JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

Fine escursioni fotografiche


  1. Forum
  2. »
  3. Blog
  4. » Fine escursioni fotografiche




PAGINA: « PAGINA PRECEDENTE | TUTTE LE PAGINE |

avatarjunior
inviato il 05 Novembre 2020 ore 18:14    

Quoto Carmelo, da non Fotografo e soprattutto da non creativo ma da appassionato condivido il suo pensiero: durante il lockdown ho riscoperto casa, soprattutto la mia cantina.
E' un periodo angosciante...

user177356
avatar
inviato il 05 Novembre 2020 ore 18:40    

il lockdown non sarà di alcuna utilità se non se ne approfitterà, nel frattempo, per tentare almeno di adeguare le strutture sanitarie all'emergenza


Non si può "adeguare le strutture sanitarie all'emergenza". Non ci sono i soldi, non ci sono le strutture, non ci sono soprattutto le persone. In teoria puoi comprare anche centomila respiratori per la terapia intensiva, ma poi bisogna trovare i reparti dove metterli, installarli, e reclutare migliaia di medici e di infermieri per farle funzionare.

So che è duro da accettare, ma saranno necessarie limitazioni alla nostra libertà di movimento per almeno un altro anno (sempre ammesso che arrivi un vaccino e che in qualche mese si riesca a vaccinare una quota adeguata della popolazione). Questo significa la fine per molte attività (io ho chiuso la mia, ad esempio, rimettendoci una somma con la quale avrei potuto comprare un paio di Phase One e lasciando a casa due persone*), ma non ci sono alternative.

* questo giusto per ribadire che il cvlo, caro Nessunego, è proprio il mio.

avatarsupporter
inviato il 05 Novembre 2020 ore 20:15    

Hai ragione... hai talmente ragione che, infatti, non ci hanno neanche provato a prepararsi per la "seconda ondata" ampiamente prevista (forse in tutt'altre faccende affaccendati) e così ci siamo fatti trovare di nuovo "in braghe di tela"!
Staremo a vedere che fine farà economicamente e socialmente questo nostro povero Paese!

avatarsenior
inviato il 05 Novembre 2020 ore 20:44    

Non si può "adeguare le strutture sanitarie all'emergenza". Non ci sono i soldi, non ci sono le strutture, non ci sono soprattutto le persone.


Ma scusa, ma non c'erano stati dei soldi finanziati? Invece di fare Bonus vacanze o bonus bici o altro, nell'estate si preparassero ad attrezzare le strutture sanitare, formare i neo-laureati, far ritornare i pensionati al lavoro.... un'organizzazione del genere è utopia??


Per il resto, bisogna pensare che la gente non era indisciplinata, ma pensava addirittura che era una presa in giro dai governi del mondo e che sia collegato al 5g (insomma, roba del complottismo). Difatti sentivamo ragazzi dire "non c'è coviddi!".

Poi in Lombardia, anche con le precauzioni era stata comunque a rischio contagio alto, proprio perché lì c'è un afflusso maggiore di gente per chi va a Milano, chi viene da Milano, chi passa da Milano per andare da un paese all'altro. Qui direi che non c'è solo negligenza..

avatarsenior
inviato il 05 Novembre 2020 ore 21:29    

io mi sono messo in lockdown tre giorni prima che venisse decretato dal governo. Quest'estate, pur vivendo a pochissima distanza dal mare, mi sono guardato bene dall'andare in spiaggia. Da febbraioi sono andato in pizzeria tre volte, sempre solo all'aperto. Continuo a fare la spesa una volta ogni dieci giorni.

Quelli che ho visto in giro per bar e pub non avevano sedici anni, ma tra i trenta e i quaranta.
Io ce l'ho messo, il mio cvlo. L'avessero fatto anche gli altri, non saremmo di nuovo nella melma.
Il virus va fatto girare poco, non importa se tra i giovani o tra gli anziani. Capisco bene la frustrazione degli adolescenti, ma si tratta di un banale principio di responsabilità sociale.


Io sono un orso, vivo in campagna e lavoro da remoto al 100% da febbraio 2000, la mia vita sociale è limitata al supermercato (1 volta a settimana) e alla piscina (nuoto in una squadra agonistica anche alla mia tarda età), quest'anno ho saltato le ferie, ristoranti e bar quasi zero (2 pizze nel 2020) ... onestamente mi fa girare le balle che chi non ha fatto nulla per prevenire (ed ha aggiunto la solenne cazzata di aprire, tutte insieme e in presenza, le scuole di ogni ordine e grado), adesso mi venga a dire che IO devo stare in casa ... fare la spesa nei costosissimi negozietti del paese (non ci penso neppure: se paga Conte compro dove vuole lui, se pago io compro dove mi fa comodo), e non posso allenarmi come e quando mi pare.

Io la mia parte l'ho fatta e anche con gli interessi.
Sono stato e sono attento a tutto, mascherato ogni volta che ero tra la gente, e tra la gente il meno possibile.
Chi doveva prevenire non ha fatto nulla: soldi s×ti in ridicoli bonus, tralasciando gli interventi indispensabili.

avatarsenior
inviato il 05 Novembre 2020 ore 23:22    

Mi ritengo fortunato perché sono riuscito a fare quattro uscite autunnali nel mese di ottobre, sempre in solitaria, in giorni feriali e in luoghi dove non c'era un'anima.
Nel mese di novembre mi resta solo lo still life o la fotografia concettuale.
È avvilente rispettare le regole e le raccomandazioni, per poi ritrovarsi nuovamente rinchiusi, per colpa dei soliti menefreghisti che fanno quello che vogliono in nome di una libertà individuale che preclude la libertà altrui.

avataradmin
inviato il 06 Novembre 2020 ore 9:50    

chiudo qui perchè (inevitabilmente) le discussioni sul coronavirus finiscono in temi politici e polemiche.

user12181
avatar
inviato il 06 Novembre 2020 ore 10:00    

Io non ho capito la differenza tra attività sportiva e attività motoria. Gli esegeti del decreto (vedi Corriere della sera), che evidentemente non hanno idee chiare né sullo sport né sulla lingua italiana (non dubito che non le abbiano neppure gli estensori del decreto, che non ho letto) credono di "chiarire" dicendo che se un corre fa attività sportiva e può farla non nei pressi della propria abitazione, se invece cammina, fa attività motoria e deve restare nei pressi della propria abitazione. Roba da minorati intellettuali. Non oso pensare di dover affrontare la questione con qualche carabiniere, soprattutto non forestale.
Ho trovato questa definizione di sport del Consiglio d'Europa “Qualsiasi forma di attività fisica che, mediante una partecipazione organizzata o meno, abbia come obiettivo il miglioramento delle condizioni fisiche e psichiche, lo sviluppo delle relazioni sociali o il conseguimento di risultati nel corso di competizioni a tutti i livelli.”. A me, come camminatore, andrebbe bene, dubito che un caramba con determinati ordini sia disposto a discutere su quale sia la corretta definizione del concetto. Cercherò di convincerlo con la mia storia cardiologica. Che almeno mi facciano fare dieci chilometri sul sentiero Valtellina.
Vedo che la discussione è stata chiusa, sono entrato per il rotto della cuffia. Amen.


RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)
PAGINA: « PAGINA PRECEDENTE | TUTTE LE PAGINE |


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me