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obiettivo ambizioso: creare un quadro da MF per mia sorella


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avatarsenior
inviato il 01 Gennaio 2019 ore 20:04    

Fabio non sono certo un professionista ne della stampa digitale ne analogica anche se ho un po' stampato in analogico, forse con le competenze adeguate si riesce ad emulare i toni di grigio e le transizioni tra toni che si fanno con la pellicola ma io non ho mai visto niente di simile, forse con una phase one monocromatica... MrGreen

avatarsenior
inviato il 01 Gennaio 2019 ore 20:41    

Pedro il fatto che non tu non abbia visto stampe in bw con Ink-jet paragonabili a quelle chimiche non significa che non sia una cosa possibile. Io sono stato uno stampatore in C.O. (Per quasi 40 anni) e anche in camera chiara (da 15 anni), e, se ti puoi fidare della mia parola, ti posso assicurare che toni di grigio e transizioni di tutto rispetto si possono ottenere anche con il digitale. Occorrono però competenze, attrezzature, consumabili e supporti giusti.

avatarsenior
inviato il 01 Gennaio 2019 ore 21:00    

Non metto in dubbio la tua parola, sicuramente hai giusto un po' più esperienza di me ;)

avatarsenior
inviato il 01 Gennaio 2019 ore 21:08    

intanto grazie a tutti! ovviamente sto reperendo materiale teorico per studiare come procedere al meglio in questo bel campo della fotografia... a partire dal libro del famoso (e diciamo anche un pò scontato prendere un suo libro) Ansel Adams...

Sto verificando anche come applicare correttamente la regola zonale, mica semplice... e sicuramente prima di arrivare a fare la foto per mia sorella farò delle prove precedenti.

L'idea di fare 4-5 foto 6x6 o eventualmente ritagliate e fare un quadro "composto" da più pezzi, non è male... e mi permetterebbe di avere una difficoltà in meno...

Le tempistiche non sono un problema.. ho diciamo tempo 1 annetto per fare tale foto... e ovviamente non è detto che alla fine il risultato sarà una foto in pellicola... devo appunto studiare, capire i mezzi e fare pratica (molta pratica), ma potrebbe anche essere che alla fine vado di digitale con stiching per ottenere una foto di qualità comunque elevatissima (e sostanzialmente molto più semplice da ottenere... anche se di semplice non c'è mai nulla se si vuole fare le cose per bene)

Non ho certamente l'illusione del fatto che avere la figa hasselblad superfashion imprestata mi consenta automaticamente di avere foto ultra fighe.... come tutte le cose bisogna studiarci sopra....ma è quello che sto facendo e che continuerò a fare :)

Fabio, vedendo che sei uno stampatore esperto, credo che ne approfitterò per chiederti consigli, se me lo permetterai, magari in privato!

Luca

avatarsenior
inviato il 01 Gennaio 2019 ore 21:40    

Attenzione..! Per utilizzare con profitto il sistema zonale nella fotografia di Paesaggio, occorre necessariamente un esposimetro spot , possibilmente con angolo di lettura abbastanza ristretto...
Serve per effettuare letture multiple nelle varie zone della foto che presentano diversi toni di illuminazione, ed occorre anche una discreta esperienza nel valutare i dati rilevati... Confuso ;-)
Come alternativa potresti portarti una reflex digitale, impostare l'esposimetro della medesima in modalità spot.. e fare qualche prova con la medesima, e quando trovi il risultato che ti soddisfa, può riportare i parametri di scatto sulla fotocamera a pellicola.. Attenzione però a trovare un laboratorio di fiducia per lo sviluppo del negativo (se non lo fai in proprio.. ;-))... diversamente rischieresti di vanificare tutte le "premure" utilizzate in ripresa..

avatarsenior
inviato il 01 Gennaio 2019 ore 22:02    

Se è per questo il sistema zonale, nato per le macchine a corpi mobili e le loro lastre singole, richiederebbe con Hasselblad anche parecchi magazzini 6x6 al fine di diversificare lo sviluppo del film secondo i noti parametri +1, -1 ecc., come da insegnamenti di A.A.. In realtà il sistema zonale aveva senso quando esisteva una sola gradazione di carta su cui stampare. Oggi con le carte a contrasto variabile ed una testa ingranditore ad inserimento programmato dei filtri (io avevo la Multigraph Durst) è sufficiente avere un paio di magazzini e sviluppare il film in relazione al contrasto della scena (alto o medio-basso).
Per Luca: chiedi pure quando vuoi, se posso essere in grado di farlo ti darò volentieri dei consigli.

avatarsenior
inviato il 01 Gennaio 2019 ore 22:04    

Io in questi giorni sto provando un obiettivo che mi sono regalato, il ts-e 90mm che risolve i 50 mega della DS. Sono andato al lago di Molveno e su cavalletto ho scattato sei foto, grazie alla funzione del Ts-e che permette questo tipo di riprese basculando e decentrando per ottenere una foto panoramica. Una volta rientrato a Modena ho portato il tutto ad un laboratorio che ha creato un file PSB dal peso di oltre 5 GB e venti minuti solo per elaborare gli scatti in una unica foto panoramica. Il risultato in anteprima è davvero notevole per dettaglio e resa generale poi vedo se stamparlo e in che dimensione anche se devo aspettare il sette di Gennaio. Stesso tentativo a Venezia a Rialto, ma alle tre del mattino per evitare turisti poi vediamo ma se tutto va bene anche da Venezia ci salta fuori un bel panorama.

avatarsenior
inviato il 01 Gennaio 2019 ore 22:28    

interessante discorso quello della carta multigrade... ho un ingranditore durst m601 che un fotografo\amico mi dovrebbe insegnare ad usare per stampare in bianco e nero (non appena ha un poco di tempo libero... ).... il fatto del provino a scalare in effetti dovrebbe essermi di molto aiuto in modo da non "buttare" via eccessivi rullini....
A riguardo ho visto un bel video di Andrea Calabresi che spiega tutto il procedimento, illuminante!! MrGreen MrGreen


l'esposimetro spot, immagino con luce riflessa quindi (col mirino), ce l'ho già e sto imparando ad usarlo (è un vecchio esposimetro minolta, molto valido).

@Musicapiccinini: interessante la tua prova, il laboratorio quindi ti ha fatto anche il lavoro di, chiamiamola così, post produzione dei files? Sono curioso di vedere, se lo vorrai, l'anteprima!

avatarsenior
inviato il 02 Gennaio 2019 ore 2:07    

Se è per questo il sistema zonale, nato per le macchine a corpi mobili e le loro lastre singole
...

Se è per questo..il sistema zonale è ancora valido a tutt'oggi, proprio con le fotocamere digitali.
Alcuni fotografi professionisti, tra cui un noto ambassador Nikon .. lo usa tuttora..

avatarsenior
inviato il 02 Gennaio 2019 ore 7:58    

Forse frank non hai ben chiaro cosa sia il sistema zonale elaborato da Ansel Adam, quello a cui soltanto spetta questa denominazione, che individua e descrive un processo che parte dalla pre-visualizzazione, passa dall'esposizione (un solo scatto) e si conclude con precise tecniche di sviluppo del film. Quello a cui ti riferisci è un diverso modo di procedere, basato sul controllo dell'istogramma, al quale non può legittimamente attribuirsi la denominazione di “sistema zonale”.

avatarsenior
inviato il 02 Gennaio 2019 ore 11:00    

Forse Frank non hai ben chiaro cosa sia il sistema zonale


Detesto le persone che senza conoscerti, ti dicono " forse non ti è chiaro, forse non sai.. forse non hai capito". . etc), per almeno un paio di buoni motivi: in primis è un'affermazione presuntuosa, secondariamente è un pregiudizio sulle conoscenze e competenze altrui.
Pertanto, ciò che mi è chiaro o meno.. sono solo fatti miei..Triste Sorry accetto solo confronti "costruttivi".. !

avatarsenior
inviato il 02 Gennaio 2019 ore 14:02    

Ciao frank, stammi bene e buon anno. Credimi, nessuna presunzione ne' volontà di offenderti. Il pregiudizio è frutto di ignoranza e non penso di essermi fatto un'idea sul tuo sapere a prescindere da quel che è emerso dalle tue affermazioni. Vedi, quando si vuole essere tecnici, non è dato confondere mele con pere; anzi, parlando solo di mele si deve distinguere tra le loro diverse tipologie. Volevo solo dirti che se si parla di sistema zonale si può fare riferimento, per essere precisi, alla tecnica introdotta da A. A., concepita per esigenze e tecnologie molto diverse da quelle digitali oggi affermatesi. In digitale non si può applicare il sistema zonale di A.A. Per il semplice fatto che il punto di partenza è del tutto diverso. Col digitale si possono curare alcuni aspetti coincidenti, ma non sarà mai la stessa cosa. Ti mando un link di un articolo che tratta l'argomento sistema zonale e digitale (uno dei tanti: www.fotozona.it/lezioni/sistema-zonale-nel-mondo-digitale. Ti auguro una buona luce per tutte le tue future fotografie.

avatarsenior
inviato il 02 Gennaio 2019 ore 14:35    

Convinzioni tue... che rispetto ma che non tutti condividono.
Cambiano gli strumenti, ma il concetto di fondo rimane sostanzialmente il medesimo.
Ciò che si faceva prima in camera oscura, in fase di sviluppo del negativo, o di stampa, oggi col digitale
si può fare in fase di editing. Non si può forse agire sul contrasto, agendo sui comandi luci ed ombre di Photoshop o Lightroom..? O tramite lo strumento curve....?
Dire che il sistema Zonale non si può usare con il digitale è un'affermazione arbitraria, facilmente smentita dal fatto che conosco diversi fotografi professionisti che lo stanno tuttora utilizzando.. ovviamente adattato alle nuove possibilità offerte dalla tecnologia digitale.
Sistema Zonale significa semplicemente "Suddivisione degli intervalli di luminosità che vanno dal bianco della carta da stampa, al nero assoluto, in 11 "zone". Ciascuna di queste zone, è caratterizzata da 1 f-stop di differenza in più o in meno rispetto alle aree adiacenti. Aggiungerei, a titolo di parere personale, che ciò è più facilmente riscontrabile nelle zone intermedie della scala tonale.
Fare un ritratto ad una persona con la pelle chiara, a titolo di esempio, significa porre in zona 6 la parte del viso illuminato dalla luce principale, e se voglio lo sfondo completamente nero, devo avere almeno 5-6 stop in meno, di differenza. Non è forse un'applicazione del "sistema zonale" questo modo.. di procedere ?

avatarsenior
inviato il 02 Gennaio 2019 ore 14:54    

Giusto Frank. Come dici il concetto di fondo, ma solo quello, rimane sostanzialmente il medesimo. Ma il sistema zonale di A.A., a cui sempre ho fatto riferimento, non era solo una questione di esposizione ma qualcosa di più complesso, suddiviso in diverse fasi, come avevo già chiarito. Ciao

avatarsenior
inviato il 02 Gennaio 2019 ore 15:07    

Non se soltanto a me ma esce la pagina in bianco, tuttavia penso che il modo di esporre sia opposto tra pellicola e digitale, io almeno ora col digitale cerco di esporre per la luce e poi recupero dalle ombre in post, con la pellicola esporro per l'ombra e poi recupero dalle luci, non ho mai studiato Ansel Adams ma penso che c'entra qualcosa

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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