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Giornata contro la violenza sulle donne


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avatarsupporter
inviato il 27 Novembre 2019 ore 10:18    

Per me non è una "caduta", è un legittimo punto di vista... parecchio condiviso, a quanto mi risulta.

user170782
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inviato il 27 Novembre 2019 ore 10:35    

Il mio punto di vista è che condannare (giustamente) la violenza e rispondere con altra violenza, per di più ad opera dello Stato, è un controsenso. E senza troppi voli pindarici, per restare sul concreto, basta vedere il caso degli Stati Uniti, dove la pena di morte non ha mai avuto un effetto deterrente per i peggiori crimini dell'uomo.

avatarsenior
inviato il 27 Novembre 2019 ore 11:08    

Posso dire che l'essere umano in realtà non teme la morte. Terme la sofferenza che porta a questa.
Quindi, la minaccia di pena capitale, in realtà funge da deterrente molto meno di quello che si possa inizialmente immaginare.
Personalmente, preferirei come pena punitiva un carcere molto duro. Leggasi lavori forzati, non entro in merito sul come e dove. Seguito da un carcere con una pena riabilitativa. Per quel che può servire.
Ci sono elementi della società che solo palesemente irrecuperabili.
Il discorso pene/riabilitazione alla società è veramente TROOOOPPO articolato. Lo è così tanto che è praticamente impossibile organizzare una struttura burocratica a monte e attuativa a valle che possa coprire adeguatamente il 100% dei casi.
Quindi saremo, come sempre è stato x l'uomo, sempre appresso a lamentarci del crimine e della polizia ;-)

user111807
avatar
inviato il 27 Novembre 2019 ore 11:18    

"Quello che è più preoccupante, oltre questa crociata (perché in realtà di questo si tratta) contro il genere maschile."

Infatti, al giorno d'oggi leggere ancora certi commenti è raccapricciante .

Come esponente del genere maschile non invidio il giorno in cui che le DONNE riusciranno come naturale evoluzione a guidare della nostra specie, vedi mai che abbiamo un minimo di risentimento di tutto quello che hanno dovuto subire nei secoli ad opera del cosiddetto sesso forte.
Se rimangono se stesse cioè donne non si ripeteranno parti invertite le atrocità subite nei secoli passati e che ancora oggi subiscono.
A scusate per la statistica i casi denunciati sono la punta dell'iceberg.



avatarsupporter
inviato il 27 Novembre 2019 ore 12:11    

Come in effetti ho scritto, anche se favorevole alla pena capitale (e per certi crimini lo sono ancor di più!) non nego che un sano ergastolo (effettivo, però, e senza sconti di alcun genere!) magari a regime duro, può essere una valida e forse altrettanto deterrente alternativa; aggiungo che personalmente credo poco alla tesi che la pena debba essere essenzialmente "rieducativa": certo, è un aspetto da non trascurare ma non dovrebbe assolutamente scavalcare l'aspetto puramente punitivo.
Sul fatto che ove esista la pena di morte, segnatamente negli USA, non costituisca deterrenza, è valida anche l'ipotesi inversa: cosa accadrebbe se non ci fosse? Siamo così sicuri che non abbia alcuna influenza sulla gravità/numero dei crimini? Non ho dati quindi non mi pronuncio ma mi par di ricordare che uno o più Stati l'abbiano dapprima tolta e poi reintrodotta.
Concludendo con quanto dice Domenic, se ho ben capito il senso di quanto scrive e sempre da un punto di vista personale: sarò un romantico vecchio stile ma dal punto di vista politico/sociale/professionale e in generale, ho molta più fiducia nel gentil sesso che nei miei simili: fermo restando che i crimini più atroci,,le devianze in generale e la propensione a delinquere siano in massima parte ascrivibili all'uomo, ritengo che la donna, proprio in quanto generatrice di vita e genitrice, abbia più senso di responsabilità, più lungimiranza, più onestà intellettuale e materiale; poi, per carità, esistono molte eccezioni, sopratutto in questi tempi odierni in cui pare andare tutto al rovescio ma, come si dice, le eccezioni confermano la regola.


avatarsenior
inviato il 27 Novembre 2019 ore 12:12    

Moralizzatore,

un nome un programma,

un paio di settimane fa è stato concesso un giorno libero ad un (assassino) cosa fa uccide un'innocente
se avesse avuto la (cura ) che dico io ci sarebbe un'innocente di più al mondo, non credi che a tutti quegli (assassini) di donne non gli sia stato ordinato di starle lontano, se poi vanno in galera escono più violenti e determinati che mai, se per gelosia o simile uccidi la moglie e spesso anche i figli, non hai
diritto di cavartela con la galera.


saluti.

user170782
avatar
inviato il 27 Novembre 2019 ore 12:16    

Caro Michele, è ovvio che ci doveva fare le valutazioni necessarie in quel caso ha toppato e andrebbe punito; ma il sistema carcerario non funziona proprio perché l'aspetto riabilitativo è sostanzialmente tralasciato. Ci sono certamente casi in cui neanche la riabilitazione potrebbe portare a risultati soddisfacenti, ma spesso in questi casi si tratta di disagi mentali gravi che necessitano altri tipi di percorso. Il discorso è lungo e affrontato in molti studi che consiglio di leggere.

user111807
avatar
inviato il 27 Novembre 2019 ore 12:19    

Wolfschanz, hai compreso benissimo.

user170782
avatar
inviato il 27 Novembre 2019 ore 12:23    

Sul fatto che ove esista la pena di morte, segnatamente negli USA, non costituisca deterrenza, è valida anche l'ipotesi inversa: cosa accadrebbe se non ci fosse? Siamo così sicuri che non abbia alcuna influenza sulla gravità/numero dei crimini? Non ho dati quindi non mi pronuncio ma mi par di ricordare che uno o più Stati l'abbiano dapprima tolta e poi reintrodotta.


Il fatto che la pena di morte non sia un deterrente è semplicemente legato al fatto che certi crimini vengono compiuti da persone con disagio mentale o in rush di rabbia, alla cui base c'è comunque una componente di disagio psicologico. In questi casi nessuno pensa "se mi beccano finisco sulla sedia elettrica", non funziona come con un bambino che teme la punizione in caso di marachella. Ecco perché, prima ancora della pena in seguito all'atto criminoso andrebbe fornita una assistenza psicologica costante a tutti noi, così come esiste il medico di base dovrebbe esistere lo psicologo/psicoterapeuta di base che andrebbe consultato obbligatoriamente almeno una volta al mese. Bisogna prevenire certe situazioni, mentre molto spesso il disagio, la depressione e la rabbia covano senza che nessuno se ne accorga. Poi per alcuni la cosa sfocia in omicidi o atti di simile gravità, altri ricorrono al suicidio, ma la base da cui si originano questi fenomeni è quasi sempre la stessa.
Chi reintroduce la pena di morte lo farà per convinzione personale o, ancor più, per cavalcare il malcontento, un po' come oggi in Italia alcuni personaggi indicano l'immigrazione come la madre di tutti i mali.

avatarsenior
inviato il 27 Novembre 2019 ore 13:39    

Condivido pienamente il tuo pensiero Moralizzatore.
E sottolineo che il "medico di condotta di salute mentale" è uno dei punti più illuminati che alcune persone del settore oggi (da diversi anni a dir il vero) cercano.

avatarsenior
inviato il 27 Novembre 2019 ore 13:46    

Moralizzatore.

In linea di massima non posso che darti ragione, però rimane il fatto che se pensi a tutte le donne che vengono uccise si evince che qualcosa non funziona, non ho il potere di dire cos'è ma rimane il fatto che questo non avrà mai fine, poi piccolo dettaglio finche capita ad altri ne ricerchiamo le cause scatenanti della follia omicida ma se capitasse a noi che ci rapissero il figlio e lo sciogliessero nell'acido cosa saremmo in grado di fare?.


Qualcuno ha detto che l'uomo non ha paura della morte ma teme la sofferenza, secondo il mio modesto parere visto che in quasi tutte le religioni promettono il paradiso o male che vada una vita oltre la morte almeno dello spirito, è mia convinzione che si tema la morte come oblio totale dell'io cosciente.
questo qualcuno lo teme di più.


saluti.









user111807
avatar
inviato il 27 Novembre 2019 ore 18:59    

Ma vi rendete conto che fino all'altro ieri le donne erano considerate meno di un animale da compagnia ( con tutto il rispetto per gli altri animali) .
Uccidevano le bambine appena nate perchè femmine, succede ancora oggi in alcune parti del mondoTriste

user111807
avatar
inviato il 27 Novembre 2019 ore 19:00    

Ho fatto solo un esempio tra tanti e forse non il peggiore.

user172437
avatar
inviato il 29 Novembre 2019 ore 14:23    

Wolf, magari correggi il titolo perché così sembra una giornata a favore della violenza!

"Giornata dedicata alla violenza sulle donne"

"Giornata contro la violenza sulle donne"

Suona un po' meglio... ;-)

avatarsupporter
inviato il 29 Novembre 2019 ore 16:14    

Ci andrebbe una bella fantasia ad equivocare!MrGreenMrGreenMrGreen comunque, dato che non sei il primo a ricordarmelo, eseguo volentieri.Sorriso;-)

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