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inviato il 03 Maggio 2020 ore 22:10
La spesa compulsiva è legata alla vana ricerca di una gratificazione che si dissolve in pochissimo tempo. La situazione attuale spinge ancor di più i compratori compulsivi perché nello stato di ansia o di apatia in cui si trovano cercano di sublimare il loro stato psichico con il nuovo acquisto. Purtroppo è il male del nostro tempo. L'assenza di principi morali ormai scardinati dalle azioni di marketing portano alla ricerca di un qualcosa puramente esteriore. Parole desuete: - parsimonia - risparmio |
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inviato il 03 Maggio 2020 ore 22:16
Old_pentax, aggiungi tra le parole desuete anche l'amore per se stessi. Senza l'amore per sè stessi, l'uomo è insicuro, e cerca la sicurezza altrove.... E' ciò che ho osservato da ragazzina e che vedo tutt'ora nella gente in generale.... |
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inviato il 03 Maggio 2020 ore 22:42
Una volta si chiamava "amor proprio". Veniva inteso come il rispetto di se stessi e delle proprie cose che venivano conquistate con con fatica e sacrifici. A me hanno insegnato che le cose acquistate con facilità e leggerezza non danno alcuna soddisfazione. Mi hanno anche insegnato che prima si lavora e si risparmia e poi se è possibile si acquista ciò che si desidera. Solo in questo modo puoi apprezzare ciò che hai. Il debito era una vergogna. Per me lo è ancora adesso. Adesso è tutto facile basta mettere due firmette e zac ... ti rifilano le ... comode rate. Non hai almeno un debito? Sei un escremento della società! Questo è il principio che banche e politica ci hanno inculcato. Aggiungo un altro principio desueto: il Buon Senso. |
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inviato il 03 Maggio 2020 ore 22:53
Ah beh, allora per la società sono un escremento. Sarà che da giovane avevo un sacco di limitazioni economiche e non mi ha fatto diventare così materiale come altra gente. Adesso che ho soldi non mi permetto di comprarmi la prima cosa che mi capita solo perché la trovo interessante. Almeno, faccio così con cose o alimenti a meno di 15 euro. Ma per il resto valuto bene o faccio passare del tempo per vedere se la cosa mi interessa o meno. Ho fatto così per l'acquisto della fotocamera mirrorless e del resto. Non mi piacciono affatto gli abbonamenti, proprio perché la vedo come una gabbia economica. Proprio per amor mio, non mi faccio affatto influenzare socialmente sulle scelte e concezioni di massa. Non mi toccano. Preferisco faticare su qualcosa per migliorare me stessa piuttosto che passare il tempo a farmi amare dagli altri. |
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inviato il 03 Maggio 2020 ore 22:57
Siamo rimasti in due. |
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inviato il 04 Maggio 2020 ore 18:56
Ma no dai ci sono ancora persone così. Sulla questione finanziamento concordo che sia stupido farlo per un hobby, purtroppo invece diventa un opzione quasi obbligata, per altri beni ben più importanti, per i giovani. La società è cambiata notevolmente e per i 30enni avere la liquidità per comprare un automobile, oppure una casa è davvero difficile, obbligandoli al finanziamento, sempre fatto con criterio però. @Jp, posso capire anche la poca capacità di autocritica, mi piacerebbe però che, da chi ha più esperienza, arrivassero consigli saggi. Molti topic sono aperte da persone che hanno una macchina da 6 mesi e la sentono già "stretta", in realtà 80% di loro manco ha letto il manuale d'istruzione. Invece di farli ragionare la maggior parte dei suggerimenti è del tipo: compra la macchina x della marca y...neanche fossero dei commessi. |
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inviato il 04 Maggio 2020 ore 19:37
mah.. sai vedi certe auto in giro, guidate de ragazzini che ti chiedi quanto sia sensato. Alla fine non e' disdicevole avere un'auto vecchia o una utilitaria. Oggi una auto piccola riesce a comprarla chiunque. Certo che se vuoi il suv scintillante tocca fare debito.. (cosa che io non farei mai) |
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inviato il 04 Maggio 2020 ore 19:53
Salt, sinceramente un auto piccola nuova, o un auto famigliare non riesce a comprarla chiunque. Nella mia compagnia ad avere una macchina propria non siamo così tanti, forse la metà. Un macchina va dai 10 ai 15 mila euro, per pagarla tutta subito serve averne almeno il doppio, altrimenti ci si ritroverebbe con il conto praticamente a secco. Di 30enni con 30mila euro sul conto ne conosco pochi eppure la maggior parte sono pure laureati. Il mondo del lavoro è cambiato molto rispetto agli anni dei nostri genitori (mio padre è del 60), chi è nato verso la fine degli 80 ha trovato condizioni di lavoro abbastanza precarie. |
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inviato il 04 Maggio 2020 ore 21:10
Quando cala la creatività e la voglia di strizzarsi il cervello per fare buone fotografie, di pario passo aumenta la voglia di comprare roba nuova. E' uno stupido scarico di responsabilità: uno è rincoglionito e non riesce più a fare buone fotografie, e questo non è grave, è normale, è la vita. Il grave è che tanti non sono abbastanza intelligenti da accettare questa triste realtà, ed allora cercano di ritrovare la propria creatività persa in un trabiccolo nuovo, sono talmente coglioni che pensano che un po' di elettronica diversa gli resusciti il cervello. Sono attempato, ed in oltre 50 anni di Fotografia ne ho visti moltissimi comportarsi così: quei tentativi lì, vanno tutti, ovviamente, a mondane, perchè non si compra un cervello nuovo, ad oggi non è ancora in vendita. Il fallimento abbatte ancora di più l'ex Fotografo, adesso diventato schiacciabottoni, e parecchi, dopo un po', e dopo aver s×nto diverso soldo, smettono di fare fotografie, oppure restano a far solo delle cartoline. |
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inviato il 04 Maggio 2020 ore 21:12
Frequentare questi forum per me non aiuta a moderare gli acquisti |
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inviato il 04 Maggio 2020 ore 22:42
Fotocamere, obiettivi, treppiedi, zaini... per l'appassionato sono giocattoli, e soprattutto quando ti stai annoiando ti viene voglia di averne di nuovi. In questo periodo non si può fotografare e si vola ancora di più con la fantasia e la compulsione da acquisto (anche per gratificarsi un po'). “ Frequentare questi forum per me non aiuta a moderare gli acquisti „ Verissimo, purtroppo... |
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inviato il 04 Maggio 2020 ore 23:17
“ Salt, sinceramente un auto piccola nuova, o un auto famigliare non riesce a comprarla chiunque „ Peda, con quattro figli ho sviluppato una abilita' da commerciante di auto . Una piccola utilitaria a Km 0 tipo una Toyota Aygo, la compri con meno di diecimila euro. ed e' NUOVA Certo, devi prendere quella che e' li' sul gobbo al concessionario.. certo devi andare a novembre.. con il panino in bocca. Mi rendo conto del fatto che diecimila euro siano una cifra importante. Ma esistono anche auto usate che costano molto meno. |
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inviato il 04 Maggio 2020 ore 23:32
Caro Peda incomincio facendoti il mio personale encomio perchè il ragionamento che ti ha spinto ad aprire questo 3D è frutto di una buona profondità di pensiero e di valori per un ragazzo della tua età. Io ho l'età di tuo padre. Buona parte dei giovani della tua età non riescono nemmeno a sfiorare il tuo ragionamento. La colpa non è del tutto loro ma delle precedendi generazioni: quella dei tuoi nonni, che ha vissuto la guerra con gravi limitazioni: cibo, libertà, povertà e per molti la perdita della casa distrutta dai bombardamenti (ciò che viviamo in questi mesi è uno scherzo a confronto) Quella generazione poi ha avuto la fortuna di vivere il boom economico e in tale fase ha avuto figli. Ai figli, raramente hanno spiegato cos'erano gli stenti e, in un momento di estremo benessere, hanno pensato che i propri figli dovevano crescere e vivere nel pieno benessere. Quindi li hanno allevati come i polli d'allevamento: all'ingrasso. Giocattoli, cibo, bicicletta, motorino, automobile, vacanze al mare, in montagna, viaggi all'estero. Insomma nessuna privazione. Questi "polli di allevamento" hanno poi avuto figli: la tua generazione. Quali valori potevano trasmettere a loro volta ai propri figli se già loro ne avevano pochi? Hanno trasmesso solo un concetto di benessere senza alcun legame a parole come "privazioni", difficoltà, ecc. A questa grave mancanza si è aggiunto un considerevole cambiamento nella strategia di comunicazione. Gli strumenti di comunicazione sono aumentati a dismisura e oltre alla TV, radio e giornali adesso abbiamo Internet con la miriade di forme di comunicazione che ha permesso di creare. Il mondo della finanza, l'industria e anche la politica ha compreso molto presto la possibilità di pilotare le persone attraverso una subdola e martellante comunicazione che possiamo riassumere in due concetti: a) compera, compera, compera! b) non puoi? non hai soldi? nessun problema: due firmette e ... zac 3333 comode rate. b1) Il debito è ... bello!!!! E' ovvio che chi nasce e cresce in un ambiente del genere, senza che gli siano trasmessi dei valori dalla famiglia pensa che tutto questo sia normale. Ma così non è, non lo è mai stato (salvo per una sparuta minoranza di persone) per centinaia di migliaia di anni. E' normale che ci siano cambiamenti, non sono di certo di mentalità conservatrice, ma ci sono innovazioni utili e altre che portano al disastro sociale. Ciò che stiamo vivendo è una trasformazione estremamente pericolosa. Di seguito faccio alcune riflessioni su ciò che hai scritto. “ La società è cambiata notevolmente e per i 30enni avere la liquidità per comprare un automobile, oppure una casa è davvero difficile, obbligandoli al finanziamento, sempre fatto con criterio però „ . E' vero ai miei tempi si guadagnava più facilmente. Io ho avuto la fortuna di ricevere i valori "antichi" e quindi come alcuni miei coetanei ho saputo usare molto di più il cervello e non essere di certo apatico come la maggioranza degli attuali giovani. Come ho già scritto in un precedente post, la regola era "tirar la cinghia" per risparmiare. Prima si risparmia, poi si spende ... misuratamente. Debiti? Assolutamente no, piuttosto la fame! Quando si comprava un vestito, un cappotto e comunque qualunque cosa doveva durare una vita. La moda? Ma chi se ne frega! Tutto doveva durare il più possibile. “ Un macchina va dai 10 ai 15 mila euro, per pagarla tutta subito serve averne almeno il doppio, altrimenti ci si ritroverebbe con il conto praticamente a secco. „ Ti racconto la mia storia a tal proposito: Poco prima del diploma mi hanno comprato una bella macchinetta, una Mini De Tomaso, purtroppo mi durò solo un mese perchè feci un incidente frontale demolendola (e io con la macchina). Mio padre vendette il rottame e mi diede il ricavato (Lire 500.000) dicendomi: questo è ciò che si è avanzato della tua macchina, adesso se ne vuoi un'altra ti arrangi! Beh, nell'estate andai per oltre un mese a fare il trattorista a Lire/h 4.000. Si lavorava tutti i giorni 12 ore, sabati e domenica compresi, per trasportare l'insilato di mais e quando non si faceva quello si trasportava il letame e i liquami dei bovini. Alla fine del mese mi pagarono: circa Lire 1.500.000! Con Lire 900.000 comprai una vecchia Renault 4, talmente vecchia che aveva la batteria a 6 Volts e il pavimento lato guida rosicchiato dalla ruggine e quando pioveva, ogni volta che prendevo una buca, dovevo alzare le gambe. Gli altri soldi li misi da parte con i precedenti che mio padre mi aveva dato. Morale: non necessariamente bisogna fare dei debiti per comprare un'auto, ci si può accontentare di un'auto usata. Basta far funzionare il cervello e accettare di fare qualche sacrificio e fatica. Bisogna avere molta deteminazione, prefiggersi un obiettivo e non perdersi tra mille tentazioni inutili. Vale sempre una vecchia relgola: Bisogna saper fare "Di Necessità Virtù"! |
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inviato il 05 Maggio 2020 ore 8:51
Intanto ti ringrazio Old_Pentax. Volevo precisare che i miei genitori e i miei nonni non mi hanno mai fatto mancare niente, anzi probabilmente risultavo pure un bambino abbastanza viziato, però mi hanno anche cresciuto con certi valori, ad esempio sotto forma di "gioco" ho aiutato più volte mio nonno a curare l'orto, soprattutto a zappare patate. Il lavoro sicuramente aiuta a capire i valori dei soldi, per 6 mesi ho lavorato in un supermercato a 3,75€ l'ora, l'esperienza in se non è stata male e mi sono anche divertito. In questi ultimi anni invece lavoro in un albergo, tra la stagione primavera/estate, capodanno e giorni a chiamata per gestire l'albergo alla fine ci si campa bene. Ovviamente quest'anno non sarà così, al momento non sappiamo ancora se apriremo oppure no. Il problema principale per la mia generazione non è tanto lo stipendio, non serve avere chissà che entrate per campare dignitosamente, ma è la certezza della busta paga. Purtroppo la maggior parte dei contratti dura 6 mesi, 1 anno, se sei fortunato 3 anni e questo non ti dà la sicurezza per progetti a lungo termine. Non a caso nella mia compagnia ancora nessuno ha avuto un figlio, eppure ci sono coppie di lungo corso , io stesso ormai sto con la mia compagna da oltre 6 anni. Ecco questo sfaccettatura del lavoro è decisamente cambiata, mio padre è entrato in fabbrica abbastanza giovane e nel tempo ha potuto imparare e crescere di livello anno dopo anno con tutti i vantaggi che ne conseguono, per i giovani d'oggi questa possibilità non esiste praticamente più. Per quanto riguarda la macchina avete ragione che esistono modelli anche usati, ne ho anche avuti, però 5 anni fa volevo un auto affidabile anche perché per andare a lavoro faccio un po' di km in autostrada e quindi ho optato per il nuovo. PS: non sono bravo a trattare suo prezzo . |
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inviato il 05 Maggio 2020 ore 9:36
La riflessione di peda è sicuramente condivisibile al 100%, in ogni ambito si pensa che il limite sia l'attrezzatura quando per migliorarsi basterebbe allenarsi di piü. Perö sulle parole di old_pentax non mi ci ritrovo: anche io ho 30 anni, e definire la mia generazione come quella di “spendaccioni”, mi fa sorridere. Io mi sono laureato in architettura, e sorvolo sulla tristezza dei miei esordi nel mondo del lavoro. molti dei miei amici hanno rinunciato: una fa la commessa da the north face, uno lavora da leroy merlin facendo qualche lavoretto nel tempo libero come fotografo d'architettura, un'altra la consulente per bandi europei..e vi assicuro che avrebbero diverse competenze da vendere. Perö essere precari, sempre e comunque, non potere essere indipendenti, è pesante. Prima o poi una soluzione la devi trovare, anche se ti senti un fallito a buttare tutto alle ortiche nonostante gli sforzi fatti negli anni. Poi ci sono gli Esempi che fanno notizia: ultra minorenni che guadagnano migliaia di euro postando cazzate su instagram, che manco si alzano dal letto per cifre inferiori allo stipendio medio di un paio di mesi. Ma non rappresentano la nostra generazione, proprio per niente.. |
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