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inviato il 29 Novembre 2012 ore 16:34
non è il caso di incazzarsi,ma delusi si (dal N.G. ovviamente...)gio. |
user16587
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inviato il 29 Novembre 2012 ore 16:36
concordo con te quando dici che le foto in zoo non dovrebbero essere ammesse. ma come fanno a essere sicuri al 100%? anche i giudici? questa foto se non fosse scritto sotto... non si direbbe! |
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inviato il 29 Novembre 2012 ore 16:36
Anni fa, dopo il primo numero in lingua italiana , tornai senza esitazioni ad acquistare SOLO l'edizione "made in usa" |
user726
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inviato il 29 Novembre 2012 ore 16:40
E' una cosa ridicola! |
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inviato il 29 Novembre 2012 ore 16:50
in effetti stona non poco con lo spirito del giornale |
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inviato il 29 Novembre 2012 ore 16:55
Anch'io sono senza parole. Lasciamo stare le pur legittime perplessità sulla foto in sè. Ma una foto allo zoo cosa vuol dire? Cosa ci insegna nat geo italia? Qual è l'esempio che ci viene dato (e da cui tutti dovremmo trarre insegnamento) dell'eccellenza italiana della fotografia naturalistica? Rispondo a mio modo: 1) cosa vuol dire?: la foto allo zoo vuol dire che la natura selvaggia, incontaminata, da preservare, ammirare, scoprire, di cui godere e da fotografare sta allo zoo. Lì gli animali sono belli paffuti, rilassati, contenti di vivere felici in compagnia del loro amico più caro e fedele, l'uomo. 2) cosa ci insegna?: dico a te, aspirante fotografo naturalista, che hai talento, che hai imparato a fotografare in condizioni non facili, che risparmi per viaggiare scomodo ed inseguire la tua passione, che ami la natura e vuoi rendergliene conto, celebrarla, ricordarla e farla conoscere al mondo con una fotografia..dico a te, ma dove vai? Non vorrai mica perderti in qualche pulciosa savana o chissà quale altro eremo umido e ostile. Lì troverai solo zanzare, popolozioni ostili e brutte fotografie che non meritano il riconoscimento della national geographic society. Vai allo zoo × che non sei altro. Comprati un gelato e fai la fila davanti alla teca per immortalare lo scatto che tutti stavamo aspettando. Lo scatto dell'anno (che hai tu e gli altri 300 visitatori dietro di te). Lo scatto che più di ogni altro saprà raccontare al mondo la magnificenza e lo splendore della nostra terra. 3)Qual è l'esempio dell'eccellenza della fotografia amatoriale italiana?: l'esempio è che i fotografi amatoriali italiani questo sanno fare e questo hanno capito della fotografia naturalistica. Sanno andare allo zoo ed hanno capito che lì si può coltivare la vera passione per la fotografia. La passione che ti porta in vetta alle classifiche. Che ti fa meritare l'onorificenza di nat geo italia. Che, per un giorno, ti fa sentire al livello dei grandi fotografi (anche loro, evidentemente, appasionati di zoo). Ho visto le gallerie mensili pubblicate nella rivista e (a mio modesto parere) lì ho visto anche molti scatti meritevoli. E non ho dubbi che tra le molte altre fotografie inviate (e non pubblicate nelle anteprime) ci saranno stati tantissimi altri candidati...mah. Io non faccio l'editor e forse non ho capito niente ...vi prego illuminatemi. Chi sa spiegarmi perchè dovrei comprendere un verdetto simile? Ps. Non me ne volgia l'autore della fotografia che ha vinto: non è una brutta fotografia. E' solo che, secondo me, non ha i presupposti per essere la fotografia vincente del concorso annuale nat geo: se fossi stato un naturalista in gara mi sarei sentito preso in giro. |
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inviato il 29 Novembre 2012 ore 17:01
Ho espresso il mio disappunto sulla pagina ufficiale di FB del NG: Mi chiedo come sia possibile un risultato del genere. Una foto fatta ad un animale in cattività dovrebbe essere ben lontana dall'etica del NG e perciò neanche ammessa alla selezione, indipendentemente dalla sua bellezza estetica. Il sito NG.com recita :" Inspiring people to care about the planet since 1888". Penso che facendo vincere una foto scattata in queste condizioni si sia parecchio lontani dagli intenti di quella splendida frase. E mi meraviglio anche di come la giuria, nella quale spicca soprattutto il nome altisonante di una grande fotografo naturalista che ben sa quanta attesa, fatica e sacrificio ci sia dietro ogni scatto, abbia permesso una cosa simile. Sono sinceramente senza parole. |
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inviato il 29 Novembre 2012 ore 17:26
Se penso che lo stesso giornale ha ospitato poco tempo fa le foto dell'amico Franco Banfi fatte in Amazzonia, sott'acqua, a tu per tu con gli anaconda giganti mi chiedo se si siano bevuti il cervello... |
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inviato il 29 Novembre 2012 ore 17:31
Bah, avrò fatto male io a svegliarmi alle 4 di mattina dal rifugio nel Parco d'Abruzzo, camminando per 2 ore di notte, mettendomi a strisciare come un verme sugli escrementi di cervo per non farmi vedere da quegli splendidi ma schivi animali, per poi essere pronto a qualche scatto da 200 metri all'alba, con i cervi che ad ogni passo cmq si spostavano di 50 metri? che dite?.............non commento oltre questa scelta di NG, e sono anche abbonato... |
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inviato il 29 Novembre 2012 ore 17:41
Guido non prendertela la sceta editoriale è chiara, gli abonamenti calano, è l'era di internet, ormai le foto non si stampano più e tutti (come me) hanno una macchina fotografica..... e l'NG deve mandare avanti la baracca.... è solo marketing!!! |
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inviato il 29 Novembre 2012 ore 18:16
Lo so Cico2009. Ed infatti questa è l'unica spiegazione che mi do. E ti dirò anche che la scelta infelice, secondo me, è studiata a tavolino per creare polemica e smuovere l'attenzione. Una caduta di stile imperdonabile che fa solo male al settore perchè diseduca, abbassa il livello e disincentiva i più bravi. Credo comunque che una scelta editoriale di questo tipo sia in ogni caso sbagliata anche per la rivista perchè, a lungo andare, incide sulla sua credibilità e buon nome. Se la gestione italiana di nat geo continua a disilludere la gente così, allora se li potranno scordare (per le loro varie iniziative) i contributi dei meritevoli che, ad esempio, pubblicano su questo forum. Che si trovino, fra un paio di anni, a dover scegliere tra foto di gatti in cortile e piccioni che spiccano il volo! L'era di internet è anche l'era della democrazia. Le opinioni girano in fretta e le incazzature anche. Ci sono migliaia di concorsi accessibili on line. Trovo che partecipare a quello di ng italia non serva a niente. Del resto, con il nome che si stanno facendo, non sarebbe nemmeno un vanto vincerlo. |
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inviato il 29 Novembre 2012 ore 18:22
Bah... ng è degenerato da anni. In questo caso spero abbia toccato il fondo. |
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inviato il 29 Novembre 2012 ore 18:32
Vado contro corrente. Io non ci trovo nulla di male sul fatto che la foto sia stata scattata in uno zoo. Non la trovo neanche male, anche se la post sia stata fatta malino e l'inquadratura poteva essere migliorata. Fintanto che venga detto che l'animale e' in cattivita' non c'e' niente di sbagliato. Questi poi sono concorsi abbastanza amtoriali, non vanno confusi con il calibro degli articoli sulla rivista del NG. Mi sembra che il sentimento prevalente sia questo: se uno non si fa' 6 ore di cammino alle 3 del mattino per fotografare lo schivo e rarissimo unicorno rosa, la foto non e' degna di niente. Vorrei chiedere, come avreste giudicato la scelta, se l'immagine fosse stata scattata in' India? |
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inviato il 29 Novembre 2012 ore 18:52
Qui dicono che il regolamento non esclude le foto in cattività: “ Per i lettori che stanno protestando perché la foto vincente della categoria "Mondo animale" è stata scattata in un zoo, facciamo presente che al momento della votazione la giuria - come previsto dal regolamento - non era in possesso di alcun tipo di informazione riguardo le immagini e, non essendoci nell'immagine alcun elemento che potesse far intuire che l'animale fosse in cattività, ha votato la foto esclusivamente per la sua qualità fotografica, che è innegabile.Poiché si tratta di un concorso amatoriale e il regolamento non prevede l'esclusione per le foto scattate in cattività, nel corso di safari, eccetera, la decisione è da considerarsi irrevocabile. „ |
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