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Un milione di specie rischia l'estinzione


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avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 15:07    

mi sa che non hai tanta idea, per tua fortuna, di cosa sia un cancro


Conosco, haimè, cosa è un cancro, è una cosa che ti rode dall'interno lentamente.

Angor, leggi bene cosa ho scritto, che evidentemente non hai letto:

Seconda cosa.
Abbiamo, per forza di cose, questo nostro ragionare in termini "umani" quando ancora la terra, come "Gaia" resisterà indisturbata e si rinnoverà per altri 5 miliardi di anni (mese più mese meno).


noi non siamo un cancro, siamo un leggero prurito di naso


Per la terra certamente, ma per le specie che convivono con noi, purtroppo siamo un flagello.

maddai....quante specie "superiori" ha estinto l'uomo? Ma, soprattutto, quante di queste non sarebbero comunque state estinte tra 10000, 50000, 100000 anni? ossia, un periodo di tempo comunque brevissimo rispetto a qualsiasi intervallo di ere?



europa.today.it/ambiente/uomo-animali-estinzione.html

ed è il primo risultato preso.
e poi, continui a non comprendere il senso di quello che tutti diciamo.
E' la volontà ad autodistruggersi e a distruggere quell oche ci circonda che fa di noi un cancro.
Se riversare dei liqualmi in un fiume non distrugge l'intera fauna del fiume o delle acque dolci non vuol dire che non sia una cosa disumana.

Poi, per carità non tengo corsi ma a Roma ho fatto Geologia e qualcosa mi ricordo.
Ciao
LC

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 15:16    

dal punto di vista di Angor pare non essere un grande problema.
Basta che la vita resista che vuoi che sia...
In caso di catastrofe nucleare scorpioni e ragni sono candidati ad una nuova evoluzione anche senza i lupi, l'uomo, le gazzelle e le sequoie, che vuoi che sia.

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 15:25    

Anche il mamut, alcuni milioni d'anni fa, poteva capitare che entrasse a farsi un giro in cristalleria..
Si scherza dai !
Comunque non si vede alcun cambiamento di tendenza.
Alcune specie si estingueranno ancor prima che la scienza, l'essere umano, le abbia conosciute, pur avendoci convissuto.

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 15:33    

un momento...non metto in dubbio che l'uomo abbia estinto ed estinguerà molte specie animali, alcuni dei quali purtroppo magnifici, anche se non certo i numeri citati in quell'articolo...è solo che non è la Natura la vittima, ma l'uomo stesso.

Non credo alle storielle di grandi fratelli o di poteri occulti, ma è indubbio che fintanto che le persone sono convinte di far del male alla Natura, come peggiore delle ipotesi, rimane una questione morale, etica...molto più semplice da gestire, a qualcuno importa di più, ad altri di meno ma difficilmente origina qualcosa di più di dibattiti o richieste ai "poteri forti" generiche di un mondo migliore.

Ben diverso sarebbe, forse, se ogni persona avesse la percezione di causare un danno a se' stessi.


avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 15:35    

Io sono un pessimista di natura, ma il nichilismo assoluto non riesco a concepirlo; le altre specie possono solo subire le catastrofi, naturali o meno che siano, perché non ne hanno la percezione, cosa che invece l'uomo ha.
E' proprio la consapevolezza di ciò che sta accadendo (un'estinzione, non un turnover) che dovrebbe spingerci a modificare i nostri comportamenti così da cercare di non aumentare il danno fino a farne la sesta tra le grandi estinzioni anche se i processi naturali ne farebbero, da soli, un episodio secondario.

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 15:36    

Sul discorso della percezione del danno a se stessi sono d'accordo; probabilmente sarebbe da spingere l'informazione più su questo aspetto, nonostante sia un atteggiamento utilitaristico, anche da parte degli ambientalisti: otterrebbe probabilmente un effetto maggiore anche a favore di tutto l'ambiente

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 15:51    

Ben diverso sarebbe, forse, se ogni persona avesse la percezione di causare un danno a se' stessi.

Lo conoscete l'esperimento della rana bollita?
Spiega perfettamente la dinamica della nostra percezione.

Ciao
LC

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 15:54    

In effetti @ Angor non fa un discorso del tutto privo di fondamento, prima che l'uomo distrugga il pianeta, il pianeta si libererà dell'uomo, però preferirei morire addormentandomi all'ombra di una quercia centenaria cullato dal canto degli uccelli, dal fruscio delle foglie e dal gorgogliare di un ruscello piuttosto che ammalato, chiuso in una stanza respirando a fatica e assordato da clangore di ferraglia.

Ettore, finchè ci sarà attività vulcanica presumibilmente ci sarà vita.
Certo pensare che noi non cambieremo (o definitivamente estinti o evoluti) nell'arco di vita della terra è assurdo.
Ciao
LC

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 15:59    

non metto in dubbio che l'uomo abbia estinto ed estinguerà molte specie animali, alcuni dei quali purtroppo magnifici, anche se non certo i numeri citati in quell'articolo...è solo che non è la Natura la vittima, ma l'uomo stesso.


sul fatto che per l'uomo sia una martellata sui piedi mi pare che siamo daccordo.
Eliminare sempre più le biodiversità significa scoprire meno farmaci, meno sistemi osmotici, chimici, quindi segarsi da soli nuovi alimenti, animali da compagnia, piante d'appartamento, ecc...
Sul fatto che la natura non ci rimetta... ...occorre definire bene la questione.
Se tu fai riferimento ad una mera ACCELERAZIONE di un'estinzione che l'uomo causa, potrei essere solo parzialmente daccordo, ovvero se l'uomo fa fuori una specie che aveva il destino segnato da lì a pochi millenni per cause naturali (ipotesi peraltro azzardate perchè bisognerebbe prevedere che nel frattempo non ci siano variazioni di rilievo nell'ecosistema di quella specie e la sfera di cristallo nessuno la ha).
Ma esistono innumerevoli specie che vanno incontro all'estinzione solo ed esclusivamente per motivi antropici. Se l'orango vive nella foresta e tu glie la togli non si può certo dire che hai solo accelerato la sua estinzione che comunque era già segnata...

Tutto questo non ha rilevanza dal punto di vista della natura?
e chi siamo per dirlo? La biodiversità è un potenziale per la natura stessa non solo per l'uomo. Se quando non c'erano le piume i vertebrati volanti erano un ristrettissimo numero di specie con l'avvento delle piume e penne c'è stato un fiorire di vertebrati volanti.
Io considero questa biodiversità una ricchezza stessa della natura che oggi si esprime con un ordine di vertebrati, gli uccelli, quasi tutti propensi al volo. Al tempo dei dinosauri non poteva essere così per l'evidente inferiorità del patagio rispetto all'ala piumata.

Quindi non solo l'uomo ci rimette ma la natura stessa ci rimette con l'estinzione di molte specie oltre il processo naturale.

Ricominciare da tre, 66milioni di anni fa (asteroide nello Yucatán), ha richiesto svariati milioni d'anni per ottenere specie diversificate e specializzate.
Dal punto di vista della natura è stata una ricapitolazione non per tutti i versi ma per molti versi si. Quindi l'estinzione per cause antropiche non mi sembra che vada a favore della natura se per "favore" si intende la sua manifestazione in tutte le sue diversificazioni possibili.

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 16:05    

il fatto è che l'uomo, ossia la singola persona, istintivamente si preoccupa solo di quello che le sta attorno.
la coscienza fa si che, occasionalmente, ci si occupi anche di altro.
la "natura" è come i bambini che muoiono in Africa (o nel resto del mondo): a parte quando ci pensiamo, in realtà normalmente ci preoccupano meno di una scarpa stretta. Cinico, ma vero.

Oltretutto, la "natura" di fatto non esiste...non puoi far del male alla natura...puoi far del male a una pianta, un animale...la natura è un concetto, una personificazione ma nulla più.

L'inquinamento causato dall'uomo è un problema per l'uomo, non per la natura...

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 16:08    

Allora se il termine natura è un concetto che ha costrutto meramente metafisico eliminiamolo dalla discussione.
il titolo del topic non la nomina:
Un milione di specie rischia l'estinzione

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 16:27    

Angor, perdonami ma la natura non è un concetto la natura è un sistema molto delicato di equilibri che se lo sbilanci le conseguenze potrebbero essere rilevanti se io disbosco aree gli animali subiranno le conseguenze. non è una pianta....la natura è tutto.
Però lo sa pure mio figlio che fa la quarta.
Ciao
LC

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 17:34    

e quindi, sarei più ignorante di un bambino di 4a elementare...ovviamente perchè non so che "la natura è tutto" (definizione invece di altissimo livello)
va be, evidentemente riuscire a parlare senza attaccare personalmente i propri interlocutori è una pura utopia su questo forum....


avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 17:55    

No no nessuno attacca nessuno...ma se dici che la natura non esiste. È come dire che la città non esiste. La società non esiste.
Non è questione di essere ignoranti.
Si parla, si discute.
.
Diciamo allora che se la natura non esiste le basi culturali e didattiche sono errate.
Così va meglio.
Ad ogni modo se ti ho offeso mi dispiace non era mia intenzione.
Ciao
LC

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 18:59    

Angor, con il tuo discorso mi pare tu vada a toccare, non so se volutamente o meno, quello che è un nostro problema di fondo: nei paesi ricchi si è perso il legame con la natura.
Per non essere troppo astratti si potrebbe pensare anche solo al legame con la terra che ha il contadino: c'è uno sfruttamento ma c'è anche un equilibrio.
Poi e' stato esportato il modello, che continua a vedere il pianeta come un sistema di risorse illimitato (proprio perché il legame è andato perduto) anche ai paesi più poveri.
Popoli diversi, es. indigeni sudamericani, non sono stati tollerati, potrebbero essere considerati far parte di quelle specie in via di estinzione.


Che cosa ne pensi di questo argomento?


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