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inviato il 28 Giugno 2018 ore 20:53
Sulla 5d mark III non è presente, e nemmeno su 5ds e 5dsr. Su queste ultime, il problema era il numero di pixel del sensore (avrebbero dovuto realizzare 100 milioni di fotodiodi su un sensore 36mmx24mm...), anche se con le tecnologie attuali riuscirebbero probabilmente ad implementarlo. |
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inviato il 28 Giugno 2018 ore 20:55
però c'è il problema di file pesantissimi col dual pixel ovviamente pesano il doppio (80 MB), su soggetti statici come i paesaggi o persone non in movimento il vantaggio si riduce mi sa...sbaglio? |
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inviato il 28 Giugno 2018 ore 20:56
Gianluca, allora, la prendiamo sta' macchina o no?  |
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inviato il 28 Giugno 2018 ore 21:00
certamente...ma quale? io vorrei una D800E o una DX3 ma i prezzi qui nel mercatino sono sempre gli stessi da mesi.... |
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inviato il 28 Giugno 2018 ore 21:01
Gianluca, non capisci! Il “Dual Pixel Raw” è una cosa il “.Dual PixelAf” è iun altra, il Dual Pixel Af si usa sempre quando si fa video oppure si mette a fuoco in live-view, il “Dual pixel Raw” decidi se attivarlo o meno quanto scatti una foto! Non hanno nulla a che vedere tranne per il fatto che sfruttano l'architettura del sensore la quale prevede che ogni pixel sia formato da due semi-pixel adiacenti. Sono quindi due funzioni distinte ed indipendenti! |
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inviato il 28 Giugno 2018 ore 21:02
si è vero scusate uff faccio sempre confusione...ma per quanto ho capito meglio mettere a fuoco col mirino ottico. |
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inviato il 28 Giugno 2018 ore 21:18
“ però c'è il problema di file pesantissimi col dual pixel ovviamente pesano il doppio (80 MB), su soggetti statici come i paesaggi o persone non in movimento il vantaggio si riduce mi sa...sbaglio? „ Come già scritto sono due questioni distinte. Il dual pixel cmos è il sistema di messa a fuoco integrato nel sensore: per ogni pixel vi sono due fotodiodi (normalmente uno solo), che vengono sfruttati per eseguire la messa a fuoco a rilevamento di fase. Quando si scatta la foto in raw o jpeg, il segnale dei due fotodiodi viene "fuso" insieme, come se si avesse un singolo fotodiodo per pixel. Quando si attiva il dual pixel raw, nel raw vengono salvati i dati di due immagini - la prima è ottenuta combinando il segnale delle coppie di fotodiodi x,y contenute in ogni pixel - la seconda viene ottenuta sfruttando uno solo dei due fotodiodi contenuti in ogni pixel Chiaramente l'occupazione di spazio è maggiore, rispetto ad un raw, e infatti vi sono limitazioni in termini di numero di scatti continuativi effettuabili. Se si utilizza il software fornito a corredo - digital photo professional - è possibile correggere piccoli problemi di messa a fuoco (ma MOLTO piccoli), e intervenire in una certa misura sulla resa dello sfocato e problemi di flare/ghosting. Con qualsiasi altro programma, invece, non è possibile avere tutto ciò, e quindi conviene scattare direttamente in raw. |
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inviato il 29 Giugno 2018 ore 2:35
cè anche un programma che aumenta la gamma dinamica scattando in dual pixel raw ... si sovraespone e poi si butta dentro a questo programmino e ti sfornabun file esposto correttamente ma con più gamma dinamica. |
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