimenti in televisione. Meditate, gente, meditate...

Io penso che Bergoglio abbia fatto quel gesto in buona fede, ma lo trovo una baggianata.
Io sono abituato che quando viaggio per diletto pago tutto di tasca mia, ma se sono in viaggio per esercitare la mia professione le spese di alloggio le paga l'azienda.
E nella fattispecie l'azienda della quale Bergoglio era appena diventato l'Amministratore Delegato è pure la proprietaria dell'albergo... Suona veramente come dire: prendo i soldi da una tasca e li metto nell'altra!
Ma si sa, alla gente piace leggere di queste cose, mica ci ragiona sopra...

avatarsenior
inviato il 20 Marzo 2013 ore 12:26    

Il problema non sono solamente i papi o gli onorevoli ma i mandanti,( noi ) quelli che non si fanno troppe domande, che delegano e non fanno andare il cervello al di la' del proprio naso, perche' cosi' facendo, permettono a pochi di sopraffare e tenere in scacco per manifesta ignoranza o malafede, tutti gli altri. E guai a toccare le ideologie di inconsci talebani totalitari e acculturati.
Vedere l'intervento censurato quanto famoso di Daniele Luttazzi a proposito del berlusconismo diffuso,(non tanto di berlusconi);-)

avatarsenior
inviato il 21 Marzo 2013 ore 9:43    

Concordo con Luckyluky e Max57. Aggiungo che, nell'atteggiamento codino e innamorato della megalomania che tanto - troppo - si riscontra tra noi e ai tempi nostri, vedo un'inquietante elemento di continuità con la cultura spicciola che portò al potere il fascismo: l'adesione sognante a un mito ben costruito, la svendita dei valori fondanti in cambio della speranza di un risultato immediato, la ricerca delle scorciatoie passando sopra ad aspetti essenziali di metodo, che vengono presi per fatti formali, l'incapacità di distinguere l'informazione dalla propaganda e il messaggio dal mezzo di informazione.
Continuando ad esplorare l'ovvio, mi/vi/ci domando:
1) posto che la chiesa è depositaria di una cultura e di un sapere immenso, crediamo veramente che metta come papa una persona comune?
2) posto che la chiesa è depositaria di un potere immenso, crediamo veramente che le manifestazioni recenti (anche le altre) siano frutto di spontaneità? Crediamo veramente che non ci sia - o non ci siano - uno o più (più...?) Casaleggio di turno, esperti di marketing e comunicazione, a scrivere discorsi, pianificare eventi, imbeccare comprtamenti al fine di raggiungere lo scopo?
3) crediamo veramente che la scelta dei papi sia totalmente ispirata? Vediamo, attualmente la chiesa ha un enorme serbatoio di consensi - l'America Latina - e un'enorme riserva di caccia - l'Africa. In Asia ci sono enormi difficoltà politiche alla penetrazione, Europa e America sono già occupate per quello che si può e poi c'è radicatissimo il protestantesimo. Papi europei ne abbimo avuti fino a nausea e non ne servono più, la situazione è stabile. E' più utile mandare un segnale gradito alle zone e ai popoli più promettenti. Un papa africano o asiatico avrebbe creato problemi con la religione più diffusa al mondo - l'islam - ed è meglio non averne, vista la storia recente. C'è una conclamata crisi delle vocazioni, dove possiamo dunque andare a ravvivare il reclutamento?? Direi che, dal punto di vista dell'immagine, della comunicazione e del fare leva sull'ardore popolare, la scelta latinoamericana è la più razionale.

avatarsenior
inviato il 21 Marzo 2013 ore 11:01    

Aggiungo una ulteriore riflessione molto laica e disincantata: le ultime tre nomine papali, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco I (scusate se sono di Pavia, mi viene in mente Carlo V di Spagna, la battaglia, il 1501 e il fatto che l'allora re di Francia Francesco I le ha prese di brutto e ha fatto anni di prigionia. Niente niente se la stanno chiamando addosso??), ci dicono due cose.
La prima è che la chiesa prende atto del suo trend storico di indebolimento e del fatto che non siamo più nel medioevo (quando la legittimazione era quella da parte dei regnanti e c'era il popolo bue, mica come adesso..., adesso ci vuole anche il riconoscimento di massa). Muta registro, meno toni ieratici e atteggiamenti ex-cathedra, stare di più im mezzo al popolo che sempre più partecipa alla legittimazione. Sceglie il papa sempre più in funzione di strategie ed aspettative future e sempre meno in funzione di tradizioni e poteri consolidati. In altri termini, comincia a essere importante migliorare piuttosto che mantenere. I rappporti interni di forze si stanno assimilando a questa nuova coscienza di stato, emergono i portatori di interessi e istanze nuove, sia culturalmente che geograficamente.
La seconda, conseguente, è che l'italianità della chiesa è un valore sempre più annacquato.
Il ruolo secolare della chiesa, in equilibrio tra l'essere una risorsa e un fardello (8 per mille, 25% del patrimonio immobiliare di Roma in mano al clero, non pagano l'IMU, ecc.), migra sempre di più verso la seconda ipotesi. Dobbiamo pensare che ci sarà chiesto sempre di più per sostenerla e foraggiarla ma dovremo sempre più dividere i benefici con altri paesi: non è il caso di riequilibrare anche i costi?

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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