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inviato il 03 Ottobre 2018 ore 8:24
sulla terza domanda, che è interpretabile almeno in 2 modi provo a rispondere: “ a. attualmente, basta il Sole per fare andare un'auto? „ se si tratta di percorsi cittadini e con buone condizioni meteo si. L'autonomia è limitata a poche decine di km. “ b. attualmente, e sufficiente il Sole a ricaricare completamente le auto elettriche per ogni loro impiego? „ lo sarebbe di sicuro, e non solo per quello, avanzerebbe ancora tanta energia da alimentare tutto il Pianeta e più, ma attualmente non è predisposta tanta impiantistica fotovoltaica per farlo. |
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inviato il 03 Ottobre 2018 ore 8:37
Si, ma come dice bene Luca, gli abitanti della Norvegia sono 5 milioni. Roma e Milano insieme. Quante saranno le auto? 500.000? Forse. In Italia siamo quasi 60 milioni, 37 milioni di auto circolanti. Quante colonnine di ricarica dovresti piazzare? Poi per quanto riguarda l'inquinamento, ci sarebbe molto da discutere su quale ci piace di più e soprattutto chi se lo deve cuccare. Pale eoliche no, perchè sciupano il paesaggio, solare ... lo smaltimento dei pannelli è una maledizione, nucleare ovviamente no, ma sta corrente elettrica con cosa la facciamo e DOVE. In Italia crollano i ponti costruiti 50 anni fa perchè non si fa manutenzione immaginiamoci (per fortuna immaginiamoci) se avessimo costruito centrali nucleari. |
user122030
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inviato il 03 Ottobre 2018 ore 8:46
Pale eoliche in mare, secondo me una delle miglior opzioni più “pulite”. Per l'idroelettrico non saprei... Sul fronte immagazzinamento dell'elettricità c'è qualche novità? |
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inviato il 03 Ottobre 2018 ore 9:09
Il problema sono le infrastrutture , se qualcuno sa cosa sia un watt come unita di misura si rende conto che ci vogliono infrastrutture serie, un'auto in fase di ricarica può spegnerti il contatore, immaginate un mondo dove tutte le persone escono dal lavoro contemporaneamente vanno a casa e si attaccano alla rete per la ricarica, blackout totale un auto ti puo assorbire 2kw dei 3 disponibili, costantemente per 5 ore di fila, ci vorrebbero auto con propri pannelli solari quando arrivi sul posto di lavoro la attacchi alla rete e mentre non la usi ricarica la rete stessa, devi lavorare su più fronti e questo presuppone una classe politica intelligente e lungimirante per il momento non ne vedo all'orizzonte, in Norvegia campano facendo soldi sui combustibili fossili che loro pompano dal mare del nord, ma almeno sono intelligenti creandosi intorno a loro un mondo vivibile. Da noi cascano i pali del telefono e manco sai a chi rivolgerti per segnalare la cosa. |
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inviato il 03 Ottobre 2018 ore 9:27
“ Quante colonnine di ricarica dovresti piazzare? „ quanti distributori di carburante ci sono? c'era già la legge per prodursi energia elettrica autonomamente e rivenderla. Mio fratello anni fa aveva intenzione di farlo. poi hanno cambiato le leggi in favore dei soliti enel e company e ovviamente ha rinunciato. volonta politica. tutto lì. |
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inviato il 03 Ottobre 2018 ore 9:36
il problema ricarica produzione energia può essere pianificato. quando l'alternativa sarà andare a piedi l'italiano accetterà i pannelli solari o le torri eoliche o quanto altro. comunque, in italia abbiamo oltre 37milioni di veicoli circolanti ad un ritmo di vendite inferiore ai 2 milioni annui servono tanti ma tanti anni per sostituirle. si farà in tempo anche a produrre l'elettricità ed a stoccarla. probabilmente sarà stoccata in centrali di accumulo ,nei powerwall e nelle vetture stesse che saranno in rete e compenseranno gli sbalzi di tensione.già oggi si fa....... INOLTRE in futuro ci sarà meno necessità dell'auto.per chi la usa poco converrà assai di più noleggiare o chiamare servizi senza pilota.quindi sono certo che il parco auto del futuro sarà assai ridimensionato. sarebbe la soluzione al traffico,allo smog ed al rumore nelle grandi città....un sogno che vale la pena fare! |
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inviato il 03 Ottobre 2018 ore 9:36
Io ho un piccolo impianto fotovoltaico 2.4kw vedere la marea di energia che riesce a produrre è impressionante il problema è lo stoccaggio “ INOLTRE in futuro ci sarà meno necessità dell'auto.per chi la usa poco converrà assai di più noleggiare o chiamare servizi senza pilota.quindi sono certo che il parco auto del futuro sarà assai ridimensionato. sarebbe la soluzione al traffico,allo smog ed al rumore nelle grandi città....un sogno che vale la pena fare! „ Attenzione che l'Italia non è fatta di grandi città ma di piccoli paesi serviti dal nulla, l'auto rimarrà per parecchio tempo l'unico mezzo di trasporto in certe realtà....tipo la mia |
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inviato il 03 Ottobre 2018 ore 9:44
“ il problema è lo stoccaggio „ andrebbe rimessa in rete senza stoccare ed è fattibile senza modificare la rete nazionale. tu produci e rivendi all'ente erogatore che reindirizza l'energia a chi la vuole comprare. Ma come dicevo tutto cadde. Lo Stato deve riappropiarsi della gestione elettrica. tu produci e lo Stato te la compra per rivenderla. ci sarebbero tanti piccoli produttori. volontà politica. |
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inviato il 03 Ottobre 2018 ore 10:03
“ Attenzione che l'Italia non è fatta di grandi città ma di piccoli paesi serviti dal nulla, l'auto rimarrà per parecchio tempo l'unico mezzo di trasporto in certe realtà....tipo la mia „ i primi ad essere interessati al cambiamento saranno i grandi centri. in italia il 20% della popolazione vive in 4 città....siamo molto urbanizzati pure noi. “ Io ho un piccolo impianto fotovoltaico 2.4kw vedere la marea di energia che riesce a produrre è impressionante il problema è lo stoccaggio „ mica vero... se tu ad esempio comprassi una tesla o un'altra vettura elettrica potresti prendere dei powerwall da caricare col tuo impianto solare durante il giorno.poi arrivi la sera a casa ed attacchi l'auto al powerwall rifornendola www.tesla.com/powerwall?redirect=no inoltre le vetture elettriche in rete saranno esse stesse un "magazzino di energia" perchè già oggi enel ti dà agevolazioni se sei disposto a cedere energia alla rete alla bisogna. per i grandi impianti invece occorro grandi siti di stoccaggio come questi www.tesla.com/commercial tra l'altro nei powerwall finiscono tutte le batterie a fine vita delle auto. poichè non sono + in grado di reggere i picchi di carica /scarica elevati vengono ricondizionate e montate nei powerwall dove le cariche /scariche sono lente e graduali. la strada è già tracciata |
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inviato il 03 Ottobre 2018 ore 10:17
Ok è un pacco batterie, tra l'altro io nel mio conto energia fino a poco tempo fa non potevo montare pacchi batterie perchè Enel mi obbligava a rivendere l'energia a loro e la pagano pochissimo, adesso non so se sia cambiato il problema è il costo se lo stato mi incentiva ok se devo spendere una marea di soldi, la vedo dura, certo se mi aiuti, ci penso è un fatto di priorità su questo sono daccordo. Tra l'altro a livello di batterie, parlo di grandi gruppi di stazionamento esistono dei modelli, quasi totalmente abbandonati, scoperti agli inizi del 900 si chiamano batterie Plantè durata di vita media 70 anni, si non è un errore di battitura qualcuno se le costruita da solo |
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inviato il 03 Ottobre 2018 ore 10:23
Quello delle infrastrutture è il punto chiave, e da noi... In generale, premesso che bisognerebbe fare i bilanci sull'intero ciclo, che prevedano per es. x l'elettrico anche la produzione e lo smaltimento delle batterie etc e che poi un bilancio energetico -ecologico-etico ovviamente può non coincidere con quello puramente economico-finanziario, una cosa appare evidente. Poniamo il caso peggiore, cioè che tutta l'energia assorbita per le ricariche delle auto venga prodotta per combustione. C'e' un enorme vantaggio dal punto di vista dell'efficienza, dell'abbattimento e del controllo delle emissioni in grandi impianti piuttosto che in tanti piccoli impiantini quali sono i motori termici delle nostre auto. Le centrali termoelettriche sono anche molto più di "bocca buona", bruciano di tutto, compresi i nostri rifiuti di casa. I motori delle auto esigono invece un combustibile raffinato. Per produrlo occorrono processi, impianti..con spesa energetica molto superiore. Probabilmente il problema rimane quello dell"immagazzinamento dell'energia elettrica. |
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inviato il 03 Ottobre 2018 ore 10:28
“ Probabilmente il problema rimane quello dell"immagazzinamento dell'energia elettrica. „ E' il vero problema, attualmente si stanno affacciando le batterie al graphene, hanno un efficiensa pari a 5-6 volte quelle al litio si possono costruire auto con autonomie di 400-500 km con ricariche di mezz'ora, sono già state costruite in Cina per smartphone o meglio esiste il prototipo, ma dal prototipo all'industrializzazione il passo è breve, ecco credo che la Cina sia l'unico paese al mondo che possa dare una spallata alla lobbie del petrolio, primo perchè da loro il problema dell'inquinamento è reale, secondo perchè sono grandi a sufficienza per potersene fregare |
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inviato il 03 Ottobre 2018 ore 22:20
“non vedo cosa ci sia di strano, da loro c'è il sole” Ma la Norvegia fa testo? Sono 5 milioni di abitanti. E poi le elettriche la', sono tassatissime anche sul peso, e non e' vero, che le hanno quasi tutti. Girano un sacco si macchine ancora di vecchio stampo. Le ha, chi se le puo' permettere. E soprattutto, le tasse di importazione sono una mazzata da non sottovalutare. Una normale BMW d'importazione viene sovratassata di un 15/17% in piu' rispetto al nostro paese. Fonte: miei colleghi norvegesi. |
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inviato il 03 Ottobre 2018 ore 22:23
“ecco credo che la Cina sia l'unico paese al mondo che possa dare una spallata alla lobbie del petrolio” Ma perche', l'energia che andra' ad alimentare i motori elettrici da dove credete che la tirino fuori? |
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