user111807
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 19:59
Seguo , appena ho un po' di tempo dirò anche la mia ma mi serve un po' di tempo é un argomento che non si può liquidare con 2 righe e con sufficienza. Ciao Ooo |
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 20:26
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user177356
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 21:47
Guardate Unser tägliches Brot (Il nostro pane quotidiano), è un film tedesco ma senza dialoghi. Mostra i modi di produzione del cibo industrializzati, è al tempo stesso ipnotico e agghiacciante. |
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 21:54
“ Mi domando se è solo l'ignoranza che riesce a farmi apprezzare prosciutti e bistecche. „ E' il fatto di non aver mai "socializzato" con mucche e maiali come hai fatto con quel cavallo (o con cani o gatti) e di non aver mai visto il terrore degli animali uccisi nei macelli. |
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 21:56
probabile, e proprio questo intendo per ignoranza. Ma qualora si passasse dall'oggi al domani alla Permacultura it.wikipedia.org/wiki/Permacultura con animali allevati e uccisi in modo dignitoso, la domanda resta comunque. |
user170782
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 22:30
Se entri in contatto con un animale e instauri un rapporto con lui, difficilmente riuscirai a mangiare i suoi simili. Io per esempio ho avuto un coniglio in casa per sette anni, mai più mangiato coniglio da allora. Poi ci sono i costrutti culturali, per cui a noi sembra abominevole mangiare il cane e un indiano ci considererà dei folli quando ci vedrà di fronte a una fiorentina. Il maiale, come già detto da altri, è un animale intelligente, probabilmente anche più del cane, eppure lo mangiamo senza tanti problemi mentre andiamo verso una società del tutto isterica nel rapporto con il cane, che sta assurgendo quasi a divinità. Gli asili nido per cani sono l'ultima follia di cui ho appreso. Ma la domanda che personalmente ritengo dirimente è: sarei in grado di uccidere un animale per poterlo mangiare? La mia risposta è no, per cui la poca carne che mangio la mangerò finché qualcuno ammazzerà al posto mio. Vigliacco? Sì. |
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 22:34
tutto ok, ma partendo dal tuo punto, Moralizzatore, quale è quel muro che ci impedisce di usare la logica che ci dice, "se io mi ci affeziono capisco che è impossibile mangiarlo, ma siccome altri si affezionano ad altri animali è ovvio che non posso mangiarli." |
user170782
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 22:54
Il fatto che li trovi tagliati e confezionati, in una forma che non ricorda nemmeno lontanamente ciò che erano. Non mangi il maiale, ma il prosciutto. Già la porchetta fa un certo effetto. |
user111807
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 23:05
Concordo con " il moralizzatore " mangio carne perché qualcuno li uccide al posto mio anche se al giorno d'oggi è possibile alimentarsi senza ucciderne. Guardando la cosa dal punto di vista dell'evoluzione e della selezione naturale è normale cibarsi con ciò che l'ambiente circostante ti offre animali o piante che siano, in altre epoche storiche il problema etico non si poneva a differenza dei nostri giorni almeno nei paesi industrializzati. Ora tocchero' un tasto dolente che riguarda non tanto i vegetariani ma i vegetaliani che forse non si rendono conto che anche le piante sono esseri viventi con un metabolismo e un sistema nervoso. Forse sarebbe più corretto alimentarsi con i prodotti derivati dal mondo animale e vegetale come frutta e latticini , il grano e altro ancora. |
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 23:17
Io sono onnivoro, con apparato digerente, struttura fisica, comportamento, predisposto per tale tipo di alimentazione. Uno dei fattori fondamentali del nostro "balzo evoluzionistico" è legato proprio al fatto di saper manipolare i cibi e quindi preparare ed assumere nutrienti sconosciuti ad altre specie. Questo ha fatto la differenza tra noi, lo scimpanzè ed anche il suo cugino bonobo (per altro vegetariano) che pur avendo due alluci opponibili in più di noi (teoricamente maggiore capacità di maneggiare utensili) non sà coltivare, allevare e ... fare i tortellini !!! Detto questo, sono perfettamente d'accordo con il moralizzatore e Domenic che secondo me hanno fatto centro. |
user177356
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inviato il 09 Maggio 2019 ore 8:23
“ Io sono onnivoro „ Il che, per citare Michael Pollan, ti rende responsabile delle tue scelte alimentari. Un leone può solo cacciare gazzelle e gnu, un koala può solo mangiare le foglie di eucalipto, una balena può solo nutrirsi di plancton. Un uomo può mangiare di tutto, e sta a lui decidere cosa mangiare e cosa non mangiare. I bonobo e gli scimpanzé sono prevalentemente vegetariani, ma si nutrono anche di insetti, uova, e piccoli mammiferi. |
user111807
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inviato il 09 Maggio 2019 ore 8:44
La cosa che ci dovrebbe indignare di più sono i metodi di allevamento che sono dei veri e propri lager |
user177356
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inviato il 09 Maggio 2019 ore 9:03
Walther, la questione non è come uccidiamo gli animali dei quali ci nutriamo (certo, una morte rapida e il meno dolorosa possibile dovrebbe essere la regola), ma come li trattiamo mentre sono in vita. Provate a informarvi su cosa significa "galline allevate a terra" e chiedetevi se fareste fare quella vita al vostro peggior nemico. Negli Stati Uniti hanno selezionato polli con il petto ipertrofico, perché il petto è la parte più richiesta dai consumatori. Il risultato è che questi poveri animali non riescono a stare in piedi, perché sono squilibrati. In natura l'evoluzione li avrebbe cancellati presto, l'uomo li costringe a vivere e riprodursi. In ogni caso, mi sembra evidente che la sensibilità dell'essere umano rispetto alla sofferenza dell'animale sia direttamente proporzionale alla sua vicinanza evolutiva. Ci colpisce più la sofferenza di un mammifero rispetto ad un uccello, un rettile o un pesce. Ci immedesimiamo di più, ed è anche comprensibile, sono oggettivamente più simili a noi. Sviluppare empatia per un gamberetto è un esercizio intellettuale non certo immediato. |
user177356
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inviato il 09 Maggio 2019 ore 9:38
Nel 2009 la rivista Time uscì con un articolo di copertina intitolato "The Real Cost of Cheap Food", indicando quali danni (ambientali, sociali, individuali) sono associati al cibo prodotto secondo processi industriali. L'ultima volta che sono stato negli USA, da Walmart un cartone di dodici uova costava $ 1,18, meno di dieci centesimi di dollaro a uovo. |
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