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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 20:34
Francesco che dirti. Sarà il retaggio analogico, dove ogni scatto andava ponderato, ma ancora oggi, non è che scatti in maniera compulsiva. Farò 1500-2000 scatti l'anno, per tirarne fuori 20-30 decenti. Quindi questo dover andare di manuale, per rallentare, proprio non lo sento mio. |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 20:45
“ Francesco che dirti. Sarà il retaggio analogico, dove ogni scatto andava ponderato, ma ancora oggi, non è che scatti in maniera compulsiva... ...Quindi questo dover andare di manuale, per rallentare, proprio non lo sento mio. „ Ma infatti Maserc, non ho alcun dubbio in merito. E come ho scritto anche più sopra, io non penso che necessarieamente "questa" o "quella" pratica ci rendano migliori, più puri o più belli. Del resto, se ricordi il primo topic aperto dall'autore, io (pur nella specifica condizione data) ho preso qualche distanza dal fuoco manuale, no? Va poi agiunta una cosa: chi magari ha fatto una pratica lunga in analogico, magari prima dell'autofocus, magari con un po' di camera oscura, magari con formati diversi, porta con sé un bagaglio che è difficile si possa azzerare. Non che sia un merito (non so voi, ma io scattavo in pellicola e con fuoco manuale perché.... quello c'era), ma alla fine il suo peso, da qualche parte ce l'ha. |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 20:49
Diciamo che il fuoco manuale è uno sfizio. Su lenti nate manuali, dove c'è un certo piacere tattile. Per il resto, manuale od af, per me uguali sono. Tranne appunto, per l'opportunità. Non scatterei mai ritratti in manuale, a meno di non obbligare modello/a ad assumere pose di una certa "fissità". |
user175879
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 21:38
“ Non scatterei mai ritratti in manuale, a meno di non obbligare modello/a ad assumere pose di una certa "fissità". „ Intendi ritratti con una certa profondità di campo e/o distanza dove si può mettere a fuoco un qualsiasi punto della figura? Chiedo questo perché io a mettere a fuoco l'occhio anche con l'autofocus sono lentissimo |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 21:47
Intendo che la modella deve stare ferma, aspettando che tu abbia fatto... |
user120016
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 21:56
“ Quindi questo dover andare di manuale, per rallentare, proprio non lo sento mio „ Mi spiace che sia passata solo questa interpretazione del "rallentare il flusso creativo". Di motivi per rallentare ne ho molti. Mi basterebbe solo pensare a quanto mi costa una lastra, a quanto mi costa lo sviluppo di quella lastra (e per fortuna che la camera oscura è mia...), e quanto mi costa la stampa di quella lastra per non scattare a casaccio. Quindi il fuoco manuale è sì una cosa che mi rallenta ma è anche qualcosa che mi permette di avere il controllo pieno di una funzione che ritengo forse più importante finanche dell'esposizione. Così come la misurazione con esposimetro esterno mi permette di valutare luce riflessa e luce incidente. Tutti rallentamenti forse inutili o sfiziosi per alcuni ma non per tutti. Il concetto di "slow photography" non si riduce all'uso di orpelli superati e non necessari giusto per impiegare tempo. E mi spiace che sia passato questo concetto. “ Diciamo che il fuoco manuale è uno sfizio. „ perdonami ma sinceramente non condivido questo approccio un po' superficiale per cui l'autofocus è il non plus ultra mentre il fuoco manuale è uno sfizio (leggasi tra le righe "vezzo" o "capriccio"). E quel "diciamo" con cui esordisci è la summa del concetto. Sei libero di pensarlo e di dirlo e di scriverlo. Ma è una tua opinione, rispettabile, ma pur sempre opinione. Per me e forse per altri, non è affatto uno sfizio. Del resto, @Maserc, nulla di personale, ma la nostra rispettiva idea del fotografare è molto distante l'una dall'altra per cui non pretendo di capire la tua né di spiegarti la mia. Detto veramente con rispetto e senza acredine. |
user175879
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 22:13
“ Intendo che la modella deve stare ferma, aspettando che tu abbia fatto... „ Scusa Maserc, tu riesci a mettere a fuoco rapidamente l'occhio con l'AF in una situazione dinamica? |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 22:13
"Diciamo" è un termine colloquiale. È evidente che parlo per me. Non lo fanno tutti? L'esposimetro esterno. Per me ( ) sarebbe un vezzo. Ho un autometer IVF, che non uso, perché quello della macchina mi basta. Lo comprai all'epoca della hasselblad, che ne era sprovvisto. Oggi sarebbe ridondante. Maneggiare manualmente mi dà più precisione che farlo in automatico? No. E allora perché farlo? Perché, per me, sarebbe uno "sfizio", un rito, non saprei come altro definirlo. |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 22:14
“ Scusa Maserc, tu riesci a mettere a fuoco rapidamente l'occhio con l'AF in una situazione dinamica „ Ovviamente sì. Non servono a questo gli automatismi? |
user120016
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 22:57
“ È evidente che parlo per me „ In tal caso sei liberissimo di pensarlo, dirlo e scriverlo. Ed io devo solo rispettare questa opinione. “ L'esposimetro esterno. Per me (;-)) sarebbe un vezzo. Ho un autometer IVF, che non uso, perché quello della macchina mi basta. Lo comprai all'epoca della hasselblad, che ne era sprovvisto. Oggi sarebbe ridondante. „ Su questo posso essere d'accordo con il risultato finale perché l'esposimetro in camera è comunque affidabile soprattutto in quei casi in cui luce riflessa e luce incidente danno misurazioni con differenze trascurabili. Nei casi in cui tale differenza non è trascurabile, ecco che l'esposimetro esterno è tutt'altro che ridondante. Poi se mi chiedi se la foto viene esposta bene ugualmente, non posso dire di no. Quindi indispensabile no ma ridondante nemmeno. “ Maneggiare manualmente mi dà più precisione che farlo in automatico? No. E allora perché farlo? „ L'autofocus (n.b. per il mio modo di fotografare) mi dà più precisione che in manuale? No. E allora perché farlo? Come dicevo prima, si tratta di due facce della stessa medaglia, due linee parallele che non si incontrano mai. P.s. fattore da non trascurare è che in alcuni casi, pur volendo usare l'AF, non è comunque possibile e pertanto ho poco da stare a pensare... ad esempio un banco ottico AF non mi risulta che esista, tanto per dirne uno... |
user120016
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 22:59
Fatto. Lettura molto interessante. Grazie per la condivisione! |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 23:11
Seguo dal 3D scorso, e porto un contributo con una situazione reale in cui mi e' servito il fuoco manuale, al di la' della mia feticistica mania delle lenti vecchie: tre giorni fa avevo due soggetti nel campo inquadrato dal mirino della reflex che camminavano in linea retta sfalsati tra loro di circa 1 metro in diagonale, io li seguivo lateralmente da tre/quattro metri di distanza spostandomi alla stessa velocita' con una ff e un 50 ad f 1,4 con tempi di circa 1/640. Potevo in ogni istante decidere chi e cosa tenere a fuoco, conservando la massima liberta' di composizione. Mi sono venute perfettamente a fuoco le 12 foto che ho scattato camminando ? Certamente no, con un errore di qualche centimetro sul soggetto di ogni immagine, ma una volta stampante A4, ho potuto apprezzare, ai fini della resa della mia composizione, i vantaggi di aver potuto scegliere al momento giusto cosa rendere nitido e cosa sfuocare tra soggetto 1, soggetto 2 e sfondo. E in stampa, guardando la cornice sul muro a distanza normale, non si nota alcun errore; su monitor al 100% ovviamente si, ma chissenefrega, mica ho il pc attaccato al muro.... |
user120016
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 23:13
“ Intendo che la modella deve stare ferma, aspettando che tu abbia fatto... „ Questo ovviamente se vuoi una profondità di campo tale da avere a fuoco l'occhio mentre già le orecchie sono fuori fuoco... Perché sarebbe fuorviante affermare che con le lenti manual focus non si possano fare ritratti dinamici con una profondità di campo adeguata. |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 23:17
Non so se hai mai fatto shooting con modella. Funziona così. La modella mette una posa, sceglie lei o aspetta istruzioni da te. Quando sente il click della camera, cambia postura. Ed espressione. Ovviamente è una questione di tempo che si instaura tra te e lei. Un po' come il ballo. È chiaro che se deve tenere la posa più del necessario, l'intesa viene meno ed il tutto si smoscia... |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 23:26
Oggi ho chiesto a mio figlio se potevo fargli un ritratto col mio "nuovo" Nikkor 43-86mm. Mi ha detto: "uff, papi che rompi... UNA, non di più". Ho scattato a tutta apertura un primo piano davanti alla finestra: è venuto una meraviglia, ciglia a fuoco. Per il resto, in BN atmosfera '800. |
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