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inviato il 11 Marzo 2020 ore 1:17
Se eviti di finire in periferia di Milano/Genova/Torino, puoi sempre andare all'estero e vivere molto meglio. Svizzera, Nuova Zelanda, Canada, Australia sono ottimi posti. Un lavoro lo trovi, possibilità di crescere anche. Lascia proprio perdere l'Italia. |
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inviato il 11 Marzo 2020 ore 4:42
Baiosso il tuo è un discorso consolatorio, che mi sono fatto anche io per tanti anni. Però la vita richiede che le persone smettano di lamentarsi e agiscano, scendendo a degli inevitabili compromessi: trovare un lavoro che non ti soddisfa del tutto, vivere in un posto che non è il massimo, rinunciare ad una parte dei propri sogni, senza mai rinunciare agli ideali di fondo... ma soprattutto muoversi. Muoversi sempre, mai rimanere fermi. Forse è la vita a richiederlo, forse la società, forse entrambi. Magari scoprirai che il lavoro e il luogo che non ti piacevano sono diventati la tua vita e che ci sei affezionato. E' evidente che le ultime due siano generazioni un po' sfortunate rispetto alle precedenti, ma neanche si può coltivare la favola secondo la quale i nostri genitori o i nostri nonni abbiano avuto la pappa pronta, perché non è vero, salvo rari casi. Hanno lottato anche loro per superare delle difficoltà, anche se di tipo diverso da quelle che si presentano oggi. Purtroppo oggi l'Italia non è un paese per giovani, e non è soprattutto un paese per giovani meridionali. I migliori figli del sud oggi sono andati a lavorare al nord o all'estero, come succedeva cinquanta e passa anni fa. E' una tendenza che attualmente non si può cambiare a livello generale, ma che a livello personale può essere o assecondata o rifiutata, strada quest'ultima più difficile e con meno certezze. Ma non ci si può fermare a ragionare su quanto sia ingiusto il mondo: è più importante è andare avanti, non nel senso di tirare a campare, ma di cercare sempre di crescere. |
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inviato il 11 Marzo 2020 ore 8:04
Io mi sono sempre considerato un fortunato, non mi è mai mancato niente, ma non perchè sono ricco, perchè non ho avuto mai bisogno di niente altro che quello che avevo. Ho iniziato a lavorare tardi, per mia colpa, mia grandissima colpa. Al colloquio dell'azienda dove tutt'ora lavoro dissi: io ci vengo anche gratis. Volevo cambiare vita e quello che cercavo non era uno stipendio (che poi sapevo sarebbe arrivato, anche poco) ma un lavoro, relazioni sociali, crescere professionalmente e soprattutto come persona. Ho fatto il tirocinante per 300 euro al mese per un anno e forse mi sono coperto solo le spese visto che faccio 150 km al giorno per andare a lavorare. In un anno faccio 50.000 km di cui la stragrande maggioranza per lavoro, l'ultima auto mi ha lasciato con 444.000 km. Esco di casa alle 6, rientro alle 20, sono reperibile 7 giorni su 7, non vado in ferie, non ho una vita privata, forse non ho nemmeno una vita che vada oltre il lavoro. Però sono contento, perchè sento di essere una persona migliore e devo tutto alle persone che ho conosciuto, che ho avuto come modelli e da cui ho imparato tante cose. Mi ha colpito Silvertank, mio padre è morto un mese fa dopo due anni e mezzo di cancro. Ma io sono sereno, perchè ho fatto di tutto per fargli lasciare questa vita senza pensieri, occultando la sua malattia a lui e a mia madre e a tutti i parenti. Forse ho sbagliato, ma ho pensato che avrei creato solo ansie e preoccupazioni ed invece ho deciso di tenere tutto per me e spesso mi sono sentito schiacciato da questo peso: ma ce l'ho fatta, è andato via sereno. Io non provo invidia per nessuno. Se devo trovare qualcosa che mi manca è il rapporto con mio padre, che non ho mai avuto se non in questi ultimi anni in cui siamo stati vicini. E ora basta chè mi sta venendo da piangere. |
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inviato il 11 Marzo 2020 ore 8:17
Moreno, mi spiace per tuo padre. Anche noi abbiamo scelto di tenere per noi la gravità della situazione. È una cosa che mi schiaccia tutti i giorni. Probabilmente angosce e crisi di mezza età sono dovute anche a questo Mentre vorrei sottolineare che non sempre è vera la convinzione di non esserci lavoro. Nella mia regione c'è cronica mancanza di personale tecnico. Nell'azienda dove lavoro si è sempre alla ricerca. Gli ultimi 3 tecnici sono siciliani. Quel che è difficile è la vita. Trasferirsi 1000km a nord per uno stipendio normale, con il costo della vita in Alto Adige che ti lascia 2 spicci a fine mese, meno di quanto avevi a casa dove almeno mangiavi dalla mamma... Nessun affetto vicino, anche un aiuto per i bambini. È difficile e pochi sono disponibili a farlo. |
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inviato il 11 Marzo 2020 ore 9:31
Dare un senso alla propria vita: questa è la cosa più importante per affrontarla con coraggio e serenità a tutte le età. Baiosso, se vuoi scrivimi in privato. |
user12181
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inviato il 11 Marzo 2020 ore 10:31
Vista la tua età, probabilmente hai una protesi meccanica, secondo uno studio recente la protesi meccanica garantirebbe maggiore speranza di vita di quella biologica, per il resto c'è la rottura di essere scoagulati, ma si va avanti ugualmente. |
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inviato il 11 Marzo 2020 ore 15:39
Grazie a tutti per gli interventi... Murmuto non è la protesi in se...che comunque ho perche' mi sono ribellato contro chi in ospedale a 20 anni mi dava del fissato ipocontriaco invece di farmi un'eco al cuore, mentre avevo 2 valvole insufficenti gravi che creavano anche ictus...(altrimenti mi avrebbero fatto morire perche' per loro ero solo ansioso con i sintomi che ignoravano) ma tutto il mondo che non funziona più come prima... Sopratutto in Calabria dove personalmente non ha mai funzionato nulla... oggi mi vedo gente del mio paese che grazie al parente intrallazzato che lo ha aiutato anche magari in modi illeciti.. , alla famiglia benestante , una vita lineare ...che si è trovata a vivere e che vive ancora una vita felice , con la famiglia già solida, . Io invece con tutte le capacità di questa terra sto quasi in mezzo ad una strada.. qui proprio se non avessi avuto la valvola a farmi apprezzare la vità oltre ogni ragionevole dubbio mi sarei ammazzato per rabbia.. Poi non parliamo di oggi ..dove per 1 mezzo posto di invalido all'asp al concorso mi ritrovo a studiare 1 anno per scoprire tramite un sito di denunce che era tutto già orchestrato per sistemare vari figli di papà-- ed infatti è stato bloccato... cioè a me non so per quale motivo non funziona nulla più della vita.. vivo solo di rabbia.. e rassegnazione.. |
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inviato il 11 Marzo 2020 ore 16:29
Dài Baiosso, non lasciarti andare! La rabbia ci può stare, perché ti dà un po' di adrenalina per la riscossa... Ma la rassegnazione buttala via, non è mai servita a nessuno. L'ha sempre sbandierata la Chiesa per far star buoni i poveri disgraziati. Str0nzata più grande non ci può essere. Cancellala proprio dal tuo vocabolario. Cercati un bel mappamondo, fallo girare, punta il dito e hop un nuovo futuro ti aspetta. Metti a frutto le tue capacità dove le sanno apprezzare (e nel frattempo non perdere il treno). Ciao Roberto |
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inviato il 11 Marzo 2020 ore 20:27
Giandomenico, anziché continuare imperterrito a guardare cosa non va inizia a pensare cosa puoi fare per cambiare la tua condizione ora! Io credo fortemente in te. Un abbraccio forte fratello. Marcello da Mantova. |
user198779
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inviato il 11 Marzo 2020 ore 20:30
Bergat "Sappi quindi coltivare i tuoi affetti nel modo migliore e non ti sentire mai perso. Sentiti sempre giovane, perchè si diventa vecchi quando si rinuncia ai propri ideali." Possiamo anche chiudere il topic di meglio e di più non si può dire. Come disse un famoso ragioniere. 92 minuti di applausi. |
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inviato il 12 Marzo 2020 ore 7:35
Secondo me ci vuole più gnocca... Qualsiasi sia età e stato sociale. |
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inviato il 12 Marzo 2020 ore 8:40
Dagli ultimi 2 interventi si comprende quanto l'umanità sia eterogenea |
user12181
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inviato il 12 Marzo 2020 ore 9:39
“ uscite all'aria aperta e intrattenetevi da soli col cielo. „ Da ieri ci vuole l'autocertificazione anche per questo. |
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inviato il 12 Marzo 2020 ore 9:40
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inviato il 12 Marzo 2020 ore 10:38
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