user160348
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inviato il 15 Agosto 2019 ore 0:21
“ 3 gradi di giudizio ce li abbiamo credo solo noi in Italia „ Anche in altri paesi, francia compresa e altrove non crediate che sia tanto diverso. Ad esempio, la germania ha mai estradato i dirigenti della Tissen che devono scontare una pena in Italia? Hanno rifiutato anche di ottemperare al mandato di estradizione internazionale emesso e che il guardasigilli attuale ha fatto una pressione enorme, ma nulla da fare. Di merd@ ce ne ovunque e io che vivo all'estero ne vedo anche qui, solo che é diversa ed é diverso il sistema di parlarne e di operare. Gli altri lo fanno ad alti livelli mentre in italia si fa come dei peracottai e tutto alla luce del sole, mentre altrove tengono ben nascosto il tutto. La vera differenza é la. |
user177356
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inviato il 15 Agosto 2019 ore 0:55
Concordo con quanto ha pacatamente esposto Stefano Frigieri. Sui tre gradi di giudizio, credo siano davvero un elemento di civiltà del nostro sistema giuridico, almeno in ambito penale. Per i processi civili, invece, credo sarebbe il caso di semplificare e accorciare il procedimento, riducendo i gradi a due o anche ad uno solo nel caso di questioni di contenuto economico ridotto. Ho in famiglia esempi di liti condominiali sfociate in processi ultraventennali, tanto che chi ha intentato l'azione legale è morto nel frattempo. A me poi preoccupa il fatto che non mi risulta siano stati adottate modifiche significative ai sistemi di controllo, monitoraggio e governance delle concessioni pubbliche. Preferisco prevenire il crollo di un ponte piuttosto che veder marcire in galera il responsabile. |
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inviato il 15 Agosto 2019 ore 6:56
Un bel tacer, mai scritto fu. (Cit.) |
user177356
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inviato il 15 Agosto 2019 ore 15:07
Neanche io sono in ingegnere, ma ho lavorato per un po' fianco a fianco con ingegneri impegnati nella progettazione e costruzione di una importante infrastruttura di trasporto. Tutte le infrastrutture sono soggette ad usura, e vanno monitorare costantemente. La questione è che quando lo Stato concede in concessione un'infrastruttura, non può lasciare al concessionario anche il compito di controllarla. L'altra questione è che le concessioni vanno scritte bene, ponendo a carico del concessionario obblighi precisi e misurabili. Nessuna delle due cose viene realizzata in Italia. Fin quando Autostrade era una società controllata dallo Stato, il problema poteva essere arginabile, ma con la privatizzazione le regole andavano riscritte |
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inviato il 15 Agosto 2019 ore 16:19
Quando a mia moglie dissi dopo il tragico evento che sarebbe finita col" Non ci dovevano passare così non gli succedeva niente"e nessuno sarebbe stato responsabile mi presi dello St...zo,ma vedo che sono in buona compagnia |
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inviato il 15 Agosto 2019 ore 16:39
l'igegnere che lo costruì aveva già preventivato la durata e gli interventi da fare per la sicurezza,sono stati completamente e volutamente Ignorati per risparmiare |
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inviato il 15 Agosto 2019 ore 17:21
i morti sono 43, il danno è stato enorme. il mio ideale di giustizia è un sistema dove al centro ci sia il danneggiato e non il reo, e che tutto ruoti attorno al danneggiato, in questo caso attorno ai parenti dei morti in primis. La loro vita non sarà mai più come prima, vedi figli piccoli che perdono i genitori. Quindi Atlanta Benetton devono per prima cosa aprire il portafoglio pieno di tutti i soldi impropriamente sottratti ai genovesi con pedaggi assurdi e zero spese manutenzione. Che paghino, che paghino profumatamente queste famiglie che senza i loro cari DEVONO quantomeno avere un surplus economico. Che paghino i danni del crollo, la rimozione dei detriti, i danni economici ai negozianti, i disagi ai transitanti e agli sfollati. Che paghino la ricostruzione del nuovo ponte, i muratori, gli ingegneri, i geometri, l'equipe stradale, gli agenti dell'ordine pubblico. Che paghino i soldi della commemorazione della strage. E qualora risultasse che non hanno abbastanza denari che lavorino per conservare il minimo necessario a sè stessi per vivere e che tutto il resto del guadagnato gli sia sottratto per pagare i danni causati, a vita. Questo è il mio ideale di giustizia che non vede una forca dannosa per i danneggiati ma mette i danneggiati al centro di ogni provvedimento di giustizia. |
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inviato il 15 Agosto 2019 ore 17:25
Quanti anni dovrebbe durare un ponte del genere? La mia è curiosità, però mi pare che 50anni siano pochi visto il costo di un progetto come quello. |
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inviato il 15 Agosto 2019 ore 17:29
il ponte Morandi originariamente era dato per un 50ennio ed è crollato a 50ennio compiuto. Morandi si rese conto dopo pochi anni che la struttura era piena di errori di progetto e di materiali per durare così tanto. Lo mise per iscritto e disse che doveva essere o completamente rivisto o abbattuto, questo mi pare dopo circa 15 anni. lo stesso Morandi evidenziò a fine anni '70 / inizio anni '80 come la brezza marina ed i fumi corrosivi delle vicine acciaierie di Cornigliano stessero causando un serio degrado degli elementi metallici a vista e delle superfici in calcestruzzo. Egli finì dunque per ritenere che entro pochi anni sarebbe stato necessario intervenire sul ponte con manutenzioni mirate.[3] |
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inviato il 15 Agosto 2019 ore 17:58
La mancanza di interventi sulle strutture portanti é la causa del crollo. E come correttamente ricorda Ooo che fossero di vitale importanza non era difficile da scoprire. Tanto che sul primo pilone, che ha resistito, i tiranti dono stati duplicati venti anni fa, prima di privatizzare..poi più nulla! Il nuovo ponte pare sia progettato per durare centinaia di anni (Renzo Piano ha detto mille) e presumo che il suo stato sia più facilmente ispezionabile.... |
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inviato il 15 Agosto 2019 ore 18:06
La cosa importante è che poi lo ispezionino e facciano i dovuti collaudi. |
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inviato il 15 Agosto 2019 ore 18:10
Come su tutti i ponti... Ne abbiamo migliaia in Italia, e sistemarli sarebbe una bella grande opera.... |
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inviato il 15 Agosto 2019 ore 18:23
State certi che se il padre di una delle vittime si fa giustizia da solo e pianta una pallottola in testa a qualcuno dei responsabili, per lui il processo sarà rapido, con condanne confermate in tutti i gradi. Forti coi deboli, deboli coi forti. Finché un po' di gente inizia a piantare a sufficienza pallottole in testa un po' a tutti gli attori di questa tragicommedia italiana e non c'é più scampo per chi fino al giorno prima credeva di avere potere. Ci arriveremo. |
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inviato il 15 Agosto 2019 ore 18:35
“ Forti coi deboli, deboli coi forti „ Questa è la parte che condivido...il resto a parer mio è un po' estremo... |
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inviato il 15 Agosto 2019 ore 19:03
Il mio non é un auspicio, solo una constatazione della deriva che é favorita dalla cattiva amministrazione e dalla malagiustizia e che troverà, come tutto in natura, uno sfogo alternativo. | |

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