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Sul Copyright


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avatarsenior
inviato il 10 Agosto 2019 ore 23:23    

Il mio punto di vista è profondamente diverso:
1) Sono contrario al diritto d'autore. Ogni opera dell'ingegno umano dovrebbe essere fruibile e modificabile da chiunque liberamente e senza chiedere nulla ad alcuno: solo in questo modo essa potrà vivere, crescere, trasformarsi con l'apporto di tutti, e diventare 100.000 altre magnifiche cose che l'ideatore primo neanche poteva immaginare. Altrimenti è destinata a rimanere materia sterile, costretta dall'egoismo umano nella sua immodificabile forma originale.
2) MA, siccome l'autore non può evidentemente vivere senza un ritorno economico, l'unica eccezione consiste nel lavoro su commissione: il fotografo ( esempio ) affitta le sue capacità a terzi che diventano quindi, in virtù dello scambio opera-denaro, proprietari dell'opera. Una volta ammortizzate le spese d'acquisto e ricavato un giusto guadagno, il nuovo proprietario DEVE liberare il prodotto ( e non cederlo a terzi in un loop infinito ) e renderlo disponibile senza restrizione alcuna a tutti.

user177356
avatar
inviato il 10 Agosto 2019 ore 23:36    

In altri termini, se trovo per strada un'auto apertae con le chiavi nel cruscotto, posso legittimamente usarla a mio piacimento?

Ripeto che non si tratta solo di definire un compenso ma di riconoscere il diritto dell'autore a vietare alcuni usi dell'opera.

avatarsenior
inviato il 10 Agosto 2019 ore 23:39    

Uhm... no la macchina è un prodotto di massa, non l'opera di un singolo autore.
Che usi da vietare hai in mente ?

avatarsenior
inviato il 10 Agosto 2019 ore 23:40    

Non si tratta del tuo parere si tratta di normativa e di regole civili, ripeto se tu usassi una mia foto senza la mia autorizzazione avrei tutto il diritto, e lo fare, di chiederti il giusto compenso per l'uso che ne hai fatto, che poi a te possa non piacere a me interessa ben poco. La foto è mia e se la vuoi usare o la paghi o trovi il modo di convicermi a darti i diritti di uso gratuitamente

avatarsenior
inviato il 10 Agosto 2019 ore 23:44    

Che usi da vietare hai in mente ?


Se tu usassi la mia foto per la campagna elettorale per il ducetto di turno mi roderebbe molto

Hai presente questo:

www.google.com/imgres?imgurl=https%3A%2F%2Fwww.repstatic.it%2Fcontent%

avatarsenior
inviato il 11 Agosto 2019 ore 0:04    

Lo so che si tratta di normativa, e tocca adeguarsi senza ma e senza se. Ma scrivo questo 3D per vedere come la pensiate su tale argomento, ipotizzando, per un momento, di non contare su quello che dice la legge....
Sull'eventuale uso distorto delle mie foto, guardando l'esempio di delirante incivilta' retrograda del link, e' un rischio che, coerentemente con la mia ottica, bisogna accettare.

avatarsenior
inviato il 11 Agosto 2019 ore 10:11    

se esuliamo dalla normativa e la mettiamo sull'etica personale a mio parere ci sono due aspetti:

. l'opera originale.
. un frammento d'opera.

e non riguarda solo la fotografia ma anche gli scritti e la musica.

Per opera originale intendo la totalità o quasi totalità del prodotto altrui, e nel caso della fotografia, non importa se hai tolto un po' di bordi o se hai cancellato il nome dell'autore o messo i baffi ad un soggetto ritratto. Si tratta comunque della totalità dell'opera. Lo stesso vale se hai preso un libro ma hai omesso un capitolo oppure se hai omesso alcune parti. Lo stesso vale se hai preso un brano musicale e hai sfumato un po' l'inizio o la fine, o entrambi.

Il frammento d'opera invece è proprio un pezzetto del totale, quindi per la fotografia potrebbe essere una casa tra tante case, un fungo tra tanti funghi, un soggetto tra molti soggetti (sempre che il sogg. ritratto sia daccordo perchè in questo caso è una questione di immagine personale), In tal caso, se io mi metto a comporre un collage con tanti ritagli, non si può sostenere più che io abbia depredato e sfruttato l'ingegno altrui perchè il successo del collage non dipende più dall'opera altrui ma da quanto io sono stato bravo e capace a fare gli accostamenti, con i giusti colori e la giusta rielaborazione dei frammenti.
Lo stesso vale per collage di scritti, che spesso devono essere intermediati da scrittura originale. Lo stesso vale per il collage di musiche che devono contenere solo frammenti degli originali e complimenti a chi riesce ad assemblarli ottenendo un'opera collage gradevole. Però per la musica è un po' diverso, perchè il frammento può contenere il "motivo", che è il sostegno ripetuto dell'intera opera. In tal caso quindi occorre valutare se il frammento preso non sia in realtà l'essenza intellettuale dell'opera "depredata".

avatarsenior
inviato il 11 Agosto 2019 ore 11:44    

Non avevo capito immediatamente il senso del post (e parallelamente spero di averlo capito, almeno in parte, adesso....), ma riletto e fuor di normativa, in chiave quindi relativamente utopistica allo stato, è un punto di vista che mi piace.

Ciao
F

user177356
avatar
inviato il 11 Agosto 2019 ore 13:10    

Io credo che si debba salvaguardare il diritto dell'autore alla paternità e all'integrità dell'opera, ammettendo che la pubblicazione da parte dell'autore dovrebbe mitigare la protezione tour court del copyright.

Io regolerei la questione in questo modo.

Le opere che l'autore rende di pubblico dominio possono essere liberamente riprodotte ed utilizzate da terzi nel medesimo canale di comunicazione (ad esempio, una foto pubblicata su Juza può essere riutilizzata su un altro sito web, ma non possono essere incluse in un messaggio di posta elettronica, né ovviamente stampate e diffuse), anche senza il preventivo assenso dell'autore, purché non vengano modificare in alcun modo. Chi ne fa uso, deve avvertire l'autore con un congruo anticipo e citarlo con adeguata evidenza (ad esempio, se una foto viene utilizzata in un articolo, l'autore della foto deve essere indicato con la stessa evidenza e nello stesso spazio nel quale viene indicato l'autore dell'articolo).

L'utilizzo su diversi canali (es. stampa su un volantino), così come la modifica (incluso l'utilizzo di frammenti nell'ambito di un'altra opera) deve essere preventivamente autorizzato. Anche l'uso nell'ambito di pubblicità politica, campagne di opinione e/sensibilizzazione, etc. deve essere preventivamente autorizzato. In questi casi, l'autore può esigere un compenso ragionevole e commisurato al vantaggio ottenuto dall'utilizzatore.

Se l'uso viene fatto nell'ambito di attività con fini di lucro, all'autore spetta un compenso forfettario (penso a poche decine di euro) anche quando l'uso sia libero.

Il mancato rispetto delle norme da parte dell'utilizzatore comporta il diritto dell'autore a percepire un compenso parametrato alle tariffe di un professionista.


avatarsenior
inviato il 11 Agosto 2019 ore 13:29    

Ho letto i vostri post: ecco le mie domande.
1) Quali sono le motivazioni che rendono necessario chiedere il permesso all'autore per poter utilizzare la sua opera ?
2) Perche' sono vietate le modifiche ?
3) Per quale motivo, dato che l'autore per primo ne ha dato pubblico accesso, postandole sul web, non posso replicare la STESSA MEDESIMA AZIONE, rimettendola nuovamente a disposizione universale sulla rete o con altro mezzo ?
4) Vediamola dalla parte dell'opera: e' piu' fruttuoso vincolarla in uno sterile immobilismo da bacheca ( copyright ), o favorire una sua crescita artistica permettendo a chiunque di contribuire liberamente ad una sua evoluzione ( no copyright ) ?

avatarsenior
inviato il 11 Agosto 2019 ore 13:51    

3) Per quale motivo, dato che l'autore per primo ne ha dato pubblico accesso, postandole sul web, non posso replicare la STESSA MEDESIMA AZIONE, rimettendola nuovamente a disposizione universale sulla rete o con altro mezzo ?

lo stesso motivo per cui se sei al primo piano e metti un vaso di geranei sul davanzale nessuno dovrebbe portartelo via, credo.

avatarsenior
inviato il 11 Agosto 2019 ore 14:21    

Non si tratta di furto, ma di copia, modifica e redistribuzione: se uno mi duplica il vaso di fiori e lo mette da un'altra parte non avrei nulla in contrario.... perche' dovrei averlo per una foto ?

avatarsenior
inviato il 11 Agosto 2019 ore 14:55    

furto e proprietà sono termini che non si applicano solo a beni materiali ma anche a proprietà intellettuali.

un conto è copiare un'idea, un'altra cosa è duplicare/copiare il frutto intellettuale dell'idea.

Ovvero, un conto è ricreare una scenografia per fare una foto in stile di un famoso fotografo, un altro è prendere la sua immagine e gestirla come fosse tua.

avatarsenior
inviato il 11 Agosto 2019 ore 15:03    

Jacopo io credo che alla fine ciascuno è libero di scegliere come pubblicare una foto, mettendoci il copyright; pubblicandola con una licenza tipo GNU GPL o simil GNU vietandone però la commercializzazione. Seguire quindi la strada del software

avatarsenior
inviato il 11 Agosto 2019 ore 15:04    

Credo che una discussione di questo tipo, oggi, vada interpretata in chiave utopistica.
E' evidente che il senso del concetto di proprietà, per immaginare certi scenari, dovrebbe essere modificato.
E se anche può apparire oggi come una pura assurdità, va tenuto presente che se nel '500 avessero detto a un nobile che il sistema feudale sarebbe morto, si sarebbe probabilmente messo a ridere...

Pensando all'attualità, è difficile non dare ragione a chi si richiama a regole che, piacciano o meno, hanno una loro ratio.
Tuttavia pensare che lo stato delle cose così come lo conosciamo sia immutabile è poco ragionevole.

Non so se quindi interpreto bene certe idee, ma il pensiero di un'espressione artistica che, fuori da normali scopi di sostentamento, diventi patrimonio non più del suo autore ma dell'universo, che ne diventa a sua volta in qualche misura artefice, la trovo non privo di fascino. E nemmeno impraticabile.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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