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inviato il 19 Luglio 2020 ore 15:38
Anche se l'interessato rimane e rimarrà un fantasma, curiosamente almeno noi teniamo in vita il thread. “ ne vedo foto e ne vero nome, solo un nickname „ Beh, mi pare almeno di non aver postato un autoritratto invisibile. “ Continuo ad affermare che la ciofeca stampata in 70x100 avrebbe maggiore effetto, lo stesso per una foto di qualità e questo è insegnato in tutte le scuole d'arte e di fotografia. „ Direi che in ogni dove sulla Fotografia, per primo insegnano a valutare che un 70x100 di una ciofeca è molto meglio non stamparlo MAI. Ma se proprio devi o vuoi, caso mai sempre meglio in taglio piccolo che la pretenziosa maxi, che al di là delle apparenze dell'impatto, depone ulteriormente a maggior sfavore per il suo autore che sottolinea così in maniera altisonante e palese, la sua carenza in consapevolezza e capacità di giudizio ed autocritica, ovviamente per chi mastica la materia e non per il passante-visitatore medio. “ Dopo il giudizio che hai dato sulle foto ti direi lo stesso, di studiare fotografia e ritrattistica, non avranno uno schema luce particolare ( non sempre è richiesto ), ma certamente sono foto di ottima qualità e fuori dalla media. „ Tranquillo, è evidente che parliamo da piani ed esperienze troppo diversi. |
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inviato il 19 Luglio 2020 ore 15:45
Non vedo per ora nulla con la qualità degli scatti di Samuele , poi uno sono raccolte di autoritratti ( i cinesi ), altri ambientati, una altra sono foto di medici durante la piena pandemia. E' facile al giorno d'oggi schiacciare, come hai fatto ora, sul tasto "cerca" di Google e sapevo avresti fatto così. Che poi non ho visto mostre... certo se continui a cercare, su circa 8 miliardi di persone qualcuno che l'ha realizzata c'è. Se ognuno di noi facesse così, non ci sarebbero più mostre e nemmeno progetti, perchè qualcuno l'ha già fatto prima. “ Eccone uno molto ben realizzato e con foto che vanno oltre il formato fototessera. „ soffermiamoci su questo, davvero è migliore di quello di samuele? tecnicamente parlando? |
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inviato il 19 Luglio 2020 ore 15:48
“ E' facile al giorno d'oggi schiacciare, come hai fatto ora, sul tasto "cerca" di Google e sapevo avresti fatto così. „ Se ti rivolgi in questo ancora a me... Mi appare incomprensibile il tuo riferimento. EDIT: - Non mi si era al momento ricaricata la pagina... e solo ora noto i link... Per cui è ovvio che non era rivolto a me. A proposito del mio studiare... Nel caso dai un'occhiata a "Sharp" di Nigel Parry, almeno comprenderai meglio cosa significhi il Ritratto. |
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inviato il 19 Luglio 2020 ore 17:42
“ soffermiamoci su questo, davvero è migliore di quello di samuele? tecnicamente parlando? „ Ho scritto questo da qualche parte? Anzi se non ricordo male ho sottolineato la qualità tecnica delle foto di Samuele. “ Non vedo per ora nulla con la qualità degli scatti di Samuele , poi uno sono raccolte di autoritratti ( i cinesi ), altri ambientati, una altra sono foto di medici durante la piena pandemia. E' facile al giorno d'oggi schiacciare, come hai fatto ora, sul tasto "cerca" di Google e sapevo avresti fatto così. Che poi non ho visto mostre... certo se continui a cercare, su circa 8 miliardi di persone qualcuno che l'ha realizzata c'è. „ Qui si discute il concetto di ritratti di persone indossanti la mascherina e sinceramente non mi pare, fino a prova contraria un'idea originale visto che in pochi mesi ne sono state realizzate centinaia, con tecniche e inquadrature diverse ovviamente, l'idea in sé è tutt'altro che originale ma ormai direi banale, la realizzazione, malgrado la buonissima qualità tecnica non aggiunge un minimo di originalità al tutto, ha ragione Remember quando dice che sono fototessera con la mascherina e, paradossalmente, lancia un'idea decisamente originale che non è stata colta. Sì ho cercato su Google, se mi chiedi degli esempi di foto che ho già visto e considerato che a Roma, dove vivo, non hanno ancora allestito mostre di questo tipo ovviamente per riportare le citazioni che hai chiesto a Google, o ad altri motori di ricerca, devo rivolgermi, purtroppo non ho la dire di ricordare tutti i link a memoria. |
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inviato il 19 Luglio 2020 ore 22:10
@Samuele Marostegan Inutile dire che io avrei fatto diversamente. Ognuno farebbe a proprio modo. Ti faccio solo i complimenti per l'impegno di lavorare intorno a un "progetto" |
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inviato il 20 Luglio 2020 ore 0:16
"Nuovo progetto fotografico: Eyes Beyond the Mask". Cavoli, sei impietoso a sfoderare la sfilza di elenco link... Nuovo progetto? Beh, più che nuovo si direbbe essere piuttosto stra-usato, o meglio stra-abusato. |
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inviato il 20 Luglio 2020 ore 0:20
“ Cavoli, sei impietoso a sfoderare la sfilza di elenco link...Sorriso „ Io mi sarei astenuto ma mi è stato chiesto espressamente. |
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inviato il 20 Luglio 2020 ore 0:21
“ Ti faccio solo i complimenti per l'impegno di lavorare intorno a un "progetto" „ Vale anche se uno si cimenta con i Lego? Ovviamente ormai la deriva umoristica direi che sia ampiamente giustificata, in quanto il presente autore noto solo ora che vanta ben 5 post totali, come matricola d'iscrizione... E vista la sua perenne assenza, si deduce che abbia usato il forum solo con precisi intenti pubblicitari e nulla più... Per cui merita di essere un minimo bastonato. Infatti non vanno bene e non sono accettate neanche come fototessere... Ma solo perchè non hanno lo sfondo bianco. Comunque sembra che Al Qaeda e l'Isis, lo abbiano contattato per farne il loro fotografo ufficiale per le foto dei loro vari documenti di riconoscimento. |
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inviato il 20 Luglio 2020 ore 8:55
Buongiorno a tutti! Mi presento: sono Mattia e sono parte del team dietro al progetto Eyes Beyond the Mask. Come primissima cosa ci tengo a ringraziare ognuno di voi, nessuno escluso, per il tempo che ha speso per visualizzare e commentare il nostro progetto. Il vostro feedback, positivo o negativo che sia stato, ci è molto utile e lo apprezziamo davvero tanto. Partendo dal presupposto che io NON sono un fotografo ma un'utente finale qualsiasi, vorrei esprimere il mio personale parere sulle vostre osservazioni, andando a difendere (ove necessario) il progetto o, in ogni caso, spiegarlo meglio. Iniziamo! “ Siamo alla fototessere con la mascherina. „ Se parliamo di mera inquadratura… sì, hai ragione. Sono "fototessere con la mascherina". Non credo però sia cinico definirle così, lo trovo piuttosto riduttivo. Qualsiasi ritratto frontale, eseguito da qualsiasi fotografo del mondo (anche il migliore), potrebbe essere categorizzato come una fototessera. Penso che nessuno di voi si azzarderebbe a dire che i ritratti di Steve McCurry sono delle fototessere — e che sia chiaro, non sto minimamente paragando la bravura e la fama di McCurry a quella del mio amico Samuele La mano, lo stile e i colori sono molto differenti così come i soggetti fotografati. Ma la bellezza di un ritratto di McCurry non sta forse nelle espressioni del viso, negli sguardi e nelle caratteristiche cromatiche dei soggetti fotografati? Aggiungete una mascherina ai volti delle persone nelle sue foto (tagliando via quindi una buona metà della comunicazione paraverbale), otterreste davvero un risultato così tanto differente dalle foto di Eyes Beyond the Mask? Penso questa riflessione si colleghi molto bene a questo altro argomento che è stato sollevato: “ Purtroppo la condizione (giusta) di nascondere quasi tutto il viso, toglie la possibilità al ritratto di essere "specchio dell'anima". In questa serie di ritratti, dopo che ne hai visti dieci, li hai visti tutti. Non si riesce a creare empatia. „ Credo che questa frase evidenzi una mancanza di empatia da parte dell'osservatore più che da parte del fotografo Infatti, seppur io sia pienamente d'accordo che le foto siano "tutte uguali", non sono però così sicuro che si possa attribuire questa (apparente) limitazione delle foto nell'essere "specchio dell'anima" all'inquadratura o alla mancanza di un contesto al soggetto (e tanto meno alla presenza di una mascherina). Se lo specchio dell'anima sono gli occhi, a cosa serve sapere dove è stata scattata la foto? Cosa cambierebbe avere una visuale più ampia dell'ambiente circostante? L'unica cosa che influisce nella lettura dello sguardo sono i segni del viso o le altre espressioni facciali. Un sorriso, una particolare posizione delle sopracciglia, un'eventuale aggrottamento della fronte… Ma se queste cose sono (per cause imposte) in parte o del tutto nascoste da una mascherina, cosa meglio dei soli occhi per trasmettere emozioni? E, a essere del tutto sinceri, quante volte uno sguardo tradisce tristezza nonostante la persona sfoggi un sorriso smagliante? Sono convinto che le foto stiano facendo un ottimo lavoro. Come evidenziato anche nel sito, quello che gli occhi sanno dire è accessibile solo a chi sa fermarsi, osservare e ascoltare in silenzio le "parole" che uno sguardo dice. A ben pensarci, queste foto non solo stanno rendendo giustizia allo "specchio dell'anima" dei soggetti fotografati ma, anzi, stanno facendo da specchio sull'anima dell'osservatore che, evidentemente, non ha saputo soffermarsi abbastanza a lungo. Ogni altra disquisizione sull'acerbità del fotografo nella gestione dei ritratti o sul suo essersi documentato o aver studiato l'operato dei grandi maestri della fotografia, la trovo davvero sprecata. Che queste insinuazioni siano fondate o meno, come da più di voi confermato, il risultato parla per sé e la qualità degli scatti è comunque indubbia. Non voglio entrare nel merito se sia necessario o profittevole allestire mostre, libri, gadget o qualsiasi altro materiale o evento promozionale. Penso che solo facendolo si potrà avere un feedback e non ipotizzando. Quello che ad alcuni di voi è risultato un progetto banale e anche male eseguito, è stato comunque già sposato e apprezzato da un centinaio di soggetti fotografati e molti altri in lista d'attesa e raccoglie sempre e continuamente consensi. È un progetto perfetto? No, per niente. È, in qualche modo, "già visto"? Sì, probabilmente sì. Una cosa è certa però… se ha spinto alcuni di voi (di cui comunque non so nulla e di cui non mi permetterei mai di giudicare la professionalità) a esprimere "hate" verso il progetto, siamo sulla strada giusta Ci tengo ancora una volta a ringraziarvi tutti quanti. Infatti, come diceva Hemingway: “Preferisco un nemico sincero a gran parte degli amici che ho conosciuto.” Buona giornata! |
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inviato il 20 Luglio 2020 ore 9:18
“ “ Siamo alla fototessere con la mascherina. ? „ Io ho sopra scritto prima facendo i complimentati semplicemente per il fatto che c'è qualcuno qui dentro a juza che lavora per "progetti". E' un'evoluzione importante della fotografia contemporanea. Per quanto riguarda il progetto in se ho scritto che io avrei fatto diversamente, ma come tutti, ognuno ha la sua idea. Ma a proposito delle "fototessere" io sarei andato più a fondo. Userei proprio una macchina da fototessere in strada e inviterei i passanti a farsi fotografare per questo progetto. Peraltro l'Idea dell'uso della macchina da fototessere assolutamente non è nuova |
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inviato il 20 Luglio 2020 ore 9:18
Buongiorno a tutti! Il fantasma è tornato! E prontooooo a tormentare i vostri soooognniiiii! Tornando seri... il qui presente fantasma non rispondeva per il semplice fatto di aver scelto di fare un fine settimana tranquillo senza particolari "presenze tecnologiche". Ringrazio innanzi tutto chi piace il progetto e chi comunque si è preso il tempo di analizzare il progetto e darmi un feedback. Questo progetto è nuovo per me non nuovo in senso globale ma... in realtà sembrava una cosa al quanto scontata. “ Io non riesco ancora a essere a mio agio nei ritratti „ Anche io per anni non ho mai fotografato i visi delle persone, come un voler rimanere fuori dalla scena, essendo semplicemente uno spettatore. Perciò capisco e trovo molto bella questa cosa! Grazie per il feedback! “ ti consiglierei di fotografare anche persone sul posto di lavoro. „ “ ambientare decisamente i ritratti nella quotidianità delle persone. In questo caso riusciremmo a vedere vita, esperienze e sentimenti dei tuoi soggetti, in una rappresentazione "anomala", dove indossare la mascherina diventa il segno di questo periodo. „ Rispondo assieme a queste due cose prima di tutti ringraziandovi dei vostri commenti. Le vostre sono ottime proposte e consigli (per il discorso delle foto a lavoro comunque è una cosa che si sta valutando). Ma è proprio questo l'obiettivo, decontestualizzare la persona e renderla fine a se stessa. Inoltre eliminando quella che è la mimica facciale isolando l'occhio e lo sguardo. Proprio come dice Michael qui: “ è un progetto basato sullo sguardo dietro la mascherina „ “ cui mancano evidentemente sin qui ogni termine di altrui confronto e riscontro „ In realtà le più belle soddisfazione le ho avute proprio dal confronto con altri. È stato molto molto soddisfacente vedere persone (conosciute/sconosciute), fotografi e altri "ghiacciarsi" davanti a certi sguardi, sentirsi "divertiti" o a "disagio" al punto da chiedermi di cambiare foto! Queste sono cose che mi hanno fatto dire "ok! Continuo!" “ ... Fino arrivare a consigliare masochistimamente di spendere considerevoli cifre addirittura per stampe in formato maxigigante (Mamma mia, più che il suo bene direi che vuoi proprio tu, il suo male)... „ In realtà l'idea delle esposizioni non parte da me... ma da alcuni galleristi che hanno visto le foto e mi hanno proposto proprio di fare così in realtà “ a me pare che l'idea non sia poi così originale „ Rispondo qua includendo anche il messaggio con i link! Certo! Non era mia intenzione creare un progetto che nessuno ha mai visto! Ma ho guardato i link (e li avevo già ricercati in realtà). Si è vero a livello visivo siamo simili! Ma come diceva Michael (che ringrazio per la difesa a spada tratta ) li vedo differenti a livello di significato. Mi spiego. Uno ha foto ambientate legate ad un posto, uno è basato su equipe medica per raccontarne i volti, uno vuole raccontale le mascherine stesse. Qui io vorrei raccontare lo sguardo! Non tanto il periodo! Ma ciò che gli occhi possono raccontare! “ che sottolinea così in maniera altisonante e palese, la sua carenza in consapevolezza e capacità di giudizio ed autocritica „ Ehi!.... ho anche dei difetti! “ Inutile dire che io avrei fatto diversamente. Ognuno farebbe a proprio modo. Ti faccio solo i complimenti per l'impegno di lavorare intorno a un "progetto" „ Grazie mille Gaga! |
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inviato il 20 Luglio 2020 ore 9:24
Mattia, un conto è difendere un'idea, un altro è essere autoreferenziali che è spesso la via dell'insuccesso. Le osservazioni (quelle competenti) sono un vero tesoro per perfezionare un'idea, mentre tu liquidi le critiche anche quelle motivate con poche battute non argomentate, sprecando una risorsa. Se il vostro obiettivo è trasmettere vita, esperienze e sentimenti dei soggetti (cito dal primo post), l'approccio scelto è oggettivamente debole. Mi spieghi per cortesia da quali elementi dovrei ricavare vita, esperienze e sentimenti di ognuna delle persone ritratte? Se invece il vostro obiettivo è semplicemente una serie di ritratti tecnicamente ben fatti senza la pretesa di raccontare la storia che sta dietro ogni soggetto, allora siete forse sulla strada giusta. È un'operazione come tante altre non particolarmente originale e, data l'onda del momento, certamente riscuoterete alcuni giudizi positivi. Ma avrete raggiunto un obiettivo diverso da quello dichiarato in premessa. |
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inviato il 20 Luglio 2020 ore 9:28
“ Ma è proprio questo l'obiettivo, decontestualizzare la persona e renderla fine a se stessa. Inoltre eliminando quella che è la mimica facciale isolando l'occhio e lo sguardo. „ Samuele, il punto è proprio questo. Senza contesto e con i soli occhi secondo me non raggiungi l'obiettivo dichiarato: vita, esperienze, sentimenti. Se invece, come ho risposto a Mattia, il tuo fine è semplicemente un ritratto ben eseguito, allora ok. Procedi. |
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inviato il 20 Luglio 2020 ore 11:39
Sono assolutamente d'accordo con Ale Z, ritratti fatti molto bene ma che non dicono molto o che comunque non possono raccontare qualcosa della persona ritratta. Personalmente sarebbe una mostra che non andrei a vedere ma visto il periodo potrebbe anche avere del successo. | |

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