| inviato il 25 Maggio 2020 ore 10:43
“ Niente di più sbagliato ... mai sottovalutare i sovietici. MrGreen MrGreen Eeeek!!! le lamelle sono proprio 2 ! i.ebayimg.com/images/g/hgwAAOSwLh9a8H6z/s-l1600.jpg „ “ basta che le lamelle siano incise con un angolo di 90 gradi ed ecco il quadrato (o il rettangolo). „ Grazie della spiegazione, non avevo pensato a questa possibilità. |
| inviato il 25 Maggio 2020 ore 10:57
Le lamelle non influenzano lo sfocato... solo se non ci sono.... Se scatti tutto aperto non lo influenzano. Ma basta chiudere di uno stop o due che già entrano in gioco. Diverso è commentare la qualità dello sfocato. Tanti obiettivi hanno uno sfocato scadente anche a tutta apertura (e quindi senza che le lamelle abbiano effetto) ... È semplicemente una questione di come è disegno l'obiettivo (schema ottico) e della qualità dei vetri. |
| inviato il 25 Maggio 2020 ore 11:40
Scuserete la mia ignoranza, o quantomeno arretratezza terminologica: cos'è il "Focus Peaking"? Grazie anticipatamente, E. |
| inviato il 25 Maggio 2020 ore 11:47
“ Comunque.. NON e' vero che le lamelle non influenzano lo sfocato. e lo si vede nettamente anche in una delle foto postate piu sopra da qualcuno. La foto del bicchiere con le luci quadrate dietro. osservate lo sfocato e vedrete quanto influiscono le lamelle. „ Stiamo parlando del caso limite di un'apertura quadrata, e comunque lo sfocato della altre foto è molto buono. Se le lamelle fossero così importanti a TA (foro circolare perfetto) tutti gli obiettivi dovrebbero avere uno sfocato bellissimo e molto simile, invece non è proprio così. E perchè molto spesso passando da TA (apertura circolare) ad una piccola chiusura (diaframma poligonale, almeno negli obiettivi con lamelle dritte) lo sfocato migliora come qualità. Perchè, a parte numero estremo di lamelle ed i punti luminosi, la qualità dello sfocato è influenzata principalmente (direi quasi completamente) dalla correzione dell'aberrazione sferica, cioè se l'aberrazione sferica e sottocorretta (sfocato buono dietro il piano di fuoco e cattivo davanti), sovracorretta (viceversa) o normale (sfocato simmetrico). |
| inviato il 25 Maggio 2020 ore 11:53
@Enzo C., si tratta di un sistema di messa a fuoco per ottiche che non sono autofocus. Molte Mirrorless lo hanno ormai integrato da tempo. Funziona per sommi capi in questo modo: attivandolo nel mirino hai una visione della scena con i bordi frastagliati, questi bordi vengono evidenziati da un colore a tua scelta ( tipo rosso o giallo) che evidenzia cosa è a fuoco e si muove in base alla rotazione dell'anello di messa a fuoco....aiutandoti moltissimo nella messa a fuoco manuale. Qui trovi anche ulteriori dettagli www.mondomirrorless.it/2017/12/17/funzione-focus-peaking-per-facilitar |
| inviato il 25 Maggio 2020 ore 11:54
ci sarebbe pure il MIr 10A ... ma quello direi che è stagionale ... o meglio, Natalizio. flic.kr/p/Co4Hi6 |
| inviato il 25 Maggio 2020 ore 12:16
Non sono d'accordo Ulisse. Ovviamente il diaframma influenza lo sfocato perché chiudendosi fa aumentare la PdC diminuendone quindi la "quantità", per la "qualità" invece essa è calcolata all'origine e quindi tenderà a essere più o meno duro e dettagliato, oppure delicato e sfumato a seconde di quelle che sono le linee guida della casa. In altre parole la qualità dello sfocato, o per meglio dire le sue caratteristiche salienti, sono solo uno dei tanti parametri che i progettisti delle varie case stabiliscono a monte e che alla fine servono appunto a caratterizzare la resa dei propri obiettivi... al pari della nitidezza, del controllo della distorsione, della soppressione del flare, del controllo della vignettatura e così via discorrendo. |
| inviato il 25 Maggio 2020 ore 12:53
“ la qualità dello sfocato... uno dei tanti parametri... „ Paolo inutile girarci intorno! La "qualità dello sfocato" è un parametro! Lo scrivi anche tu e in questo caso è quello che interessa precipuamente per definire quale obiettivo può fare al caso dell'autrice del topic. Peraltro racchiude le caratteristiche importanti che concernono lo sfocato. Qui distorsione, vignettatura, flare nitidezza hanno un valore di contorno che eventualmente può essere affrontato per completezza, se richiesto. Chi cerca uno sfocato "di qualità", solitamente non le pone in primo piano per valutare. Tirare in ballo tutte le caratteristiche tecniche di un obiettivo, che producono il risultato finale, non credo sia utile. |
| inviato il 25 Maggio 2020 ore 13:40
non ho mai letto che lo sfocato sia un parametro misurabile... c'è da dire che leggo poco in merito alla caratteristiche misurabili delle ottiche. Qualcuno ha un testo su questo parametro misurabile? |
| inviato il 25 Maggio 2020 ore 14:18
Stando sui 135mm e nel tuo budget, posso consigliarti: - Nikkor 135 2.8 (Ai o precedenti, tanto con adattatore non importa) - Takumar 135 2.5 Entrambe secondo me ottime, non saranno "bokeh monster" ma forniscono uno sfocato piacevole. Costruite bene (soprattutto il Takumar) il Nikkor chiudendo il diaframma è davvero molto nitido, il Takumar anche a tutta apertura, chiudendo rimane buono ma Nikkor è superiore; colori un pò più freddi per il Nikkor, più saturi per il Takumar. Mia piccola recensione, utilizzando entrambe le lenti. Il Jupiter 37A... mia valutazione è... mah. Sarà anche una copia Zeiss... ma secondo me non ci va nemmeno vicino alle due lenti citate sopra, per nitidezza, contrasto, colori ed - ovviamente - costruzione. So quel che dico perchè ne ho due... mio consiglio, anche se lo trovi sui 50€... è di guardare altro. Ciao! |
| inviato il 25 Maggio 2020 ore 15:08
per esempio, al momento in universita' stanno testando degli algoritmi per eliminare lo sfocato da una fotografia sfocata. Il concetto alla base e' che il punto sul piano di fuoco e' a fuoco. ma il punto sfocato si sovrappone ai punti vicini interferendo. L'algoritmo lavora proprio su questa sovrapposizione calcolando l'area di influenza di ogni singolo punto. Ovviamente a tutta apertura hai un diaframma tondo e se chiudi arrivi ad avere un punto sfocato con la forma del diaframma. Ovviamente lo sfocato non dipende SOLO dalla forma del diaframma, ma anche da vetro e progetto. Ma dipende ANCHE dal numero di lamelle . |
| inviato il 25 Maggio 2020 ore 15:37
Ok, cercando di riprendere un po' a tutti, intanto ringraziandovi per i vostri consigli, ho parlato di sfocato, ma è chiaro che mi interessa anche tutto il resto, quindi se i due obiettivi in questione, hanno un bel bokeh ma poi soffrono molto di flare e hanno scarsa nitidezza, anche se per me non è una fissa, allora penso che sia meglio cambiare obiettivo. Vado a tentoni perché non ne conosco nessuno, quindi mi baso su foto guardate sul web e recensioni, e sui vostri pareri. Spero di riuscire a trovare un modello che abbia il giusto compromesso tra qualità e prezzo, e che sia bilanciato tra sfocato, nitidezza e resistenza al controluce. Quindi a questo punto, e in base alle vostre risposte cambio la mia domanda: Jupiter 37A o Tair 11? Certo la differenza di prezzo è notevole, il Pentacon si pone in mezzo... |
| inviato il 25 Maggio 2020 ore 15:46
da pidocchio quale sono e tutto sommato di bocca buona, partirei con lo Jupiter 37A (in primis per il prezzo ... sui siti ad est costa come un paio di pizze e due birrette)... Va beh ... io devo dire che sono di parte e gli accrocchi soviet mi piacciono molto. E' però davvero una buona lente (se tutto è in ordine ovviamente), incisa e morbida ... con il suo paraluce e comoda nell'uso. Anche le alternative degli amici qui sopra sono valide da quel che leggo, ma non ne possiedo. |
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