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inviato il 26 Ottobre 2018 ore 9:35
Più che della fotografia, la colpa è del turismo di massa (infatti la maggior parte sono lì a fare foto col cellulare). E' uno dei principali motivi per cui mi diverto molto più a fare street o generi simili. Sono stato recentemente a Machu Picchu e ho dedicato 5 minuti a fare le "classiche foto" (e comunque per farle ho aspettato chiusura ) |
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inviato il 26 Ottobre 2018 ore 9:36
Io parafraserei con "il posto rovina la fotografia". Perché "il posto" proprio perché è da cartolina, ti evita la fatica, o nasconde la tua incapacità, di trovare il bello che, almeno in Italia, è quasi ovunque. Il posto da cartolina, se vuoi scattare cartoline, è perfetto. Pieno però di fotografi senza immaginazione. O visione, fate voi. |
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inviato il 26 Ottobre 2018 ore 11:56
Mah Luca che dire , è vero tutto e il contrario di tutto , spesso si confonde il viaggio con la meta , nel mio modo di vedere , la fotografia è un modo di tenere documentazione del viaggio (anche metaforico ) , qua vedo parecchia gente che fa il viaggio solo per andare a scattare "la foto" , ovviamente ogniuno ha le sue ragioni , ma poi quando uno tenta di uscire dai cliché e legge commenti del tipo "foto insignificante " oppure "luce sbagliata" ecc. ecc. , messi li senza cercare di capire i motivi più profondi di quello scatto è chiaro che gli vien voglia di pubblicare solo cartoline per evitare faziose polemiche  , questo a me par di capire . |
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inviato il 26 Ottobre 2018 ore 12:44
Molte "luce sbagliata" molto onore. |
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inviato il 26 Ottobre 2018 ore 12:53
beh, da viaggiatore "d'antan" ricordo che certi luoghi "irraggiungibili" lo erano davvero. Giravamo con vespette ed improbabili moto, che presentavano il "conto" con frequenti panne improvvise da riparare sul momento. I turisti allora gia' c'erano. Ed eravamo noi . Ricordo una vespetta sollevata a forza oltre la catena del monumento di capo nord, per fare appunto la storica foto "piu vicino al monumento degli altri". Un minibike (chi se lo ricorda?) trascinato di peso fin sul ghiacciaio del Sommellier (proprio in alto, mica sui bordi) motori fusi e rifatti sul bordo di una strada in Europa dell'est. Quando andarci richiedeva piu' tempo per i documenti che per il viaggio a piedi (e a piedi, vista la difficolta' di trovare benzina,dovevi andarci spesso). e cosi via. Oggi il turismo "zootecnico" ha esasperato e distrutto il senso di quei viaggi. |
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inviato il 26 Ottobre 2018 ore 14:23
Cercando di rispondere un po' a tutti. Capisco che forse mi sarei dovuto aspettare il "casino" fatto da centinaia di turisti, però penso che alcuni luoghi possano digerire meglio orde di turisti mentre altri molto meno. Ad esempio alla acropoli di Atene c'erano tantissimi turisti, ma essendo un luogo ampio alla fine riuscivo più o meno a trovare il mio spazio. Anche Meteora, luogo fantastico e patrimonio dell'Unesco, c'erano diversi pullman di turisti, ma essendo che il percorso si snoda per alcuni km il turismo era più che sostenibile. In certi luoghi più angusti invece penso bisogna attuare delle soluzioni che consentano al visitatore di godere del posto senza lo stress dovuto alla calca. Non sono d'accordo che le foto cartoline non debbano essere fatte, se un luogo è bello perché non dovrei fotografarlo? Se vado alle 3 cime di Lavaredo non dovrei fotografarle perché lo fanno tutti? Le maggior parte delle foto di paesaggio devono avere un soggetto "bello", che poi in base alle condizioni meteorologiche o altri eventi possono far risultare la foto più interessante o meno. Purtroppo non ho soldi e tempi infiniti per poter scegliere sempre il periodo migliore per andare a visitare un luogo, una settimana fa appunto sono andato in Grecia (unica vacanza del 2018) e ho cercato di vedere le bellezze di quella nazione. A Creta ho visto luoghi bellissimi che ancora riuscivano ad avere una loro caratteristica nonostante ci fosse del turismo, stesso discorso per Meteora. A Corfù invece ho notato diverse cittadine ormai deserte che sono costruite esclusivamente per il turismo e che sono vive solo durante i mesi estivi per poi essere abbandonate in bassa stagione. Santorini è proprio l'apice di questo turismo sfrenato, penso di non aver visto manco un abitante del luogo, tutte le cittadine sono invase solo da ristoranti, hotel e negozi di souvenir; tutto questo porta alla snaturalizzazione del luogo, che perde così la propria identità in cambio del vile denaro. |
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inviato il 26 Ottobre 2018 ore 18:50
No dai pigro no, in una settimana ho visto Creta, Santorini, Atene, Meteora e Corfù |
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inviato il 26 Ottobre 2018 ore 18:56
Peda, sei un maratoneta delle vacanze! In bus e/o auto, nave, aereo, immagino Per vedere bei posti che non siano affollati in alta stagione, bisogna camminare... non c'è niente da fare. |
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inviato il 26 Ottobre 2018 ore 19:03
Abbastanza, abbiamo preso in sequenza: aereo, auto, bus, traghetto, motorino, traghetto notturno, metropolitana, treno, altro motorino, di nuovo bus, altro traghetto, altra auto e infine l'aereo per ritornare in Italia Arrivati a casa morti ma felici Ps: in vacanza ci vado solo con la mia ragazza perché è pazza almeno quanto me, agli amici non lo dico neanche perché litigheremo già al secondo giorno XD |
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inviato il 26 Ottobre 2018 ore 19:24
E' vero che siete pazzi !!!   |
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inviato il 26 Ottobre 2018 ore 19:37
Il problema è che viaggiando in questo modo si segue giocoforza la "corrente del turismo di massa" (chiamiamola così...). Questo fiume di persone segue più o meno gli stessi percorsi, e si ferma negli stessi posti, che quindi sono sempre affollati. Il trucco è quello di evitarli, o perlomeno di non andare solo lì. Se vuoi conoscere i paesi, ti devi staccare dal gregge e andare in giro per conto tuo, dove ti porta l'istinto (le guide danno buone dritte). Viaggiare sui loro bus, in mezzo ai contadini e alle galline. Solo così vedrai com'è veramente un paese. No, esagero, non potrai mai vedere com'è realmente un paese in poco tempo, ma almeno avrai contatti diretti con la popolazione. In Europa invece (Corsica, Sardegna, Elba) basta camminare più di mezz'ora, e non trovi più nessuno. Pensa che due anni fa abbiamo trovato una spiaggia deserta all'Elba in agosto. 45 minuti a piedi per scendere e quasi un'ora la sera per risalire... ma che pace: un Paradiso! Stessa cosa In Corsica: spiagge semi-deserte (5-6) persone. Ma che scarpinate, con i figli ancora ragazzini dietro (per fortuna loro camminano più di noi, sono giovani)! Buona serata, Roberto |
user109536
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inviato il 26 Ottobre 2018 ore 23:08
Ha ragione Skylab59, devi uscire dai percorsi soliti, camminare e alzarti presto. Ha Bali ho convinto con un piccolo supplemento un autista a portarmi a vedere un famoso tempio sul mare ( non ricordo più il nome ma é uno di quelli che trovi su tutti i libri su Bali ) prima dell'alba. Fantastico, eravamo soli ma alle 9 non ci si poteva più muovere. |
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inviato il 27 Ottobre 2018 ore 0:16
Non vedo perché ti sei meravigliato? Tu dove eri? Eri uno dei tanti ...Non è che la calca e il vociare sono sempre "gli altri". Se sei andato in un luogo che sai che viene preso d'assalto e ci vai anche tu hai le stesse "colpe" degli altri. A volte basta prendere un sentiero e cercare con attenzione...il bello è ovunque……… Marco |
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inviato il 27 Ottobre 2018 ore 0:57
È ovvio che anche io facessi parte della massa turistica. Sinceramente però non mi aspettavo una cosa del genere, prima di partite per una vacanza (io e la mia ragazza) facciamo molta ricerca, cercando di avere meno tempi morti possibili e cercare di vedere più cose possibili. Quando abbiamo progettato questa vacanza abbiamo scelto che luoghi vedere e i tempi necessari, purtroppo Internet, per quanto utile, non ti dice quanta gente troverai in un determinato luogo. In altri luoghi non ho riscontrato questi problemi, purtroppo invece a Santorini il caos e la calca hanno un po' rovinato la giornata. Se avessimo avuto molto più tempo sicuramente saremo andati a visitare luoghi meno "famosi", purtroppo però avendo poco tempo alla fine si scelgono le cose da vedere più "famose" e penso sia normale, sarebbe strano avendo solo un giorno a disposizione ad Atene non andare a vedere l'acropoli, non trovate? Comunque tornando al titolo del tema mi sarebbe piaciuto una organizzazione del turismo più attenta. L'isola di Santorini ha perso tutta la sua identità in favore del turismo. Ragionando in piccolo, mi ricordo che in alcuni luoghi per visitare ad esempio una torre facevano entrare poche persone alla volta, in questo modo potevi goderti la visita, in altri posti invece non avevano questa accortezza e questo portava ad una esperienza della visita decisamente peggiore. |
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