|
|
inviato il 12 Agosto 2018 ore 10:33
Mah...se le persone fossero effettivamente state messe in posa...sarebbero tutti attori! Provate a mettere "persone comuni", specialmente di quell'epoca in cui farsi fotografare era cosa più unica che rara, davanti ad un obiettivo e a dirigerle nella posa e nelle espressioni: in nessuna foto si sarebbe ritrovata quella spontaneità che è caratteristica delle foto di HCB. Questo diffuso "revisionismo storico" dei nostri giorni, che tende a minimizzare e/o screditare tutto ciò che è stato fatto nel passato (nel bene e nel male) è solo indice della nostra attuale pochezza. Ovviamente IMHO. |
|
|
inviato il 12 Agosto 2018 ore 10:42
Beh, alcune foto lasciano anche oggi il dubbio che siano state fatte "istruendo" le comparse (vedi il tipo che salta la pozzanghera con un gesto tutt'altro che spontaneo); tuttavia c'è da dire che HCB era solito studiare scena e situazione anche per giorni interi, quindi non gli risultava difficile "cogliere attimi" che in realtà si ripresentavano con una certa frequenza. |
|
|
inviato il 12 Agosto 2018 ore 10:43
Nel primo post si parla di "paesaggi di Cartier Bresson", mentre ora il thread prende la piega delle scene di strada... un chiarimento dell'autore sarebbe utile, altrimenti non ci si capisce. Per quanto poi riguarda quest'affermazione: "Anche solo da un punto di vista statistico, direi che con quell'attrezzatura è quanto meno "altamente improbabile" un così elevato numero di "attimi" colti perfettamente al volo", beh io direi che per fare statistica bisognerebbe quantomeno sapere quanti scatti totali siano stati fatti dal fotografo. Quanti sono le sue istantanee "da antologia"? 50? 100? Fossero una ogni cento, avrebbe fatto solo 10000 istantanee. A me sembra tutto plausibile, senza ricorrere a complottismi vari. |
|
|
inviato il 12 Agosto 2018 ore 10:47
Lasciare perdere tutte ste elucubrazioni e godersi le foto no ?! |
user96921
|
inviato il 12 Agosto 2018 ore 10:56
Quancuno di cui ci si può fidare un giorno mi disse, moltissimi reporter di guerra giravano sempre con un paio di occhiali rotti, una piastrina è una foto di famiglia irriconoscibile in tasca... le usavano sapientemente per completare la scena.HCB non si tocca era avanti 1000 anni culturalmente rispetto al tempo in cui è vissuto.  |
|
|
inviato il 12 Agosto 2018 ore 11:01
Prima di tutto sempre godersi le foto. Poi sotto l'ombrellone si possono fare due chiacchiere Tempo fa in un breve documentario passato in tv Bresson era un tipo sempre a spasso per Parigi a caccia di foto in maniera spasmodica che bruciava tanta pellicola.... Ma sembrava che quel giorno Bresson stesso si divertisse molto a farsi riprendere |
|
|
inviato il 12 Agosto 2018 ore 11:03
la mia era solo una battuta per dire che, secondo me, alcune foto le ha fatte realmente dando istruzioni ai presenti; anche il fatto di aver scattato 10000 istantanee, espressione che tra l'altro HCB utilizzava spesso per dire cosa fosse secondo lui un fotografo, di per sé non significa nulla, perché potrebbero essere altrettante ripetizioni, con la medesima comparsa, tra cui scegliere la migliore a fine sessione. Oltre tutto lui sapeva di essere uno dei pochi a potersi permettere, economicamente, di effettuare migliaia di scatti, e fa un po' rabbia che usasse certe espressioni anche per rimarcare subdolamente la propria estrazione sociale. Il suo vero insegnamento è il fatto di studiarsi scena, composizione e pdr per giorni anche in esterni, come se si fosse trattato di foto in studio, per questo anche le immagini in cui le persone sono effettivamente spontanee risultano pur tuttavia perfettamente studiate |
|
|
inviato il 12 Agosto 2018 ore 11:22
Non sapevo che oltre produrre gioielli, la cartier si occupasse anche di fotografia, seguo! |
|
|
inviato il 12 Agosto 2018 ore 11:33
|
|
|
inviato il 12 Agosto 2018 ore 11:51
perdonatemi, stamattina sono un burlone, continuate vi prego! |
|
|
inviato il 12 Agosto 2018 ore 15:23
Comunque a fine agosto ci vado. Se trovo un orizzonte storto lo sputtano di fronte a tutti ! |
|
|
inviato il 12 Agosto 2018 ore 18:19
Personalmente ritengo che la differenza stia solo nella sincerità di chi fa la foto. Il bacio di Doiseneau é stato "costruito" per sua stessa ammissione. Per me rimane una bella foto. Fosse "spontanea" sarebbe una super foto. Non l'avesse detto rimarrebbe una bella foto con un piccolo lato oscuro. |
|
|
inviato il 12 Agosto 2018 ore 18:26
Stefano su Youtube ci sono un sacco di filmini (documentari, interviste, ecc..) su HCB che mostrano chiaramente il suo modo di lavorare e di pensare |
|
|
inviato il 12 Agosto 2018 ore 18:29
Resto dell'idea, che quello che conta è il risultato finale. Spontanee o messe in posa ad arte da farle risultare spontanee, alla fine non cambia nulla. Tutto sta nel buon gusto e nella capacità di riprendere o ricreare una scena con eleganza. Altrimenti l'opera di Crewdson non avrebbe alcun senso? |
|
|
inviato il 12 Agosto 2018 ore 18:58
Sto solo cercando, per mio interesse e curiosità, informazioni e documenti sul grado di messa in posa dei soggetti degli scatti di HCB (i paesaggi, ma anche in generale). Guardando in rete e da alcune risposte ho capito che il tema in passato è stato già sollevato e non ha avuto una risposta troppo chiara. Non mi illudo quindi di far luce dove non c'è che penombra, solo di capirci di più, e a questo proposito ringrazio chi è intervenuto e soprattutto chi mi ha dato elementi nuovi. Riguardo al sapere non sono d'accordo con quanto espresso da alcuni. Le sue foto sono bellissime (per me nell'olimpo delle foto insieme a pochi altri, nessuna lesa maestà, tranquilli! ) e sono perfettamente godibili senza saperne niente, ma è anche legittimo sapere cose intorno alle foto e alle opere dell'uomo in generale. A volte è anche piuttosto utile: per esempio, sapere che la ragazzina vietnamita scappa dal napalm USA e non dall'incendio della sua casa perché la mamma non ha chiuso il gas fa una certa differenza, sapere che la Divina commedia è stata scritta nel '300 e non l'anno scorso ci permette di apprezzarla in modo ben diverso e di non pensare che sia una serie di balordaggini scritte da uno svitato ignorante della lingua italiana. Come in tutte le cose se si eccede... si eccede, ma chiedersi ciò che mi sono chiesto (non solo io a quanto pare) non è come chiedersi se Jimi Hendrix faceva o meno correttamente le scale pentatoniche, sia per la portata delle domande, ma soprattutto perché per rispondere, anzi annullare la seconda domanda basta un minimo di sensibilità musicale e buon senso... Credo onestamente che la mia sia una curiosità legittima e non banale, e credo che cercare di capirci di più e discuterne non sia entrare in un diffuso revisionismo storico né screditare quanto fatto in passato. Grazie ancora a tutti per gli interventi. Ciao! p.s. Mi sono tardivamente reso conto che il titolo del mio post poteva suonare dissacrante o banalizzante, era solo un modo per esemplificare la domanda, ribadisco che Cartier Bresson è un grandissimo fotografo, ben più di quanto non sia stato un abilissimo cacciatore di immagini o uno splendido scenografo... |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |