|
|
inviato il 25 Settembre 2020 ore 8:44
Verissimo!!!..da fotoamotore fai quel che ti pare da professionista No. |
user120016
|
inviato il 27 Settembre 2020 ore 20:17
Ho lavorato con la fotografia in passato. Da ragazzino in laboratorio ad aiutare mio nonno nel lavoro di camera oscura, per curiosità e nel tempo libero dalla scuola. Ai tempi dell'università come assistente (regolarmente dichiarato) di un fotografo di cerimonie. E per alcuni anni mi sono mantenuto gli studi. Dopo la laurea ho iniziato a lavorare diversamente e la fotografia è tornata un hobby. Non voglio scoraggiarti ma non tornerei mai indietro. Aver a che fare con clienti incompetenti (e fin lì...) che pretendono di insegnarti come fare il tuo lavoro, spesso maleducati (del tipo, io pago e tu fai cosa dico io) che pretendono tutto, subito e magari anche a poco prezzo... Insomma, oltre a partita iva e competenza ci va un'enorme dose di pazienza. Sinceramente adesso i soggetti li scelgo io, esco a fotografare i miei bei paesaggi di montagna o le mie macro dove e quando ho voglia, sviluppo e stampo in base ai miei gusti e non ho scadenze. Se fossi diventato un fotografo famoso e di tendenza da poter fotografare quel che mi passa per la testa, tanto basta il nome per vendere, allora bene, tutti felici e contenti. Diversamente, dovendo fare i conti con tasse, bollette e scadenze, credo che sarei arrivato a vivere con ansia, antipatia e forse anche angoscia una cosa che amo... |
|
|
inviato il 27 Settembre 2020 ore 20:43
Diciamo che il problema principale è il rapporto domanda/offerta. È come voler vendere ghiaccio in Groellandia. Però, se uno al ghiaccio ci aggiunge sciroppi e fa una granita, magari il ghiaccio lo vende anche in Groellandia. Quindi dipende se si hanno degli assi nella manica da tirare fuori e che pochi o nessuno offre. In caso contrario è dura da dire ma chi me lo ha fatto fare. |
user120016
|
inviato il 27 Settembre 2020 ore 20:52
@Nessunego, l'esempio del ghiaccio rende perfettamente l'idea. Il punto è anche un altro però... Per tirar fuori questo asso nella manica, rimango me stesso o devo snaturarmi per vendermi meglio? In tal caso, almeno per me, no, grazie... |
|
|
inviato il 27 Settembre 2020 ore 21:29
In generale, in qualsiasi lavoro, fai quello che devi, non quello che vuoi. Sceglierti un lavoro può solo tentare di restringere il campo, in modo che quanto più possibile di ciò che devi possa in alcune circostanze rientrare in quello che vuoi. Anche il direttore d'orchestra si ritrova la scaletta del concerto che è imposta dalla direzione dell'opera. Magari lui avrebbe tanto voluto dirigere altro in quel momento, ma deve fare quello che gli dicono. Certamente però almeno gli piace fare il direttore d'orchestra e ogni tanto gli capiterà pure che quello che gli dicono di dirigere sia quello che lui vuole dirigere in quel momento. Se avesse fatto il notaio e avesse relegato la passione per la direzione d'orchestra ad hobby, non sarebbe mai diventato così bravo e non avrebbe avuto modo di dedicare così tanto tempo alla sua passione per la musica, perché tutti abbiamo 24 ore al giorno. Quindi il punto è che l'amatore mette la passione al servizio di sè, usandola un po' come una prostituta. Il professionista la sua passione la mette al suo stesso livello, se la sposa, e come in un matrimonio ci sono alti e bassi e responsabilità e problemi, così anche facendo della passione una professione. Però così si cresce assieme e si provano emozioni che altrimenti sarebbero impossibili, non si usa l'altro per mero piacere, si fa l'amore, non si scopa. Questa è l'illusione dell'amatore, che usare la passione come una putt ana ti renda più libero e felice. Non è così. Ovviamente non è che uno si sposa ogni ragazza che vorrebbe farsi e quindi evviva gli hobby, ma il punto è che quando ti innamori veramente devi rassegnarti, se la passione è troppo forte, non te la puoi vivere come un hobby. Esiste ovviamente anche il contrario ed è il matrimonio di interesse, ossia fare un lavoro che non ami solo perché ti fa stare tranquillo. Questo fa sì che tu ti debba cercare altre storie in giro, ossia relegare una passione che ami ad hobby per riempire il vuoto del tuo matrimonio. Sono entrambe strade destinate all'infelicità. Non esiste alternativa alla coerenza. Se ami qualcosa, dedicatici con tutto te stesso, sapendo che ci sarà anche dolore. Se non ami qualcosa, non dedicartici solo per la promessa di una qualche tranquillità. Perché un giorno morirai e ti accorgerai che la donna che amavi non l'hai mai conosciuta abbastanza e non hai passato abbastanza tempo con lei e che la donna a cui ti sei dedicato non è quella che vorresti al tuo capezzale. |
user120016
|
inviato il 27 Settembre 2020 ore 22:27
@Nessunego, sono d'accordo su alcuni passaggi ma non su tutto. Mi spiego... Di lavoro faccio il medico ed amo il mio lavoro. Anche lì ci sono alti e bassi e non posso certo scegliere quali pazienti curare e quali no. Per cui comunque gli alti e bassi del "matrimonio" con la medicina ci sono e, come giustamente dici, dedicando 8-10 ore al giorno a questo lavoro, in 20 e più anni di attività ho acquisito una professionalità che solo la dedizione a tempo pieno ha potuto darmi. Questo però non vuol dire non amare allo stesso modo la fotografia. Non è un volerla tenere in secondo piano come hobby perché non sono un professionista. Ti dirò, per poter coltivare questa passione che dura da 35 anni, ho addirittura acquistato un piccolo appartamento dove allestire laboratorio, camera oscura, sala pose e sala proiezione. E sto ancora pagando un piccolo mutuo. Non è la "prostituta" come tu dici da cui trarre piacere. Anzi, proprio il fatto di non volerla contaminare con interferenze esterne, committenti e denaro, per me, vuol dire volerla tenere solo per me. E non come una semplice amante da cui trarre piacere, sempre per stare al tuo parallelismo. Certo, non posso dedicarle 8 ore al giorno per cui non diventerò Oliviero Toscani. E chissenefrega, aggiungo. Ma di sicuro non vivo ansie da prestazione, non sono costretto ad inseguire la perfezione delle attuali attrezzature digitali o sbattermi sui social per farmi pubblicità perché non devo vendere nulla... Fotografo, sviluppo e stampo. E da ciascuna di queste attività traggo soddisfazione. Altro non desidero. Ripeto, questo è il mio punto di vista e rispetto chi invece ha il coraggio di lanciarsi in questo tipo di avventura. E gli auguri di riuscirci! |
|
|
inviato il 27 Settembre 2020 ore 22:44
Per carità, non era una critica a te o agli amatori in generale. Il senso più o meno era: se senti che è una passione troppo forte per non dedicarci tutto il tuo tempo, allora buttati sennò te ne penti. |
|
|
inviato il 28 Settembre 2020 ore 11:28
La passione ti può dare l'energia per prepararti al meglio (dal punto di vista della formazione), anche alle avversità che di certo arriveranno. Arriveranno però anche le gioie Basta essere coscienti di tutti gli aspetti. |
|
|
inviato il 28 Settembre 2020 ore 12:06
Non mi sentirei mai di sconsigliare un'iniziativa di intraprendenza anche se con enormi ostacoli da affrontare. Quello che invece mi viene da suggerirti è quello di fare un'analisi seria e realistica dell'attività che vorresti intraprendere. Ok l'entusiasmo, ok il talento e l'esperienza (anche se da amatore). Senza un businnes plan e una pura analisi dei costi e degli adempimenti legali e fiscali al giorno d'oggi non vai da nessuna parte. Poi sarai tu a decidere se potrai permetterti uno o più anni in perdita, in quale settore della fotografia specializzarti (uno dei primi consigli letti era 'trovati un paio di assistenti'. Ma perchè? mica esiste solo la fotografia da cerimonia, e ci sono bravi matrimonialisti che lavorano da soli) e quale sarà il mezzo migliore per farti un portafoglio di clienti. Il cuggino che fa foto gratis ci sarà sempre. E chi preferisce il cuggino difficilmente si rivolgerà al professionista (con tutto quello che ne consegue). Sono dell'idea che se sei un bravo professionista il lavoro lo trovi, il problema è...quanti sono bravi e completi professionisti al giorno d'oggi? ciao Carlo |
|
|
inviato il 28 Settembre 2020 ore 13:20
Rispondo con qualche giorno di ritardo, ma ho letto accuratamente tutte le risposte e vi ringrazio di tutti i pareri. Sia quelli che mi sconsigliano caldamente di gettarmi ed intraprendere la professione, sia chi, suggerendomi di valutare bene tutte le insidie che ci sono dietro, mi sprona a provarci. Nel post originario, che per pigrizia non ho avuto voglia di riscrivere, ho dato per scontato che si sarebbe trattato di un salto molto difficile, e non essendo un sognatore, ma anzi, vivendo con i piedi ben piantati per terra, prefiguravo un inizio difficile, con probabili anni in perdita o con guadagni limitatissimi. I conti, anche se in maniera abbastanza sommaria, li ho fatti. Avendo investito in questi anni molto in attrezzatura, ho comunque messo in conto altri esborsi per partita iva, pubblicità ed eventuali corsi professionalizzanti/master. So benissimo che il lavoro è lavoro, e la passione è tutt'altro. Sarebbe impensabile affrontare un lavoro fotografico con gli occhi dell'amatore. Però sento dentro di me di poter fare questo salto, di averne le capacità e la determinazione, e come accennato nella risposta a Salt, ho la sensazione che qualora non lo facessi, potrei pentirmene, perché oggi ho anche la possibilità di passare dei periodi in perdita, un futuro chissà... Non vorrei che fosse passato il messaggio del sognatore che prende la macchina fotografica e si aspetta di trovare folle disposte a pagarlo profumatamente per i propri servizi, so che è un mondo inflazionato, pieno di persone disposte a spendere poco con la scusa "mio cugggino me le fa gratis". Ma a parte un imb...ecille credo che nessuno possa aspettarsi una situazione del genere. Anche io, nelle poche esperienze lavorative, me la sono sentita di lavorare gratis esclusivamente perché si trattava di onlus, e gli eventi nel sociale che ho coperto mi toccavano sensibilmente in prima persona. Per quanto riguarda invece gli eventi sportivi, era saltato per costruirmi un piccolissimo portfolio, e anche li, per partecipare a qualche evento mediamente riconosciuto ce ne ho messo! In realtà il post voleva imperniarsi sul "come" iniziare e non sul "perché". E da questo punto di vista Alex221 mi ha chiarito alcuni dubbi. Probabilmente anche io sono arrivato alla conclusione che per distinguesti, o quantomeno per porsi un gradino più su dalle orde di amatori che hanno solo ottime capacità tecniche, un corso potrebbe essere essenziale. Ovviamente non parlo di corso base di 200 euro. Ma un professionalizzante o master da diverse migliaia di euro che potrebbe completarmi, soprattutto sotto il lato professionale come diceva Carlopi. Anche qui, so che per quanto una persona possa pagare, non ti trovano lavoro, non aprono porte, ecc ecc. Ma a livello di esperienze e bagagli potrebbero pormi su un altro livello. Ovviamente non vi sarà sfuggito che sto parlando al condizionale... Su questa scia, per quanto riguarda invece il lato professionale posso dire che diversamente dalla fotografia di cerimonia, dove magari la gavetta con un professionista (che per quanto difficile forse si riesce a trovare) o l'apertura di uno studio con eventuali collaboratori, i dubbi sul come proporsi ad agenzie, editoria ecc per la fotografia sportiva e di eventi, rimangono! Gli agganci, come dice Salt, immagino servano in qualsiasi tipo di fotografia per agevolare l'ingresso... |
|
|
inviato il 28 Settembre 2020 ore 18:32
“ primi consigli letti era 'trovati un paio di assistenti'. Ma perchè? mica esiste solo la fotografia da cerimonia, e ci sono bravi matrimonialisti che lavorano da soli) e quale sarà il mezzo migliore per farti un portafoglio di clienti. „ Carlopi.. un paio di assistenti (a chiamata) sono indispensabili per molti motivi. A) sono a chiamata e quindi costano solo se ti servono. B) se ti presenti con uno o due assistenti il lavoro e' piu' semplice e piu' professionale. Una squadra fa piu' presa sul cliente di uno che arriva e fa tutto da solo... anche nella foto di prodotto. C) guadagni sul tuo lavoro e in percentuale su quello degli assistenti. D) dipende molto dal tipo di Fotografia ma pochissimi riescono a farsi che so un concorso di equitazione da soli (lavorare dieci ore a scattare con un tele pesa e alla fine se scatti non prepari le foto da vendere) E) puo' capitarti un problema improvviso..che so un mal di pancia, una storta, se hai gli assistenti sei coperto, altrimenti dai buca. F) i lavori spesso si accavallano.. avere chi ti aiuta puo' permetterti di coprire situazioni difficili. Poi c'e' chi fa tutto da solo, naturalmente.. ma dipende molto da cosa fai e come lo fai. Se gia solo devi montare dei set , sostenere dei pannelli, ti serve qualcuno.. altrimenti le ore di lavoro corrono e non finisci mai. Per esempio.. facciamo molti grandi saloni.. il minimo per fotografare un salone son tre persone. Sotto sei sicuro che non ce la fai..o che perdi buona parte dei momenti importanti. pensa solo alla cerimonia di inaugurazione, ne devi avere uno in sala e uno fuori. I punti di ripresa per le foto devono essere almeno due.. Se fai video devi avere almeno uno alla postazione fissa e uno con la steady. Non dimentichiamo che poi le autorita' si muovono rapidamente. Non puoi metterti a smontare cavalletti e postazioni mentre gli corri dietro. E lasciare incustodita l'attrezzatura in un salone e' quanto meno azzardato... |
|
|
inviato il 28 Settembre 2020 ore 20:01
come hai giustamente scritto, un corso da 200 euro non serve a nulla, ti assicuro che l'80% di chi fa corsi, li fa perchè non ci campa di fotografia e prova ad insegnare per arrivare a fine mese. Corsi di fotografia non te li consiglio quindi, anche perchè la fotografia son 3 cose da sepere e gestire, tempi, diaframma e iso. Esperienza... devi fare tanta esperienza sul campo, mangiare fotografie dei big dalla mattina alla sera, per capire cosa ti piace e cosa no, e da li partire per crearti un tuo stile. Non copiare, sennò sarai sempre un gradino indietro, ma qualsiasi foto che ti piace, che sia del settore che prediligi o di fiori,paesaggi,ritratti... tienila da parte (ad esempio su Instagram te le puoi salvare) e quando ne avrai tantissime, guardale e cerca di capire perchè ti piacciono, quello è quello che vuoi fare! Segui corsi avanzati di post produzione, segui corsi di marketing improntati soprattutto sui social. E l'ultimo consiglio, quanto vedi le tue fotografie, devi dire e pensare che fanno schifo. Non ti devono piacere, devi continuare a migliorare costantemente. Lascia perdere i commenti degli altri, le tue foto son brutte e devi farle meglio! Quando penserai di essere arrivato, di avere un livello sufficente per lavorare, stai commettendo l'errore che fa una grandissima fetta di fotografi che magari si aprono p.iva anche, e dopo 2 anni chiude con debiti. (spero sia chiaro quello che voglio dire, non ho idea di chi tu sia, non parlo delle "tue" foto attuali) Tutti gli altri consigli di Salt li approvo a pieno! |
|
|
inviato il 28 Settembre 2020 ore 20:20
Ciao. Visto che non mi pare di averlo letto considera bene anche la situazione Covid. Dato l'attuale contesto di restrizioni il 100% delle aziende stanno riducendo al massimo i costi, evitando tutte le spese non necessarie. Gli eventi sono ridotti al minimo (concerti, etc.) e anche i privati stanno posticipando matrimoni, feste etc. Quindi purtroppo non è il momento migliore in cui lanciarsi in una nuova aventura. |
|
|
inviato il 28 Settembre 2020 ore 20:28
Esattamente. O ti ritagli una nicchia tipo i tour virtuali che stanno decollando proprio a causa covid (ma richiedono attrezzature, software e conoscenze specifiche) o questo e i prossimi 10 anni saranno il momento peggiore per il lavoro. Chi si dispera adesso per la situazione economica non ha capito quanto staremo messi male nei prossimi anni. Questo è solo l'anticamera dell'inferno. |
|
|
inviato il 29 Settembre 2020 ore 3:31
...e aggiungo "ricordati che devi morire".  dopo le parole Nessunego ci vuole. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 257000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |