user51067
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inviato il 23 Giugno 2019 ore 18:25
Beh allora avrai qualche esempio di astro nascente della fotografia... io più che altre denoto il seguire delle mode o delle tendenze: la Via Lattea, l'aurora Boreale... sono pochissimi i fotografi documentaristi che seguono progetti a medio lungo termine su cui poi basare una mostra, una presentazione. È avvilente assistere alle proiezioni di foto nei circoli fotografici... paesaggi grandangolati e esercitazioni di post. I curatori dei circoli fanno buon viso a cattivo gioco per far numero ma la qualità è pochina... |
user90373
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 10:29
Al giorno d'oggi c'è poca attenzione per le cose fatte, o meglio, molte attenzioni vanno ai mezzi i quali sopperisciono a quelle nostre mancanze che essi stessi hanno contribuito a creare. |
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 14:55
E vero. Tutti a confrontarsi a chi ce lha piu grosso ( corpo macchina e obiettivo). Sara che siamo nella stragrande maggioranza uomini. Un po come le macchine, la moto..le donne. Ed io infatti inquadrato finalmente l armamentario che mi soddisfa , non intendo piu acquistare altro da mesi. |
user51067
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 15:02
“ Un po come le macchine, la moto..le donne. Ed io infatti inquadrato finalmente l armamentario che mi soddisfa , non intendo piu acquistare altro da mesi. „ Ti quoto. Inoltre io adotto un altro sistema... vado sulla " Svalutation ". Compro usato e non posso giocoforza essere "allineato" con le tendenze di mercato. (sono nato vecchio) |
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 17:06
Crphoto, le tue osservazioni potrebbero essere applicate a tutto quello che viene organizzato in questa epoca, non solo in ambito fotografico, ma in ogni altro ambito che riguardi la cultura. Si organizzano convegni, mostre, dibattiti, tavole rotonde e molto altro solo per il gusto di organizzare qualcosa, senza badare alla qualità, dove i relatori, quando si presentano, riempiono gli spazi e il tempo con quello che, alle mie epoche, venivano definite "chiacchiere da barbiere". Il bello è che in queste amenità si fanno coinvolgere anche personaggi al di sopra di ogni sospetto, forse per far piacere ad amici o anche solo per "esserci". Non che non ci siano più cose "di qualità": ci sono, ma sono molto poche e non è assolutamente facile capire a priori quali sono: quindi bisogna perdere tempo e, il più delle volte, si resta molto, molto delusi. |
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 17:29
“ Non che non ci siano più cose "di qualità": ci sono, ma sono molto poche... „ La qualità c'è ancora... eccome! Ma anche l'offerta è aumentata e con questa aumenta sia la massa di prodotti secondari sia quella della qualità. Si tratta di un fenomeno fisiologico: la percezione di una gran massa di prodotti scadenti, per meccanismi naturali, tende a mettere in ombra la presenza di prodotti di qualità dal punto di vista sia pratico che 'percettivo' e poi, come ammirevolmente citato nell'esempio sull'impressionismo, può anche essere (anzi... è ) che noi si tenda a scartare qualcosa perché, molto semplicemente, non è più nelle 'nostre corde', cioè faccia parte di un linguaggio espressivo che non siamo più capaci di comprendere. |
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 17:48
Gsabbio allora il linguaggio dei selfie é uno di quelli che nn riusciamo a comprendere? A sto punto viva la mia ignoranza sul primo concetto hai ragione. Con questa massa imponente di materiale la qualita risulta come un ago in un pagliaio. C'? troppo di tutto, in ogni settore. La tecnologia invece di renderci le cose piu semplici, ci grava nell aspetto piu importante che doveva risolvere: farci risparmiare tempo |
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 18:49
“ il linguaggio dei selfie è uno di quelli che non riusciamo a comprendere? „ Bell'esempio, effettivamente, i selfie sono un 'linguaggio nuovo' che trova i suoi estimatori. Nulla vieta di trovare tra i selfie anche 'opere d'arte', tuttavia, la sottocultura (proprio in senso negativo) che spesso è associata a questo nuovo 'linguaggio' può generare rifiuto in chi è abituato ad 'opere' più ricercate. In sostanza: l'evoluzione del linguaggio fotografico passa anche per i selfie e probabilmente qualche mostra l'hanno già fatta anche per quelli. Attenzione a non cadere nell'eccesso di considerare tutto il passato come fotografia d'alto livello e screditare i linguaggi attuali (selfie inclusi). Anche tra quelli del passato che si volevano sdoganare per 'maestri' a mio parere ci sono autori che personalmente non capisco e per i quali non spenderei né una lira (sic...) né il mio tempo. Dicendo questo, non ho in mente alcun fotografo in particolare ma, rimanendo nelle 'arti visive', penso ad alcuni pittori del '900 (come si dice: de gustibus...), perciò, per similitudine, sono convinto che il ragionamento si possa applicare anche alla fotografia. |
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 19:46
Interessante... complimenti ad entrambi. |
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 19:59
Scusate, ma dove la vedete tutta questa domanda? Io semmai vedo molta offerta con tanti autori che trovo interessanti... |
user51067
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 20:31
Cambiano le modalità di espressione, ad esempio con i selfie. Ma possiamo definire il selfie oppure la foto al muffin una espressione creativa? |
user51067
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 20:35
“Scusate, ma dove la vedete tutta questa domanda? Io semmai vedo molta offerta con tanti autori che trovo interessanti...“ Evidentemente abbiamo gusti fotografici differenti. Ho visitato delle esposizioni fotografiche (ad. es. all'ex Mattatoio di Roma) veramente imbarazzanti... |
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 21:00
“Cambiano le modalità di espressione, ad esempio con i selfie. Ma possiamo definire il selfie oppure la foto al muffin una espressione creativa? ” I selfie e le foto al muffin in se stessi no, ma ho l'impressione che si stiano formando nuove forme espressive popolari e piattaforme come Instagram ne sono il veicolo. Lungi da me l'elogio dei social. |
user146073
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inviato il 25 Giugno 2019 ore 0:38
Personalmente sono molto selettivo, scelgo pertanto ed apprezzo qualcosa se la trovo valida, fatta bene, qualitativamente curata, diciamo (per me) bella-. Sono anche convinto che difficilmente i contemporanei riconoscano la genialità, sopratutto quando c'è innovazione; si è invece molto sensibili alle mode del momento ed in troppi casi ci si allinea al pensiero degli "opinionisti di grido"-. In pratica si diventa gregge e non lo dico offensivamente, perché anche questo aiuta a vivere meglio o a difendersi da "pericoli , divisioni, eccessivo individualismo"-. Sono certo che tutti ricordiamo qualche artista che nel passato ha fatto la fame, nel senso letterale, e di tanti altri osannati e portati sull'altare dai contemporanei per essere poi dimenticati. Concludendo: non amo i selfie ed alcuni modi e mezzi di comunicazione, ma sono contento che ne esistono tanti: Alla fine sono sempre io che scelgo quali seguire e quali condividere. Il tempo poi farà la vera e "sincera" selezione di quel che merita di essere conservato. Se poi mi imbatto in una mostra fotografica scadente, pazienza, qualche riflessione/insegnamento ne verrà fuori comunque. |
user51067
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inviato il 25 Giugno 2019 ore 7:51
“Se poi mi imbatto in una mostra fotografica scadente, pazienza, qualche riflessione/insegnamento ne verrà fuori comunque.” Bravo. Mi piace questa Filosofia! Per un mio limite non riesco ad essere così democratico quando sono io ad imbattermi una mostra priva di contenuti e fatta tanto per... |
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