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inviato il 15 Marzo 2020 ore 10:53
Qualche anno fa, un reporter americano fece un servizio dall'Afghanistan usando esclusivamente lo smartphone, proprio perché lo 'strumento' gli consentiva di ottenere immagini più 'candid' che non la classica reflex. Va anche riconosciuto che oggi le attrezzature -FF- hanno dimensioni mostruose rispetto al passato che senza dubbio attirano troppo l'attenzione sul fotografo ed intimoriscono il soggetto. Sono convinto che Henrì Cartier Bresson non avrebbe mai potuto ottenere le sue immagini se avesse impiegato una moderna DSLR FF con montato... che so... il Sigma 35 f1.4 art o meglio ancora... un moderno 105 f1.4 |
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inviato il 15 Marzo 2020 ore 10:57
Sembrano dei bazooka e incutono timore... |
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inviato il 15 Marzo 2020 ore 11:23
Nulla di più vero... ai tempi avevo preso Olympus perchè era piccola, con obiettivi piccoli. Già allora Canon e ancora più Nikon soffrivano di gigantismo, senza parlare di Topcon; Pentax invece era anche lei piccola ma non mi convincevano gli obiettivi. |
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inviato il 15 Marzo 2020 ore 11:29
Amo il 50 L perché è piccolo e compatto. E' la 5D che mi frega allora! |
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inviato il 15 Marzo 2020 ore 11:32
La Canon 5D era, è ancora un'ottima macchina. Non è gigantesca come una serie 1 ma non è certo piccola! |
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inviato il 15 Marzo 2020 ore 12:14
“ E se ormai si fossero convinti che la loro immagine sia proprio quella che vien fuori dal 24mm smartfoniano? MrGreen „ Non c'è affatto da scherzarci... L'estetica condivisa di quello che è ritenuto "bello" deriva dalle immagini a cui siamo esposti. Nel passato il canone estetico del ritratto a cui si era più esposti era quello dei pittori e dei fotografi "professionisti". Le macchine a pellicola di famiglia non generavano immagini a larga diffusione. Oggi la gente condivide perlopiù immagini fatte con il cellulare. Foto fatte per la maggior parte con un ottica fra i 24 e i 27 mm, spesso a distanze molto ridotte (vedi i selfie e le foto del cibo). Questo porta a livello inconscio a creare una nuova estetica del "bello" fra le masse. Il nuovo canone estetico (sia fotografico che video) si è spostato, si sta spostando e si sposterà verso l'immagine media condivisa su Facebook, Instagram, Snapchat, Tik Tok e social che verranno. Vedi gli ultimissimi modelli di televisori motorizzati che ruotano per far vedere i video verticali a pieno schermo.... |
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inviato il 15 Marzo 2020 ore 12:32
Stepie lo so perfettamente: non sacrificherò la 5D per qualche centrimetro o centinaio di grammi in meno. Ha una ergonomia pazzesca. Delle performance inutile discuterne perché superiori alle mie capacità. Ls83 si è una riflessione paradossale ma credo sia cambiata proprio la percezione. Come un'altra aberrazione dei tempi moderni: noi amatori (come me) e professionisti della fotografia ci litighiamo sulla GiDDì, sulla gamma dinamica dei sensori, per avere uno scatto che non abbia neri chiusi e bianchi bruciati, nonostante stiamo parlando di (ad esempio) ritratti in controluce con un solo siciliano estivo delle 5 di pomeriggio (quindi molto forte)... E poi vedo spopolare sui social, spolliciati da milioni di like, fotografie che hanno la stessa gamma dinamica delle tavole dei comandamenti: ombre nere, bianchi sfondati, colori aberrati, viraggi di colore osceni. Però con tanto successo. |
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inviato il 15 Marzo 2020 ore 12:46
Condivisbile quello che è stato scritto da Ls83 ed è una analisi intelligente che forse centra il problema. Tuttavia questi soggetti si farebbero fotografare da una persona che usa uno smartphone? O non si farebbero fotografare lo stesso? E' perché la reflex, nella loro mente, assume un significato legato alla professione di fotografo o c'è altro dietro? |
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inviato il 15 Marzo 2020 ore 12:52
McBrandon Ritengo più probabile ti diano il cellulare dicendoti "tieni, fammi una foto" piuttosto che "fammi una foto con la tua fotocamera". Ma non (solo) per la paura di cosa ne possa fare del file (se fotografo mio cugino, zio o amico non penso si ponga il problema) |
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inviato il 15 Marzo 2020 ore 13:00
Capisco quello che dici, Riccardo, però tuo cugino, tuo zio, il tuo amico...se sono convinti di non venire bene in fotografia se usi la reflex (o altra macchina fotografica) sarebbero convinti di non venire bene lo stesso se usassi il loro smartphone o il tuo? Magari, ipotizzo, non si sentono a loro agio con le foto posate, ma preferiscono invece quelle istintive in cui vengono colti gli attimi. Forse è una reminescenza anche della foto di classe durante la scuola quando bisognava posare in certo modo tutti fermi ed impostati in posizioni rigide e ferme. Ovviamente le risposte le conoscono solo loro e forse anche tu se glielo hai chiesto. |
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inviato il 15 Marzo 2020 ore 13:30
E se fosse semplicemente che non gli và? Mai pensato a questo?Tu violi la loro sfera privata,sacrosanta. |
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inviato il 15 Marzo 2020 ore 13:40
“ Però poi li vedi farsi selfie con cellulare ed ottica da 20/24mm con distorsioni improponibili! „ Si ma le foto che si fanno con lo smartphone alla fine ci infilano un sacco di modifiche e filtri esagerati per apparire come vogliono loro. Io lo vedo da mia figlia, si fa i selfye ma li modifica all'estremo al punto che non sembra neanche più lei, in poche parole si trasformano come si vorrebbero vedere. |
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inviato il 15 Marzo 2020 ore 15:05
Credo che in diversa percentuale abbiate ragione tutti |
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inviato il 15 Marzo 2020 ore 22:01
Barthes enfatizza la cosa e anche la teatralizza forse eccessivamente, ma c'è una radice di vero; quando ti fotografano non sei più te stesso; non sei né quello che credi di essere, né quello che vorresti far credere di essere. In altre parole stai recitando "interpretando" te stesso, ed è questo che ti fa sentire innaturale. Recentemente mi è capitato di partecipare ad un corso che prevedeva anche tecniche di avvicinamento al teatro; regolarmente i passi che tutti trovavamo più imbarazzanti erano quelli in cui si doveva interpretare qualche situazione mettendo in gioco tratti della nostra personalità. Credo che il selfie col grandangolo del telefonino aiuti per due motivi: primo perché è autoprodotto e sei tu che decidi se quelle immagini vanno bene oppure no, secondariamente sai già in partenza che quello strumento deformerà poco o tanto i tuoi lineamenti, e questo credo che psicologicamente compensi l'imbarazzo, perché anche solo fisicamente quello che rivedi in quelle immagini non sei esattamente tu. |
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inviato il 20 Marzo 2020 ore 14:10
Premesso che anche qualche modella che lo fa per "arrotondare" ha qualche problema a rivedersi nelle foto (mi è capitato di incontrarne qualcuna che girava sempre il viso negli scatti perché diritta nonostante bellissima, non si poteva vedere..) voi non sapete ma fotografare un ragazzo/uomo è ancora più difficile non immaginate per trovarne uno la difficoltà che ho trovato. Non credo sia questione di "dove andranno a finire i miei scatti" se non hai fatto nudo che vuoi che succeda? La paura di queste persone è prima di rivedersi se si è venuto male (in quanto la maggior parte è insicura di se stessa..) e poi la paura che lo vedono altre persone che l'hanno sempre visto "bello" con il selfie. A questo proposito loro si vedono "belli" solo con il selfie.. quando tu hai fatto una foto che sicuramente è venuta benissimo .. loro la vogliono subito, ma è quasi sicuro che non la pubblicheranno mai in social il motivo rimane un mistero. A volte insistono per averle tutte ma non ne vedrai mai una pubblicata da qualche parte, tant'è che ora dico subito avranno 20 scatti totali, le cose meglio sempre dirle prima, come vorrei consigliarvi la liberatoria sempre appena finito di scattare le foto, mai fidarvi di "dopo". Quindi la risposta riassumendo è che sono titubanti a farsi fotografare perché sono insicuri di loro stessi vedersi "diversi" potrebbe aumentare la loro insicurezza questo perché pensano che la bellezza fisica sia la cosa più importante e rivelatrice della loro persona. Ovviamente sappiamo che il valore di una persona invece non dipende dall'esteriorità. E comunque si perdono la gioia di essere "star" per un giorno, a volte è più simpatico e originale l'esperienza di shooting che il risultato in se.. uno shooting dovrebbe essere vissuto con spensieratezza, ed esperienza nuova e simpatica dal fotografato e non con il pensiero di come sarà il risultato.. |
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