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inviato il 06 Luglio 2020 ore 21:06
Se si lascia correre la pandemia i morti di fame e di altre malattie saranno 20.000.000. I paesi che hanno attuato misure blande se ne sono amaramente pentiti e stanno facendo marcia indietro. |
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inviato il 06 Luglio 2020 ore 21:08
In Svizzera sono sempre stati sereni e ora ancora di più. In Svezia alla fine stanno bene dopo aver avuto qualche dubbio sulla loro strategia. Gli Stati Uniti hanno un'economia che sta volando nonostante tutto e se avessero fatto lock down serio se ne sarebbero amaramente pentiti dopo. A nessuno fan piacere i morti, ma i morti sono inevitabili in un verso o nell'altro, bisogna solo capire nel complesso cosa é peggio. L' opinione pubblica purtroppo é poco avveduta e si lascia influenzare troppo dalla mediaticitá di scene e numeri trasmessi in tv, non riesce certamente a ragionare in prospettiva e a mente fredda e questo é il principale limite dei Paesi in cui l'opinione pubblica conta qualcosa. I calcoli vanno fatti bene, sul lungo periodo e nel loro complesso. |
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inviato il 06 Luglio 2020 ore 21:16
Qualcuno che certamente conoscerai diceva che sul lungo periodo saremo tutti morti e, in questo caso, tale frase mi sembra addirittura profetica... In Cina dove l'opinione pubblica non esiste neppure stanno attuando da subito la politica piu' rigorosa ed efficace di contenimento del virus al mondo. Per me l'argomento e' chiuso, non ho piacere di continuare a ribattere certe considerazioni. Ciao Ale. |
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inviato il 06 Luglio 2020 ore 21:41
Sono dati parziali, ci si deve ragionare tra qualche anno vedendo quanto staranno meglio loro grazie al fatto di non avere ucciso l'economia e trascurato altre patologie. Contare i morti di oggi non ha alcun senso compiuto. |
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inviato il 06 Luglio 2020 ore 21:44
“ non ci vuole mago Otelma per capire quale strategia funziona... „ A proposito di maghi... ovviamente NESSUN astrologo al mondo aveva previsto il disastro che è successo. Ma sono sicuro che questo non farà vacillare la fede dei credenti nei maghi di ogni nazione, che continueranno a comprare Astra e simili e a leggere avidamente gli oroscopi. |
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inviato il 06 Luglio 2020 ore 21:46
Nessunego ha ragione: solo sul lungo termine vedremo se chiudere tutto sarà stata una scelta sensata oppure no. Tra un anno saremo DENTRO le conseguenze, vedremo quanti non avranno più un lavoro (e quindi saranno alla fame), quanti avranno chiuso, quanti saranno MORTI di altro perché gli hanno rimandato le visite, i controlli ecc. Sul lungo termine i conti sono molto difficili. |
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inviato il 06 Luglio 2020 ore 21:53
Io concordo con quello che hanno fatto i Cinesi hanno creato un ospedale dedicato solo a questa specifica malattia. Chiudele un infetto all' interno di una casa con i famigliari non infetti è un attentato alla vita a questi ultimi. |
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inviato il 06 Luglio 2020 ore 21:57
In realtà non mi pare si sia chiuso tutto, ma si è chiuso ciò che è superfluo ed era l'unica scelta sensata per contenere l'epidemia e non sovraccaricare ulteriormente un sistema sanitario che era già al collasso. Adesso è auspicabile che i comportamenti della collettività siano tali da evitare la necessità di nuove restrizioni su vasta scala. |
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inviato il 06 Luglio 2020 ore 22:53
Alcune osservazioni: 1) in un Paese come gli USA l'andamento della borsa non è strettamente correlato all'andamento dell'economia locale. Gran parte dei titoli sono relativi a multinazionali che sono influenzate dal trend globale e non da quello nazionale. 2) qualche settimana fa ho sentito che si erano persi 35 milioni di posti di lavoro. Non mi pare un dato da Eldorado.... 3) Il lockdown non è un'alternativa alla tenuta economica. L'economia la fa soprattutto la domanda, non la capacità produttiva. Se il problema fosse il lockdown, la crisi durerebbe qualche settimana. Il problema vero sono le modificazioni dei comportamenti e delle propensioni al consumo, ed è un discorso globale anche questo. 4) La teoria dell'immunità di gregge è una castroneria, a detta dei medici stessi. Funziona se lo strumento per conseguirla è la vaccinazione di massa, non il contagio. Oltretutto è una scelta a casaccio ancor più delle altre: non si hanno notizie nè certezze, sulla reazione immunitaria dell'uomo al COVID-19. Non si sa se, in che misura e in che percentuale produca immunità, non si sa quanto la risposta sierologica dia copertura immunitaria, non si sa quanto tale copertura duri. La teoria dell'immunità di gregge sullo stile Trump-Johnson-Bolsonaro è un semplice mandare al macello la gente sperando nello stellone. Potrebbe benissimo darsi che tra un paio di anni i paesi "aderenti" si ritrovino uno sfacelo sociale postpatologico e una popolazione bella pronta ad ammalarsi di nuovo. 5) Fatemi un esempio di una malattia contagiosa grave che si sia estinta per raggiungimento di immunità di gregge. Non si riesce neppure con le malattie esentematiche, che producono un elevatissimo livello di immunità. Forse la peste nera del '300, ma uccise un essere umano su tre nell'intera popolazione mondiale. |
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inviato il 06 Luglio 2020 ore 23:43
La disoccupazione USA pochi giorni fa si era ridotta tantissimo proprio perché hanno smesso col lock down. Questo non é un dato di finanza, é economia reale. Il lock down ammazza l'economia perché azzoppa sia la domanda che l'offerta. Non sono un sostenitore dell'immunitá di gregge, sono un sostenitore del fatto che i conti non sono chiusi e si faranno tra qualche anno e chi oggi si vanta di aver salvato migliaia di vite col lock down domani potrebbe piangere per altre maggiori conseguenze nefaste. www.google.com/amp/s/www.agi.it/economia/news/2020-07-02/usa-disoccupa |
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inviato il 07 Luglio 2020 ore 0:17
La verità è che non c'è una soluzione e nessuno è preparato per prendere decisioni di questo livello. Chi vivrà vedrà, come si dice..... |
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inviato il 07 Luglio 2020 ore 1:47
Quello che sfugge ai sostenitori del"fare finta di nulla" è che l'alternativa non è tra il chiudere tutto e l'andare avanti come prima. La pandemia esiste, gli effetti sulle persone, sulla vita comunitaria, sulla società civile, sull'economia saranno semplicemente differenti in funzione delle soluzioni adottate. Se l'alternativa fosse tra uccidere l'economia e la vita civile e assumere una maggior quota di rischio, se ne potrebbe parlare. Purtroppo l'alternativa è tra una prospettiva incerta ma ipotizzabile e probabilmente gestibile ad alti costi sociali, e un completo salto nel buio, fatto di un futuro in cui i tassi di contagio e di mortalità, la resistenza della sanità, la capacità di tutelare le persone e la società stessa sarà affidata completamente al caso: all'eventualità non certo prevedibile che la popolazione si immunizzi, alla speranza non certa che il virus si attenui, all'ipotesi tutta campata in aria che tenere tutto aperto produca effetti e danni sull'economia, minori di un periodo di lockdown. I dati certi di cui si parla sono due, per quanto riguarda gli USA: il primo è che l'economia e l'occupazione sono in risalita, il secondo è che il contagio aumenta invece di diminuire. Cosa succederà quando i malati, anzichè due milioni e mezzo, saranno venti, venticinque, trenta milioni? Cosa succederà se non si conseguirà la sperata immunità di gregge, se il virus endemizzerà, se gli USA diventeranno un grande lazzaretto isolato dal resto del mondo?? Perchè tra le possibilità, bisogna contemplare anche questa. Se il resto del mondo deciderà di pagare il prezzo di un contrasto rigoroso ed efficace, non riconoscerà certo agli USA il diritto di fare gli untori globali in nome della salvaguardia della loro economia.... |
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inviato il 07 Luglio 2020 ore 7:48
Mah, io sotto tanti punti di vista non ci vedo chiaro dietro la crisi della ripartenza. Ho la netta impressione che buona parte sia "costruita". Voglio dire che molte aziende tengono fermi gli ordini, riamndano le consegne. Attendono, lasciando pagare allo stato casse integrazioni, soldi a pioggia dallo stato alle aziende "in crisi" così da poter guadagnare 2 o 3 volte. 1, gli ordini li evaderanno dopo; 2 adesso il personale non lo pagano; 3 arriveranno i denari a fondo perduto e li intascheranno. D'altra parte mi pare che sia fin troppo chiaro che anche la dove ci sono società per azioni si mira solo ai dividendi e non si prende minimamente in cosiderazione l'investimento, la manutenzione ecc. Tante, fin troppe aziende in Italia si sono comportate così. Intascando i profitti e pubblicizando le perdite. Datemi pure del pezzo di mota, ma nelle aziende che conosco è così. Poi, certo che in tanti settori è stato drammatico, ma a parte quello strettamente turistico, gli altri non hanno poi tutte le giutificazioni. Erano già in crisi prima. Per il turismo, quello che emerge è il PROBLEMA FERIE. I gestori delle strutture turistiche, dicono che il problema non sono i soldi ma le ferie. Gli italiani non hanno ferie e non possono andarci. Sono rimasti senza e anche con le migliori intenzioni non possono passare neanche una settimana "al mare". In italia e comunque in tanta parte del mondo, sono tanti anni che è passato il messaggio di fare soldi facendo davvero il meno possibile. Una classe imprenditoriale scarsa, miope la limite dell'ipovedenza. Assoluta mancanza del senso sia dello Stato che della collettività. |
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inviato il 07 Luglio 2020 ore 8:30
Io vedo che la macchina industriale è parecchio in stallo . Spero riparta a Settembre ma se cosi non fosse prevedo anni davvero bui per la nazione Italia . x Giulio : tieni conto che molte aziende tengono rallentato il lavoro anche per "tenerselo da conto" visto che non c'è previsione di un riavvio del lavoro . Quanto alle ferie io non so come sia da te , ma tutti quelli che sento io pare che abbiano una sorta di bramosia irrefrenabile delle ferie . E sono sicuro che quest'anno le ferie in Italia saranno zeppe di traffico . Sento dire che trovare posto nelle strutture di ricezione turismo è già difficoltoso adesso . Concordo con te che sia lavoratori dipendenti sia imprenditori tentano di fare il meno possibile e di ricavare il più possibile . La dedizione al lavoro oggi è inesistente e chi ce l'ha viene deriso o criticato con le solite uscite "non si vive per lavorare" . | |

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