user132598
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inviato il 20 Ottobre 2019 ore 19:01
Ok ma è strana la cosa perché uno che ha determinate domande e non interviene quando c'è una occasione di poter avere delle risposte è un po' come uno che assetato in mezzo al deserto, trova una oasi dove dissetarsi e invece di fermarsi, prosegue. Forse la prima questione relativa alla consapevolezza è proprio quella di essere consapevoli di non avere abbastanza consapevolezza ? :))) |
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inviato il 20 Ottobre 2019 ore 19:02
Vabbè. Come non detto Buon proseguimento |
user132598
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inviato il 20 Ottobre 2019 ore 19:07
..pure a te. |
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inviato il 20 Ottobre 2019 ore 19:33
Potrebbe essere Samuela,pero' se fossi cosi' allora per cercare di pensare a quella cosa, dovremmo inserire anche quello che non conosciamo o non consideriamo.Ci sono persone che per contestare la validità di quella tesi,chiederebbero immeditamente i dati statistici corfermabili, per discutere o negare la loro validità...dopo di che, si andrebbe ad esaminare il campione in base ad altri valori raccolti,per cercare di trarre una resoconto e ci vuole il suo tempo. Lo specialista qualche volta o spesso , potrebbe trovarsi in disaccordo col resoconto dell'altro specialista,per informare il fruitore o privato cittadino di non riternersi uno specialista. C'è un team di studiosi che forse si sta formando ed entrerà in azione per nuove ricerche e allora possiamo essere consapevoli del loro lavoro,ma restiamo anche in attesa delle informazioni che vorrano condividere col pubblico. |
user132598
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inviato il 20 Ottobre 2019 ore 20:00
O mammamia quanto la fate difficile. :-))) Vi faccio una domanda che richiede una risposta semplice così vi aiuto, domani mattina farete pipì appena svegli, si o no ? :-))) |
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inviato il 20 Ottobre 2019 ore 20:39
non credo abbia senso parlare di consapevolezza dal momento che i fatti dimostrano che esistono LE consapevolezze. Anche di coscienza non si può parlare ma semmai DELLE coscienze. la consapevolezza di un ratto è diversa da quella di un Cartesio. la coscienza di un neonato è diversa dalla mia. Quindi usare queste parole senza specificarne la variabile è come parlare dell'uomo senza specificarne il genere, lo stadio evolutivo nella sua storia, se ne parliamo come vecchio, come adulto o come feto, se ne parliamo fisiologicamente, antropologicamente o meccanicamente. Quindi se si prova a fare una foto senza mettere a fuoco rischiamo di vedere solo una nuvoletta sfocata. di questo stiamo parlando, di una nuvoletta sfocata. dire se la materia produce la coscienza oppure la coscienza produce la materia è il solito fasullo loop di origine aristotelica del tentativo di dividere le cose per provare a capirle. |
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inviato il 20 Ottobre 2019 ore 20:56
Samuela, l'unica consapevolezza che può raggiungere l'uomo (in senso lato) saggio è che certe domande non troveranno mai risposte e quindi l'unico motivo sensato per porsele è divertirsi senza aspettative particolari o pretese di convincere gli altri. Io mi diverto molto di più con la fotografia. Ciao Il vecchio Ale.:)) |
user132598
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inviato il 20 Ottobre 2019 ore 21:16
Domandina, ma lo avete guardato il video di Faggin prima di rispondere, avete compreso quello che ha cercato di spiegare ? :)) |
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inviato il 20 Ottobre 2019 ore 22:48
Felix, se hai deciso di andartene sii coerente. Non ricominciamo con le elucubrazioni. Visto che hai detto di essere determinato nelle tue idee e le tue scelte ti ricordo che hai scelto di uscire da Juza, quindi non rientrare per interposta persona. Non trovo giusto che tu coinvolga tua figlia diciassettenne nelle tue beghe personali. Ti ricordo che hai più di cinquant'anni e a quell'età si dovrebbe essere maturi a sufficienza. Io non ho la delicatezza e la diplomazia di Francesco per cui mi scuso per aver esposto il mio pensiero in modo esplicito. |
user175007
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inviato il 21 Ottobre 2019 ore 0:23
Concordo in pieno con Faggin, la scienza ha dei dogmi difficili da abbattere, però lentamente sta virando, o4mai è ampiamente provato che non esiste una realtà locale e oggettiva nel mondo sub atomico, ma le particelle interagiscono in una realtà NON locale e quindi soggettiva, lo diceva già 100 anni fa Niels Bohr fautore della Suola di Copenhagen in cui lavorava con Schrödinger e Heisenberg e padri della Meccanica Quantistica, in cui poneva l'osservatore come centrale per creare la realtà poi che il fine ultimo della realtà sia informazione ormai è quasi accettato da tutti |
user175007
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inviato il 21 Ottobre 2019 ore 0:51
capisco la difficoltà di accettare una realtà non locale e soggettiva perché noi siamo esseri macroscopici e viviamo una realtà che ci appare locale e oggettiva, in questo lentamente cerca di fare luce la scienza, e la contrapposizione scientifica si scontra su due pilastri, la realtà locale e oggettiva della Relatività, e la realtà non locale e soggettiva della Meccanica Quantistica ad oggi una soluzione definitiva non c'e per entrambi i sistemi, macroscopico e microscopico, però possiamo affermare che la Meccanica Quantistica ha le potenzialità per inglobare la Relatività perché è una teoria aperta in piena evoluzione, quest'ultima invece non può assolutamente fare altrettanto perché è una teoria chiusa |
user132598
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inviato il 21 Ottobre 2019 ore 6:49
Mai bloccato nessuno. Molto interessante quello che hai scritto Flarelux. |
user102516
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inviato il 21 Ottobre 2019 ore 10:16
“ Molto interessante quello che hai scritto Flarelux. „ Finalmente un intervento che ti soddisfa. Io non ci ho capito una mazza, mio limite, ma continuo a seguire. |
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inviato il 21 Ottobre 2019 ore 10:37
@Flare non dimenticare l'appoggio entusiastico di Faggin al progetto Foveon | |

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