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inviato il 13 Aprile 2019 ore 15:15
Che porc.te. |
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inviato il 13 Aprile 2019 ore 15:59
Per me è una bellissima foto. Il motivo per cui la bimba pianga non sposta di un mm la discussione e il senso dell'immagine. |
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inviato il 13 Aprile 2019 ore 17:11
Se per bufala si intende che sia costruita,.... beh tutto può essere e in passato ce ne sono state tante. |
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inviato il 13 Aprile 2019 ore 17:18
Se la fotografia è documentare.......allora se costruite non sono documenti. O sbaglio? Poi il risultato può essere bello........,ma non è un documento. |
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inviato il 13 Aprile 2019 ore 19:04
Dal link di Max57 : “ Lewis Hine diceva: “la fotografia non sa mentire, ma i bugiardi sanno fotografare” „ La fotografia sa e può essere bugiarda e i bugiardi sanno fotografare ne più ne meno come gli onesti L'articolo del link io l'ho letto e bene, si fa presto a dire che schifo a biasimare o stigmatizzare ma le cose non sono così semplici. Innanzitutto nel concorso HIPA non è richiesta l'autenticità della foto, la veridicità del racconto, quindi il fotografo, se ha mentito (?) non ha in realtà fregato nessuno! In quel contesto c'erano una ventina di fotografi che famelicamente azzannavano la preda... ebbeno lui ha colto un espressione e ci ha 'ricamato' un emozione e una storia! Il fatto che la realtà fosse molto diversa non sminuisce il lavoro fatto e la bellezza della foto, comprensiva dello sviluppo e della presentazione. E' un falso? E sticaxxi! Per 120k dollari farei questo e altro Al World Press Photo le cose stanno in modo diverso: l'autenticità è fondamentale è imprescindibile! Infatti in passato sono state criticate alcune foto premiate proprio perchè forse troppo artefatte e artificiali. Mi pare che si vada cercando sempre di più l'autenticità nuda e cruda, come è giusto che sia! E come sempre le reazioni ci sono e sono a volte 'scomposte'... se la foto da uno scossone e costringe ad una riflessione vuol dire che funziona, qualcuno la vede per quello che è e ne capisce l'impatto, qualcuno spaventato prende le distanze, qualcuno la ricopre di retorica politica, qualcuno la decontestualizza e ci trova un senso a prescindere dalle circostanze! Ma è fotogiornalismo e le circostanze hanno rilevanza. La foto è un documento e questo genere di foto non sa mentire , tornando a Lewis Hine, questa è l'essenza e non ammette bugie ! |
user134371
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inviato il 13 Aprile 2019 ore 19:23
Ma che autenticità ha la foto in posa di un ex marine nella vasca da bagno (che per di più guarda nell'obiettivo) perché a causa di un trauma ha paura a farsi la doccia? |
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inviato il 13 Aprile 2019 ore 20:42
francamente @thegios? a me pare che stai rosicando così eh, commento spensierato e senza approfondimenti, proprio come il tuo messaggio iniziale e tutti i seguenti tuoi interventi a riguardo |
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inviato il 13 Aprile 2019 ore 20:50
Confondi 'autenticità' con 'spontaneità' Son due cose diverse. La foto è una storia è corollario e compendio può aver bisogno quindi di una spiegazione ma l'importante è che racconti la verità! Nello specifico quindi il fotografo non deve entrare a sorpresa nel bagno del marines (bu bu sette! ) ma è necessario che sia quella la storia e che sia vera! Se metti tuo cugino nella vasca e ti inventi la storia del trauma quella è fiction, quella si è una bufala! Insomma non è fotogiornalismo ma altro... magari ha un valore ma non quello dell' autenticità |
user134371
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inviato il 13 Aprile 2019 ore 22:07
Auron01 rosicare di cosa? |
user134371
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inviato il 13 Aprile 2019 ore 22:37
Giuliano, capisco ma siamo al limite... Almeno per i miei parametri... Direi che una foto del genere a meno di non essere presa "di nascosto" non è proprio autentica. Magari è autentica la storia ma non la foto, che non potrà mai esserlo perché comunque costruita. |
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inviato il 14 Aprile 2019 ore 6:06
ma la gente non ha un caxxo da fare? |
user134371
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inviato il 14 Aprile 2019 ore 8:02
Tranne che fare commenti inutili in un thread che non è di suo interesse? |
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inviato il 14 Aprile 2019 ore 10:15
Una piccola annotazione: l'affermazione di Hine sul fatto che "la fotografia non sa mentire" è un po' come i proverbi. Dove si sostiene tutto e li contrario di tutto, apparentemente sempre con ragione. Vedi "chi fa da sé fa per tre" e "l'unione fa la forza". Laddove si esce dalla pura citazione, credo buona parte della riflessione seria dica che la fotografia è menzogna per definizione e che, semmai, è l'intento strumentale che può essere contestabile, sul piano etico. Esempio: se nella manifestazione più pacifica del mondo uno su centomila tira un pugno, viene fotografato e la foto è l'unica che circola sui giornali, avremo certamente una foto "vera", ma indubitabilmente del tutto menzognera sul piano della narrazione dell'evento. Viceversa, Eugene Smith ne è un buon esempio, inserire "a forza" un marine nella campagna vietnamita è un falso fotograficamente, puro taroccamento, ma che realizza una rappresentazione della realtà molto più veritiera, rispetto alla dolce campagna col contadino e basta, in quel particolare contesto sostanzialmente ingannevole appunto. Quindi il discorso è difficile a farsi per slogan e citazioni. E sono quindi d'accordo con Giuliano quando distingue tra "autenticità" e "spontaneità". Poi si possono certamente fare le pulci alle parole, si possono sceglierne altre se si ritengono più appropriate e si è raffinati linguisti. Ma la ciccia, a mio avviso ovviamente, è del tutto ragionevole Buona domenica F |
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inviato il 14 Aprile 2019 ore 10:28
E comunque per 120.000 dollari, tutto dipende, come dice qualcuno ! O no ? |
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inviato il 14 Aprile 2019 ore 10:53
“ Una piccola annotazione: l'affermazione di Hine sul fatto che "la fotografia non sa mentire" è un po' come i proverbi. Dove si sostiene tutto e li contrario di tutto, apparentemente sempre con ragione. Vedi "chi fa da sé fa per tre" e "l'unione fa la forza". Laddove si esce dalla pura citazione, credo buona parte dlela riflessione seria dica che la fotografia è menzogna per definizione e che, semmai, è l'intento strumentale che può essere contestabile, sul piano etico. Esempio: se nella manifestazione più pacifica del mondo uno su centomila tira un pugno, viene fotografato e la foto è l'unica che circola sui giornali, avremo certamente una foto "vera", ma indubitabilmente del tutto menzognera sul piano della narrazione dell'evento. Viceversa, Eugene Smith ne è un buon esempio, inserire "a forza" un marine nella campagna vietnamita è un falso fotograficamente, puro taroccamento, ma che realizza una rappresentazione della realtà molto più veritiera, rispetto alla dolce campagna col contadino e basta, in quel particolare contesto sostanzialmente ingannevole appunto. Quindi il discorso è difficile a farsi per slogan e citazioni. E sono quindi d'accordo con Giuliano quando distingue tra "autenticità" e "spontaneità". Poi si possono certamente fare le pulci alle parole, si possono sceglierne altre se si ritengono più appropriate e si è raffinati linguisti. Ma la ciccia, a mio avviso ovviamente, è del tutto ragionevole Buona domenica F „ Speriamo serva ad evitare altri inutili topic... Bel lavoro di sintesi e chiarezza. |
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