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Ciao Diego


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user203495
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inviato il 25 Novembre 2020 ore 20:11    

VALDANO: "POVERO, VECCHIO DIEGO. ABBIAMO CONTINUATO A DIRGLI PER TANTI ANNI “SEI UN DIO”, E CI SIAMO SCORDATI DI DIRGLI LA COSA PIÙ IMPORTANTE: “SEI UN UOMO”


avatarjunior
inviato il 25 Novembre 2020 ore 20:20    

chi lo ha indicato come esempio?...qui si parla del grande campione ...

Sicuramente un grande, grandissimo Giocatore di calcio ma un campione si distingue dentro e fuori dal campo, purtroppo a lui mancava la parte "fuori"

avatarsenior
inviato il 25 Novembre 2020 ore 20:41    

Ragazzi.... Avete ragione tutti.... Un grande

avatarsenior
inviato il 25 Novembre 2020 ore 20:50    

Il più grande...come lui nessuno....fortunato ad averlo visto giocare dal vivo...r.i.p.

user33434
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inviato il 25 Novembre 2020 ore 21:18    

Il me stesso adulto sta cercando di spiegare al me stesso bambino che il suo mito non c'è più ma non trova le parole.

avatarsenior
inviato il 25 Novembre 2020 ore 21:19    

sportivamente parlando è stato un grande, unico e inimitabile ma come uomo e come persona non è stato all'altezza di altrettanta gloria. RIP

avatarsenior
inviato il 25 Novembre 2020 ore 21:57    

Nella grandezza si fanno anche errori. Nessuno è esente, chi più chi meno. Non facciamo utopia. Lasciando il privato da parte che è conosciuto e sconosciuto amenochè non lo si abbia vissuto di persona, un saluto a Diego, che ha scritto la storia di uno sport. Il privato, per chi è credente, lo lasciamo analizzare da 'qualcuno' che ne sa un po più di noi. Ma restando al calciatore, il suo nome è impresso nella mente di sportivi e non solo, anche estranei al calcio. Ciao Diego.

user33434
avatar
inviato il 25 Novembre 2020 ore 23:01    

"Viene dalle magre Americhe del sud, suddite del nord, viene dalle tirannie fratricide il più felice guizzo guappo e prestigiatore del calcio di ogni tempo. Maradona, Armando Diego, argentino come il tango, è venuto a far sgranare gli occhi e spellare le mani dagli applausi al vecchio continente. Il suo piede sinistro è stato il più sofisticato strumento di precisione della geometria e giocoleria del calcio.

Venuto a vincere? Si, anche quello, ma non quanto poteva. Senza una quota di spreco non si dà grandezza. Grandezza è anche infischiarsene dei risultati, delle somme tirate. Badare di più invece all'attimo felice del palleggio, allo scatto, al passaggio che lascia a bocca aperta. Non è stato solo talento. Maradona fu atleta in avanzo sui tempi, allenamento doppio che metteva una molla dentro le gambe corte lanciate a mulinello più che a corsa, a divorare spazio. Napoli l'ha avuto nei suoi anni Ottanta, nel tempo in cui cambiava i connotati, si staccava dal sud per agguantare un lembo di nord. Napoli ha avuto Maradona non come re, ma come anello al dito, quello nuziale. I re spettano a città monarchiche, Roma, Torino.

Napoli città anarchica ha avuto Maradona in dono dall'America del sud, a contropartita dei milioni di emigranti salpati dal molo Beverello per Rio De La Plata. Napoli ha a avuto i carati preziosi dei suoi piedi a titolo di restituzione. Maradona le assomigliava. Come lui, la città poi si è lasciata andare, sazia del trionfo, che dev'essere breve, se no opprime."

Erri De Luca

avatarjunior
inviato il 25 Novembre 2020 ore 23:24    

Perché crediamo di avere il diritto di giudicare il comportamento di una persona? Perché famoso e conosciuto? O perché pensavamo fosse vicino a noi, uno di noi? L'unica persona cui avremo il diritto di giudicare siamo noi stessi, e senz'altro di errori ne troveremo a migliaia.
Godiamoci il ricordo del più grande che i moralismi appartengono a quelli meno rigorosi con se stessi.
Chau campeón!!!

user177356
avatar
inviato il 25 Novembre 2020 ore 23:32    

Perché crediamo di avere il diritto di giudicare il comportamento di una persona?


Perché quella persona si espone volontariamente al nostro giudizio, sapendo di essere idolatrato dai più, esattamente come in questo thread.

No, non c'è nulla da fare, quest'agiografia la trovo rivoltante, emblematica di un paese con la coscienza in putrefazione.

Addio, continuate pure.

Edit: però è un ottimo spunto per bloccare parecchi utenti.

avatarjunior
inviato il 25 Novembre 2020 ore 23:45    

Se ti riferisci a quanto scritto da me segnalami l'agiografia. Io non la trovo. Ho solo parlato del diritto di tutti gli essere umani a non essere giudicati.

avatarjunior
inviato il 26 Novembre 2020 ore 0:14    

Quando Diego Maradona saltò davanti al portiere Shilton e gli fece passare con la mano la palla sopra la testa, alle Malvinas il consigliere municipale Louis Clifton avvertì il primo mancamento.

Il secondo, più prolungato, si verificò quando Diego dribblò mezza dozzina di inglesi e segnò il secondo goal per l'Argentina. Fuori un vento gelato spazzava le strade deserte di Port Stanley e le truppe britanniche chiuse in caserma ascoltavano, turbate, come il piccolo diavolo del Napoli stava rovinando la festa del quarto anniversario della riconquista di quelle che loro chiamano Falkland.

Il consigliere municipale Clifton sospettò la congiura e cercò di mettersi in contatto con il Foreign Office di Londra mentre io, dalla mia casa nel quartiere della Boca a Buenos Aires, cercavo di chiamarlo per spiegargli che quando noi eravamo bambini i goal fatti dopo una serie di dribbling contavano doppio, e perciò la seconda rete di Diego valeva anche per quella che aveva segnato di pugno.

Nelle strade di Buenos Aires sfilavano centinaia di macchine imbandierate che chiedevano la restituzione delle Malvinas perdute dal generale Galtieri nel 1982. Nei camion pieni di ragazzotti che scendevano dai quartieri di periferia si inneggiava al nome di Maradona, e le radio ritrovavano i toni sciovinisti che avevano accantonato dopo la capitolazione di Puerto Argentino.

Osvaldo Soriano

avatarmoderator
inviato il 26 Novembre 2020 ore 0:29    

I napoletani meritavano un Re speciale, in grado di prenderci per mano ed è arrivato LUI.
NAPOLI PIANGE!


Ti segnalo la chiosa di una rubrica che leggo abbastanza abitualmente e che oggi è dedicata alla prematura scomparsa di Diego Armando Maradona ; l'autore è Michele Serra:
" ..... Non fatevi troppe domande, voi che non amate il calcio o non lo capite, ed è vostro diritto. Perdonate a cinque o sei miliardi di persone questo dolore così semplice, così unanime, così grande. Se fossi argentino avrei pianto tutta la notte, se fossi napoletano piangerei ancora adesso. ..."


R.I.P.

avatarsenior
inviato il 26 Novembre 2020 ore 8:32    

Ma tutti i moralisti che guardano all'uomo fuori dal campo, quando guardano un quadro di Caravaggio pensano che l'autore era bravo, ma era un assassino? E quando ascoltano un assolo di Hendrix o una canzone dei Doors, pensano che tanto erano solo dei drogati? Ed è così povera l'umanità da dover cercare modelli a tutti i costi in tutto? Maradona è stato il più grande in quello che sapeva fare meglio e che, soprattutto, amava fare. Di lui resteranno le magie in campo, i gol impossibili (anche quello di mano), i trionfi e le interviste con Gianni Minà. Tutto il resto è noia.

avatarsenior
inviato il 26 Novembre 2020 ore 9:04    

@alessadro concordo in tutto.
Un uomo che, in un altra epoca non ha retto una pressione enorme.

Mi chiedo se i migliori giocatori attuali... A 24 anni potrebbe fare la scelta di giocare in una squadra come il napoli dell'epoca.... Giocandosi una carriera, rischiando oltre che sul campo nella vita.

Lui lo ha fatto... E ha vinto! A lui il merito del coraggio, a lui gli onori, e la comprensione delle umane debolezze.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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