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Lo scatto del professionista


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avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2020 ore 23:28    

Che poi c'e' professionista e professionista. Infondo questo termine definisce qualcuno che viene pagato per fornire un servizio e non e' scontato che sia migliore di un appassionato che ha accumulato anni di esperienza solo per passione.

avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2020 ore 23:48    

Io imposto una o due priorità, il resto è tutto automatico.

avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2020 ore 23:51    

All 80% priorità dei diaframmi! Staratura su rotella posteriore, cambio misurazione esposimetrica su tasto dedicato! ;-)

avatarsenior
inviato il 22 Settembre 2020 ore 0:11    

Ai principianti si consiglia di scattare all'inizio in manuale per imparare a padroneggiare tutte regolazioni e non perderne il controllo quando successivamente alcune verranno affidate alla macchina.
Il tuo amico è probabile ti stia dando un saggio consiglio, ma al posto di spiegarlo lo passa come un dogma.

Concordo in pieno. L'intenzione di partenza è buona, perché all'inizio affidarsi troppo agli automatismi non permette sempre di capire bene le differenze tra le scelte di diaframma-tempo-iso.
Scattare in manuale ti permette di fare scelte ragionate e di apprendere quali impostazioni scegliere in base a ciò che vuoi ottenere e quindi ti permette di imparare più in fretta (sopratutto all'inizio). ;-)
In seguito si possono usare tranquillamente i semiautomatismi (priorità di diaframma o di tempo a seconda del bisogno), perché si è appreso che se si sceglie "x" ciò implicherà "y" e così via.

Scattare totalmente in manuale ha senso in alcune circostanze, però scattare solo in manuale in alcune situazioni non è pratico e si rischia di perdere scatti importanti. Diverso è il discorso in alcuni generi fotografici (ad esempio paesaggio) in cui puoi prenderti un po' di tempo in più e scattare totalmente in manuale. Questo salvo elementi particolari che vadano colti velocemente.

In generale ognuno fotografa come meglio crede/ritiene opportuno ed in base alle proprie esigenze.
Personalmente preferisco scattare tutto in manuale, ma in alcuni casi non disdegno di usare la priorità di diaframmi e, più raramente, quella di tempi. Il totalmente automatico non lo uso proprio.
Tuttavia quello che va bene a me non è detto possa andare bene ad altri e viceversa (un po' come i consigli). ;-)

avatarsenior
inviato il 22 Settembre 2020 ore 1:19    

Buonasera a tutti.
Probabilmente il titolo è un po' provocatorio, ma l'argomento mi è stato suggerito dopo l'ennesima “discussione” con un mio amico il quale sostiene che l'unico modo corretto di scattare foto sia in manuale.




il tuo amico ha detto giusto,come fai a compensare in automatico?se scatti in auto o bruci,o sottoesponi,esempio di modella che cammina per due metri sotto uno spot da 10.000watt e dopo un metro è al buio,scatti in automatico,ma nemmeno l'iso auto ti salva.Quando ti capita una persona asiatica con vestito nero,non venitemi a dire che focheggiando sul viso la macchina compensa il nero del vestito,quando fai street e c'è il sole che taglia a metà il soggetto scatti in auto?in studio dove alle volte on hai il ttl scatti in auto,così poi quando scattano i flash ottieni un'immagine bianca come il bucato?un tramonto lo scatti in auto?gli automatismi funzioneranno bene,però la fotocamera non ha ancora un cervello,alle volte anche il fotografo che gli dice quello che deve fare per avere una foto decente

avatarsenior
inviato il 22 Settembre 2020 ore 1:50    

Infatti stari e compensi e cambi tipo di misurazione...ma priorità diaframma o tempo si usa così! ;-)

avatarjunior
inviato il 22 Settembre 2020 ore 6:17    

Spesso, troppi neo-appassionati si comprano una entry level e la usano in manuale, complicandosi la vita, perdendosi nei menù e sbagliando esposizioni.

Tra l'altro le entry level sono le più complicate in manuale.

Per imparare, lavorare in A credo sia il modo più "facile", poi avanti con le altre modalità.

avatarsenior
inviato il 22 Settembre 2020 ore 8:42    

usare la modalità manuale può avere uno scopo didattico per far "toccare con mano" le grandezze fisiche che creano la foto e prenderne coscienza.( ma si può anche farne a meno)

poi uno usa la modalità che preferisce, conta il risultato finale se una foto funziona o no fine,
il resto sono "chiacchere e distintivo" MrGreen

avatarjunior
inviato il 22 Settembre 2020 ore 10:08    

In tutti gli incarichi svolti per le agenzie nel mondo della fotografia sportiva da 10 anni a questa parte è SEMPRE stato richiesto l'invio di JPG (quindi l'esposizione va azzeccata senza se e senza ma...) inoltre per gli eventi è necessario fare esposizione e bilanciamento del bianco manuali, altrimenti le foto non saranno mai coerenti tra di loro.

A parte questi casi, oggettivamente, non vedo problemi ad utilizzare gli automatismi che son presenti sulle macchine fotografiche (purchè si abbia consapevolezza di quello che si sta usando...)

Personalmente mi trovo più comodo con l'esposizione in manuale (tenendo d'occhio l'istogramma)... ma non ci sono regole o dogmi

avatarsenior
inviato il 22 Settembre 2020 ore 10:12    

Lascia stare quelli che hanno fatto due corsi di fotografia e un Workshop (oppure l'inverso...) non è detto che ci abbiano capito granchè..;-)
Anni luce fa tenevo corsi di fotogfrafia ripresa/sviluppo/stampa e c'erano ragazzi che capivano al volo e in poco tempo erano già padroni dei fondamentali, altri che si davano alla conoscenza degli ardware, come dicono quelli bravi, ed altri che si davano a caz....re con gli amici estranei al corso dando sfoggio di conoscenze che non avevano.
Se gli ausili alloo scatto ci sono, si usano ...se non ci sono pazienza se ne fa a meno, ma dire a priori che i professionisti scattano solo in manuale...è una emerita coglio...a. Se vai a scattare sport, generalmente devi settare la macchina sulla priorità al tempo, se fotografi paesaggio darai quasi sempre la priorità ai diaframmi...(lo dico per te che ami scattare con AV. Quanto al totalmente manuale vuol dire "profesionista", bah! la frase si commenta da sola.

Anni fa quando si fotografava la F1 con il B&W e colore, con sensibilità basse e macchine manuali, i "professionisti" erano soliti prendere il fuoco e l'esposizione in un determinato punto della pista generalmente in curva (le macchine fotografiche di allora non facevano quello che fanno oggi...) tutt'al più qualche bel panning...e via... se avessero avuto gli automatismi di oggi dubito molto che li avrebbero lasciati in macchina!Sorriso


avatarsenior
inviato il 22 Settembre 2020 ore 10:37    

Sono le stesse boiate di quelli che dicevano che L af non era obbligatorio!

avatarsenior
inviato il 22 Settembre 2020 ore 10:42    

All 80% priorità dei diaframmi! Staratura su rotella posteriore, cambio misurazione esposimetrica su tasto dedicato! ;-)


pure io!!

io scatto in manuale solo con il flash, per ovvi motivi

avatarsenior
inviato il 22 Settembre 2020 ore 11:44    

Scattavo in manuale 60 anni fa, ora sentire una cosa cosi mi fa pensare a quanto si è ipocr.... dal momento che già 40 anni fa chi poteva aveva già l'esposimetro esterno, ed ora vorrei vedere il faccio tutto in manuale se dopo aver messo il diaframma necessario, se mette un tempo a caso o guarda
l'apposita finestra dell'esposimetro.
Spesso chi dice che lavora in manuale lo dice per sentirsi qualcuno, ma attacca con il principiante, con chi ci lavora certe tavanate non attaccano.


saluti.

avatarsupporter
inviato il 22 Settembre 2020 ore 11:48    

Quante barriere mentali...
Se mi serve assolutamente determinare il diaframma di scatto uso Av
Se mi serve assolutamente determinare il tempo uso Tv
Se mi serve determinare entrambi uso M
Il tutto lasciando sempre gli ISO automatici e ponderando accuratamente la modalità di misurazione dell'esposizione
E a volte se ho il cervello staccato uso pure la P....

avatarsenior
inviato il 22 Settembre 2020 ore 11:51    

@Michele...esattamente! ;-)
lavorare con automatismi non vuol dire non conoscere la regola del 16! pensa che io ragiono ancora in din! MrGreen

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