user198779
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inviato il 15 Gennaio 2021 ore 7:02
Perché un immagine vale di più se fatta con una fotocamera medio formato che una fatta da una compatta da pochi euro ? Penso che nel valutare un immagine sia l'ultima cosa che viene considerata se lo si usa come parametro. |
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inviato il 15 Gennaio 2021 ore 8:56
lo smartphone ha vinto perchè è uno strumento che si integra alla perfezione nel meccanismo della comunicazione odierna, è immediato intuitivo semplice da usare e sempre connesso è chiaro che per il 98% delle persone si rivela uno strumento fantastico. La fotocamera nei prossimi anni sarà sempre di più uno strumento di nicchia per persone che danno importanza all'esperienza creativa, o in ambiti professionali per le innegabili prestazioni tecniche. |
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inviato il 15 Gennaio 2021 ore 9:13
“ Bisognerebbe (uso il condizionale) mettersi nei panni della gallerista ginevrina, che valuta, stima e vende o consiglia per professione, ai collezionisti, fotografia artistica. Sicuramente, tra le altre tante cose, contempla anche con che mezzo è stato realizzato un particolare progetto fotografico ma questo (immagino) non è centrale o prioritario nella sua disamina. „ Il mondo delle gallerie non credo però possa essere generalista, quello è un mondo che gira dietro ai gusti del curatore di mostre che selezionerà i lavori, se quest'ultimo predilige la "qualità", le opere scelte avranno, sicuramente, la caratteristiche di essere realizzate con una certa attrezzatura. Mentre se i metodi di selezione sono altri allora qualunque mezzo potrebbe andare bene ( prendi la Banana di Cattelan ). I "Like", rispetto i megapixel, però sono anche un metodo per ricevere conferma di quanto un prodotto, come lo è la fotografia, sia valido. Il problema è capire se quei Like siano "veri" o "viziati" ( come quelli acquistati o sponsorizzati ), un pò come succede su questo sito con i commenti e i gradimenti, c'è un folto gruppo di utenti che si scambia commenti e like a vicenda. Sicuramente i soli Like non saranno l'unico metodo di valutazione di un opera e di un artista, per il problema legato a possibili errori, altrimenti come succede qui le foto della settimana dovrebbero essere quelle di Nudo Erotico, quasi pornografico; e ritornando alle foto della settimana, anche qui sono legate ai gusti di chi gestisce il sito e tra le variabili prese in considerazione c'è spesso la qualità generale del file. |
user19933
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inviato il 15 Gennaio 2021 ore 10:27
Non ho la competenza, tecnica o artistica, per sindacare le opinioni altrui. Vado un po' a naso, diciamo così. Mi sembra che la curatrice voglia evitare di ridurre una situazione complessa in una situazione metrica (quantità di like e megapixel, usati come simboli rappresentativi di una "sensibilità" diffusa) ciononostante, credo, inevitabilmente opera un distinguo tra il sentire comune ed il sentire artistico degli addetti ai lavori o degli appassionati un po' più "consapevoli" della media. Sicuramente anche un curatore utilizza delle metriche per stimare il valore di un lavoro. Se un'immagine ipnotizza, attira la nostra attenzione per molto tempo, la vogliamo appesa ad un muro per anni, ci allontaniamo da essa per comprenderla meglio (anziché cropparci dentro), e tutto ciò viene "condiviso", magari istintivamente, anche da altre persone è probabile che siamo in presenza di una fotografia, come si suol dire, "forte" piuttosto che "bella", anche se una cosa non esclude l'altra per principio, anzi. Niente di nuovo: il curatore comincerà a parlare di che idea c'è dietro quello scatto, se è un lavoro unico o fa parte di una serie, pensata, soppesata, "sofferta" (perché l'artista ha da soffrì ), poi emozioni, rottura rispetto al passato, significato e significante... insomma arte! Ora, tutto questo, ha ben poco a che fare con un tramonto, pompato come Instagram comanda, "eccezionale veramente" agli occhi di quasi tutti, sia esso ricavato da un crop di una megapixellata da 5000 euro o da un cellulare da 500 euro. E, di nuovo, la curatrice pone su questo fatto l'origine del problema della "crisi" complessiva del comparto "macchine fotografiche", rispetto agli smartphone. Pone qui l'inciampo sistematico della fotografia amatoriale, che seguendo le chimere dei megapixel e dei like, avrà sempre meno bisogno di macchine fotografiche, a prescindere da quale sensore montino o di quale gamma dinamica siano in grado di offrire. |
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inviato il 15 Gennaio 2021 ore 10:33
Michaeldesanctis direi ottima disamina. Si da per scontato che il proprio punto di vista sia generale, ma bisogna sempre considerare lo scopo del tutto. Prendiamo una fotografa che ha una certa valenza in ambito artistico:
 qui su Juza non la cagherebbe nessuno e nessuno proverebbe a capire il senso dell'immagine (postata così singolarmente ovviamente ha poco significato) |
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inviato il 15 Gennaio 2021 ore 11:22
“ E, di nuovo, la curatrice pone su questo fatto l'origine del problema della "crisi" complessiva del comparto "macchine fotografiche", rispetto agli smartphone. Pone qui l'inciampo sistematico della fotografia amatoriale, che seguendo le chimere dei megapixel e dei like, avrà sempre meno bisogno di macchine fotografiche, a prescindere da quale sensore montino o di quale gamma dinamica siano in grado di offrire. „ Però c'è anche da dire che quello che riescono a fare oggi gli smartphone, 10 anni fa li facevano i più bravi professionisti dell'immagine e quelle foto erano messe in bella mostra proprio dalle gallerie, siti e riviste. Lo strumento smartphone ha poi "allenato" gli utilizzatori a creare sempre immagini migliori, e non sono i tramonti ultra pompati a non essere più all'altezza di mostre, solo che ormai hanno "invaso" il mondo di "internet" e diventata meno inusuale come immagine. Sarà allora il fotografo a dover fare sempre di più. “ qui su Juza non la cagherebbe nessuno e nessuno proverebbe a capire il senso dell'immagine (postata così singolarmente ovviamente ha poco significato) „ Per riconoscere uno scatto di qualità o una serie di qualità ci vuole anche un certo allenamento, poi bisogna inserire anche l'immagine nel contesto storico e geografico. Prendi le riviste italiane, hanno preferenze stilistiche diverse da quelle di altre nazioni, ma nessuna è superiore alle altre. Fotograficamente, qui in Italia, hanno diretto loro i "gusti", perchè nel boom della fotografia sono stati il mezzo di comunicazione unidirezionale più influente. |
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inviato il 15 Gennaio 2021 ore 14:26
Ma scusate, mi sembra che stiate prendendo un po' alla larga il problema, perdendo di vista il succo. Certo, uscire con una reflex al collo e' indice di una passggiata con un certo stato emotivo. Quando vai a ritirare la pensione in posta, ci vai apposta e stai ben attento a non perdere i soldi e portare con te il documento. Cio' non significa che tu possa fare foto migliori. Significa solo che sei in giro con due kg di vetro e metallo appesi al collo e le mani che carezzano rotelle e pulsanti. Indubbiamente l'attrezzo deve essere commisurato allo scopo. Qual'e' lo scopo? foto pubblicitaria di abiti da sposa? l'attrezzo sono sopratutto luci e trucco e parrucco (oltreche' modella e sarto) Foto rubata alla bonona di turno vip che si ubriaca di notte nella sua villa e salta nuda in piscina al buio? beh ti serve roba specialistica per prenderla.. Allo stesso modo il cellulare spesso e' un attrezzo fotografico che permette cose impensabili per un fotografo armato di superreflex. Se ammettiamo che nessuno si azzarderebbe ad andare a riprendere una sfilata di alta moda con un 8mm dobbiamo ammettere che nessuno dovrebbe azzardarsi ad usare una FF in campi in cui il cellulare e' principe. Piuttosto che interrogarsi se un cellulare potra' soppiantare una fotocamera, interoghiamoci su quali sono i campi fotografici in cui possedere un cellulare e' indispensabile.. ritengo avremo delle sorprese. |
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inviato il 15 Gennaio 2021 ore 15:26
“ A molti sfugge che quando si vendevano molte piu' macchine fotografiche, questo accadeva perche' le macchine fotografiche erano l'unico strumento per fotografare, anche il non amante della fotografia era "costretto" a comprarsela se non altro per le classifiche foto ricordo di compleanni e vacanze „ Sta tutto qui... e se si aggiungono i social , per molti una vera e propria seconda vita, che sono una cosa automaticamente collegata allo smartphone il cerchio si chiude. Anzi... lo smartphone ancora di più...perchè è praticamente sempre con te... molto più della vecchia compattina da foto ricordo P.S. Nel mercato del mondo reale gli smartphone non stanno vincendo... hanno già vinto |
user19933
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inviato il 15 Gennaio 2021 ore 16:25
Ma vedi, Il senso di realizzazione, a volte duraturo, e di crescita dato da un lavoro fotografico "creativo" per quanto dilettantistico (fatto per diletto, amatorialmrnte) è in contrasto - a mio avviso - con la ricerca irrequieta di like estemporanei sui social o di più megapixel (citati sempre come simbolo di un certo modo di vivere la fotografia). Voi potete continuare a focalizzare l'uso degli smartphone per le feste di compleanno, mi sta bene, ma non è questo il nocciolo del discorso. Come per "creativo" non necessariamente dovremmo intendere il mettersi una GoPro sul capo e lanciarsi da una scogliera a testa in giù. L'approccio funzionalista è sicuramente corretto, ma probabilmente non del tutto esaustivo. Almeno secondo questa ipotesi d'indagine che ho voluto proporre. Ed ha ragione Salt: è preso molto alla lontana (dalle macchine fotografiche) ma molto alla vicina dei foto-amatori odierni. Citazione: "i fotografi, culturalmente, sembrano avere un terribile problema nel cercare soluzioni tecniche ai problemi creativi" (Andrew Molitor) photothunk.blogspot.com/ |
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inviato il 15 Gennaio 2021 ore 16:39
Intendiamoci... il mondo va avanti. Da un punto esclusivamente artistico, lo strumento e' ininfluente quando fine a se stesso. Non fai arte solo perche fotografi in B/N piuttosto che in megapixellata. Diventa forse un mezzo importante nel momento in cui apre nuove possibilita' espressive. Ma qui, a questo punto, non sono poi sicuro che un cellulare abbia poi molto da invidiare ad una FF alta di gamma. |
user19933
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inviato il 15 Gennaio 2021 ore 16:56
No infatti, concordo con te, e anche la gallerista citata all'inizio concorda mi pare. Lo smartphone non offre di più, se non in termini di produttività funzionale e facilità di utilizzo all'interno di un determinato flusso di lavoro (connettività ecc...). Ed è proprio lì che comincia il discorso, diciamo, dello scivolone dei foto-amatori adusi alle fotocamere "old school" che si traghettano verso gli smartphone. Non è la stessa rivoluzione di quando con Leica si passò al 35mm, insomma, liberando a livello planetario ”energie" creative, ma l'esatto contrario, forse. Ma, d'altra parte, Nikon, Canon, Sony, Leica… stanno ascoltando le persone? Milioni e milioni stanno pubblicando in formato quadrato e adorano farlo, evidentemente. Mi riferisco ad Instagram ovviamente. Perché non ci propongono una fotocamera digitale in formato 1:1? Abbiamo davvero bisogno di vivere tutti in un mondo formattato da Oscar Barnack un secolo fa? Più megapixel è la loro risposta... ad un mondo che affonda. E allora avanti con le prossime Kodak. |
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inviato il 15 Gennaio 2021 ore 21:22
“ Ma, d'altra parte, Nikon, Canon, Sony, Leica… stanno ascoltando le persone? Milioni e milioni stanno pubblicando in formato quadrato e adorano farlo, evidentemente. Mi riferisco ad Instagram ovviamente. Perché non ci propongono una fotocamera digitale in formato 1:1? Abbiamo davvero bisogno di vivere tutti in un mondo formattato da Oscar Barnack un secolo fa? „ Con il digitale tutte le macchine possono scattare 1:1 con il crop, non credo sia questoa la vera innovazione che dovrebbero rincorrere, di simile mi viene in mente la fotocamera monochrome di Leica, quasi inutile nel mondo digitale e fatta per "accontentare" la sua clientela più affezionata a suon di mila euro. Quello che credo manchi è un sistema completo nelle loro macchine e ancor più incompleto lato APP sugli smartphone. Mark Levoy, papà di Google Camera, e il suo staff avevano fatto assaggiare tempo fa il futuro con la Frankestein Camera, fortunatamente Google ci ha puntato e, in parte, stravolto il mondo della fotografia su smartphone, tutti rincorrono la Google Camera, da Huawei ad Apple . Ecco Canon, Nikon e compagnia bella non ci hanno creduto abbastanza e abbiamo fotocamere che dovrebbero fare molto più e con interfacce quasi indecenti e menù infinity. E' anche vero che solitamente, come successo con la Frankeistan Camera, ci vogliono circa 10 anni perchè quella tecnologia arrivi alla massa. |
user19933
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inviato il 15 Gennaio 2021 ore 21:48
Formato 1:1 nativo sul sensore (senza crop) vuol dire macchina fotografica senza un senso verticale/orizzontale, anticipazione di un'attualmente impossibile sensore circolare; quindi necessità di ri-progettazione totale dei comandi e soprattutto, a livello d'immagine e di prodotto industriale una rottura, visionaria e coraggiosa. Come quello che, di punto in bianco, s'inventò l'iPhone... anche se già esistevano mezzi portatili atti a telefonare. Poi, per carità, può essere una boiata, un flop, ma l'idea non è mia ed un desiderio del genere l'ho letto in diverse occasioni dai fotografi che amano il medio formato e, nel 1:1 (portatile, iper-connesso e tutto ciò che si vuole alla bisogna), ipoteticamente intravedono un "ponte" con le moderne applicazioni che spippolano sul web. P.s. Ho posseduto la prima versione Leica monochrome CCD, per 5 anni. E la considero un'esperienza molto formativa, estremamente utile, venendo da reflex Canon mi ha come riformattato. L'ho venduta solo per sopraggiunti problemi di vista. |
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inviato il 15 Gennaio 2021 ore 22:01
L'opinione di uno che ha scoperto tardi la passione per le foto.. Frequentando un forum per giardinaggio e orto.. perche è la mia passione principale...anni fa una utente pubblicò una bellissima foto di una stupenda rosa...mi innamorai talmente tanto che pochi giorni dopo andai in un centro commerciale e presi una Nikon 3100 col classico 18-55 e 70-300...così iniziai a fare centinaia di foto...poi la scimmia prese il sopravvento...e iniziai a spendere...però in fondo sono contento... Ma se allora c'erano i telefoni attuali...dubito molto che sarei andato a prendere la reflex...e poi tutto il resto... inutile negarlo..i cell di oggi fanno bellissime foto...poi è ovvio.. se nasce la passione...allora si alimenta la scimmia... |
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