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inviato il 05 Aprile 2019 ore 22:38
Per valutare correttamente le sole differenze di formato occorrerebbe scattare in M e misurare la luce con esposimetro esterno, ovviamente stessa scena |
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inviato il 05 Aprile 2019 ore 22:40
Se la valutazione è stata fatta guardando la luminosità sul mirino, come detto da FedericoTosca, gli iso non c'entrano assolutamente nulla. Non c'entra nulla neanche il diaframma, in quanto fino a quando non viene premuto il pulsante di scatto (o il pulsante che chiude il diaframma) il diaframma è sempre tutto aperto. Anche i tempi sono chiaramente ininfluenti. Insomma, considerando che il mirino è ottico, l'unica cosa che conta è l'apertura massima dell'obiettivo e la costruzione del mirino delle reflex. Al contrario, se si valuta la luminosità della scena col display, il diaframma seguita ad essere ininfluente, così come i tempi e gli ISO, in quanto la luminosità è simulata dal sw della macchina. Infine, se la valutazione viene fatta sullo scatto, allora nella teoria la luminosità dovrebbe identica, in pratica può variare per diversi motivi, come gli iso non perfettamente tarati (succede spessissimo), differenze nei t-stop degli obiettivi (ma nel caso specifico, l'ottica era la stessa) ecc. |
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inviato il 05 Aprile 2019 ore 23:06
Beh...io davo per scontato che la valutazione si facesse sulla foto finale. Confrontare l'esposizione in base a ciò che si vede dal mirino (o dal display) che senso ha? |
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inviato il 05 Aprile 2019 ore 23:22
È quel che ha scritto Federico: “ Poi guardando i mirini con la stessa ottica 2.8 ho visto che sempre su dx il mirino è molto piu luminoso che su ff „ Ma oltre al confronto visivo sul mirino, ha confrontato anche gli scatti. Considerando che ha usato la stessa ottica, stessa marca (Nikon), se la differenza è poca cosa, allora è fisiologico, se è evidente, allora è strano. Per valutare la questione, però, serve qualche elemento in più... |
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inviato il 05 Aprile 2019 ore 23:42
Ho A6000 e A7r e l'esposimetro è un pelo diverso, così come il risultato a parità di parametri, ma non 1,33 stop. Non ho capito se nelle prove tutti e 3 i parametri erano impostati o magari gli iso erano regolati dall'esposimetro, perché a quel punto anche l'esposimetro deve essere regolato uguale. |
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inviato il 06 Aprile 2019 ore 9:06
Sempre più confuso Allora da quanto ho capito se scatto due foto es. A 70 mm e 105 mm in modo da avere la stessa inquadratura con lo stesso valore f la apsc avrà una profondità di campo minore giusto? E facendo lo stesso scatto (ovviamente con la stessa luce mi sembra ovvio) quindi su entrambe le macchine uguali numeri di tempo, f e ISO, le foto dovrebbero venire uguali?Perchè per avere la stessa esposizione ho dovuto sovraesporre di 1 e 2/3 la ff, il che mi ha fatto dire "che la si compra a fare se uno lo fa per avere meno rumore?" |
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inviato il 06 Aprile 2019 ore 9:11
“ E facendo lo stesso scatto (ovviamente con la stessa luce mi sembra ovvio) quindi su entrambe le macchine uguali numeri di tempo, f e ISO, le foto dovrebbero venire uguali? „ In teoria si. “ Perchè per avere la stessa esposizione ho dovuto sovraesporre di 1 e 2/3 la ff, il che mi ha fatto dire "che la si compra a fare se uno lo fa per avere meno rumore?" „ Questo in effetti è molto strano! Puoi postare i RAW che hai scattato durante i tuoi test? |
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inviato il 06 Aprile 2019 ore 9:17
E la "misura dell'esposizione" l'ho fatta guardando gli istogrammi della foto finale, non la foto a display. Cioè ripeto: una d7100 e una d750, entrambe con lo stesso tamron 24-70 g1, in una stanza illuminata solo da luce artificiale, due scatti in M a 1/100, f3.5, ISO 400, d750 foto più "scura"; ruotato di 5 volte ghiera principale della d750, in modo da avere un tempo di posa più lungo, quindi 1 stop e 2/3, ma si potrebbe farlo come si vuole ovviamente, e le 2 foto vengono quasi esposte allo stesso modo. Per la pdc inizialmente non ci avevo fatto caso, ci ho fatto caso dopo quando ho capito che per apsc era minore a parita di inquadratura (pensavo fosse il contrario sinceramente, sono passato a ff proprio per i ritratti", quindi ho pensato che possibilmente per poter "confrontare" due foto devono avere gli stessi tempi, ISO, il che quindi significa che si dovrebbe scattare con il diaframma più aperto es 2.8 su ff contro 4.5 su dx |
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inviato il 06 Aprile 2019 ore 9:28
Federico, separiamo le due cose. Per l'esposizione, puoi postare i due RAW? Per la pdc, quando parli di “a parità di inquadratura”, cosa intendi? Hai usato su ff una focale 1.5 volte superiore rispetto alla dx, oppure hai usato la stessa focale e ti sei avvicinato? |
user170782
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inviato il 06 Aprile 2019 ore 9:50
Ok, dopo aver fatto confusione ieri, ho letto tre volte e ho capito tre cose diverse (brutta bestia la vecchiaia) direi che da quando hai tirato in ballo la pdc non ho capito più nulla Se la prova l'hai fatta per ottenere la stessa foto, allora i parametri vanno impostati diversamente sulle due macchine, con 1,5 stop di differenza. Se l'hai fatta per l'esposizione allora con iso, diaframma e tempi di scatto uguali la foto dovrebbe essere più o meno ugualmente esposta, uno stop di differenza è troppo. Prova con obiettivi FF e DX sulle rispettive macchine e verifica. |
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inviato il 06 Aprile 2019 ore 9:56
Non è che hai qualche parametro attivo su una macchina e non sull'altra tipo correzione automatica della luminosità, toni alti o balle varie? |
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inviato il 06 Aprile 2019 ore 11:19
"Sempre più confuso Triste Allora da quanto ho capito se scatto due foto es. A 70 mm e 105 mm in modo da avere la stessa inquadratura con lo stesso valore f la apsc avrà una profondità di campo minore giusto? E facendo lo stesso scatto (ovviamente con la stessa luce mi sembra ovvio) quindi su entrambe le macchine uguali numeri di tempo, f e ISO, le foto dovrebbero venire uguali?" Per la prima parte no, con la apsc hai maggior profondita' di campo che dipende dai mm, meno sono piu' elevata e' la prof,di campo.. Per la seconda domanda si, l'esposizione non cambia, se cambia e' dovuto a differenze fra obbiettivi e macchine usate che non di pendono dal formato. Aggiungo, hai la stessa deformazione prospettica avendo lo stesso punto di scatto. |
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inviato il 06 Aprile 2019 ore 11:28
Avendo Visto i raw, devo dire che effettivamente è molto strano...per il momento non trovo alcuna spiegazione... o forse potrebbe essere che hai attivato la funzione che in Canon (non so in Nikon) si chiama auto lighting D+? |
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inviato il 06 Aprile 2019 ore 15:56
“ Fatte queste prove utilizzando la stessa ottica, la differenza è tra 1 e 1/3 e 1 e 1/6 di stop, il che mi sembra troppa per essere solo un problema di trasmissione e di iso effettivi „ “ il mirino è molto piu luminoso che su ff „ le ottiche creano vignettatura.
 oltre alla riflettanza, giustamente citata da Antonche (T-stop), che può variare da un'ottica all'altra anche di oltre 1/2 stop, anche la vignettatuta spesso è differente. Se poi si usa un'ottica ff su apsc la vignettatura intrinseca dell'ottica appare meno poichè non si utilizza la parte più vignettata (bordi) del cerchio di proiezione lente. Questo incide sull'esposizione complessiva. Quindi sarebbe + preciso fare confronti d'esposizione utilizzando la sola esposizione spot centrale, che non ci libera dalle differenze di riflettanza da ottica a ottica ma dovrebbe eliminare le differenze di vignettatura, essendo questa prevalentemente e + marcata attorno alla cornice dell'immagine. |
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