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inviato il 04 Settembre 2019 ore 14:53
E' la malattia del fotoamatore, è successo anche a me svariate volte nell'arco dei 28 anni di passione, a volte c'è bisogno della compagnia giusta, delle persone compatibili con la tua passione, di qualcuno che ti proponga qualche evento fotografico per riaccendere la miccia, perchè con la condivisione ci si carica a vicenda. |
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inviato il 04 Settembre 2019 ore 15:46
Ci sono passato anche io e le cause erano due: Semplice voglia di non far niente e rimanere in pantofole. Inconsciamente, ne avevo le scatole piene. Ogni volta che organizzavo una uscita era solo per scattare foto...che palle! Ho risolto organizzandomi senza pensare a cosa dover immortalare. Anzi, la macchina fotografica non la prendevo proprio. Dopo un pò, causa astinenza, ho ricominciato. |
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inviato il 04 Settembre 2019 ore 16:07
“ La mia era solo una battuta... „ Ah ok, non l'avevo capito nè ne avevo capito il senso. Ora mi è chiaro. |
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inviato il 04 Settembre 2019 ore 16:20
Ho 1 figlia piccola e una in arrivo a breve e pochissimo tempo. Ho risolto il problema con 2 compatte Sony RX100 m3 e Ricoh GR2, che porto spesso in giro con me anche perchè sono appassionato di street. Nonostante tutto non esco con l'idea di fotografare: proseguo con la mia vita di padre lavoratore e, ogni tanto, mi fermo e scatto quando qualcosa nella vita quotidiana mi attira. I progetti e la concentrazione purtroppo sono un'altra faccenda e utlimamente anche io mi siedo, a serata inoltrata, sul divano a guardare netflix. Spero, tra qualche tempo, di poter rispolverare la reflex. Ma credo di avere ancora almeno un paio d'anni al buio. |
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inviato il 04 Settembre 2019 ore 16:47
“ ...a volte c'è bisogno della compagnia giusta, delle persone compatibili con la tua passione, di qualcuno che ti proponga qualche evento fotografico per riaccendere la miccia, perchè con la condivisione ci si carica a vicenda „ Condivido pienamente. Perchè la fiamma non si spenga è necessario almentarla con la compagnia, i circoli fotografici e mostre collettive, la fiaf e i concorsi, le amicizie. oppure la lettura. Tutto porta questa fiamma a restare accesa e a stimolare idee.Personalmente le incombenze familiari e lavorative mi hanno portato pian piano a non frequentare più un circolo a cui sono iscritto, con conseguente spostamento dell'equilibrio di alcune amicizie e insorgenza di qualche antipatia. Mancanza di tempo, stanchezza e mancanza di stimoli esterni quindi sono fattori che pian piano portano quella fiamma a spegnersi. la vita purtroppo è dinamica e cercare di domarla sperando che tutto resti uguale è sbagliato e uno spreco di energie non indifferente, con grande accumulo di tossine. Meglio adattarsi, seguire gli eventi senza forzarli e vivere sereni. |
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inviato il 04 Settembre 2019 ore 17:00
Capita. In certi periodi si può anche non scattare per un po', non è grave. Però bisogna lasciare la macchina a casa, non portarsela sempre in giro come una zavorra, un obbligo. |
user126294
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inviato il 04 Settembre 2019 ore 19:25
E a me che manca il tempo?che mi devo comprare una DeLorean e provare a ficcarci dentro un po'di plutonio per viaggiare nel tempo? Alle volte è proprio vero,chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane. Giuliano |
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inviato il 04 Settembre 2019 ore 21:40
Prenditi una pausa,anche lunga,o inizia con un genere nuovo. |
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inviato il 04 Settembre 2019 ore 21:48
Ringrazio tutti per gli interventi, sempre pacati ed equilibrati. |
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inviato il 04 Settembre 2019 ore 22:03
Solitamente in questa fase si cambia corredo . Scherzi a parte non ho molto da consigliarti, mi trovo nella fase opposta, quella che se non riesco a fare qualche scatto per un paio di giorni inizio ad innervosirmi... La butto lì, proverei ad esplorare nuovi generi, qualcosa non considerato fino ad oggi. Buona fortuna. |
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inviato il 04 Settembre 2019 ore 22:27
La passione della fotografia nn può essere considerata come altre perché le può accompagnare tutte, da uno sport al bricolage al giardinaggio. Alla fine racconta ogni momento vissuto da noi e da chi ci sta intorno.Se avessi potuto avrei fotografato anche di più, ma i costi allora erano molto alti tra rullini e stampe, e questo ci ha insegnato a selezionare ma anche a perdere momenti importanti che avremmo capito solo dopo Quando nn c'erano i social si fotografava ponderando molto I soggetti, oggi si può cadere nella bulimia e poi nell anoressia fotografica. A volte il senso di quello che facciamo lo si capisce dopo un po', come la vita, o come quando un giardino si risveglia a primavera. Ma se in autunno nn lo avessimo preparato con pulizie, semine e potature, nn avrebbe dato quei frutti. Chi dice di nn avere tempo.... Anche una nuvola che passa domani nn sarà la stessa. A chi mi diceva "questa foto la farai domani...." non ha capito l 'impermanenza del tutto. Soprattutto la fotografia cattura questa impermanenza piu' di ogni altra cosa. Se i primi fotografi e gli artisti di ogni tempo si facevano prendere da queste crisi oggi cosa potremmo guardare? |
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inviato il 04 Settembre 2019 ore 22:33
C'è un film con Russell Crowe dove due scene, una all inizio del film, e l altra verso la fine, raccontano molto bene il senso di questa necessita'. The next three day é il titolo del film. Ognuno tragga le sue conclusioni. |
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inviato il 07 Settembre 2019 ore 13:21
La fotografia é un linguaggio espressivo. C'é il parlare e ci sono l'ascolto e il silenzio. Non si può parlare sempre. Vivi questo momento come un momento di silenzio e ascolto. Senza forzarti col pensiero di voler per forza parlare e dire qualcosa. Dai silenzi e dall'ascolto, accettati e vissuti appieno, nascono le parole. Guardati film senza sentirti in colpa, leggiti dei libri, esci e passeggia, vai a delle mostre, fai l'amore, mangia bene, viaggia. Lascia a casa la macchina fotografica. A un certo punto sentirai la voglia di rispondere al silenzio e a ciò che hai ascoltato e allora tirerai fuori la tua fotocamera. |
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inviato il 07 Settembre 2019 ore 13:56
Maurizio, non essendo un professionista posso permettermi il lusso di scattare solo se sono attratto da qualcosa. Non ho corredi, utilizzo una compatta che porto sempre con me. Uscire di proposito per fare qualche scatto non fa per me (anche se mi capita di tanto in tanto), tranne se non ho un'idea ben precisa che devo solo realizzarla...ma non capita quasi mai!! Se hai una fotocamera non ingombrante da portarti sempre con te comincerai a scattare poco ma mirato. |
user117231
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inviato il 07 Settembre 2019 ore 15:55
Mauri... io non esco a scattare fotografie da almeno 1 anno. Stamattina ero in giro a piedi a Treviso. Facendomi una bella passeggiata lunga nel centro storico visto il clima perfetto. Ad un certo punto sono arrivato in un punto della città che vede due ponti sul fiume.. in zona Riviera Santa Margherita. Uno storico ed uno costruito in legno recentemente proprio di fronte all'Università. Tutti e due da me fotografati anni addietro. Mi è venuto in mente che allora li ho fotografati praticamente all'inizio del mio percorso fotografico. Da autentico profano di tutto. E le due foto non sono affatto male. E quindi mi sono detto, vuoi vedere che adesso che ho una discreta preparazione fotografica, posso riscattare delle foto che già in fase di scatto siano notevolmente migliori di quelle ottenute allora da attrezzature medie e fotografo scarso ? .. E quindi domani ci torno. Ecco un buon motivo che mi spingerà a tornare a godermi per qualche ora questo nostro Hobby che purtroppo si ammoscia se passiamo troppo tempo a parlarne. |
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