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inviato il 14 Febbraio 2021 ore 23:48
Concordo con Ale Z. Si riduce solo alla fine in base all'uso. |
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inviato il 15 Febbraio 2021 ore 0:02
io ho sharpen . ci entro direttamente da LR. quando avevo la fuji xt2 mi faceva molto comodo per la street per qualche autofocus non perfetto. adesso con la sony a7iii mi sto dimenticando di averlo |
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inviato il 15 Febbraio 2021 ore 0:15
Se non fai mai sharpening e già da ACR partivi con nitidezza a 0 (non 40) ha senso ridurre il rumore alla fine. Altrimenti aumenta soltanto. |
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inviato il 15 Febbraio 2021 ore 12:05
Rileggendo mi sono reso conto che, anche per "merito" mio, se qualcuno volesse farsi un'idea di una strategia corretta di sharpning/denoise con quello che qui legge, andrebbe forse in confusione.... a prescindere dai plugin specifici qui nominati. Faccio un passo indietro e riparto dal testo sacro di Fraser e Schewe Real Word Image Sharpening per evidenziare qualche principio base. Sul denoise gli autori scrivono: "Un certo grado di rumore è accettato o addirittura auspicabile. Se si elimina completamente il rumore l'immagine non solo apparirà sintetica, ma avrà anche perso una grande quantità di dettagli reali dell'immagine. Questa è la sfida: ridurre (non eliminare, nota mia...) il rumore preservando i dettagli reali dell'immagine. Così come è facile esagerare con lo sharpening, è anche facile esagerare con il denoise, portando a due condizioni indesiderabili: - Una rimozione del rumore eccessivamente aggressiva produce immagini morbide e dall'aspetto innaturale. - Molti strumenti di riduzione del rumore, incluso il filtro Riduci disturbo di Photoshop, hanno la tendenza a produrre immagini che non sono così facili da rendere poi nitide, perché non appena si applica lo sharpening, vengono visualizzati gli artefatti dalla rimozione del rumore. In molti casi, il modo migliore per gestire il rumore è semplicemente proteggerlo dallo sharpening. Ma in casi estremi, potrebbe essere necessario ridurre il rumore prima di iniziare ad aumentare la nitidezza." I pericoli di un denoise indiscriminato prima dello sharpening:
 Il processo di sharpning/denoise si inserisce quindi nel modello dello sharpening in tre fasi descritto dagli autori e largamente riconosciuto come la strategia più efficace per avere immagini nitide e poco disturbo. Ma immagino di dire cose che si sanno già... La fonte della citazione: www.adobepress.com/articles/article.asp?p=1394317&seqNum=2 |
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inviato il 15 Febbraio 2021 ore 12:28
@Ale no no, interessantissimo....vado a leggere la fonte che hai citato ! |
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inviato il 15 Febbraio 2021 ore 19:01
Conosco quel libro e l'ultima versione è una riscrittura della versione del 2006, quando il denoise faceva schivo. Se lo togli con gli strumenti attuali è molto diverso. Topaz togliendo il rumore aumenta pure la nitidezza dei contorni, quindi questo problema è superato da parecchio. Sì, sono cose che già si sanno, e che il defunto autore non poteva prevedere. |
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inviato il 15 Febbraio 2021 ore 22:35
“ Topaz togliendo il rumore aumenta pure la nitidezza dei contorni „ Mah... proprio questa doppia azione di Denoise AI lo rende ancora meno adatto ad un successivo intervento di sharpening. |
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inviato il 15 Febbraio 2021 ore 23:41
Vero, di solito nelle foto rumorose porto la Nitidezza a 0 su ACR e riduco la riduzione del rumore cromatico a 5. Poi faccio noise reduction con Topaz denoise e scalo la foto alle dimensioni che voglio come output. Quindi applico la nitidezza, in genere pochissima perché io voglio il realismo e a volte neanche serve. Ovviamente Topaz denoise dopo aver aumentato la nitidezza, o anche solo dopo aver lasciato a 40 la nitidezza su ACR, non ha alcun senso perché gran parte del rumore è dovuto a questi errori di postproduzione. Non ha senso ridurre il rumore dopo averlo reso più evidente. |
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inviato il 16 Febbraio 2021 ore 0:23
“ Vero, di solito nelle foto rumorose porto la Nitidezza a 0 su ACR e riduco la riduzione del rumore cromatico a 5. Poi faccio noise reduction con Topaz denoise e scalo la foto alle dimensioni che voglio come output. „ +1 . Questo flusso di lavoro è sovrapponibile al mio. ( anche se io, prima ridimensiono e poi tolgo il rumore. ...dettagli ) “ Quindi applico la nitidezza, in genere pochissima perché io voglio il realismo e a volte neanche serve. „ Quando tolgo il rumore con Topaz faccio attenzione a NON levarlo del tutto. Lascio quella leggera traccia che mi dia ancora informazioni. Applico una maschera di contrasto e lavoro sui valori tonali. Lì, con il nero / bianco della maschera, tolgo con un pennello o la gomma il rumore residuo più invadente. Nello sfondo non nel dettaglio! Qui controllo con Sharpen AI la possibilità di dare ancora nitidezza ma, spesso, annullo il processo e lascio la foto così |
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inviato il 16 Febbraio 2021 ore 6:26
Quando inizialmente usavo Denoise che praticamente piallava, aggiungevo rumore artificialmente e dava la sensazione di foto piu vera e dettagliata, ovviamente rumore in quantita minima e con grani piccoli. |
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inviato il 16 Febbraio 2021 ore 6:52
"Quando inizialmente usavo Denoise che praticamente piallava, aggiungevo rumore artificialmente .." Mahhh..... Ma dico: che ci vuole a raddoppiare il livello, dare il Denoise sul livello di sopra, poi aggiungere una maschera di livello ed operando su quella col pennello e sull'opacità del livello di sopra, regolare il rumore in modo diverso tra ombre e luci per avere una immagine tecnicamente correttà? Togliere rumore a tappeto per poi aggiungerlo di nuovo a tappeto non mi pare una strategia tanto intelligente, si fa esattamente il doppio dei danni. Idem per lo sharpening. Rumore e sharpening operativamente sono legati tradi loro e vanno gestiti in modo analogo, ossia, sul file immaigine, praticamente mai a tappeto, sempre per area. Comunque, uno lavora come vuole, l'importante è essere contenti del risultato. Se uno espone bene e fa bene il fotoritocco, salvo casi del tutto eccezionali e rari, il rumore non è mai un problema in digitale. |
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inviato il 16 Febbraio 2021 ore 8:19
Nella post bisogna arrivare alla fine senza perdere nessuna informazione, anzi sapendo esaltare quelle che ci sono. In certi passaggi è facile aggiungere rumore se non si fa attenzione. Prendiamo ad esempio un RAW con alti ISO, diciamo tra 1600 e 6400. Nello schema classico a tre fasi, lo sharpening inizia con il lavoro sul convertitore. Uscire da qui con un rumore appena visibile al 100% nelle zone più critiche, credo sia una cosa alla portata di tutti agendo su sharpening e denoise. Un rumore appena visibile mi dice che non ho perso informazioni. In generale non mi sembra una buona idea uscire da ACR con il cursore nitidezza a zero, a meno di casi disperati. Questo perché il recupero di un minimo di nitidezza in questa fase pone le basi per il lavoro successivo di sharpening. Quando prosegue il lavoro, lo sharpening (e il denoise) si applica a zone, solo dove è efficace e con moderazione. Ma anche altri interventi, come chiarezza e struttura, vanno usati a zone perché si sa che esaltano il rumore. Se si seguono queste indicazioni non abbiamo bisogno di strumenti magici AI perché il poco rumore residuo è in pratica invisibile, a meno che godersi la bellezza di una foto non significhi fare pixel peeping al 100%.... |
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inviato il 16 Febbraio 2021 ore 12:59
Portare la nitidezza su ACR a 0 non fa perdere nessuna informazione, si tratta appunto di nitidezza. Marcatura finta dei contorni. Senza una lente decente non ci sono trucchi per avere più informazioni reali in postproduzione. Anche nel libro da te linkato viene mostrato quanto sia poco accurata la mascheratura di ACR e quanto sia difficile isolare i contorni dalle aree interne in quel modo. La mascheratura che creano loro successivamente con Photoshop è molto più accurata. |
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inviato il 16 Febbraio 2021 ore 13:08
Non sono completamente d'accordo. Mi capita (ti sarà certamente capitato...) di leggere o non leggere una piccola scritta a seconda del grado di sharpening dato. Lo sharpening sul RAW (Deconvolution Sharpening) è un passaggio non eliminabile. Quello successivo è un'altra cosa, ha un'altra funzione. Qui è spiegato un po' semplicisticamente photographylife.com/landscapes/advanced-post-processing-tips-three-ste |
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inviato il 16 Febbraio 2021 ore 13:27
Riuscire a leggere una scritta non è necessariamente un vantaggio se avviene ingrossando i bordi. E la nitidezza portata a 0 su ACR può essere ridata in qualsiasi momento. ACR applica semplicemente la unsharp mask. Se vuoi posta un raw e vediamo se ci sono differenze reali tra darla con ACR e darla dopo. |
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