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inviato il 03 Luglio 2018 ore 22:16
puoi fissare il monopiede ma anche una racchetta da camminata con attacco macchina(da decathlon ne presi una) alla cintura in vita. o un borsello in vita. o un accrocchio dedicato che si trova su ebay a poco prezzo. a quel punto il peso è appoggiato alla vita e devi soltanto gestire ghiere e pulsanti con la destra, mentre con la sinistra terresti la lente e il corpo con essa adeso al viso. unico problema bisogna scattare a busto sempre eretto nello stesso modo |
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inviato il 03 Luglio 2018 ore 22:31
@sandro : io tra l'altro SONO mancina, e la destra per natura è la mia mano più debole. Ho letto da qualche parte che nikon ne fece qualche esemplare, ad esempio Ken Rockwell ce lha. goo.gl/images/5QxJux |
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inviato il 03 Luglio 2018 ore 22:33
@pingalep: purtroppo è un po limitante così, spesso mi capita di chinarmi per fotografare fiori, oppure per le foto verticali come fai? Ha la testa a sfera? |
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inviato il 03 Luglio 2018 ore 22:39
allora un'asta più corta da bloccare più in alto, allo spallaccio dello zaino o cose simili.sto pensando anche io al da farsi per usare più agevolmente un mostro che mi ha procurato in 20minuti di prove a mano libera una tendinite alla spalla per una settimana |
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inviato il 03 Luglio 2018 ore 23:25
@Kayak e infatti la tecnologia sviluppa ausili per metterli nelle migliori condizioni, vedi protesi, bici handbike e carrozzine ergonomiche per muoversi sui campi di basket. Parli con uno che nonostante abbia la Guillain Barrè (se non sai di cosa sto parlando ti consiglio una rapida ricerca su internet, soprattutto ora che è alla ribalta perché è la stessa sindrome che ha il tecnico dell'Uruguay al mondiale di calcio) ha affrontato il mese scorso il camino di Santiago. Quindi parlare di limiti, ostacoli e scuse senza entrare nelle esigenze specifiche, senza conoscerne le motivazioni, è una frase ad effetto da social non un consiglio a chi ne sta cercando. Perdona la franchezza, ma non riuscire nemmeno a sollevare una bottiglia d'acqua al parco, con tutti che ti guardano come se fossi un alieno ti mette in una condizione di disagio, come può esserlo avere difficoltà ad impugnare una macchina fotografica in mezzo a piazza Navona per scattare una foto. Motivo per cui per mesi ho preferito non utilizzarla. |
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inviato il 03 Luglio 2018 ore 23:27
Vero che adesso molte macchine hanno il touch screen con cui si può controllare buona parte dei parametri e anche lo scatto, ma non è presente su tutte (io al momento non ne ho nemmeno una, in passato si...) e spesso è troppo macchinoso |
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inviato il 04 Luglio 2018 ore 0:24
@sandro mi spiace, anche io ho una malattia autoimmune e quindi comprendo benissimo cosa voglia dire vivere con delle difficoltà. Per fortuna ho trovato una cura che mi sta facendo stare piuttosto bene e ho potuto riprendere a fare cose che non facevo da anni, con le dovute precauzioni e limitazioni. Complimenti per la tua conquista! un anno fa, molto più stupidamente sono riuscita a salire su una collina con una rocca in rovina che volevo vedere da molto tempo (l'unica via è dissestata e raggiungibile a piedi dopo una salita ripida di circa mezz'ora) era da poco che avevo ripreso a camminare su lunghe distanze ma la prima vera salita impegnativa che facevo. Ho mosso i primi passi incerti, a metà strada volevo tornare indietro, mi era presa la paura.. Ma sono andata avanti e ce lho fatta. Appena sono scesa e montata in macchina sono scoppiata a piangere. Una cosa così banale, che per chiunque è data per scontato, per me era una conquista... Come è stata una conquista tornare a fotografare dopo anni di pausa... Ora si ripresenta questo problema, ma un modo sta sicuro che lo trovo, mi ingegno. La mia reflex ha il touchscreen ma per farla breve il problema non è quello, il mio problema sono le ossa e le articolazioni, quindi alla fine per me la parte difficile è quella del sostenere il peso, più che I movimenti fini che per fortuna conservo ancora. |
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inviato il 04 Luglio 2018 ore 1:04
caspita non ci avevo pensato. touchscreen! alcune mirrorless attuali hanno l'oturatore che si attiva avvicinando il dito al mirino elettronico. credo tipo le sony a7 seconda versione mediante app. sarebbe da indagare! |
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inviato il 04 Luglio 2018 ore 5:26
@Morgana lentamente sto tornando alla “normalità”. Nel mio caso la malattia regredisce, anche se non è possibile prevedere quali siano gli strascichi. Al momento la caccia fotografica (genere che amo) non riesco a praticarla come prima. Quindi devo limitarmi agli appostamenti da capanno. Quando riuscirò a gestire nuovamente il peso del 150-600 allora ricomincerò a farla in maniera itinerante. Mi sono reinventato nello street e nella paesaggistica, acquistando una ML che comunque volevo provare da tempo. Peso contenuto, buona resa... ma è una soluzione temporanea. Adesso ad esempio sto partendo per Venezia con la Fuji proprio perché girare ore a piedi con al collo la 5DIII sarebbe troppo stancante. Non mi entusiasma l'idea, in altre condizioni avrei portato di tutto e di più. Ma ora mi trovo in questa situazione e faccio buon viso a cattivo gioco. Se tra un anno o più vedrete un matto girare per Venezia con 20kg di roba fotografica addosso sappiate che quel matto sono io |
user4758
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inviato il 04 Luglio 2018 ore 10:19
“ Ho letto da qualche parte che nikon ne fece qualche esemplare, ad esempio Ken Rockwell ce lha. „ Morgana, non esistono macchine per mancini! quella foto di Ken è stata semplicemente ribaltata... |
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inviato il 04 Luglio 2018 ore 10:29
Le vecchie Exakta erano simmetriche e avevano il pulsante di scatto frontale sul lato sinistro. Si può quindi dire che erano per mancini |
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inviato il 04 Luglio 2018 ore 12:30
Io avevo letto nel sito di Ken Rockwell che quello era un prototipo datogli in prova da Nikon. |
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inviato il 04 Luglio 2018 ore 12:50
@zeppo: "The left handed Nikon F100 you see on my home page was loaned to me for beta testing in 1998 when Nikon was considering producing a left handed version of the F100. Yes, I also wear my watch on my right arm and if you think I'm kidding just click the image on my Contact page for the original hi-rez film scan where you can see for yourself that it's not just a flipped negative. Nikon decided against producing the camera, but let me keep the beta on indefinite loan as thanks for all my input. (This was long before I started this site.) It of course remains property of Nikon Japan. I may not sell it, although it would fetch a pretty penny in the collector's market. I have to return it to Nikon eventually, and of course when it breaks it won't be repaired. I even had a veterinarian friend in Africa who specializes in elephant care send me some phallus hide from the Loxodonta Africana (known for its flexibility and grip when wet) which I then had a local taxidermist apply to my camera in place of the original rubber. It took a lot of paperwork with the U.S. Dept. of Fish and Game but at least it doesn't peel off on my D1H as the rubber does." |
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inviato il 04 Luglio 2018 ore 12:53
@sandro: felice che la situazione si stia risolvendo. spero che tu possa tornare alla normalità presto, o ad una condizione che si avvicini piu possibile alla normalità (purtroppo è una cosa che ho imparato, non tornerò mai come ero prima, ma posso tornare a fare cose che faceva prima, è leggermente diverso, ma è il meglio che si possa ottenere ;)) purtroppo quando queste cose capitano non si può far altro che rimboccarsi le maniche e andare avanti, non c'è scelta. è capitato a te e te lo devi sorbire... |
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inviato il 04 Luglio 2018 ore 13:13
Non sapevo del problema di McCurry, interessantissimo. Così come interessantissima la questione che sollevi. E la soluzione del "mini stativo" è assolutamente perfetta per risolvere problemi di affaticamento da impugnatura (ogni tanto li sento anche io, posso ben immaginarmi come possa essere con l'aggiunta di altri problemi). Fra l'altro essendo mancina ti torna anche bene tenere lo stativo come McCurry, con la destra, e andare a smanettare con la sinistra la lente e il pulsante di scatto! Poi vabbè, lui sa già un quarto d'ora prima i parametri che ci vogliono per ottenere uno scatto in una data condizione e per come lo vuole far uscire, ma quello è un altro paio di maniche! Purtroppo l'assenza di una pianificazione di modelli per mancini la trovo anche io una cosa molto penalizzante per il panorama delle macchine fotografiche. Ma è anche vero che più o meno è così da sempre, e non mi pare che nessuno dei costruttori abbia intenzione di proseguire quella sperimentazione di cui Nikon aveva dato accesso a Ken Rockwell. Nel caso di lente un po' più lunga forse anche distribuire il peso fra la mano sinistra (tenuta sulla lente) e la destra che tiene il corpo macchina, può aiutare... Ma è chiaro che questo escamotage col pancake... nun ze po' fa'! |
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