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Filtri fotografici colorati su bianco/nero digitale


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avatarsenior
inviato il 30 Ottobre 2019 ore 21:33    

Concordo con Francesco, obbiettivamente mi trovo meglio ad agire sul filtraggio in PP davanti ad uno schermo tarato per bene.

Comunque e per curiosità, dato che di filtri rimasti nei cassetti come ricordo dell'era analogica ne ho parecchi, ho fatto delle prove su Bayer canon, le canon non rispondono bene con i filtri rosso e verdi densi che utilizzavo su pellicola, con altri filtri + blandi il discorso diventa in certi casi accettabile, con fuji ci sono le simulazioni pellicola Acros + relativo filtro e mi sembra un sistema abbastanza efficiente. Preferisco comunque la comodità di fare una post accurata con i software dedicati, compreso lo stesso Digital 4.11 di canon.

avatarsenior
inviato il 30 Ottobre 2019 ore 21:51    

Nella maggior parte dei casi filtro in vetro o filtro simulato in pp danno risultati molto simili.
Però bisogna ricordare che in pp si agisce su 3 ampie gamme di colori, mentre un filtro in vetro lavora su gamme molto più definite e spesso strette; il classico filtro rosso taglia da 600 nm, l'arancio sui 560 e così via, come si vede nel grafico dei filtri Hoya in questa pagina hoyafilter.com/product/ya3_pro_orange/

Certi fiori per esempio, possono avere delle emissioni centrate su alcune frequenze per attirare specifiche specie di insetti; anche l'illuminazione artificiale led e fluorescente si concentra in specifiche ristrette bande; in tutti questi casi potrebbe rendersi visibile una certa differenza.
Certo la comodità di agire a posteriori in pp non ha confronti, tanto che pur avendo ancora la serie completa dei filtri per BW nelle varie gradazioni, non li uso praticamente mai

avatarsenior
inviato il 31 Ottobre 2019 ore 0:11    

Benebenebene... Interventi davvero interessanti e con la massima precisione. Mi fa davvero piacere confrontare i vari pareri che, stando ad un conto sommario, cantano tutti all'unisono.
Filtro elettronico si, meccanico no.

... Mumble, mumble...

Eppure, ancora mi sfugge qualcosa. O forse no. Ditemi se ho capito:

Se non ho capito male, il sensore Bayer provvede a fornire un segnale rgb spurio da ogni fotosito, segnale che poi viene elaborato dal software nativo della macchina per ricostruire l'immagine nella sua completezza.
Gli altri colori eccedenti la matrice rgb del Bayer vengono creati per addizione: il giallo viene dalla somma del rosso ed il verde, il magenta tra il rosso ed il blu, il ciano tra verde e blu (?). Quindi, se il bayer lavora per addizione, montare il filtro equivale a sottrarre una determinata frequenza quindi asportare info necessarie alla elaborazione di non solo quel determinato colore, ma anche di quelli generati per addizione.
Corretto?

avatarsenior
inviato il 31 Ottobre 2019 ore 0:25    

Non lo metto in dubbio Centauro

Era solo per dire che non e' la stessa cosa, non che "serva" farlo. E' così comodo, immediato, valutabile in post l'applicazione di un filtro (con nik silver e' un attimo), che personalmente manco mi sognerei di farlo. Pero' per ora non sono un patito del BN altrimenti... Chissà... Forse il mio percorso fotografico finirà con una monochrom ;-)

avatarsenior
inviato il 31 Ottobre 2019 ore 0:36    

Il nostro Centauro (Ducati?) rosso non "mi sta dando ragione" ma sposta un pelino l'ago della bilancia. Sono curioso di leggere un tuo approfondimento al riguardo, se ne hai voglia/tempo.

avatarsenior
inviato il 31 Ottobre 2019 ore 4:20    

Giusto e solo per fare un piccolo esempio, lo scatto che vi propongo è stato fatto con un filtro meccanico Gobe arancio montato sul 24-70 f4, e elaborando il raw solo convertendo il medesimo in jpg.
La giornata era ideale per una foto del genere: col filtro arancio avrei dato enfasi e drammaticità al cielo ed alle acque del biondo (!) Tevere.
Non mi pare un risultato pessimo, neppure in termini di nitidezza.

www.juzaphoto.com/galleria.php?t=2545224&l=it


avatarsenior
inviato il 31 Ottobre 2019 ore 6:51    

Ducati ahimè soldi buttati. Belle ma non durano. jap Honda vfr800 2000.

avatarsenior
inviato il 31 Ottobre 2019 ore 7:07    

Maurizio
Io devo dare un giudizio negativo alla foto che hai proposto .
Slavata tutto grigio , poco contrasto ........
Partendo da un Raw potevi ottenere moltissimo di più .

avatarsenior
inviato il 31 Ottobre 2019 ore 7:50    

Maurizio, non mi permetto di giudicare la foto bisognerebbe essere stati li a vedere la scena di partenza, ma potresti della stessa scena fare due scatti uno senza filtro in cr2 e l'altro in jpg+cr2 con il filtro compensando 1 1/3 di stop che il filtro arancio assorbe. Avresti modo di fare un confronto.

Comunque una discussione analoga molti anni fa si era aperta con un fotografo professionista della zona che domandava appunto se conveniva utilizzare i filtri prima o fare tutto in PP dopo, ma i software di 15 anni fa erano meno sofisticati di ora.

Io sono del parere che se usi dei filtri leggeri che assorbono 1/3 di stop max 2/3 stop puoi portare a casa risultati accettabili (in questo caso puoi sempre correggere agevolmente con il software), già con il filtro giallo assorbi uno stop e comincia a fare dei danni, con quelli più densi sottrai 2-3 stop in bande di frequenze fondamentali che sbilanciano decisamente il lavoro del sensore, a parer mio, è meglio adottare una PP mirata con software specifico, è senz'altro migliore e reversibile.

Viceversa con una Monochrome e filtri classici potresti fare un buon lavoro di partenza, a tal proposito qui sul forum si era parlato approfonditamente dell'argomento, se trovo la discussione allego il link.

avatarsenior
inviato il 31 Ottobre 2019 ore 8:21    

nel post che allego Raamiel parla della iterazione tra filtri e sensore in relazione al B&N digitale.
www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=3154825&show=6

Nei sensori monocromatici è invece l'opposto. Non esistendo nessuna fase di sviluppo (la Leica Monochrom non ha profilo) i filtri ce li devi mettere per forza.
L'unica operazione che viene fatta sui raw dei sensori monocromatici è la curva di contrasto RGB, che nel loro caso (ovviamente) non comporta i problemi di angolo di tinta o saturazione.



un'altra discussione interessante: E se la mia fotocamera diventasse una Leica Monochrom? Anche per C1! Update v1.1.2
www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=2965466

non voglio fare pubblicità a Raamiel nelle discussioni ci sono pure pareri diversi.

avatarsenior
inviato il 31 Ottobre 2019 ore 8:38    

www.ultrasomething.com/2014/05/sigma-vs-nerd-part-2/
Greg è un patito del BN (e della Leica Monochrom) che vive a Vancouver (BC).

avatarsenior
inviato il 31 Ottobre 2019 ore 10:23    

@ilcentauro
"Honda vfr800 2000"

Effettivamente il tuo Nick è familiare ...

avatarsenior
inviato il 31 Ottobre 2019 ore 10:51    

Va bene. Mi arrendo.
Appena nominato l'amico stimatissimo Raamiel, ho gettato la spugna. Ancor di più leggendo.

Bene, signori. Ringrazio per la competenza, pazienza e per la cortesia offerta.

Maurizio.

P. S. : i filtri torneranno nella borsa della eos a pellicola. ;-)

avatarsenior
inviato il 31 Ottobre 2019 ore 11:27    

P. S. : i filtri torneranno nella borsa della eos a pellicola.
ogni tanto qualche scatto a pellicola non fa male . . . anzi mantiene la mente virtuosa. Sorriso e rinvigorisce il fascino e la qualità della fotografia argentica.

avatarsenior
inviato il 31 Ottobre 2019 ore 16:10    

Chi ha una SIGMA Merrill si può sbizzarrire in tanti modi in BN, con e senza filtri. Tanta versatilità non l'ha neanche la Leica Monochrom, che alla fine rileva le intensità di un sensore al silicio di spessore fisso (probabilmente drogato ad hoc da Leitz).
I riferimenti sono sempre gli articoli di Greg di Vancouver. Con i Bayer e Silver Efex si possono instaurare le zone di Ansel Adams. Ricordarsi alla fine di controllare che siano presenti 256 toni di grigio. Le immagini P1 Monochrome hanno sempre 256 grigi. Se vedete più toni di grigio di 256 significa che l'immagine virata è in realtà in pseudo-colore.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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