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inviato il 09 Maggio 2018 ore 19:54
stampo a casa con un plotter per uso privato e amici. uso circa 10 tipi di carte fotografiche diverse dal cotone, alle baritate,alle luster,alle satinate,di diverse grammature sia liscie che ruvide .quelle che mi danno piu' soddisfazioni e piacere sono la ilford gold silk,la cotone rag bright white,le baritate canson e hahnemuhle,le luster.nelle mostre moderne,vanno di moda le stampe molto grandi,sia su carta,ma spesso su D.BOND,che sono spettacolarima altrettanto costose assaio di piu' delle cartefine art. |
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inviato il 09 Maggio 2018 ore 19:59
“ Se sapessi come allegare l'immagine del tabellone finale..... „ Credo tu debba metterla in rete, copiare il suo indirizzo e inserirlo tra i tag IMG Ma qualcuno più esperto magari te lo dice meglio |
user15364
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inviato il 09 Maggio 2018 ore 20:00
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user15364
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inviato il 09 Maggio 2018 ore 20:01
La febbre non l'avrà vinta sul mio corpo!!! Ci sono riuscito!!!! |
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inviato il 09 Maggio 2018 ore 20:03
Grande Mr-jones! Grazie! |
user15364
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inviato il 09 Maggio 2018 ore 20:16
Tieni conto che le foto, se non ricordo male andavano dal 40 60, al 1x1 mt passando per dei 70 100....se non ricordo male.... |
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inviato il 09 Maggio 2018 ore 20:18
Grazie Jones !! :-) |
user15364
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inviato il 09 Maggio 2018 ore 20:23
Poi, le impressioni sulla mostra...bella perché Salgado è un qualcosa di particolare, ma ci sono state delle cose che non mi sono piaciute tantissimo, ma questa è un'altra cosa. |
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inviato il 09 Maggio 2018 ore 20:43
ma la mostra di Salgado erano le foto dell'ultimo periodo quelle dedicate alla natura o quelle di reportage? |
user15364
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inviato il 09 Maggio 2018 ore 20:55
Genesi. |
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inviato il 09 Maggio 2018 ore 20:58
quindi quelle naturalistiche |
user96921
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inviato il 09 Maggio 2018 ore 21:02
io ho visto la mostra di Salgado a Venezia, Genesi. Mi sembrava stampato tutto in digitale anche per le misure di certe stampe, ma vado un po a memoria, e non mi sembrava nenche stampato tutto sullo stesso supporto. Le riprese dalle leica a pellicola a canon digitale e medio formato pentax. Ritornando alle stampe, quelle fatte a pellicola e poi stampate mi sembravano di altissimo livello come resa generale, quelle riprese con il digitale, a più di qualcuna gli è sfuggito il mouse con silver efex pro....molto contrastate (stessa mia sindrome ) Rientrando in tema, la scelta della carta è un tassello finale importante nella presentazione di un lavoro, io a questa scelta attribuisco molta importanza, potrebbe essere considerata come la decorazione di un dolce. ciao rob |
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inviato il 09 Maggio 2018 ore 21:11
Comunque Rob, anche a me risulta che la parte digitale sia stampata su Gold Fibre Silk. Successivamente, prendo dalla rete: 8. Tutte le fasi successive si svolgono in camera oscura. Con un procedimento messo a punto di volta in volta per ciascun negativo, viene prodotta una stampa su carta baritata che corrisponda fedelmente alla stampa ink-jet ottenuta nella fase 6 ed approvata dall'autore. Questa stampa viene archiviata come immagine di riferimento per la successiva fase 9. in cui vengono (o verranno) prodotte le stampe da esposizione, per le collezioni museali e per i collezionisti privati, in edizione non limitata ma sempre su carta baritata (come tutti , musei e collezionisti, attualmente esigono, anche se Salgado è lontano dal disprezzare le stampe a getto d'inchiostro). In effetti, per restare anche al tema del topic, anche a me risulta che collezionisti e musei, ma anche importanti gallerie, non vogliano stampre digitali. Se magari qualcuno ne sa di più, anche l'autore del topic, credo, ringrazierà. |
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inviato il 09 Maggio 2018 ore 21:23
Le stampe digitali vengono oggi generalmente accettate da tutti i musei, gallerie e collezionisti. Naturalmente non tutte le stampe digitali ma solo quelle realizzate secondo certe specifiche che genericamente si definiscono “fine art”. In pratica, nel caso delle stampe inkjet, sono quelle realizzate su supporti della massima qualità, acid free, alta grammatura e con inchiostri a pigmenti. Teoricamente hanno una durata nel tempo e una resistenza ad ingiallire superiore ai tradizionali supporti “argentici”. |
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inviato il 09 Maggio 2018 ore 21:29
Vero Franco. Mi dicono però che, ad alti livelli ovviamente, la tendenza sta andando verso la stampa chimica, e che sempre di più lo sarà. Già oggi a Londra, mi parlano di "copie" digitali vendute al 20% rispetto agli pseudo "originali" chimici. Per sfizio, e visto che faccio solo bn, sto cominciando anche io (da perfetto nessuno ovviamente) ad adottare questo processo, visto che ho l'interlocutore giusto per farlo. Ciao F |
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