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inviato il 26 Gennaio 2019 ore 19:36
"non è mai stato riprodurre la realtà." Si parla di film di animazione? Perchè, almeno quando è nata il tentativo era quello. |
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inviato il 26 Gennaio 2019 ore 19:45
“ Ulisse quale è la percentuale accettabile? „ Impossibile quantificarla! Definire quella accettabile, separandola dalla finzione, è però possibile. E' scindere quel margine che questa dissertazione può perseguire. “ Compito della fotografia, tranne rare eccezioni, non è mai stato riprodurre la realtà. „ Infatti più che mostrare la realtà, la fotografia si trova a suo agio nel documentarla. |
user172437
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inviato il 26 Gennaio 2019 ore 19:45
 Aperto il Raw in Lightroom, applicata la correzione AC ed esportata... però avevo montato il polarizzatore! |
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inviato il 26 Gennaio 2019 ore 19:50
Non mi sembra surreale e inverosimile. Il movimento è accentuato, ma nella realtà esiste. Non sembra un frame di Ratatouile o Happy feet. |
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inviato il 26 Gennaio 2019 ore 20:06
“ Aperto il Raw in Lightroom, applicata la correzione AC ed esportata... però avevo montato il polarizzatore! ;-) „ Questa di certo non rientra nella questione. I colori sono normali e nell'acqua è rappresentato il movimento. Se però i colori venissero saturati, le foglie secche apparissero rossicce e il verde, giallo sporco... |
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inviato il 26 Gennaio 2019 ore 22:42
... nella testa del fotografo. E quello conta. |
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inviato il 27 Gennaio 2019 ore 9:06
Ulisse ma fammi capire. Nell'analogico quale pellicola o DIA restituiva, tra le tante, la realtà. E con il bn come la mettiamo? |
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inviato il 27 Gennaio 2019 ore 9:18
Ma se io fossi daltonico e vi facessi vedere una fotografia più aderente possibile alla mia visione, voi cosa diresti? La "realtà" è filtrata dai nostri sensi e per tanto relativa e non alla. Spostando tutto sul piano dell'udito. Due persone non ascoltano allo stesso modo. E non c'ho messo in mezzo la sensibilità artistica, semplicemente la nostra visione. Insomma un post che vuole per l'ennesima volta rinchiudere post-fotografia-realtà nella stessa frase é destinati per l'ennesima volta a fallire. Ciao LC |
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inviato il 27 Gennaio 2019 ore 9:41
“ Ma se io fossi daltonico e vi facessi vedere una fotografia più aderente possibile alla mia visione, voi cosa diresti? La "realtà" è filtrata dai nostri sensi e per tanto relativa „ Ti quoto alla grande. Ma il vulnus dell'impostazione di questa discussione è che ci si ferma alla superficie (la saturazione, i rossi...) tralasciando completamente il fatto che la fotografia possa suscitare emozioni, trasmettere messaggi anche attraverso scelte stilistiche. E quindi non necessariamente deve riprodurre la realtà sempre ammesso che ve ne sia una uguale per tutti. |
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inviato il 27 Gennaio 2019 ore 9:53
Nel caso di fotografie notturne alla via lattea come la mettiamo? Già se facciamo uno scatto a F2.8 , 6400 iso, 30 sec, in una location buia, l'immaginee generata dalla fotocamera sarà illuminata a giorno , e la via lattea si vedrà meglio che a occhio nudo, addirittura avrà i colori. Poi in postproduzione basterà applicare un semplice contrasto per tirare fuori i colori dal centro galattico... I nostri occhi la realtà mica la percepivano cosi giusto? La fotocamera é riuscita a vedere oltre, e nel file raw ci son tutti i colori pronti a essere tirati fuori peró..... Quindi quale é reale? Abbiamo corpi macchina che riescono a "vedere" e "leggere" i colori e sfumature di colore meglio di come lo possiamo fare noi in certe circostanze. Giocare con curve , ombre , nitidezza , contrasti vari, vuol dire solo , riuscire a estrarre il massimo dal file raw. Se no al posto di spensere migliaia di euro per attrezzatura ci bastava il telefonino no? La postproduzione inizia a sorpassare il limite quando invece si iniziano ad alterare i colori apposta, aggiungere robe che non c'erano, trasformare l erba verde in gialla ecc....quello é storpiare le immagini secondo me. |
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inviato il 27 Gennaio 2019 ore 10:05
Ps: e poi già la foto in se é già un alterazione della realtà ...come qualcuno diceva é piú che altro una "documentazione" della realtà. E il fotografo in postproduzione la rappresenta a modo suo, enfatizzando questo o quello. Il problema sorge quando la gente sconvolge completamente la foto , cambiando i colori , eliminando quello , aggiungendo l'altro, saturando al 100% , ritagliando cieli per poi sostituirli , aggiungendo lune, soli, stelle che non esistono, rendendo un viso "di gomma"... Quella non si definisce piú foto ma se fatta bene fine art, se fatta male schifo art |
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inviato il 27 Gennaio 2019 ore 10:17
..un conto è rappresentare la realtà, un conto e cercare di trasmettere un'emozione o una sensazione.. Ma la stessa cosa lo si è fatto nella storia. Le varie scuole di pensiero dei pittori, sono passate dal rappresentare maniacalmente ritratti e paesaggi come fossero veri ..a solo un'insieme di colori astratti per fa suscitare un'emozione.. Come il pittore "vedeva" il suo soggetto. Non sono per niente un'esperto d'arte, anzi, ma vedendo dipinti del rinascimento, e poi dipinti dell'impressionismo, astrattismo..cubismo... Non è la stessa cosa che si fa oggi con la post produzione? Ognuno rappresenta la realtà come la vede o vuol far vedere. Personalmente, preferisco cercare di rappresentare la realtà per quello che è, più fedele possibile al reale. |
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inviato il 27 Gennaio 2019 ore 11:09
La fotografia è un mezzo espressivo, un linguaggio. Se per voi è mera rappresentazione della realtà è un problema vostro. Ma ancora a questo siamo? |
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inviato il 27 Gennaio 2019 ore 17:02
“ La fotografia è un mezzo espressivo „ ti quoto, la fotografia è una forma artistica, e per sua natura limitarla a prescindere è sbagliato. E' come se uno dicesse, nella musica, la musica deve essere solo 4/4, perchè è la base, è la cosa più naturale per l'orecchio, vallo a dire ai Dream Theatre, che i 4/4 non li usano neanche nelle suonerie dei telefonini. Dai andiamo. Fotografia DEVE essere reale, e per essere reale NIENTE pp, altrimenti è sacrilegio. Deve, non deve, che termini brutti, vecchi, anacronistici, limitanti, dogmatici. Io se avessi dovuto vivere la fotografia con "deve" "non deve" "si fa" "non si fa" avrei buttato tutto via il secondo giorno. la fotografia è libertà espressiva, consapevole, ma piena e incondizionata libertà espressiva. La fotografia è una ricerca di ciò che si vuole. E tutto è lecito. Ciao LC |
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inviato il 27 Gennaio 2019 ore 17:12
“ Fedele senza se e senza ma, può essere la realtà riflessa da uno specchio, „ Assolutamente no, uno studio pubblicato sulla rivista scientifica The Personality and Social Psychology Bulletin dimostra che ciò che percepiamo della nostra immagine allo specchio è migliore rispetto alla realtà. L'immagine che ci rimanda lo specchio è molto diversa da quella che realmente abbiamo, a partire dalle dimensioni. La spiegazione è che quella che noi vediamo allo specchio non è un'immagine “obiettiva”. La percezione del corpo è sempre filtrata dalla mente. È influenzata dall'umore, dall'importanza data al giudizio degli altri, dai criteri estetici della società. |
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