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inviato il 21 Febbraio 2019 ore 17:30
ma scherzi?... Tu puoi tranquillamente acquistare a 900, poi ci metti le spese di spedizione e ritiro amazon, le spese per il pagamento ad amazon, poi ci metti la consegna con il tuo mezzo, poi ci metti il preventivo ed il tempo per cercare i componenti, poi ci metti il commercialista, poi ci metti il tempo per fare la fattura, poi ci metti il costo della fideiussione, poi ci metti… .. …. poi paghi subito, ma aspetti che l'economato paghi la fattura, nel frattempo tieni un conto aperto e fidejussioni aperte…un ufficio/magazzino aperto etc.. Su cercate di non parlare di questioni che evidentemente non conoscete… |
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inviato il 21 Febbraio 2019 ore 17:37
Ma infatti ho scritto che l'assistenza la fanno già loro..... |
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inviato il 21 Febbraio 2019 ore 17:41
Da Amazon la vedo una via poco praticabile anche io, però avere più preventivi male non fa |
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inviato il 21 Febbraio 2019 ore 17:47
“ ma scherzi?... „ No, non scherzo. “ Tu puoi tranquillamente acquistare a 900, poi ci metti le spese di spedizione e ritiro amazon, „ Il prezzo di Amazon già include la spedizione, al massimo aggiungo una decina di euro su tutto. Spese di ritiro non ce ne sono. “ le spese per il pagamento ad amazon, „ zero euro che ti ricordo essere l'elemento neutro dell'addizione “ poi ci metti la consegna con il tuo mezzo, „ Lo puoi anche far recapitare direttamente alla scuola e montare là “ poi ci metti il preventivo ed il tempo per cercare i componenti, poi ci metti il commercialista, poi ci metti il tempo per fare la fattura, poi ci metti il costo della fideiussione, poi ci metti… .. „ Insomma non sappiamo più che inventarci per giustificare 600 euro di ricarico assolutamente gratuito rispetto ai 900 del prezzo "di strada". Per me resta un furto, e lavoro in questo campo. |
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inviato il 21 Febbraio 2019 ore 17:59
@ Rickym “ Bah la garanzia la dà comunque il produttore. L'installazione di un UPS domestico consiste nel toglierlo dall'imballo ed attrargli la spina come una ciabatta. Un disco in un NAS di rete domestico e un tape USB sono roba che si fa in qualche minuto. Stiamo parlando al massimo di un'ora di lavoro tra tutto: 556 di ricarico per un'oretta di lavoro sono veramente inaccettabili secondo me. Non so quanto ci mettiate voi a guadagnarli ma se se volete il lavoro a 300 euro l'ora ve lo faccio più che volentieri io e vi risparmiate 300 euro. „ dunque 2 conti sulla m.o: tasse 52%= 266.88; l'ora di lavoro in realtà è partenza lavoro ritorno del dipendente quindi almeno 2 ore al costo(stipendio+ contributi) 35/h = 70 restano 191.88, spese fisse e generali 20% fanno altri 38 euro gli restano 153 euro. Altro che 61% |
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inviato il 21 Febbraio 2019 ore 18:10
Ok, facciamo 2 ore. In una giornata lavorativa ce ne sono 8, quindi 4 slot da 2 ore. Mi state dicendo che se non si ricaricano 600x4=2400 euro al giorno ovvero 50.000 euro al mese un'impresina non ha senso di stare aperta? Ma stiamo scherzando??? |
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inviato il 21 Febbraio 2019 ore 18:14
Ma voi siete mai stati in Cina? Se la mentalità nostra è questa così provinciale gli orientali, giustamente, ci spazieranno via: ce lo meritiamo! Qualè il valore aggiunto nel consegnare una ciabatta ups ed un Nas con disco di rete per 600 euro che possa giustificare 600 euro considerando che con 900 sono stati progettati e prodotti dall'altra parte del mondo e mi arrivano a casa da Amazon in meno di 24 ore??? Questa è davvero un'economia malata! |
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inviato il 21 Febbraio 2019 ore 18:21
La cosa che non capisci è che una azienda ha dei costi fissi e dei costi variabili. 500 euro di sovrapprezzo per un servizio non sono 500 euro di guadagno. Inoltre come ben sa chi ha lavorato nel settore it i prezzi di amazon o siti simili sono uguali se non inferiori ai grossisti di informatica e 2 lire di margine sul prodotto, a cui poi aggiungere la consegna, l'installazione, l'assistenza tutto il resto (che è tanto). Questo ovviamente se si vuole avere dei dipendenti pagati a norma e delle aziende che pagano le tasse. Altrimenti possiamo anche continuare a dare tutto ad Amazon, tempo qualche anno e non avremmo bisogno nemmeno di scegliere dove comprare, in quanto non avremo i soldi per farlo. Lo stesso esempio si puo' fare in ambito fotografico, quando ti dicono che è "troppo" 3-400 euro per fare 2 foto.... si 2 foto... quando lo scattare le foto è a malapena il 25% del lavoro totale... piu' tutte le spese vive che si hanno quando si lavora in regola. |
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inviato il 21 Febbraio 2019 ore 18:29
Ti porto un controesempio Manicomic: vuoi comprare un nuovo obiettivo fotografico e su Amazon costa 900 euro ma il negoziante amico sottocasa te lo offre a 1460 però ha i suoi costi fissi, le spese di consegna, la fideiussione, il costo del denaro in banca etc etc etc. Tu saresti contento di dare quasi 600 euro in più al negoziante o finiresti per acquistare su Amazon. È esattamente la stessa cosa. Le ore di assistenza per la configurazione del backup e così via qui erano già coperte da un altro contratto. Stiamo semplicemente parlando del ricarico sulle componenti HW. |
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inviato il 21 Febbraio 2019 ore 18:47
non hai mai lavorato da professionista con un ente pubblico… questo e' evidente. Lavori nel settore, ma se fai questi conti, caro ragazzo , non durerai tanto…. probabilmente non fai fatture, visto che non le conti, non hai un ufficio, non hai telefoni. Amazon ti lascia il pacco davanti casa visto che non lo devi ritirare… i soldi li anticipi e li trovi per strada visto che non paghi interessi e fidi, A te danno i contratti pubblici senza antimafia etc... mah… |
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inviato il 21 Febbraio 2019 ore 18:56
Quindi in buona sostanza mi stai dicendo che siccome in Italia c'è tanta burocrazia solo per muovere 2 pacchi con la PA bisogna caricare almeno 600 euro se no meglio lasciar perdere: siamo un paese destinato al fallimento!!! |
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inviato il 21 Febbraio 2019 ore 18:59
Sono d'accordo con Salt e Manicomic, due click su Amazon e son tutti manager dell'ufficio acquisti... |
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inviato il 21 Febbraio 2019 ore 19:11
Ragazzi ma state scherzando vero? Si parla di una scuola, non di un privato, è la PA che compra e deve seguire delle procedure ben definite e i fornitori della PA devono avere requisiti ben determinati. Non è che una scuola può comprare le cose su Amazon. Oltre a questo, un contratto di assistenza post vendita in loco è assolutamente necessario. Non è che posso chiamare il figlio smanettone del mio collega per riparare un apparecchio che si è rotto. |
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inviato il 21 Febbraio 2019 ore 19:20
Quindi è giusto e doveroso che la PA debba pagare un bene il 60% più di quello che lo pagherebbe un privato cittadino. Ottimo! |
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inviato il 21 Febbraio 2019 ore 19:20
Accesso tramite gara, garanzie di capacità finanziaria, certificazioni, pagamenti a babbo morto... Certo ma no, siccome su Amazon costa meno son tutti ladri... “ Quindi è giusto e doveroso che la PA debba pagare un bene il 60% più di quello che lo pagherebbe un privato cittadino. Ottimo! „ Eh niente, non hai la minima idea di cosa sia il mondo del lavoro... |
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