“ Il Parco non ha il diritto di dirti "qui puoi volare", al massimo ha il diritto di dirti "qui non puoi volare e non ti rilascio il nullaosta", senza il quale nulla importa cosa dice il sito D-flight con le mappe fornite dall''ENAC, che non ha competenze naturalistiche.
È anche facile intuire il perché non abbiano aggiunto i parchi all' interno di tali mappe, perché sarebbe stato impossibile aggiornare in simultanea tutte le migliaia di aree protette d'Italia „
Premesso che come ho già detto abbiamo punti di vista differenti che mi paiono inconciliabili (ma immagino che entrambi ce ne faremo una ragione
) nessuno in Italia a parte l'Enac può discplinare in maniera legale come disporre dello spazio aereo italiano. Questo vale anche per i parchi che quindi o comunicano le proprio restrizioni all'Enac oppure non hanno validità legale.
Sul fatto che sia impossibile aggiornare in simultanea tutte le migliaia di aree protette anche qui non è un problema mio. Se l'Enac mi dice che su D-Flight ci sono TUTTE (lo scrivono loro) le zone soggette a controlli e restrizioni, vuol dire che si saranno organizzati di conseguenza. Mi aspetto quindi che se in una zona non ci sono restrizioni vuol dire che effetivamente non ce ne sono, non che devo andare a capire se per caso in quella zona ci potrebbe essere una restrizione non riportata. E di contro, se fosse così difficile per loro, dovrebbe essere facile per il privato cittadino sapere dove sono tutte queste migliaia di aree protette?