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E poi ci domandiamo perchè le cose vanno un po' così


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user177356
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inviato il 17 Novembre 2020 ore 20:05    

C'è chi vorrebbe vivere in campagna e non può...


Non è che "non può", ma "non vuole" rinunciare a qualcosa.

La maggior parte di quello che ci fa comodo considerare al di fuori della nostra portata richiede soltanto un po' di chiarezza sulle cose che vogliamo davvero.

Conosco un sacco di gente che invidia dove vivo (posto piccolo, servizi a misura d'uomo, aria pulitissima, costo della vita più che accettabile) ma che poi non rinuncerebbe mai all'aperitivo, allo shopping, ad un lavoro ben remunerato. Io adesso guadagno, se va bene, un terzo rispetto a sei anni fa. E quel reddito era stabile, quello di adesso piuttosto aleatorio.

avatarsenior
inviato il 17 Novembre 2020 ore 20:17    

Beh, forse hai scelto di abitare in campagna, no?


Ho sempre scelto di RIMANERE in campagna, ma ci sono nato.
Come TheRealB, guadagno un terzo di quanto potrei se fossi disposto ad andare ogni giorno a Bologna in ufficio.
Avrei più soldi, certo, ma MALEDIREI ogni singolo giorno.

user177356
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inviato il 17 Novembre 2020 ore 20:33    

Se fossimo un paese guidato da persone di media intelligenza (media, eh), lo smart working diventerebbe ubiquitario e avremmo un ribilanciamento della popolazione tra grandi città e piccoli centri, a tutto vantaggio del paese e degli individui, sotto molti fronti.

500.000 newyorkesi hanno abbandonato la città dall'inizio dell'epidemia negli USA.

Il mio commercialista, che ormai con la fatturazione elettronica potrebbe far lavorare i collaboratori ovunque, li tiene invece assiepati nel suo ufficio.

avatarsenior
inviato il 17 Novembre 2020 ore 20:44    

Se crei l'hip

Hype non hip. :-P

user12181
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inviato il 17 Novembre 2020 ore 21:52    

Io vivo in campagna, (più montagna, Valtellina 700/800 m ), dalla fine del primo lockdown. Mi chiedo se anche altrove in campagna l'odore di letame sia così pervasivo. Ogni tre-quattrocento metri c'è una stalla o qualche recinto di vacche (senza contare capre, pecore, cavalli, asini). L'odore di vacca è di gran lunga quello dominante, anche a causa del letame sparso sui prati. Durante le mie passeggiate quotidiane ho ormai imparato a cogliere le differenti sfumature di odore, direi quasi anche ad apprezzarle. Oggi in un recinto ho visto addirittura alcune vacche di razza scozzese highlander (mi pare), basse, con il pelo lungo e corna molto lunghe e larghe. Ipotizzo si tratti innanzitutto di un esperimento per verificarne la resa. Mi è parso però di indovinare anche un tratto disinteressato, amatoriale, del loro proprietario, che, mi dice mia moglie, dovrebbe essere il figlio del "Bulu", qui ognuno ha un soprannome, dal momento che i cognomi sono molto pochi. Infatti non sono decornizzate come pressoché tutte le vacche allevate per finalità economiche nella zona. Comunque alla fine finiranno in pentola, spezzatino con la polenta, loro o i pargoli, è una legge inesorabile. C'è anche un toro possente di razza francese da carne, limousine, che pascola tranquillo e solitario. Il proprietario me ne ha parlato con grandissimo affetto e tenerezza, dice che è buonissimo. Gli dispiace molto doverlo macellare a gennaio, ma il suo tempo è ormai scaduto... Certamente è più innocente di Sante Caserio.

"Il sedici di agosto, sul far della mattina,
Il boia avea disposto l'orrenda ghigliottina,
Mentre Caserio dormiva ancor
Senza pensare al triste orror.

Entran nella prigione direttore e prefetto,
Con voce di emozione svegliarono il giovinetto;
Disse svegliandosi: "Che cosa c'è?".
"è giunta l'ora, alzatevi in piè"."

avatarsenior
inviato il 17 Novembre 2020 ore 22:12    

Alvar Mayor e TheRealB: per fortuna non abbiamo tutti le stesse sensazioni, altrimenti vivremmo tutti in un quadrato grande quanto un fazzoletto. Vivo in una zona centrale di una grande città, per fortuna in un appartamento decisamente più grande dei 70 mq, ma soprattutto con tutto a portata di mano. Non ho quasi mai bisogno di usare l'auto; nel mio quartiere ci sono cinema, due teatri, due musei (di cui uno all'interno di un parco pubblico) bar e ristoranti a decine, negozi di ogni genere che, facendosi anche concorrenza, non sono cari.E poi diversi supermercati di cui due aperti anche tutta la notte, una piscina e dei campi da tennis e la possibilità, tramite metropolitana e tre funicolari, tutte nel raggio di 200 metri da casa mia , di arrivare praticamente dovunque in città. Ah, dimenticavo: ho anche il lavoro a 50 metri da casa. Non vivrei in nessun'altro posto. Eppure ogni tanto anche a me fa piacere ritirarmi in una casa tranquilla che ho in montagna, fare una passeggiata con aria purissima, magari sciare, fare delle foto di vecchi borghi dall'aspetto..."magico", fare passeggiate in bicicletta, passare una serata davanti al camino. Però, dopo un po', devo ritornare alla mia vita...
Certo, il Covid ha un po' mescolato le carte

avatarsenior
inviato il 18 Novembre 2020 ore 9:31    

Claudio, il mondo è bello perché vario ... io in città non ci vorrei vivere ... se tu sei contento, sinceramente mi fa piacere per te, io diventerei matto.

avatarsenior
inviato il 18 Novembre 2020 ore 10:25    

In città è bello vivere ed io che non ci vivo, avrei piacere a provare .

Penso a Milano ... hai tutto a tiro , comodità , culture , iniziative , contatti sociali di ogni tipo e ristorazione per ogni tasca e palato .

Se per città mi inserite che so ... Lecco , Como , Monza , no allora sto bene dove sono . Ma se per città intendete una città come Milano allora si , un desiderio ce l'avrei .

Poi comunque sto bene dove vivo e non mi lamento . Però non disdegnerei vivere in città (solo che causa mio lavoro e la casa che costruisco da anni , non posso farlo ) .

avatarsenior
inviato il 18 Novembre 2020 ore 10:50    

Bianco o nero.....in mezzo il grigio. Il pensiero delle persone non sarà mai uguale su nessun argomento. Le divisioni ci sono state e ci saranno sempre. Quello che va bene a uno non andrà bene ad un altro. Facciamocene una ragione e ognuno viva la sua vita.

user177356
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inviato il 18 Novembre 2020 ore 11:01    

Vivo in una zona centrale di una grande città, per fortuna in un appartamento decisamente più grande dei 70 mq, ma soprattutto con tutto a portata di mano. Non ho quasi mai bisogno di usare l'auto; nel mio quartiere ci sono cinema, due teatri, due musei (di cui uno all'interno di un parco pubblico) bar e ristoranti a decine, negozi di ogni genere che, facendosi anche concorrenza, non sono cari.E poi diversi supermercati di cui due aperti anche tutta la notte, una piscina e dei campi da tennis e la possibilità, tramite metropolitana e tre funicolari, tutte nel raggio di 200 metri da casa mia , di arrivare praticamente dovunque in città.


Questo intervento avrei potuto scriverlo io sei anni fa: tre line della metro, Brera a dieci minuti di passeggiata, supermercati, ristoranti, negozi. In cinque anni avevo percorso con l'auto circa 2.500 km l'anno. Lavoravo come consulente, metà del tempo presso i clienti, metà da casa, rarissimamente in ufficio.

Tuttavia, la mia qualità della vita oggi è molto superiore. Innanzitutto, respiro. Quando torno a Milano mi chiedo come potessi sopravvivere con quell'aria. Poi posso permettermi una vita molto meno frenetica, grazie anche ad un costo della vita molto più basso. Soprattutto, sono fuggito da quella mercificazione del tempo libero che la città ti impone: palestra, shopping, etc.

Le uniche cose che mi mancano sono la Scala e i teatri milanesi.

avatarsenior
inviato il 18 Novembre 2020 ore 11:07    

@TheRealB
ma sei rimasto in lombardia o sei andato fuori?
Abitando a Milano in questo periodo farei a cambio con Murmunto e il suo odoreMrGreen

avatarsenior
inviato il 18 Novembre 2020 ore 11:19    

Ragazzi,se vi ricordate,qualche anno fa c'era la moda delle vecchie fotocamere di plastica,tipo Diana o altri modelli simili,roba che molti avevano letteralmente buttato. Purtroppo,oggi manipolare certe menti,è facilissimo.

avatarsenior
inviato il 18 Novembre 2020 ore 11:22    

TheRealB io non ho mai vissuto a Milano ma penso che le distrazioni siano facoltative .

O meglio , la città è ricchissima di attrattive e propone un sacco di spunti per il tempo libero . Ma nessuno penso sia obbligato ad andare in palestra o altre cose . In palestra ci puoi andare anche nei paesini difatti ne sorgono come funghi (io non sono mai andato in una palestra in vita mia) .
Shopping è facoltativo e lo si fa sia in città che nei paesi ... ma ognuno è influenzabile a modo suo da queste cose e forse io sono meno influenzabile (non saranno contenti gli influenzatori e me ne vorranno)

Ad ogni modo il bello della vita è che ci sono sfumature per ognuno di noi e tu che non eri adatto alla città hai trovato il tuo equilirio altrove . Io auguro a tutti di trovare il proprio micromondo ad hoc .

LEggevo con interesse di una ragazza che stava spendendo la sua vita girovagando per il mondo e vivendo di adattabilità in ogni luogo che raggiungeva . Anche quello è un bel modo di vivere secondo me . Molto bello .


user177356
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inviato il 18 Novembre 2020 ore 11:27    

ma sei rimasto in lombardia o sei andato fuori?


Premetto di essere nato e cresciuto a Roma, che ho abbandonato senza rimpianti all'età di trent'anni e dove non ritornerei nemmeno se mi coprissero d'oro.

Ho girato parecchio l'Italia, da Napoli a Torino a Firenze a Mantova a Lecce a Reggio Emilia a Catanzaro a Milano.

La pianura padana non fa per me, da Cuneo fino a Treviso, comprese le prealpi e le colline dell'appennino. Non mi trovo con la luce, il clima, le persone, pur avendo sposato una milanese. Ho vissuto due anni in Emilia e sono stati una tortura, sia per il clima meteorologico sia per quello umano. Non è un giudizio sulle persone, ma solo una valutazione di incompatibilità culturale (non politica, eh). Per lavoro ho frequentato a lungo anche Lodi, Brescia, Bergamo, Verona, posti dove non vivrei mai.

Milano mi è sempre piaciuta, l'ho vista per la prima volta a diciott'anni e decisi che prima o poi ci sarei andato a vivere. E infatti poi l'ho fatto, vent'anni dopo, per una decina di anni. Felice di averlo fatto, felicissimo di aver chiuso quell'esperienza.

Sono ritornato nella terra dei miei avi, in Italia centrale, in un paese di seimila abitanti, in collina.

avatarsenior
inviato il 18 Novembre 2020 ore 11:32    

a ok bei giri :-)

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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