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Incendi Australia - link di immagini


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user111807
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inviato il 06 Gennaio 2020 ore 7:26    

L'umanità non è compatibile con l'ecostema terrestre è condannata dal suo stesso sistema di sviluppo .
Stefano Frigeri, forse la gente comune ha altro a che fare che navigare sempre sulla rete .

user111807
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inviato il 06 Gennaio 2020 ore 7:28    

Frigeri

In ogni caso, apprezzo il tuo gesto, ma come puoi constatare, di visite pochissime, di interventi ZERO, la sensibilità ecologica su questo forum (che rispecchia poi l'italiano medio) é pari a ZERO.

Invece a me risulta il contrario parlando nello specifico di questo forum, è uno dei motivi che me l'hanno fatto scegliere rispetto ad altri forum tematici come questo, dove nelle sezioni a tema libero di certi argomenti neanche l'ombra.







avatarsenior
inviato il 06 Gennaio 2020 ore 9:37    

Comunque il problema vero dell'uomo moderno è che, indipendentemente da quali siano le principali cause dei cambiamenti climatici (in primis le variazioni dell'attività solare come in ere precedenti), pur avendone coscienza non cerca di attivare comportamenti e meccanismi che possano mitigarne o rallentarne gli effetti così da favorire l'adattamento. Per essere l'unica specie così intelligente da sapere cosa sta accadendo non mi pare che ne dia particolare dimostrazione.
Tanto per dire: ci scanniamo sull'accoglienza o meno dei migranti africani, ma quanti dei nostri politici, industriali, economisti ecc. si interessano di tentare di affrontare i problemi delle aree geografiche da cui provengono, o dove metterli e cosa fargli fare per sbarcare il lunario qui da noi senza innescare assurde tensioni sociali e guerre tra poveri? L'unica voce che ho sentito negli ultimi due anni era "accogliamoli perché pagheranno le nostre pensioni", come se ci fosse lavoro per tutti; ma poi, quando sarà il loro momento le loro pensioni chi le pagherà? Un modo "elegante" di sfruttarli senza darlo ad intendere; ed è sempre allo sfruttamento che si finisce per arrivare, mai che si parli di adattamento, riorganizzazione dei sistemi socio-economici, previsione e prevenzione delle problematiche emergenti ecc.

avatarsenior
inviato il 06 Gennaio 2020 ore 12:36    

È proprio così, Daniele Ferrari.
D'altra parte, a mio modo di vedere, in un sistema basato sulla libertà individuale illimitata....
non ci si può aspettare diversamente

user160348
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inviato il 06 Gennaio 2020 ore 13:29    

Bontà divina a leggere certi interventi mi é scoppiata la bile per il nervoso, beata arroganza di chi si crede di sapere tutto basandosi sulle minkianotizie che si prendono dai vari sitarelli di disinformazione online dello stivale.

In australia, sono almeno 15 anni che gli scienziati mettono in allerta sulle conseguenze delle politiche economiche della classe dirigente, la costituzione australiana VIETA categoricamente di lucrare sull'acqua pubblica, ma la classe dirigente, per accontentare le multinazionali, hanno contornato questo divieto spacciandolo per "prevenzione inondazioni", hanno costruito 2 enormi dighe e deviato il corso del fiume più grande che porta acqua in tutto il paese con una complessissima rete di canalizzazioni naturali e sotterranee.
Hanno installato allevamenti intensivi di decine di migliaia di capi di bestiame che bevono quantità enormi di acqua, hanno disboscato dove non dovevano per fare posto alle coltivazioni per gli allevamenti intensivi e queste coltivazioni consumano enormi quantità di acqua alterando un ecosistema climatico vecchio di millenni, hanno installato 43mila pozzi di fracking che oltre ad essere un veleno mortale per decine di migliaia di anni per la natura, consuma centinaia di migliaia di tonnellate di acqua e tutto per estrarre gas, producono il 100% della loro elettricità con centrali a carbone che non hanno il minimo filtraggio per tutto quello che scaricano in atmosfera.
L'australia é stata avvertita da tutti quelli che lavorano in ambito climatico e ambientale che questo sarebbe successo, li avevano avvertiti da tempo e ogni volta la risposta é stata sempre la stessa "non prenderemo decisioni che danneggino l'economia per accontentare dei catastrofisti visionari".

Gli incendi di cui parlate sono dei fuochi di prateria che si producono naturalmente e che negli ultimi decenni venivano provocati per fare posto a nuove culture, niente di quello che sta succedendo in questo momento é naturale, ma dove le leggete queste balle?

La realtà é che hanno abusato in modo scriteriato di un territorio che ha un equilibrio delicatissimo ed ha un clima proprio, visto che l'Australia é un continente grande quasi 2 volte l'Europa.
Non era mai successo che molti centri abitati si trovassero senz'acqua a causa della gestione scellerata, per i campi da golf l'acqua c'e, mentre dove i pompieri dovevano e devono ancora rifornire non c'é nulla a parte polvere.
Si sono visti casi di pompieri che andavano a cercare di rifornire le autocisterne nelle abitazioni nei centri abitati che poco dopo dovevano evacuare.

Mi chiedo davvero dove prendete certe notizie e convinzioni.

Rigel il fatto che l'attività solare sia aumentata ed abbia portato ad un'aumento della temperatura su marte lo so benissimo, ma un conto é un fenomeno ciclico, un conto sono le k@zzate che fa l'uomo e che da quello che leggo, oltre al menefreghismo si autogiustifica che tanto.....


avatarsenior
inviato il 06 Gennaio 2020 ore 13:29    

Si possono fare tutte le analisi sociali, umane, filosofiche finchè si vuole...il problema vero, però, rimane e rimarrà sempre e solo uno: siamo troppi....stop....fine....e per di più su uno sputo di pianeta ricoperto per il 70% da acqua e con molte zone difficilmente abitabili.....e la Storia ci insegna che risolveremo da soli la cosa.

user160348
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inviato il 06 Gennaio 2020 ore 13:40    

Che siamo troppi é poco ma sicuro, ma é una ragione ancora maggiore per non fare delle scelte stu-pide che portano vantaggi nel cortissimo termine.
Le tecnologie per evitare o limitare tantissimo l'impatto con l'ambiente, esistono già e sono tutte applicabili, il problema é che dietro non ci sono delle multinazionali a proporle spartendo laute mancette, tangenti e grandi privilegi alle classi dirigenti, quindi non sono interessanti.
Tutto qui.

Comunque non sarà una passeggiata di fiori per il primo ministro australiano a livello politico, quando doveva agire seriamente per ridurre i danni é partito in vacanza ad Haiti e ha lasciato il paese in balia delle fiamme, al suo ritorno é andato bellinamente a fare il suo teatrino di visitatore affranto nelle zone incenerite ed é dovuto partire in fretta e furia per evitare la rabbia della folla.....

avatarsenior
inviato il 06 Gennaio 2020 ore 14:51    

Le tecnologie per evitare o limitare tantissimo l'impatto con l'ambiente, esistono già e sono tutte applicabili,


A parte il fatto che sarebbero un bagno di sangue per circa 1 miliardo di persone sulla Terra, si continuano a dimenticare gli altri 6 miliardi di persone che vogliono ad arrivare a vivere come quel miliardo....e che dei problemi del pianeta nulla sanno e, probabilmente, nulla gli frega.

user160348
avatar
inviato il 06 Gennaio 2020 ore 15:08    

A parte il fatto che sarebbero un bagno di sangue per circa 1 miliardo di persone sulla Terra



Ma chi lo dice?
Quando leggo queste risposte mi rendo conto di quanta disinformazione vi é in Italia sulla questione, la Francia non é certo il paese più all'avanguardia, ma cavoli, rispetto allo stivale é avanti anni luce nelle soluzioni che possono essere applicate su scala globale e ripeto é un paese che non é un modello di virtù.



si continuano a dimenticare gli altri 6 miliardi di persone che vogliono ad arrivare a vivere come quel miliardo



Si potrebbe dare a quei 6 miliardi una vita normale applicando le soluzioni che non vengono applicate perché non ci sono soldi per tangenti, mance, tornaconti.

avatarjunior
inviato il 06 Gennaio 2020 ore 15:21    

I miei genitori sono tornati due settimane fa da quello che è stato il loro viaggio sognato da una vita, in Australia.
Ho visto le loro foto ricordo.
Ad esempio hanno tanto amato Kangaroo Island.
La differenza tra le loro foto ed adesso è totale... impressionante...
Il volere giustificare la situazione con "anche in passato è successo" è solamente essere ciechi di fronte all'evidenza dei fatti: l'escalation di modifica metereologica mondiale non segue nessun ritmo naturale ed ha un unico colpevole, l'uomo.

avatarsenior
inviato il 06 Gennaio 2020 ore 15:57    

Se la foto da setellite è vera.... Eeeek!!!
Ciaone Australia........
Il problema è solo e soltanto uno: siamo troppi.

user160348
avatar
inviato il 06 Gennaio 2020 ore 16:00    

Se la foto da setellite è vera.... Eeeek!!!



La foto dal satellite raccoglie tutti i focolai spenti e ancora attivi da quando gli incendi sono scoppiati, ovvero in 4 mesi, fino a quando é andato completamente fuori controllo e ora non sanno più da che parte agire.

Potrebbero chiedere l'aiuto alla Russia che hanno l'aereo antincendio più grande e potente al mondo, l'Antonov, che diede un contributo assolutamente decisivo nello spegnimento degli incendi catastrofici in Cile e senza di quello non ci sarebbero mai riusciti, ma si sa che l'America non vuole perché ci sono dei veti politici di Trump dietro.



Il problema è solo e soltanto uno: siamo troppi.



No, il problema é che chi dirige fa troppe cogli-onate solo per il proprio tornaconto personale.

avatarsenior
inviato il 06 Gennaio 2020 ore 16:04    

Non ci sono soluzioni, tutta la società ormai è impostata in un certo modo e per cambiare drasticamente occorrono decenni ma la cosa non è sostenibile.
In poche parole andiamo avanti così finché si può e poi fine del film.
I governi lo sanno e se notate fanno "finta" di provare a fare qualcosa e farci credere che siamo ancora in tempo per illuderci e tenerci calmi con la speranza che di può fare....

avatarsenior
inviato il 06 Gennaio 2020 ore 16:05    

Quando leggo queste risposte mi rendo conto di quanta disinformazione vi é in Italia sulla questione, la Francia non é certo il paese più all'avanguardia, ma cavoli, rispetto allo stivale é avanti anni luce nelle soluzioni che possono essere applicate su scala globale e ripeto é un paese che non é un modello di virtù.

La Francia e la sua politica monetaria attuata nei confronti delle ex colonie africane è una delle maggiori responsabili della situazione attuale di quel continente, tanto per dire...
Quanto al problema Australia, ma non solo, l'unica possibilità di cambiamento è legata al fatto di trovare e proporre soluzioni ambientali che presentino vantaggi nei momenti di normalità, non solo nelle emergenze; perché quella folla che avrebbe voluto linciare il primo ministro australiano in visita alle zone devastate, mi ci gioco la testa che fra un anno non accetterebbe una politica ecologista se questa comportasse un sia pur minimo sacrificio; mi basta sentire la gente qui in Val di Fiemme quando si parla del dopo Vaia: sul momento "oddio, oddio" tutti ecologisti, adesso tutti possibilisti, alla prossima tornata elettorale mi aspetto di vederli tutti lì a guardare chi gli offrirà più favori personali come al solito.
La gente comune, quella che le varie "Greta" vorrebbero capitanare, è fatta così, tanto quanto industriali ed economisti

avatarsenior
inviato il 06 Gennaio 2020 ore 16:07    

Perché in tutto sto parlare di cambiamento climatico e catastrofe i casi sono due:
- o non è vero un c. azzo
- o è tutto vero ed è tardi



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