user33434
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inviato il 24 Ottobre 2018 ore 0:48
Se ben interpreto il discorso fatto da Raamiel nel thread cui si fa riferimento all'inizio, il punto nodale della questione riguarda l'evoluzione dell'occhio umano, che essendosi sviluppato per cogliere le sfumature tra colori in un contesto di luce riflessa, può trovare più difficoltà a recepire le stesse sfumature in un contesto di sintesi additiva dei colori. Non è necessaria quindi la somiglianza tra il colore d'origine e quello riprodotto dai due sistemi ma è importante la capacità dell'occhio umano di cogliere transizioni più morbide tramite la sintesi sottrattiva. Non so se è possibile per il nostro cervello discernere tra fonti diverse che producono gli stessi stimoli ma visto che coinvolge l'evoluzione l'idea mi pare avere basi solide. |
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inviato il 24 Ottobre 2018 ore 0:51
Si una curva di riflettanza per il colore stampato, ho sbagliato. “ ci sono colori che il monitor non riproduce e la stampa sì „ ma anche viceversa, per forza di cose. Però mi era sembrato di capire che il gamut dei monitor avesse una estensione maggiore, quando fanno vedere su un grafico piano lo "spazio CIE Lab" (se lo mettono su un foglio di carta piano non è che vedi bene lo spazio ...) e poi mostrano il triangolo Adobe RGB e quello CMYK beh il CMYK sembra striminzito, o sbaglio? D'accordo che oggi si stampa in quadricromia estesa, con verdi arancioni blu. Ma anche nei monitor mi pare che siano stati fatti prodotti con RGB+un quarto "fosforo", non so con quanto successo e con che risultati. |
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inviato il 24 Ottobre 2018 ore 0:52
Raamiel, più che i dettagli tecnici, che sono comprensibili fino in fondo solo a chi già conosce la questione, apprezzo molto che si parli finalmente della cosiddetta realtà materiale, che è poi quella che la Fotografia dovrebbe cercare di riprodurre al meglio: la nostra percezione è infatti tarata su quello che vediamo, ovvero un mondo di luce riflessa. Prima dell'era moderna, infatti, gli unici oggetti a produrre luce erano i corpi celesti, il fuoco, lucciole e torpedini Volevo però chiederti una cosa riguardo ad un oggetto fotografico che sta nel mezzo tra stampa e monitor: la diapositiva. La luce è prodotta dall'oggetto che osserviamo (il proiettore e la sua lampadina) ma mediata dal supporto chimico. Come si pone la nostra percezione, in questo caso? EDIT: ho commesso un errore, ciò che osserviamo è la luce riflessa dal supporto di proiezione. Ops. |
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inviato il 24 Ottobre 2018 ore 1:31
@Grande Fiammifero “ Rami il sensore ANALOGICO LINEARE non capisco cosa sia, conoscevo solo quello digitale „ Il sensore, CMOS o CCD che sia, non è un dispositivo digitale. E' analogico, infatti il suo segnale deve passare dal circuito A/D (appunto Analog to Digital) per essere poi registrato nel RAW. @Mauro Sansivero Diciamo, condensando molto, che le stampe presentano spettri di riflessione naturali quando sono esposta a luci naturali o con spettri che replicano la luce naturale. Non ci sono cambiamenti bruschi o buchi. Mentre gli spettri di emissione dei monitor sono, per forza di cose, sempre piuttosto artificiali; nel bene e nel male. Sono diversi più che migliori o peggiori. Ma nessuna mostra seria opterebbe per degli slide su monitor. @Andrea.taiana Si dovrebbe andare ad analizzare bene caso per caso... Qui una cosa al volo, tra AdobeRGB e il gamut di una Ilford gold su Epson 7900: i.gyazo.com/cdd9d1b472ea70ee9b1af0138543dd57.mp4 Vero che il gamut dell'AdobeRGB è più grande, ma anche vero che la carta si difende bene e contiene colori che non rientrano in AdobeRGB @Max B. Il caso della proiezione è ancora più eclettico; si deve considerare la sorgente, il tipo di supporto chimico della diapositiva e lo spettro di assorbimento della superficie di proiezione. Ma in genere il risultato era quasi sempre uno spettro naturale. |
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inviato il 24 Ottobre 2018 ore 1:57
Raamiel, dimmi se interpreto bene il link la griglia è lo spazio AdobeRGB mentre il solido è la stampa Epson su Ilford giusto? Consentitemi una battuta: parliamo di occhio evolutosi per cogliere i colori della luce riflessa (sopratutto i verdi) e però mi fate l'esempio del tramonto ... tuttalpiù un po' rifratta in quell'esempio, o no? |
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inviato il 24 Ottobre 2018 ore 7:54
“ Ma nessuna mostra seria opterebbe per degli slide su monitor. „ “ Se chiedi a un campione di persone se trovano più piacevole osservare una stampa o un monitor, questi risponderanno in maggioranza che è più piacevole la stampa „ Però queste "prove" lasciano il tempo che trovano, anche per retaggi culturali piuttosto radicati. Soprattutto nella seconda frase, dubito sia stato realizzato un doppio cieco, anche perché è tecnicamente impossibile. E poi in una mostra difficilmente usano luce solare per illuminare le stampe. Anzi, con gli onnipresenti LED, sai quanti picchi troveresti? “ Consentitemi una battuta: parliamo di occhio evolutosi per cogliere i colori della luce riflessa (sopratutto i verdi) e però mi fate l'esempio del tramonto „ Questo è vero! |
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