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inviato il 28 Febbraio 2019 ore 20:11
(ma parla da solo?) |
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inviato il 28 Febbraio 2019 ore 20:16
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inviato il 01 Marzo 2019 ore 8:16
Simgen grazie per aver dato la tua analisi. Cate brava qualla foto fa parte di una serie di un fotografo che all'epoca è riuscito a diventare qualcuno... |
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inviato il 01 Marzo 2019 ore 8:44
Chiedo se qualcuno oggi in Italia è diventato famoso per aver ripreso il grande evento sociale degli ultimi 10 anni cioè l'immigrazione in Italia. Ne dubito. E ne dubito semplicemente perché il mondo anzi no, internet per essere più precisi, è strapieno di fotografie di profughi visto che già loro stessi lo intasano con i loro stessi selfies... In ogni caso al giorno d'oggi è sempre più difficile farsi strada nel mondo della fotografia per due elementari ordini di motivi: il primo è che il digitale ha reso possibile a chiunque la produzione di immagini fotografiche, e se fino a una decina di anni addietro comunque si necessitava quantomeno di una compatta oggi basta un cellulare per produrle; e il secondo è che internet ha letteralmente inondato il mondo di immagini, che sono penose fin che volete ma sono comunque fotografie, che prima necessitavano di tempo, di soldi e soprattutto di AGENZIE per essere veicolate... oggi invece è tutto immediato e, cosa di gran lunga più importante, gratuito ... e fa nulla se poi le fotografie sono tutte uguali anzi no... ugualmente banali ! |
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inviato il 01 Marzo 2019 ore 9:00
Cate brava qualla foto fa parte di una serie di un fotografo che all'epoca è riuscito a diventare qualcuno... Certo ... ma parliamo pure di Dorothea Lange! E comunque è stata anche molto fortunata perché per esempio Walker Evans, che in quegli stessi anni lavorava, come la stessa Lange del resto, per la FSA, la Farm Security Administration, ha prodotto fotografie altrettanto intensamente drammatiche, peraltro negli stessi luoghi visitati anche dalla Lange, che hanno poi dato vita a una vera e propria pietra miliare nella storia della fotografia di reportage sociale: mi riferisco a Let us now praise famous men (Sia lode ora a uomini di fama ... nella traduzione italiana), scritto da James Agee e illustrato dallo stesso Evans; che purtuttavia, oggigiorno, non ricorda quasi più nessuno! |
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inviato il 01 Marzo 2019 ore 9:05
Al contrario di Henry Cartier Bresson che, sempre in quegli stessi anni, realizzava frivole fotografie di street nella sua ancor più frivola Parigi ma che invece, proprio per questo ... ossia perché quelle frivole immagini le realizzava a Parigi ( quindi con tutti i galleristi del mondo a sua completa disposizione ) invece che nei campi del Sud Rurale durante gli anni della Grande Depressione, è divenuto una icona della fotografia moderna pur senza avere, a mio avviso, un briciolo della sensibilità sia di Evans che della Lange! |
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inviato il 01 Marzo 2019 ore 9:36
 Ciao Emanuele, me ne tiro volentieri fuori |
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inviato il 01 Marzo 2019 ore 11:27
Simgen le fotografie belle non emergono perché finiscono per essere letteralmente sommerse dal pattume! Inoltre poi lo spirito critico dei maniaci del "mi piace" (o "like" che dir si voglia), è talmente poco educato al bello da non riuscire proprio, per forma mentis appunto, a discernere il bello dal brutto ... e quindi il bello ne risulta ancor più affossato. |
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inviato il 01 Marzo 2019 ore 11:46
E quindi è semplicemente quello che dico io. I lavori ci sarebbero... Manca tutto il resto |
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inviato il 01 Marzo 2019 ore 11:53
Non ti preoccupare Cate... É tanto per per rinfrescare quello che aimè e la realtà oggi per ora..... Però mi chiedo se ci possono essere dei processi o azioni/situazioni che un fotografo che magari ci tiene ad emergere e far emergere un suo lavoro che pensa importante per tutti, da intraprendere per fare cambiare questa situazione di blocco... Perché è quello.... Una Serie di motivi che bloccano. |
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inviato il 01 Marzo 2019 ore 11:57
Qualcuno qua o che conoscete ha fatto un lavoro che so di 10 anni raccolto tutto e proposto a qualche aginzia per portarlo avanti come lavoro.? |
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inviato il 01 Marzo 2019 ore 15:11
Grazie per l'intervento.. Io non parlo di me io sono un fotografo della domenica... |
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inviato il 01 Marzo 2019 ore 15:15
Ci vorrebbe da parte di tutti piu coraggio a dire di no sulla vendita sporadica di singoli scatti. Poi il difficile credo sia trovare l'aiuto giusto di agenzie giornali media su tutto un lavoro. No perché i grandi nomi dei fotografi sono rimasti quelli di 50 anni fa come se oggi non ci fossero le capacità.... Invece nn è così |
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inviato il 01 Marzo 2019 ore 16:36
E quindi è semplicemente quello che dico io. I lavori ci sarebbero... Manca tutto il resto Appunto! L'unico problema è che tutto il resto che manca è anche la cosa più importante ... ossia la cultura fotografica della stragrande maggioranza dei fotografi, fotografi dilettanti in primis, ovviamente, ma anche di molti acclamati fotografi professionisti sia chiaro. |
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