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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 0:01
E quindi? Ha senso la foto con nitidezza estrema o il lavoro importante? Il cellulare è immediato sempre con noi, iniziano a esserci lavoro portanti fatti così e non è detto che una foto debba essere stampata in enorme, non è detto che sia il suo scopo o che l'importanza risieda nella qualità tecnica assoluta Shore scatta quasi solo per Instagram, ma molti altri fotografi lo usano per diversi scopi Instagram o fb non sono qualcosa di positivo o negativo a priori, ma comunque qualcosa che esiste, è normalmente usato e che chi lavora con l'immagine ne tiene conto perché modifica il gusto delle persone |
user92328
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 0:14
“ E quindi? Ha senso la foto con nitidezza estrema o il lavoro importante? „ io non ho parlato di nitidezza, ma di bellezza in un file pulito e di qualità anche in HR, che è un altro discorso... “ Il cellulare è immediato sempre con noi, iniziano a esserci lavoro portanti fatti così e non è detto che una foto debba essere stampata in enorme, „ se uno vuole usare il cellulare e si trova bene, mi fa piacere per lui, io ho altri gusti e cerco di ottenere quello che appaga me, oltretutto neppure stampo però amo vedere le mie foto anche in alta risoluzione e li voglio come dico io, e per me una bella foto deve esserla sia in piccolo che in HR.... a me piace cosi, e non credo di essere l'unico.... “ non è detto che sia il suo scopo o che l'importanza risieda nella qualità tecnica assoluta „ si ok, però dobbiamo considerare che il mondo è bello perchè è vario, per quello criticavo istagran, che secondo me, come sito di fotografia e come se usasse il freno a mano con quelle foto in piccolo, limita la valutazione del lavoro fatto... parere personale, ovviamente.... |
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 8:19
si prende sempre tutto sul personale. Non importa come lavori tu o se ti piae o no, ma solo che le persone sempre più spesso guardano le fotografie dal cellulare in quel formato e in quelle dimensioni. Ho visto anche molte letture portfolio fatte presentando le foto sul tablet. Certo che non si può apprezzare un certo dettaglio, esiste anche Gursky o gli altri neo pittorialisti che fanno foto di dimensioni importanti e che ha senso vedere in quelle dimensioni, semplicemente ci sono anche nuovi approcci che si possono anche ignorare, ma che sono sempre più diffusi e utilizzati. Se lo scopo della fotografia è comunicare bisogna capire a chi si parla e quale è il linguaggio da usare per farsi capire. Non cè un modo assoluto che funziona o tutti userebbero la ricetta magica, il come fai tu è affare tuo, è una tua scelta, ma non si può pensare che questi mezzi per consumare fotografia non influenzino anche chi la produce images.wired.it/wp-content/uploads/2015/06/1433335329_8750b281a40a8be8 |
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 8:40
D'accordissimo con Matteo, l'altro giorno sono capitato su un video di uno "youtuber", che in pratica con Instagram ci lavora, ed elogiava la possibilità di un drone nel fare foto anche in verticale, formato più indicato per gli smartphone e appunto per Instagram, quindi ha ragione Matteo quando dice, “ non si può pensare che questi mezzi per consumare fotografia non influenzino anche chi la produce „ |
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 8:57
Giusto per chiarire ci sono una marea di fotografi che usano Instagram ma non hanno idea di cosa voglia dire scattare con il cellulare (io compreso, ma non sono un fotografo), viene usato solo come vetrina per foto di altissimo livello, che sono certo non sfigurerebbero (anzi, farebbero invidia a molti) se postate a piena risoluzione su altri siti, ma il fatto è che vederle a piena risoluzione e andare a cercarne le magagne non è quello per cui sono state create. Questo esula dal gusto personale Salvo, che a te piaccia ispezionare una foto in lungo e in largo è un tuo problema, che si scontra con il fatto che molte (non tutte) foto non sono fatte per l'edonismo da monitor, e fungono al loro scopo benissimo anche se a dimensione francobollo. Per tutto il resto ci sono i forum di fotografia. |
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 9:36
premesso che, da quando uso la reflex, ogni volta che scatto col cellulare rimpiango di non avere la macchina con me, non capisco perchè disprezzare chi, invece, trova sufficiente la qualità del cellulare: il 99,99% delle persone, scatta con lo scopo di immortalare una scena, non di fare arte. L'immagine vista al 100% è piena di artefatti? I colori, sempre al 100%, sono impastati? Lo sfondo non è sufficientemente sfuocato? Il fuoco non è esattamente sulla pupilla del soggetto? Al 99,99% delle persone questo non importa. Ma è sempre stato così: tutte le foto della mia infanzia sono state fatte con una 35mm a telemetro, le cui uniche regolazioni erano 1/60 f8 col nuvolo e 1/125 f11 col sole. Moltissime di queste foto sono fuori asse, storte, col fuoco messo a caso, mosse, male esposte e già stampate in 10x15 questi difetti erano visibili. Però hanno dato e danno tutt'ora il risultato voluto. Il cellulare non ha abbassato il livello dell'arte fotografica, semplicemente perchè quelli che scattano oggi col cellulare, ieri scattavano con macchine a telemetro, compatte, automatiche, macchinette usa e getta con fuoco fisso, ecc. L'unica differenza è che, avendo uno strumento molto più produttivo della pellicola, scattano molto di più e mentre ieri le loro foto le vedevano solo loro e pochi altri...oggi, le vediamo tutti |
user90373
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 10:01
Si va parlando di libertà di espressione per poi accorgersi che si è condizionati dai device e quindi ci si ritrova a dover adattare la nostra personale visione a questi ultimi, ed è qua che entra in gioco la post-produzione. |
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 10:29
non dal device ma da dove vivi, in che epoca e in quale società pensare al contrario è un'assurdità |
user90373
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 10:40
@ MatteoGroppi “ non dal device ma da dove vivi, in che epoca e in quale società pensare al contrario è un'assurdità „ Giusto, però è pur sempre libertà "condizionata da qualcosa". |
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 10:58
L'opzione "non postproduzione" non dovrebbe esistere, come questo thred. Un abbraccio |
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 11:06
Ma ancora con questa storia? Instagram NON è un'app per la vetrina dei fotografi, ma un social: serve per vedere le persone che fanno cose, non pubblicizzarsi le proprie foto; che poi questo venga fatto, è un altro conto. |
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 11:12
Non solo viene fatto ma vengono fatti lavori che sono pensati per essere pubblicati li e questo viene fatto da fotografi di livello. Instagram è tante cose, nasce in un modo e con milioni di utenti ha avuto un'evoluzione sia nel concetto che nell'uso che ne viene fatto, è un social come lo è fb e come lo sono altri, ma permette tante cose e molti iniziano a sfruttarlo in modo diverso |
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 11:32
In fondo nemmeno i musei sono stati fatti perché gli artisti vi esponessero le loro opere, ma per raccogliere opere che, pur essendo originariamente destrinate ad altre situazioni, erano poi finite in altri contesti, avrebbero potuto andare perdute, venivano dissepolte da siti archeologici ecc. Eppure oggi ci sono un sacco di artisti che producono fondamentalmente per contesti museali: ogni medium si evolve, nella propria funzione, insieme al proprio pubblico, finendo per tirarsi dietro anche i produttori immagini |
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 11:38
Secondo me non stà scritto da nessuna parte che Instagram non deve essere una vetrina per fotografi, è un mezzo che possiamo sfruttare a nostro piacimento, non c'è un giusto o sbagliato.. C'è l'azienda che pubblicizza dei prodotti, chi mette la foto di cosa ha mangiato oggi e chi ci pubblica dei reportage di livello, non ci vedo niente di male in tutto questo.. |
user90373
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inviato il 12 Dicembre 2018 ore 11:48
Non è tanto questione di giusto o sbagliato, a me interessa capire la natura delle spinte che concorrono alla scelta del "mediatore", il resto è solo conseguente. |
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