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La scimmia con la reflex per Milano e Benedusi Atto III


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avatarjunior
inviato il 27 Gennaio 2013 ore 19:42    

Si, è vero. Siamo abituati su queste pagine a veder raccontato il bello nella sua forma più spontanea e semplice " perché, mi piaceva ". Appunto.
Ma questo aspetto non può essere considerato disgiunto dal campione medio della community, composto in larga parte da hobbisti che si stanno affacciando al mondo della fotografia. E' impensabile chieder loro una riflessione come quella che stiam facendo insieme; non sarebbe né fisiologico né tanto meno coerente con il loro processo di formazione in ambito fotografico.


Stai per caso dicendo che, non avendo una certa formazione fotografica, non posso permettermi di seguire un discorso tra persone competenti o che comunque hanno una conoscenza della fotografia e dell'arte superiore alla mia ?
Cosa dovrei fare ? Limitarmi a leggere Scott Kelby e i suoi suggerimenti modello "diventa fotografo in 7 gionrni" ?


Non capisco poi quando dici "
una riflessione come quella che stiam facendo insieme
" ... mi sembravi molto restio nel riflettere nei precedenti topic ! anzi, eri uno di quelli che comprendeva meno il succo del discorso ed ha spesso rallentato tale discussione, limitandosi a criticare le singole foto ed il servizio di Milano, in difesa del tuo modo di vedere le foto di paesaggi e di Milano nel caso specifico.

Mi sembra abbastanza presuntuoso da parte tua uscire con certe affermazioni. Nessuno fino ad ora si è messo in cattedra se non quell'antipatico di Benedusi. ;-)


avatarsenior
inviato il 27 Gennaio 2013 ore 19:43    

Andrea Zaini ma cos'è una persecuzione forse la tua?
In ogni tuo intervento c'è stata una chiara e diretta provocazione nei miei confronti, che ho ignorato sin dove possibile.

Ti chiedo cortesemente di terminare qui.
Evito di dar risposta in quanto pretestuose le tue argomentazioni.

Edit: Per correttezza ti informo che ho segnalato allo staff del JZF la tua attività legata agli ultimi post nei miei confronti.

user10190
avatar
inviato il 27 Gennaio 2013 ore 19:46    

Nel concernere le foto di Milano deserta a Ferragosto, ho la sensazione che si continui ad equivocare tra significato e scopo. Quelle foto non sono "come Benedusi vede Milano" ma rispondono anzitutto all'esigenza di un quotidiano di proporre una specifica riflessione in quel giorno e soltanto in quel giorno, su come può apparire una metropoli "abbandonata" durante una festività importante. Non verranno riproposte (da quel quotidiano...) e neanche nel prossimo Ferragosto, perché altre figurazioni per uno scopo attinente al contesto urbano in "vacanza" adempiranno allo scopo. Mi sembra che si stia questionando su interpretazioni figurative di significato esteso che non stavano nell'intenzione dei responsabili editoriali della committenza di quelle foto. Benedusi, si è limitato ad aggiungere un tocco iperbolico agli scenari scattando al mattino presto (è ovvio che anche a Ferragosto qualcuno in strada c'è...), curando la prospettiva (un fotoamatore probabilmente avrebbe ripreso dal solito "punto di vista" dell'appiedato...) ed evitando qualsivoglia presenza oltre alle costruzioni.
A mio giudizio quel lavoro è adeguato al preciso scopo. Altre foto anche se più cariche mi messaggi come "il pasticcere che consegna le 'bombe' calde all'unico bar rimasto aperto nell'isolato mentre due vigili attendono...", probabilmente no! Se non si considerano le implicazioni accessorie correlate a quegli scatti, un "dialogo" tra amatoriato e professionismo è impossibile a prescindere.

avataradmin
inviato il 27 Gennaio 2013 ore 19:52    

Vi chiedo una volta per tutte di proseguire serenamente la discussione!

In particolare invito AndreaZaini a smetterla di attaccare Maurizio, mi sembra che ne stai facendo una questione personale.

avatarjunior
inviato il 27 Gennaio 2013 ore 20:06    

E' una persecuzione nei confronti di interventi arroganti, supponenti e contraddittori, elementi non utili ad un sano confronto ;-)

invito io i moderatori a fare in modo che le discussioni rimangano in tema, ed evitino atteggiamente falsamente ironinci (mi rifersico ai due topic precedenti) al fine di sbeffeggiare pensieri che non vengono condivisi o capiti ... stiamo ancora discutendo sulle foto Milano !
edit : oltre ad evitare atteggiamenti sopra riportati

marinaio in realtà ci prova... poveretto
tutta la mia solidarietà

avatarsenior
inviato il 27 Gennaio 2013 ore 20:28    

Quoto Alexalex e Black Imp

Salvob e Franco Sgueglia, non ho nulla da contestare a coloro che desiderano solamente registrare la bellezza della natura, senza quelle che definite "pippe inutili". Si possono fotografare francobolli per tutta la vita con grande soddisfazione. Basta avere la consapevolezza dei limiti delle proprie scelte e non offendersi se poi, chi guarda quelle foto, quei limiti li percepisce.

Maurizio Palumbo, ho poco tempo e perdonerai se semplifico in modo drastico:
Non ho mai detto che il genere paesaggio non possa ambire a toccare vette di creatività e originalità alla pari di altri generi.
Dico che nelle foto di paesaggio che vedo in questo forum (con qualche eccezione e lasciando da parte i principianti confessi) vedo temi triti, emulazione acritica, formalismi di maniera, più attenzione alla tecnica che all'espressione, banalità compositive (in altri generi è ancora peggio eh!).
Tu scrivi:

quel che è certo è che a prescindere dagli scatti so che ognuno di questi, nella globalità della comunicazione che ne sarebbe scaturita, avrebbe portato in seno una parte di me. Del mio "io", del mio modo assolutamente unico e personale di vedere il modo e le cose, del mio modo intrinseco di emozionarmi che per ovvie ragione non potrà mai essere uguale a quello di qualcun'altro. Ed allora, tornando alla "famosa baita Segantini" e provando ad escludere le foto "che van fatte, perché van fatte". Se qualcuno mi chiedesse dov'è la mia idea, cosa risponderei? Che il mio meglio è racchiuso in quell'immagine.


Non ho dubbi che tu in quegli scatti metta una parte di te. Il problema è che il messaggio è debole (parlo di te per comodità, ma non mi riferisco ai tuoi lavori). E' lo stesso problema che avrebbe un fotografo concettuale ed artistoide che produce foto "strane ed originali"
senza riuscire a comunicare le sue idee perchè sono senza forza espressiva ed estetica. La pochezza critica dei "mi piace" crea due balorde convinzioni, le peggiori in un ottica di crescita per gli utenti, quelle che portano a produrre foto "inutili", per dirla con Benedusi: da una lato, sembra che basti fare foto "strane", anche se brutte, per sentirsi degli intellettuali e, dall'altro, che sia sufficiente una location spettacolare ed una tecnica raffinata per comunicare la propria profondità espressiva.
Poi arriva qualcuno, oggi è stato Benedusi, domani potrebbe essere Berengo Gardin o Fontana (magari!), e la torre di Babele crolla portandosi dietro qualche bega tra gruppi di "amici" e l'assenza di qualunque tentativo di educazione critica.

avatarjunior
inviato il 27 Gennaio 2013 ore 20:38    

vedi la differenza è solo tra fotografie e cartoline. tutta lì. ci sono le cartoline e le foto. nessuno sta dicendo che le cartoline siano brutte o che sia sbagliato farle o apprezzarle. sono due cose diverse e sarebbe bello capirlo se si parla di "fotografia"


Il punto è che a me piace fare cartoline capisci?
Le stesse cartoline che fa Adamus, oppure quelle che fa anche Caterina e tanti altri in questo forum.
In poche parole bellissime foto di paesaggio. Ne più, ne meno.

E la magia della foto me la da la bellezza del posto e la perizia tecnica, non me ne frega una cippa delle "ferite interne e degli strazi dell'autore"

Solo che, personalmente, ritengo che le "cartoline" che piacciono a me, non hanno alcun bisogno di tutti i ricamini e le pippe mentali per essere apprezzate da chi, come me, è amante della foto di paesaggio.

Vedi, qualcuno dice che questa è arte, è una foto di Mapplethorpe...

4.bp.blogspot.com/-wnWMO8ruVoo/T2pUMW7EYuI/AAAAAAAAEB0/g2ttR7ajoWo/s16

io, sarò terra-terra, ma ci vedo solo un .....!
E preferisco di gran lunga guardare le mie cartoline...


avatarsenior
inviato il 27 Gennaio 2013 ore 20:42    

La pochezza critica dei "mi piace" crea due balorde convinzioni, le peggiori in un ottica di crescita per gli utenti, quelle che portano a produrre foto "inutili", per dirla con Benedusi: da una lato, sembra che basti fare foto "strane", anche se brutte, per sentirsi degli intellettuali e, dall'altro, che sia sufficiente una location spettacolare ed una tecnica raffinata per comunicare la propria profondità espressiva.


parole sante: anche quelli che confondono l'inconsuetudine con l'originalità e fanno cose senza senso, solo per stupire, sono delle brutte bestie MrGreen

avatarsenior
inviato il 27 Gennaio 2013 ore 20:43    

Franco purtroppo son di corsa anch'io ma ci tengo a dare un piccolo anticipo della conversazione.
Conversazione che mi sembra stia diventando stimolante ed interessante per risvolti che sta sviscerando.

Dico che nelle foto di paesaggio che vedo in questo forum (con qualche eccezione e lasciando da parte i principianti confessi) vedo temi triti, emulazione acritica, formalismi di maniera, più attenzione alla tecnica che all'espressione, banalità compositive


Difficile non concordare, ma altrettanto difficile in fondo provare ad invertire il trend con delle pubblicazioni che abbiano la forza dirompete di smuovere gli animi.
Però anche qui sorge il dubbio: "si ma, sarebbe poi giusto?".

E' lo stesso problema che avrebbe un fotografo concettuale ed artistoide che produce foto "strane ed originali"
senza riuscire a comunicare le sue idee perchè sono senza forza espressiva ed estetica. La pochezza critica dei "mi piace" crea due balorde convinzioni, le peggiori in un ottica di crescita per gli utenti, quelle che portano a produrre foto "inutili", per dirla con Benedusi: da una lato, sembra che basti fare foto "strane", anche se brutte, per sentirsi degli intellettuali e, dall'altro, che sia sufficiente una location spettacolare ed una tecnica raffinata per comunicare la propria profondità espressiva.


Tu però stai così implicitamente richiedendo/auspicando una lettura del portfolio.
Cosa tutt'altro che semplice (e realizzabile) al di fuori degli spazi ad-hoc per questa attività di critica.

Mi aggancio inoltre al tuo ultimo pezzo, rispondendo anche a Salvob.
Credo sia auspicabile per un autore di fotografia di paesaggio inserire un qualcosa in più del "tecnicamente ineccepibile". Altrimenti il rischio è quello di finire in una sorta di gara dove vince chi "ha beccato il cielo più rosso", "il primo piano meglio illuminato", "la location più wild" e via discorrendo..

user18686
avatar
inviato il 27 Gennaio 2013 ore 20:57    



Vedi, qualcuno dice che questa è arte, è una foto di Mapplethorpe...io, sarò terra-terra, ma ci vedo solo un .....!



E qua cosa ci vedi? Forse dei fili d'erba?













avatarsenior
inviato il 27 Gennaio 2013 ore 21:02    

@Jeronim
Ciao , immagino tu abbia frainteso la mia intenzione
nel riportare gli interrogativi di Salvo .
In realtà evidenziavo a Salvo che la elencazione di quegli
interrogativi confermava la tesi di SB. SB sostiene che
molte delle immagini che girano sono "c....e" prive
di un "perche'" , anche se tecnicamente ben realizzate

E' brutto sentirsi dire che le proprie foto siano inutili o cagate,
ma pare che oggi esprimersi con aggettivi e frasi coloriti sia l'essenza
stessa dell'arte , di essere intellettualmente collocabili.

Ho come la sensazione che questo dualismo nasca , prima ancora che per i contenuti ,
per la semplice impostazione dialettica sul quale si e' imperniato .
Si e' confusa la progettualità con le motivazioni , la struttura con i concetti.
La maggior parte delle immagini di paesaggio, macro , avifauna...che troviamo
proposte ogni giorno , ritengo siano frutto di un progetto oltre che di esperienza
che può essere più o meno lunga .
SOno un Ex- Astroimager . Vi assicuro che dietro ciascuna foto che vedete proposta ci
sono lunghissimi tempi di progetto e studio . A volte si porta a casa uno scatto che e' la
somma di tante sessioni di lavoro eseguite in un mese di lavoro .
Il risultato , splendide immagini, molto più belle di quelle che
potrebbero realizzare gli astronomi , ma non siamo astronomi . Il valore
dei loro risultati va oltre l'immagine.

Veniamo a noi, qui si tratta di valutare la fotografica come
arte o come strumento descrittivo . Pertanto il distinguo viene semplice,
chi sono quelli che su questo sito si sentono di difendere il proprio ruolo
di "artista" nell'ambito fotografico? Poiche' nessuno sta mettendo in dubbio
le capacità tecniche , la passione , la dedizione , e il sacrificio , ma il talento
e' un'altra cosa ( nonostante Maria De Filippi!Sorriso)

E quando si risponde alla domanda : ti senti un "artista" , non si può
rispondere dicendo io , ma se tu non lo sei come ti permetti di pormi la
domanda !:)

Questa e' la lettura che ho dato io , IMHO , a tutto quanto e' stato
raccontato su questo 3D . La domanda dell'autore del 3D ( non di SB)
era e rimaneva l'analisi del pensiero del blog, non dell'autore:)
La sintesi della domanda era e rimane: dietro tutti questi tecnicismi ,
photoshop, hdr , Portraitblabla , restano ancora vivi i "perche'" e le
ossessioni che muovono l'arte ( condivisibile o meno ) in un fotografo?

mah!:)



avatarsenior
inviato il 27 Gennaio 2013 ore 21:04    

io, sarò terra-terra, ma ci vedo solo un .....!
E preferisco di gran lunga guardare le mie cartoline...



avatarjunior
inviato il 27 Gennaio 2013 ore 21:15    

E qua cosa ci vedi? Forse dei fili d'erba?


continuo ad essere terra-terra e ci vedo solo fiori.

Dannatamente ben fotografati, ma dei tormenti interiori dell'artista, e della sua progettualità non vedo traccia...

user18686
avatar
inviato il 27 Gennaio 2013 ore 21:21    

ma dei tormenti interiori dell'artista, e della sua progettualità non vedo traccia...


Documentanti sull'artista (lui lo è davvero), senza fermati a quella foto che hai linkato, poi ne riparliamo.;-)


avatarsenior
inviato il 27 Gennaio 2013 ore 21:25    

Vedi, qualcuno dice che questa è arte, è una foto di Mapplethorpe...

4.bp.blogspot.com/-wnWMO8ruVoo/T2pUMW7EYuI/AAAAAAAAEB0/g2ttR7ajoWo/s1600/mapplethorpe_autoportrait19.jpg

io, sarò terra-terra, ma ci vedo solo un .....!
E preferisco di gran lunga guardare le mie cartoline...


mah sai forse al pubblico femminile piace di più quell'arte.
vedi non so come dirlo diversamente da come l'ho già scritto e come altri cercano di comunicartelo. proviamo con una metafora più semplice che fa capire forse meglio dove sta il punto: preferisci il mac donald's alla cucina italiana preparata da uno chef? legittimo. sono due cose diverse. non confondere la prima con la seconda. se vuoi parlare di cucina parliamo della seconda e allora quello che dice qualsiasi chef è quello che ha detto Benedusi - e vale in qualsiasi disciplina artistica e, ripeto, lo direbbe chiunque - e se ne trae beneficio. se no si continua a mangiare al mac ma non vedo la ragione di dire che quelle affermazioni sono false. sono vere solo che non tutti ambiscono a scendere in profondità delle cose, comunicare qualcosa di più e nel modo più scontato, sperimentare - io odio sperimentare purtroppo e un giorno mi ci costringerò perché percepisco i miei limiti - strutturare un pensiero tramite un linguaggio artistico. mi godo i tramonti rossi come il mio avatar e li ritraggo così per quello che rappresentano di me ma mi rendo conto che ci sono mille altre situazioni soggetti e modi di fare foto che mi permettono di dire di più e in modo più articolato, meno banale - a volte credo anche di essere riuscito ad esplorarli -. se tu prendi in mano una chitarra e te la godi a prendere i metodi da autodidatti che insegnano le canzoncine e sei felice, va benissimo. non puoi però pensare che siano pippe le disquisizioni sul fatto che ci sono chitarristi tecnicamente mostruosi che eseguono da dio tapping, vibrati con leva, e altre tecniche note ma non esprimono una cippa. è un altro livello di profondità, mi dispiace. detto questo anche un paesaggio in cui si usano le solite tecniche di mosso sul mare, o di tempi lunghi per l'effetto nebbia,ecc. può trasmettere, eccome! anche grazie alla scelta del momento, all'inquadratura e altre scelte: dipende se quelle tecniche solo il mezzo o l'unica cosa che dà senso alla foto. però se uno fa 100 foto tutte con la stessa tecnica, stesso momento, stessa emozione, stessi effetti... beh prima di tutto.. CHE DUE PALLE! e poi riduce il messaggio a zero - non sto parlando di un servizio fotografico -. nella teoria dell'elaborazione dei segnali più alto è il numero sul totale in cui viene trasmesso quel segnale, minore è il livello di informazione che gli si attribuisce. ovviamente. contento così? ok però mi spiace dirti che i due approcci hanno anche un VALORE diverso, per chi parla di creatività comunicazione e addirittura di arte. vuoi il mac donald's? bene non ascoltare gli chef ma non chiamare "pippe" le disquisizioni sul senso e la coerenza dei piatti, né pretendere di equiparare le due cose o che lo chef ti dica che il mac ha la capacità di trasmettere la stessa varietà, qualità e sottigliezza di aromi.

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