|
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 20:47
|
|
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 20:48
nemmeno un mese fa ero in spiaggia con una mia amica e le facevo qualche scatto, all'improvviso arriva un tizio che si raccomanda di non fotografarlo io sorridendo gli dico che con una bella ragazza davanti non pensavo proprio a fotografare altro |
user117231
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 20:54
Enzillo... era un troll notturno. Portano fortuna. Dovevi fidarti invece di fartela addosso. |
|
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 21:08
solitamente non mi pongo limiti(sempre con rispetto si intende) ,se devo fare una foto la faccio poi se dall'altra parte qualcuno si risente e mi chiede di non esser fotografato allora cancello la foto e chiedo scusa ma spesso con un sorriso riesco a sciogliere il ghiaccio e a far cambiare idea al fotografato/a .... solo una volta ho rischiato:stavo scattando nella piazza della mia cittadina,dei ragazzi un po' esagitati (forse da qualche spritz di troppo)credevano di essere stati immortalati,ma in realta' non erano i soggetti principali ben si un murales dietro di loro...provo a spiegarglielo ma niente da fare allora gli mostro le foto,le cancello ma insistono allora la mia educazione viene scalfita dalla loro arroganza.....li mando a quel paese rischiando una rissa ma a volte mostrarsi timorosi puo' fornire un alibi ad una eventuale aggressione.....mi giro e me ne vado tutto è bene cio' che finisce bene o meglio non finisce male |
|
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 21:30
Immagino che 350 arrampicate difficili e tantissime altre meno, non valga come pericolo essendo una cosa programmata . |
|
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 22:00
In mountain bike, in campagna, con la mia mirrorless nello zainetto, sono stato inseguiito da tre maremmani. Per non farmi azzannare mi sono bloccato prima che mi raggiungessero, fermo immobile e sono rimasti li, a un metro, senza farmi muovere, fino all'arrivo del pastore che poi ho fotografato.... |
|
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 22:35
Paolo, io che mi muovo in ambiente sia per alpinismo che per lavoro, ho spesso rischiato più per lavoro che per alpinismo. L'incidente arriva per fare una cosa pasticciata e improvvisata, mentre una salita alpinistica te la studi, ti prepari come attrezzatura, fisicamente e mentalmente. L'alpinista solitario è una corda tesa, anche se solo con se stesso diventa paranoico e cura ogni dettaglio. Io a volte vado solo con gli sci, scegliendo itinerari battuti ma non sempre trovo compagnia sulla strada, e li sono cosciente dei rischi che corro. Però i rischi maggiori li ho corsi per andare dove non pensavo di andare, a quel punto privo di quelle solite cautele, attirato da altri scopi e finalità. Il rischio è partire per fare una foto e finire in mezzo alla nebbia lontano dalla macchina, magari senza carta, non avevi acceso il gps, etc ... perché in quel momento lo scopo era un altro. Una cosa che mi inquieta sono le mucche sole. Un gruppo di 25 mucche che si girano verso di te sono inquietanti, anche se una sa che sono mansuete, se si incacchiano .... |
|
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 23:08
Loyeti dici non bene ma benissimo. Sai un mio famoso modo di dire nell'ambiente alpinistico da me frequentato? Una cosa è andare nel bosco a cercare il lupo Un'altra è andare nel bosco e trovarsi davanti un lupo |
|
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 23:47
“ Un'altra è andare nel bosco e trovarsi davanti un lupo „ Ci vorrebbe un gran colpo di c.u.l.o. Sarebbe un mio sogno quello di incontrarlo |
|
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 23:55
Capisco, ma credo che anche tu abbia capito il senso |
|
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 23:57
“ Capisco, ma credo che anche tu abbia capito il senso „ Paolo era una battuta, avevo capito il senso del tuo intervento. |
|
|
inviato il 03 Novembre 2018 ore 0:01
mah… devo dire che alla fine… sentendo le vostre paure mi chiedo se ho sempre avuto fortuna o se davvero sono un incosciente (piu facile la seconda). Ad ogni modo, e' una forma mentis… ho visto gente farsi 300 mt di parete verticale. Soli, a mani nude e scarpette… nessuna corda o imbrago. E persone andare in panico su una palestra da dieci mt. Di notte in giro per la montagna ci son stato spesso… inverno ed estate… gli animali ci sono, ma non e' cosi pericoloso come dite. Non siamo vecchiette con l'osteoporosi… una corsa in montagna la teniamo ancora... |
|
|
inviato il 03 Novembre 2018 ore 0:02
penso che il rischio più grosso che ho corso è stato un tentativo di furto ai miei danni, mi volevano "scippare"; per mia fortuna erano incompetenti e stupidi, sono caduti dal motorino e gli ho pure chiamato un ambulanza perchè si erano fatti male, non ho esposto denuncia perché onestamente non avevo voglia di stare al pronto soccorso, avrei finito per peggiorare la situazione per il resto: rispetta la natura e ricordati che non guarda in faccia nessuno ed è pericolosa; buon senso e ponderazione dei pericoli |
|
|
inviato il 03 Novembre 2018 ore 1:13
Per un light-painting. Di notte in un parcheggio sterrato ho fotografato una casa fatiscente con il cielo stellato ed un mio amico con corda, frusta per dolci e pagliette infuocate da far roteare. Una paglietta è volata via dalla frusta ed è caduta su del nylon (lontano da noi e che al buio non avevamo visto). A causa dei rifiuti abbandonati è partito un bel falò che fortunatamente siamo riusciti a spegnere subito. |
|
|
inviato il 03 Novembre 2018 ore 7:25
Ormai sono passati tre anni... h6, buio, nebbia e pioggia, arrivo insieme ad un amico, in un parcheggio in prossimità di un boschetto per fotografare funghi e paesaggi autunnali... ad un certo punto sentiamo urlare, in 2 secondi saltiamo sulla macchina per tornare indietro, ma appena immessi sulla strada esce dal bosco una persona malandata che ci dice di aver avuto un incidente e chiede di chiamare aiuto. Andiamo al paese più vicino e chiamiamo la croce, torniamo al parcheggio e lo troviamo nella sua macchina con il motore acceso, quando i militi incominciano a prestare soccorso lui inizia a raccontare che aveva ucciso la moglie nel bosco e aveva provato ad impiccarsi... a quel punto abbiamo chiamato i carabinieri e in effetti la storia era vera... Io amo la nebbia e i boschi ma da quel giorno sto sicuramente più in guardia quando esco a fotografare! |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |