user653
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inviato il 21 Giugno 2020 ore 12:10
bisogna sempre vedere che luce c'è,i flash anulari sono validi? |
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inviato il 21 Giugno 2020 ore 13:45
Come scrive Fileo ... diaframma + chiuso ( 11/13) - poi: a mano libera, su quelle distanze, comunque ti muovi e l'af servo non compensa di certo i Tuoi movimenti - ma anche se scatti in MF cambia poco, ti muovi comunque e anche 2/3 mm di spostamento di vedono ( come nel caso del Tuo scatto) - mettici poi un po' di vento e il risultato e' ... tanti tentativi x portare a casa uno o 2 scatti riusciti |
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inviato il 21 Giugno 2020 ore 13:48
Io faccio su cavalletto solo gli stacking, tutto il resto a mano libera con flash macro. Col cavalletto se vuoi fare insetti devi andare alle 5 di mattina e sapere dove trovarli. Per me comunque il flash è indispensabile ma c'è chi fa capolavori senza tipo Alberto Ghizzi Panizza. |
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inviato il 21 Giugno 2020 ore 13:54
Ah dimenticavo, autofocus spento e si muove la fotocamera. Voler usare l'autofocus equivale a perdere tempo e basta. |
user653
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inviato il 21 Giugno 2020 ore 14:06
ma 100 mm è corta la lente? |
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inviato il 21 Giugno 2020 ore 15:48
Pike quindi intendi dire che bisognerebbe evitare l'autofocus anche a mano libera? Comunque secondo me anche il fattore crop ha pesato molto .. avessi avuto un moltiplicatore o un 400 avrei colto dettagli maggiori, credo .. |
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inviato il 22 Giugno 2020 ore 8:08
“ bisogna sempre vedere che luce c'è,i flash anulari sono validi? „ Ci sono varie discussioni in merito. Ti consiglio di fare qualche ricerca. “ ma 100 mm è corta la lente? „ Per certi insetti può essere corta, ma molti insetti se fotografati all'alba stanno fermi. Ovviamente con focali maggiori diminuisce la profondità di campo e lo sfondo è più sfocato. Consiglio questa lettura: www.juzaphoto.com/article.php?l=it&article=15 Andrea_83, credo che il tuo intervento esuli dalla discussione originaria e che all'autore non abbia fatto piacere (visto che te l'ha anche scritto). Sarebbe stata buona cosa chiedere almeno il permesso e continuare ad ignorarlo chiedendo informazioni in una discussione altrui su argomenti fuori tema non è che sia proprio il massimo. |
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inviato il 22 Giugno 2020 ore 8:11
Io ho iniziato a mano libera, il treppiede lo usavo solo nello still life e mi sentivo impacciato. Poi ho voluto provare e non ne posso fare a meno perchè uscendo all'alba o andando in zone ombreggiate è difficile fare mano libera senza alzare la sensibilità, se ci metti che devi chiudere il diaframma per avere maggiore profondità di campo alla minima distanza di messa a fuoco (io non croppo), la frittata è fatta. I flash (cobra con diffusori) non li uso per illuminare, non mi piace scurire lo sfondo, ma per dare quel colpetto che mi pare renda più brillanti i colori, ma forse è una fissa tutta mia. Ho il 180 e il 100 e mi trovo meglio col secondo, non credo sia un fatto di feeling ma di abitudine e, mi secca anche dirlo, di peso. |
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inviato il 22 Giugno 2020 ore 8:35
Ovviamente con focali maggiori diminuisce la profondità di campo No McBrandon, questo è un falso convincimento perché a parità di RR e di diaframma (ovviamente) un 50, un 100, un 180 o un 200 macro mostreranno tutti la stessa PdC... e questo perché i tele dovranno man mano aumentare la distanza di ripresa e pertanto compenseranno la minore PdC indotta dalla maggiore lunghezza focale |
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inviato il 22 Giugno 2020 ore 9:16
Scusate mi sembrava un tema molto simile.. Comunque ho aperto una discussione apposita. Ciao Andrea |
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inviato il 22 Giugno 2020 ore 9:34
per la mia esperienza effettivamente la macro classica, se la si vuole fare bene, deve essere fatta con il cavalletto e con l'attrezzatura dedicata.. se invece vuoi tentare una strada diversa, puoi tentare il mano libera usando un approccio diverso, non descrittivo ma piuttosto interpretativo.. io seguo questa seconda strada.. |
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inviato il 22 Giugno 2020 ore 9:46
“ No McBrandon, questo è un falso convincimento perché a parità di RR e di diaframma (ovviamente) un 50, un 100, un 180 o un 200 macro mostreranno tutti la stessa PdC... e questo perché i tele dovranno man mano aumentare la distanza di ripresa e pertanto compenseranno la minore PdC indotta dalla maggiore lunghezza focale. „ Però a parità di distanza no. www.nikonschool.it/guida-profondita-campo/index.php Anche in fondo a questo articolo: www.juzaphoto.com/article.php?l=it&article=15 ...mi sembra dica la stessa cosa. Forse c'è qualcosa che mi sfugge? |
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inviato il 22 Giugno 2020 ore 9:47
“ Scusate mi sembrava un tema molto simile.. Comunque ho aperto una discussione apposita. „ Bravo.  |
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inviato il 22 Giugno 2020 ore 9:49
“ No McBrandon, questo è un falso convincimento perché a parità di RR e di diaframma (ovviamente) un 50, un 100, un 180 o un 200 macro mostreranno tutti la stessa PdC... e questo perché i tele dovranno man mano aumentare la distanza di ripresa e pertanto compenseranno la minore PdC indotta dalla maggiore lunghezza focale ;-) „ Esatto. Ma se proprio vogliamo essere precisi, quando i RR si avvicinano a quelli del regime macro, i tele hanno un leggero vantaggio sull'estensione della PDC rispetto alle focali più corte, non grandissimo ma comunque non trascurabile. |
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inviato il 22 Giugno 2020 ore 9:53
“ Però a parità di distanza no. „ Ovviamente, però mi sembra più sensato far riferimento al RR che alla distanza; se uno fotografa un insetto, penso che abbia lo scopo di raggiungere un certo RR, sia che fotografi con un 60mm che con un 200mm. |
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