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inviato il 25 Ottobre 2019 ore 18:38
“ Credo che il sonno sia una necessità imprescindibile per un organismo superiore, una "ricarica" necessaria per recuperare le energie fisiche e sopratutto psichiche spese durante la fase di veglia; il fatto che su un pianeta non vi sia ciclo giorno/notte non vuol necessariamente dire organismi superiori insonni: durante i i sei mesi di luce alle latitudini polari o circumpolari terrestri, gli abitanti cola' residenti non stanno svegli sei mesi, così come non dormono ininterrottamente durante la lunga notte semestrale! „ il tuo intervento decreta quanto ci sembra impossibile. eppure funziona così, si va a caccia a quella determinata ora perchè... e c'è un perchè, legato alle movenze delle prede. prede e predatori si muovono a quei ritmi di alternanza. Anche il riposo è figlio di quelle alternanze ed è reputato "rigenerativo". Ma dove c'è un'attività costante al 100% sempre, il riposo è la morte. non è detto che sia un'attività frenetica, anzi... ma non ci si può fermare. immagina una zebra che ad un certo punto si addormenta mentre tutte le altre si muovono e brucano. la leonessa di turno l'accoppa. non ci può essere stata l'attitudine al sonno per motivi evolutivi, lì dove non c'è mai la notte. Sembra strano eh... Così anche gli eventuali umanoidi, sempre di derivazione animale, non dormiranno. Mai. |
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inviato il 25 Ottobre 2019 ore 19:05
Ok, ma come scrive Cannondale, potrebbero aver attivato dei meccanismi per far riposare una parte del cervello "a turno", e questo potrebbe portare ad un tipo di attività incessante, ma meno frenetica che sul pianeta Terra. |
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inviato il 25 Ottobre 2019 ore 19:50
“ Ok, ma come scrive Cannondale, potrebbero aver attivato dei meccanismi per far riposare una parte del cervello "a turno", „ e perchè mai? perchè fare turni per riposare dove gli antenati prossimi da cui discendi e anche gli antenati antichi non conoscevano il concetto di "riposo"? "riposo" è un concetto generato dal ciclo giorno/notte. noi ne siamo imbevuti così tanto da credere sia una specie di "legge universale", ma non è universale il ritmo giorno/notte. |
user133617
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inviato il 25 Ottobre 2019 ore 20:23
Unità di misura minima del tempo? Una stagione?un anno? E la befana?viene di giorno? I sindacati? Le FERIE???? Amo la terra. |
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inviato il 25 Ottobre 2019 ore 20:26
No, riposo è generato dalla natura biofisica che forma l'organismo di turno. Credi che gli esseri che vivono in grotta o in fondo agli abissi dove la luce non arriva mai non si "riposino"? SBAGLIATO |
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inviato il 25 Ottobre 2019 ore 20:30
hai delle prove che i pesci abissali dormano? e anche fosse, i loro antenati sicuramente avevano un ciclo giorno/notte. dove è sempre giorno non si dorme perchè dormire significa morire. ed è scritto in quegli esseri viventi, geneticamente, da miliardi di anni. piante ed animali, se esiste tale distinzione. come immaginavo, l'idea che il sonno possa non esistere non è accettata. dopo 5 miliardi di anni d'andazzo diventa un dogma. |
user28347
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inviato il 25 Ottobre 2019 ore 20:45
Lo speleologo trascorrerà i prossimi 36 mesi in completo isolamento Tre anni sottoterra per studiare il sonno Al via la nuova avventura di Maurizio Montalbini all'interno della Grotta Fredda di Acquasanta. Vivrà in una casa di 10m quadrati MILANO - È partita l'avventura dello speleologo anconetano Maurizio Montalbini, che trascorrerà i prossimi tre anni in completo isolamento all'interno della Grotta Fredda di Acquasanta. Studierà i disturbi del sonno. Maurizio Montalbini, sociologo italiano di 53 anni, non è certo un novellino per quanto riguarda le esperienze sotterranee: a partire dal 1987 infatti ha passato molti lunghi periodi vivendo nell'oscurità delle grotte. In totale la somma dei giorni trascorsi in solitudine sotto la superficie arriva a quasi tre anni. Ieri Montalbini è sparito per l'ennesima volta inghiottito dalle tenebre nella Grotta Fredda, vicino ad Ascoli Piceno. Questa volta il suo obiettivo è trascorrere tre anni di fila in una casa sotterranea di dieci metri quadrati allestita nel ventre della terra con l'aiuto dell'Associazione Speleologica Acquasanta. IL PRIMO RECORD - La sua prima avventura fu a 33 anni, in un'altra cavità nei pressi della provincia marchigiana: era la prima volta in cui reclamava il record di 210 giorni di permanenza in isolamento, fino a quel momento detenuto dall'americano Geoff Workman (105 giorni). Tra il 1992 e il 1993, con un'impresa che all'epoca suscitò molto scalpore, visse all'interno della Grotta di Frasassi per ben 366 giorni. Durante la permanenza venne sottoposto al monitoraggio costante di un'equipe di scienziati, aiutandoli nello studio sulla variazione dei cicli vitali in condizioni di isolamento prolungato. Già Stefania Follini, nel 1989, aveva partecipato a un esperimento simile rimanendo isolata per 130 giorni. La giovane decoratrice di interni aveva permesso di raccogliere elementi straordinari per la ricerca: le sue giornate si erano allungate senza che se ne rendesse conto, portandola a veglie di 25 ore e sonni di 10 ore filate. L'ultima impresa di Montalbini risale al '98: 166 giorni durante i quali perse la cognizione del tempo, dormendo non più di 5 ore per notte. In quel periodo visse da un punto di vista quanto mai inconsueto la spaventosa scossa di terremoto che fece tremare molte regioni dell'Italia centrale. LA NUOVA SFIDA - Sembrava che quell'esperienza lo avesse convinto a rinunciare agli eremitaggi sotterranei una volta per tutte. Invece, anche grazie al supporto dell'ASA, ha deciso di lanciarsi in una nuova avventura, puntando più allo studio degli aspetti psicologici e sociologici che ai dati puramente tecnici e medici. Si alimenterà con pillole e cibi in polvere e sarà equipaggiato con dispositivi medici di controllo, elettricità, acqua corrente potabile e una squadra di supporto a seguirlo e monitorarlo dalla superficie. Tra gli extra personali, per affrontare i lunghi mesi futuri e rendere più accogliente la sua "tana", il sociologo ha portato con sé una piccola biblioteca di 85 libri e alcune sfiziosità alimentari: 4 chili di miele, 2 chili di noci, un chilo e mezzo di cioccolata. Valentina Tubino stampa | chiud |
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inviato il 26 Ottobre 2019 ore 0:55
Vi siete mai chiesti perché la temperatura corporea sale verso le 17:00? |
user192226
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inviato il 26 Ottobre 2019 ore 9:25
Buongiorno a tutti. Mi permetto di fare una osservazione al commento conclusivo sul fatto che da qualche parte nel cosmo potrebbero esistere, anzi quasi certamente esistono, forme di vita che non dormono mai. In questo caso le differenze tra la nostra forma di vita e la loro quasi certamente sarebbe talmente elevata da mettere noi in condizione di non capire loro e loro in condizione di non capire noi. Scientificamente partiamo sempre dal presupposto condizionante per noi che tutto là fuori nell'universo segua le stessi identiche leggi che noi conosciamo e viviamo qui sul nostro pianeta Terra, ma possiamo serenamente affermare che è facile che possa non essere così. E sappiamo che sarebbe strano, esattamente come è strano che possano esistere forme di vita intelligenti che non dormono mai. Non sempre tutto quello che appare strano a noi esseri umani è strano per le leggi dell'universo, sopratutto per quelle che ancora probabilmente non conosciamo. |
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inviato il 26 Ottobre 2019 ore 9:44
mah. Supponendo (questo si fa ovviamente) ma su basi scientifiche statistiche si può affermare che certamente può esserci vita su un pianeta bloccato marealmente, cioè che porge sempre la stessa faccia al sole. Io mi immagino anche un decorso evolutivo simile, perchè no. c'è poca luce, tipo crepuscolo, ma la luce c'è. Piante nere al posto che verdi, per assorbire meglio la luce. tatto, gusto, udito, olfatto, vista, negli esseri che si muovono. certo, occhi adatti a vedere bene con poca luce, quindi grandi. evoluzione motoria simile, forse 6 arti motori al posto di 4, ma le similitudini ci sarebbero per convergenza evolutiva. e perchè no, anche una specie umanoide. Ma il tutto senza agguati notturni, senza ragnatele mattutine, perchè no? Direi che nel calcolo delle probabilità nell'universo è quasi scontato che ci sia un pianeta del genere. La cosa più strana? mai nessuno ha imparato a dormire, non essendoci nel pianeta l'alternanza luce/buio. |
user192226
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inviato il 26 Ottobre 2019 ore 9:54
Però chiediamoci se sia il caso di dare per scontato il fatto, che non essendoci l'alternanza luce/buio, di non avere quel periodo fisiologico regolare che noi chiamiamo sonno. Potrebbe esistere nel loro caso una modalità differente di questo aspetto che ci riguarda e che gli permette comunque di "dormire" in qualche modo, dove il dormire sia inteso come un modo per recuperare. A tal proposito dovremmo prima studiare approfonditamente il sonno umano per capire cosa davvero sia e cosa veramente accada durante il sonno all'organismo umano e sopratutto perchè non possiamo farne a meno. Cosa succede ad un uomo se non dorme ? Cioè, cosa gli succede strutturalmente e sopratutto su cosa va ad incidere l'assenza del sonno. Scientificamente lo sappiamo già ? Non credo si abbiano ancora risposte certe e definitive, sappiamo solo che il sonno ci da in qualche modo la capacità di continuare a vivere, stranamente come noi la diamo al nostro smartphone mettendolo ogni sera in ricarica attaccato alla presa della corrente elettrica. Questa stranissima similitudine tra noi esseri umani e i nostri smartphone fa riflettere e quasi ci accosta a delle semplici macchine che non possono continuare "a funzionare" se non regolarmente ricaricate. Rileggendomi, mi rendo conto che quanto scritto può risultare non chiaro. |
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inviato il 26 Ottobre 2019 ore 10:05
i batteri non dormono mai. si riproducono senza pause se le condizioni sono adatte. dobbiamo immaginare esseri che si sono evoluti da altri esseri che non hanno mai avuto l"'inconveniente" di dover dormire. Questa necessità di "ricaricarsi" la vediamo noi, ma se tu continui a mettere benzina in un motore questo può continuare a funzionare, basta che sia strutturato per funzionare così. L'uomo che non dorme mai muore. Ma anche altri animali. Difficile confrontare l'aspetto " riposo " con un umanoide rispetto all'uomo che per la sua storia evolutiva conosce il sonno da miliardi di anni, e lo conoscono tutti i suoi antenati, dinosauri inclusi. Anche gli antenati di quell'umanoide invece non dormivano. Noi siamo costruiti da miliardi di anni per dormire, è questa la differenza con chi non dorme mai per propria storia evolutiva. Al posto di arenarci, credendo che sia impossibile, dovrebbe incuriosirci pensare come è un mondo dove non si dorme. Immaginare la giornata tipo? Quale giornata?  |
user192226
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inviato il 26 Ottobre 2019 ore 10:16
Il sonno umano è uno dei grandi misteri scientifici ancora senza risposte definitive. Sarebbe davvero molto interessante capire realmente di cosa si tratta, cosa succede durante il sonno, su quali aspetti va ad incidere in modo ripristinante il sonno e a quel punto saremmo in grado di capire davvero perchè un essere umano muore se non dorme per un lungo periodo di tempo. Capire perchè si muore non dormendo potrebbe aiutare a capire la stessa morte come concetto fondamentale della cessazione funzionale definitiva di un organismo umano. Uno smartphone scarico/morto lo si può ricaricare anche dopo mesi e vederlo tornare a funzionare come prima, un organismo umano scarico/morto no. Entrano in questo caso in gioco nella questione alcuni aspetti importantissimi quali ad esempio la mancata e definitiva funzionalità della circolazione sanguigna, dato che ben sappiamo che successivamente alla morte, il sangue umano si coagula e quindi non può più circolare. E qui curiosamente nasce una gran bella domanda a proposito, potrebbe esistere la possibilità di lasciare scaricare/morire un organismo umano, ma mantenendone artificialmente le funzionalità fisiologiche intatte, riportarlo in vita ricaricandolo successivamente ? |
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inviato il 26 Ottobre 2019 ore 10:25
“ Il sonno umano è uno dei grandi misteri scientifici „ togli pure l'umano. il sonno e basta. ci sono insetti cui si degenera addirittura il cervello durante alcuni momenti della vita e poi riprendono regolarmente. La vita sulla Terra è talmente vasta che ha tantissime stranezze. |
user192226
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inviato il 26 Ottobre 2019 ore 10:35
Eh no, nella tua affermazione c'è un errore strutturale fondamentale. Noi esseri umani possiamo e dobbiamo parlare del sonno in termini di "sonno umano", esattamente come per uno smartphone, e scusate se torno sempre su questa similitudine, si dovrà necessariamente parlare di "sonno elettromeccanico". Ora qualcuno probabilmente potrebbe iniziare ad accostare l'uomo a qualcosa di simile ad una macchina che va ricaricata regolarmente per evitare che cessi di funzionare. Già, il dubbio nascerebbe a chiunque. Togli la carica elettrica ad una macchina e questa cessa di funzionare. Togli il sonno ad un essere umano e questo cessa di funzionare. Strano ? Non credo. Ma comunque si sta parlando di dati di fatto assolutamente scientifici e comprovabili in qualunque momento. INVECE di soffermarci su quello che è ovvio, bisognerebbe andare oltre. Si può togliere il sonno ad un uomo, ma mantenendone le esigenze primarie fisiologiche attive in modo artificiale, farlo riemergere dalla conseguenza della mancanza di sonno prolungata e mortale ? In parole più semplici, un uomo cessa di vivere definitivamente per la mancanza di sonno/ricarica o piuttosto per le conseguenze fisiologiche sul suo organismo che se mantenute artificialmente gli permetterebbero di sopravvivere comunque all'assenza di sonno prolungata anche indefinitamente ? |
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