|
|
inviato il 30 Giugno 2019 ore 20:04
anche io non ho paura della morte, ma non perchè la vedo come soluzione definitiva. non mi spaventa perchè non la vedo come soluzione definitiva. il futuro non mi spaventa, il passato lo accetto. La vita è come un viaggio, ed un viaggio non è il punto di partenza e neanche il punto d'arrivo. |
user117231
|
inviato il 30 Giugno 2019 ore 20:07
..non ho paura per me.. fosse per me, sarei rimasto e sarei ancora uno spirito libero. |
|
|
inviato il 30 Giugno 2019 ore 20:10
avere timore per la prole significa avere la pretesa di essere sempre genitore. invece spesso nella vecchiaia ti rimettono nel fasciatoio. |
user117231
|
inviato il 30 Giugno 2019 ore 20:13
Il mio senso della vita, è proprio questo. Rimanere uno spirito libero. Non esserlo più...prenderne consapevolezza, mi consuma piano piano. Spero che non sia tutto qui. Che non finisca tutto qui. Perché in questo caso.. io so per certo di aver sbagliato tutto. |
|
|
inviato il 30 Giugno 2019 ore 20:16
è un pensiero che non contempla seriamente il decadimento psichico e fisico cui ci si avvia invecchiando. meglio prenderlo in considerazione una volta per tutte ed accettarlo. |
|
|
inviato il 30 Giugno 2019 ore 20:20
Si I_Felix il senso della vita alla fine è soggettivo e questo perchè ognuno di noi vive la propria in base a tutte le programmazioni (suo malgrado) mentali che ha ricevuto da quando era piccolo fino ad età adulta, noi siamo il prodotto di quello che abbiamo vissuto, ricevuto, inculcato gia da tenera eta, quindi ognuno di noi ha una visione della vita diverso dall'altro e questo lo si evince anche dalle risposte piu o meno diverse che hai ricevuto dal tuo post, un infermiera australiana operante in un ospedale per malati terminali ha scritto un libro riguardante i rimpianti più grandi dei pazienti terminali, tra i vari rimpianti quello che è stato menzionato dalla maggior parte dei malati è stato, AVREI VOLUTO AVERE IL CORAGGIO DI VIVERE LA MIA VITA. |
|
|
inviato il 30 Giugno 2019 ore 20:23
“ AVREI VOLUTO AVERE IL CORAGGIO DI VIVERE LA MIA VITA. „ può avere molti significati. |
|
|
inviato il 30 Giugno 2019 ore 20:34
Ne ha uno solo, molte volte per quieto vivere o paura di cambiare non viviamo esattamente come vorremmo. |
|
|
inviato il 30 Giugno 2019 ore 20:44
se l'interpretazione è quella, una delle tante credo, la persona che l'afferma ha vissuto esattamente come voleva vivere. l'affermazione in sè denota solo che il soggetto morente non è soddisfatto di sè stesso. |
|
|
inviato il 30 Giugno 2019 ore 20:57
Infatti nel mio precedente post ho detto che per me il senso della vita è essere se stesso e vivere secondo la propria coscenza proprio per non avere rimpianti poi sul letto di morte. |
|
|
inviato il 30 Giugno 2019 ore 21:04
condivido pienamente. non so se sia "il senso della vita", ma condivido pienamente. e sottolineo che in due righe hai messo qualcosa di molto profondo, abbastanza da denotare che per forza di cose tu devi avere una percezione della vita e della morte molto profonda basata da solide riflessioni sulla questione. |
|
|
inviato il 30 Giugno 2019 ore 21:32
A molte persone compreso me succede che dopo aver superato una certa età si fermano per un pò e si guardano indietro e si chiedono se quello che hanno fatto fino ad allora è veramente quello che avrebbero voluto fare oppure è quello che gli altri avrebbero voluto che io fossi, se prevale il secondo caso allora si cerca di trovare un modo per essere veramente se stessi anche se non è facile perchè secondo me non è mai troppo tardi per cambiare, il mio obiettivo è questo, ti ringrazio per le parole che hai scritto. |
user111807
|
inviato il 30 Giugno 2019 ore 21:36
Il bicchiere mezzo pieno |
|
|
inviato il 30 Giugno 2019 ore 21:44
Se non ha un senso,non ha senso. |
|
|
inviato il 30 Giugno 2019 ore 21:48
credo che sia + complesso del bicchiere mezzo pieno. il caso di Nk62 è simile nelle conseguenze ma molto diverso nel percorso rispetto al mio. Probabilmente più fortunato nel primo percorso di vita, c'è meno menefreghismo e meno ribellione nei confronti del mondo rispetto a quanto ho provato io, poichè rispondere alle aspettative degli altri ha un significato alto, con probabile condivisione di attenzioni reciproche, per lo meno fino ad una certa età. Ma tantè, anche in questo caso, prima o poi arriva una sorta di suoneria. Mi stupisce come si possano avere pensieri convergenti provenendo da percorsi diversi. il bicchiere credo, non è nè mezzo pieno nè mezzo vuoto. C'è una sorta di analisi e constatazione. è quasi impossibile farla senza estrapolare sè stessi e vedersi come se a vedere fosse in realtà un supervisore. Non so nemmeno se è possibile farlo senza passare prima attraverso una grande sofferenza, per me per es. non è stato possibile. |
|

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |