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inviato il 08 Maggio 2018 ore 16:34
“ sono ritornato alla reflex un paio di anni fa e sto assaporando il gusto dello scatto un po' più meditato, come facevo con la pellicola. Cool „ In un certo senso anche io dopo che ho ricominciato a scattare anche in analogico quando uso la digitale uso un approccio da analogico. Mi sta servendo come allenamento, e anche in caso di un utilizzo lavorativo (dove possibile) inizio a cercare di non sprecare scatti inutili per poi perdere tempo a scremare. |
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inviato il 08 Maggio 2018 ore 16:34
“ l unica cosa che non rimpiango è l attesa della pellicola sviluppata. „ a me invece piace molto. Rivedere le cose dopo un bel po mi da più piacere, a volte non ricordo nemmeno cosa avevo.. :) Se posso uso l'una e l'altra a seconda delle circostanze; oppure do l'una o l'altra alle mie figlie e mi adeguo. |
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inviato il 08 Maggio 2018 ore 17:01
purtroppo preso dal lavoro anche io spesso ho poco tempo per riguardarle e stamparle con calma ma quando posso il gusto di averle stampate in pochissimo tempo è impagabile. comunque l idea di scattare pensando anche se lo scatto è a costo zero è vincente. su questo è bello e utile riflettere e a questo servono discussioni come questa. |
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inviato il 08 Maggio 2018 ore 17:24
Ti comprendo. A casa, fra le altre, ho quattro fotocamere che hanno sempre una pellicola caricata. La Contax 139 con sopra il Planar 50/1.4, la Olympus OM-2 con lo Zuiko 50/1.4 , una Olympus Pen-F del '63 (half frame a pellicola) e una Rollei 35 . Vengono con me a turno quando si "caxxeggia". Bella la sensazione di rivedere le foto, a distanza di tempo, quando anche ti eri dimenticato di averle scattate. Sono foto fatte da uno il cui occhio "vibra" sulle stesse tue frequenze |
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inviato il 08 Maggio 2018 ore 17:29
Circa 20 anni che mi dedico ... mai perso il gusto di farle. Basta non concentrarsi troppo sull'atrezzatura e farsi invece traspostare dalla creatività. Oggi é più semplici ci sono più mezzi. Basta un telefono e un'idea...pensata prima o anche intuizione del momento |
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inviato il 08 Maggio 2018 ore 17:47
Io dopo quasi 5 anni di fotografia (quindi pochi), sono arrivato alla conclusione che bisogna saper scegliere. Porto il mio esempio, ho una APS-C, ho ottiche che vanno da 10mm a 250mm, flash, cavalletto filtri e gingilli vari e sopratutto tante borse. Ho suddiviso le mie uscite in 3 tipologie: 1) Passeggiata con macchina in spalla o uscita per evento mirato 2) Gita giornaliera 3) Viaggio In ognuno di questi 3 casi cerco sempre di pianificare che tipo di foto vorrò fare, quando e dove, di conseguenza riesco a decidere quale ottica o quali ottiche portare e quali parti dell'attrezzatura. Ho smesso di pensare, "e ma se poi mi viene voglia di", perché se faccio così mi devo portare tutto lo zaino e per me zaino è sinonimo di tanto peso. Si spendono tanti soli per le attrezzature e poi non abbiamo le borse, per le mie esigenze ho preso una fondina, una borsa a tracolla e uno zaino. Di solito per l'uscite del caso 1 utilizzo la fondina, quindi 1 sola ottica in genere il 17-55. Per quelle del caso 2/3 opto per la borsa a tracolla così da poter portare una seconda ottica a scelta tra il 10-18 e il 55-250. In fine lo zaino lo uso solo quando devo spostare tutto perché cambio posto e mi porto tutto dietro, ma le borse vengono dietro con me. Ovviamente tutte le borse hanno delle tasche per poter trasportare un pò di materiale come filtri schede SD e batterie, per il cavalletto invece ho optato per una sacca esterna per quando esco con la fondina, e sto cercando un modo per agganciarlo alla borsa a tracolla (penso a degli elastici). Quindi per tornare in tema, è vero che per godersi la fotografia a volte basta 1 sola ottica, ma qualche volta ci si mangia le mani a non aver portato la seconda per questo dico che secondo me bisogna saper scegliere cosa comprare e portare |
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inviato il 08 Maggio 2018 ore 20:30
contax 139...quanti ricordi..unico corpo con 50mm 1981 viaggio di nozze .. |
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inviato il 08 Maggio 2018 ore 20:35
Aggiungo anche una cosa, ho visto il documentario Tales by Light su netflix, e guardare quei professionisti lavorare ti fa capire che un amatore non potrà mai e poi mai arrivare ai loro livelli. Quindi per noi comuni mortali è inutile portarsi dietro il mondo, tanto non avremmo neanche il tempo di utilizzarlo xD |
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inviato il 08 Maggio 2018 ore 20:37
comunque non serve prendere un analogica o un dp0. Basta montare un fisso su un corpo qualsiasi e uscire solo con quello. |
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inviato il 08 Maggio 2018 ore 22:22
Io sono un milione di volte d'accordo con te. Ho iniziato con una 450d con 18-55 4 anni fa, ora ho una 5d2, 14 samyang, 24-70 2.8 vc tamron, 50 1.4 Canon,85 1.8 Canon, 70-200 f4 Canon. 3 flash.... Risultato? Per scattare un ritratto ho ben 4 alternative come ottiche, invece che pensare allo scatto penso a quale ottica utilizzare. Per un amatore e semplice appassionato come me, mi rendo conto che c'e' qualcosa che non va... |
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inviato il 09 Maggio 2018 ore 9:20
Io agli inizi (circa 15 anni fa) scattavo con una compatta Kinon, non avendo molti fondi mi ero posto il limite di un rullino al mese (da sviluppare in studio perché non ero capace). Poi circa 12 anni fa la prima compatta digitale e poi quando ho iniziato a lavorare la prima reflex la d3000. All'inizio scattavo tantissimo tantè che il primo anno ci feci quasi 60.000 scatti. Poi paino piano seguendo i consigli del fotografo per cui avevo iniziato a lavoricchiare mi sono calmato e invece di investire soldi su altre macchinette (la voglia era tanta anche perché lavorando in uno studio mi passava per le mani di tutto) iniziai a studiare molti libri di fotografia suggeriti dal mio amico. Notavo che gli scatti miglioravano sempre di più e sempre meno dovevo ricorrere alla post produzione pesante. Mi ripromisi poi che non avrei speso per la fotografia più di quello che avrei guadagnato con essa e così fu. Quando mi potei permettere la d300s mi sentivo al settimo cielo e cmq notai che tolti tutti i vantaggi del corpo “pro” ci facevo foto belle quanto la d3000. Si è più comoda ha i comandi personalizzabili è tropicalizzata ha un sensore che tollera un po' meglio il rumore…..ma cmq il mio livello era quello. E ancora oggi ho la d300s e non sento il bisogno di cambiarla. Ultimamente sono ritornato anche all'analogico, per me è molto stimolante perché la vedo come una sfida (un po' come le persone che si mettono alla prova nei corsi di sopravvievenza). E perché penso che tutta questa tecnologia ci stia soffocando, tutto questo marketing delle casa produttrici che ogni giorno ci martellano con nuovi e accattivanti prodotti… sempre più performanti….secondo me si sta perdendo il vero senso della fotografia.... |
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inviato il 09 Maggio 2018 ore 20:17
pellicola o digitale non cambia quasi nulla. idee o non idee cambia quasi tutto. a qualcuno per sentirsi felice basta un click... bello anche così. poi c'è quello degli zaini ...perché hai tanto materiale, fuori categoria..... il mondo è bello...... |
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inviato il 10 Maggio 2018 ore 7:59
arconudo+ 1 |
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inviato il 10 Maggio 2018 ore 10:19
in effetti, all'ultimo matrimonio di un parente stretto (per cui non potevo evitare di portare la fotocamera) mi son presentato con 1DsIII, il Petzval 58, e lo Zeiss 50. Niente flash e niente accessori. Ne e' venuto un servizio interessante, anche se fuori dagli schemi canonici (La sposa mi odiera' a vita ). Comunque, non correvo rischi. Perche' oltre al fotografo ufficiale e staff con drone e video, c'erano talmente tanti fotografi che sembrava di stare sulla passerella di Venezia |
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inviato il 25 Maggio 2018 ore 15:29
Che ne pensate? Che ne penso io? Beh per me che si tratti di colore o bianco & nero esiste solo la diapositiva ... e la proiezione ovviamente ... in dissolvenza incrociata possibilmente! |
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