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inviato il 15 Aprile 2018 ore 0:11
Mi sa che hai ragione Camo, il connubio ormai e' andato... Paolo.. Get out e' un Hostel senza la parte teen con l'aggiunta di personaggi di colore, ma io hostel , non lo avrei mai pensato in nomination per il miglior film. Shape of water, carino. NON UN VINCITORE DI PREMIO per MIGLIOR FILM. Hai visto... che so.. Dunkirk, The darkest hour o BR2049? |
user81826
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inviato il 15 Aprile 2018 ore 0:31
Certo, li ho visti. The shape of water però mi è piaciuto molto, con questa atmosfera da The Bureau, una storia convincente e molto romantica, un pizzico di battute alla Allen. Le logiche dietro le premiazioni non le capisco e non mi interessano, la stessa Frances McDormand, una delle mie atrrici preferite, l'ho trovata sottotono e più scontata in Three Billboards (bel film, per carità), eppure... Get Out fa parte di quel genere horror/psicologico che vede a mio parere davvero moolti pochi film riusciti ed il titolo in questione è uno di questi, quindi andrebbe considerato in quel contesto e non paragonato a film piu seriosi e con altre aspettstive. Comunque sono solo mie opinioni, non ho neanche le competenze per approfondire di più. |
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inviato il 15 Aprile 2018 ore 8:44
Todo Modo, profetico. Bianca, dove il Nanni aveva predetto dove si andava a finire. Curioso di vedere Loro, cioè come Sorrentino "interpreta" SB |
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inviato il 15 Aprile 2018 ore 21:15
Mah, gli Oscar (come tutti o quasi i premi "standard") vanno molto a periodi e mode, non sono certo uno specchio di quello che offre il cinema come arte (o anche solo commercialmente, per volare bassi). Dei film candidati come "miglior film" sto anno finora mi è piaciuto particolarmente Tre manifesti a Ebbing per un insieme di motivi, mi ha stupito Darkest Hour, da certi punti di vista mi ha molto deluso proprio The Shape of Water (che ha comunque molti pregi, ma un po' troppo "favoletta" per i miei gusti..per far un confronto "in casa Del Toro", ho apprezzato mooooooooolto di più Il Labirinto del Fauno ad esempio, che in un certo senso qualche affinità ce l'ha), Dunkirk mi è piaciuto moltissimo, lato audio su tutto. Poi ho visto Lady Bird e Get Out, nel loro "piccolo" entrambi li considero film ben riusciti (Get Out mi è piaciuto un bel po'), ma inserirli tra i nominati a miglior film ha senso solo per un'ipotetica lista di checkbox da riempire tra le nomination. Mi mancano Call me by your name, che sinceramente mi interessa molto poco al pari di The Post, e The Phantom Thread, che non ho ancora capito se è una palla fotonica o apprezzabile oltre al lato puramente estetico. Sinceramente, come detto da Crrubert, registi come Park Chan Wook, ed altri coreani/asiatici sono tra quelli che negli ultimi tot anni più mi hanno interessato e sorpreso in vari generi, in parte insieme al cinema "thriller/horror" francese tipo Martyrs o cose come Enter the Void di Gaspar Noé o film esteticamente spaventosi tipo The Fall di Tarsem di qualche anno fa che in italia manco son stati distribuiti al cinema (rivisto in "home teather" poco tempo fa, uno spettacolo per gli occhi) e alcuni film australiani. Tralascio il discorso "colonizzazione culturale" perché sarebbe alquanto complesso da gestire su un forum, ma questo non toglie il fatto che il cinema come arte lo trovo in mercati diversi da quello occidentale molto spesso. Indipendentemente dalle ragioni, escluderli a priori è un errore madornale se davvero si ama il cinema. Purtroppo spesso per vedere qualcosa di davvero interessante su uno schermo grande l'unica è farsi il proiettore in casa, un 5.1 sufficiente (anche senza spendere millemilasoldi) e studiare, informarsi, curiosare e selezionarsi da soli le cose da vedere, ravanando anche ben indietro negli anni perché ci son infinite perle che nemmeno hanno mai sfiorato la distribuzione in sala in Italia (parlo di questo mercato perché qui vivo, non so se a Londra le cose vadano meglio). Sperare che sia la distribuzione nelle sale a "soddisfarci" è un po' utopico. |
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inviato il 17 Aprile 2018 ore 4:21
“ peggio ancora, già dalla sceneggiatura si inseriscono scene politicamente e socialmente invasive. „ quoto al 100% |
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inviato il 17 Aprile 2018 ore 8:58
A me invece parte un certo nazy verso certi film ormai collaudati, sarà che invecchio. A volte mi avvicino ad un titolo con interesse e senza pregiudizi ma mi scatta la molla quando all'improvviso in mezzo al lerciume/situazione pericolosa/deserto/baracca in mezzo alle Pampas il protagonista trova la top model e scatta l'amore immenso, non solo, la modella si rivela capace di sparare/saltare da un palazzo/lanciare esplosivi e non importa se il film sia "impegnato" o no il cliché ci deve essere. Altra cosa che noto é che la violenza in genere nei film di guerra, gangster e normale vita da sbirro usa é sempre gratuita, non ha conseguenze sulla vita reale, è come se Bruce Willis giocasse al videogames cosa che con un altro regista che sia jap kor danese é un pugno nello stomaco, vedere uccidere qualcuno ti dilania l'anima o ti fa pensare per tre giorni. |
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inviato il 17 Aprile 2018 ore 15:32
Quoto Crrubert; dalla giungla sbuca Jane col mascara! |
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inviato il 17 Aprile 2018 ore 16:23
My 2 cents: Blade Runner 2049 è un ottimo film di fantascienza, e mi sono innamorato (castamente e platonicamente) di Ana De Armas: il suo problema è che viene naturale confrontarlo con Blade Runner, e il monologo finale di Rutger Hauer è scolpito per sempre nella storia del cinema. Confronto impossibile, insomma. Per quanto riguarda The Shape Of Water, la prima impressione è molto positiva: una sorta di bella favola, ben recitata, fantasiosa, emozionante... Ma poi mi è venuto un dubbio. Ovvero: il mondo è pieno di donne che si sentono bruttine, magari difettose , e che sognano una Grande Avventura. E Del Toro gliela confeziona e gliela vende. E' solo marketing? Segmentazione del mercato e fornitura del prodotto più facile da vendere? Boh. Naturalmente la cosa non riguarda solo le donne bruttine o presunte tali: ci sono anche moltitudini di variazioni sul tema, se ci pensate. Film su bambini o adolescenti incompresi, solitari e/o comunque sfigati (nerd), che... Film su vecchi, relegati ai margini, che invece di deperire o morire... E, se vogliamo, anche Peter Parker (Spiderman) e Bruce Wayne (Batman) sono persone sfigate, o quanto meno vittime di un brutto colpo da parte della Vita... Eccetera. Come mai mi è venuto da vederla così solo adesso? Ricordo di aver visto un film, la cui trama verteva proprio sulla realizzazione di un film, e ad un certo punto si diceva "Per funzionare, dovrebbe esserci un bambino... oppure un vecchio...". Oppure un cane indomito. A proposito: sono così vecchio (e, incidentalmente, sfigato) che non ricordo più il titolo del film, visto magari 15 o 30 anni fa, in cui occorreva aggiungere un bambino o un vecchio agli ingredienti. Chissà se magari faranno un film su un ultracinquantenne maschio rimbambito: potrei identificarmici. ___________________ O magari non ho capìto nulla: il film è davvero frutto di un'attenta analisi del mercato, ma il suo segmento di riferimento non è quello delle bruttine difettose , bensì quello dei mostri anfibi! |
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inviato il 17 Aprile 2018 ore 18:16
Ignatius, il tuo ragionamento è interessante. Resta comunque valido un po' per qualunque "opera" che in qualche modo permetta ad una fetta degli spettatori di riconoscersi (anche solo in parte) nei suoi protagonisti, e non penso Del Toro sia particolarmente influenzato da eventuali analisi di mercato, spesso è (co)autore di sceneggiature e dei soggetti dei suoi film, e spesso le sue scelte anche dal lato "pop" son lontane dallo scontato. Non mi illudo che il lato "businness" nei suoi film sia inesistente, ma riesce a non farlo pesare troppo imho. Dici bene quando parli di "bella favola", per The Shape of Water, per me questo è sia il pregio che un limite per un film così. Del Toro quando "racconta" (vedi Labirinto del Fauno) è anche capace di far pensare, e per quanto mi riguarda The Shape of Water non mi ha lasciato idee o pensieri particolari dopo la visione. Resta comunque tecnicamente ben realizzato (anche gli effetti speciali che son più "vecchio stile" da molti punti di vista rispetto alla media dei film attuali), con un ottimo cast che fa benissimo il suo lavoro. Ma niente di più di una favoletta, in sostanza. E poi è copiato
 Blade Runner meriterebbe una discussione a parte, io per fortuna son riuscito ad apprezzarlo senza far tanti confronti (senti)mentali con l' "originale" (termine improprio, ma passatemelo). Villeneuve comunque è una garanzia da un sacco di punti di vista, grazie anche ai suoi direttori della fotografia. |
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inviato il 18 Aprile 2018 ore 13:14
Blade Runner... 2049...visto 3 volte per poter dire di averlo digerito (ovviamente in lingua originale.. perche' in italiano e' un aborto) , con la sua soundtrack fissa nelle mie cuffie a lavoro. Villeneuve ai miei occhi come gia' detto grazie alla serie Sicario-Arrival-BR2049 si candida come erede del Maestro con la K per perfezione gelida nei suoi film; vedo i suoi film e ci penso il giorno dopo scoprendo possibili nuove interpretazioni , ma allo stesso tempo capendo alcuni punti lasciati strada facendo... Con Nolan al contrario esci dal cinema pieno con i suoi soliti finali emotivi grazie alle ottime collaborazioni con Hans Zimmer, ma gia 2 ore dopo trovi inghippi e buchi di trama spaventosi. Con BR , nonostante le tante critiche ci sono picchi vertiginosi. Sono cose di pochi secondi che ad una prima visione neanche noti, ma sono un misto di fotografia, trama, capacita' attoriale e colonna sonora che se ben miscelati (e' questo il compito di un regista con gli zebedei) lasciano tanto piu' di quanto atteso nello spettatore. Il primo BR era un'opera incompleta dall'inizio, rivista parecchie volte e secondo me mai davvero completata; in un periodo che ha lanciato pietre miliari della storia del cinema e nel momento del cambiamento delle aspettative nel futuro fra positivismo e possibili risvolti conturbanti ma sempre ingegnosi al considerare il futuro come qualcosa di buio, oscurato e senza piu' ordine... Ecco perche' e' impossibile confrontare le due opere ma si parla comunque di opere. La prima li nell'olimpo, la seconda, prossima all'olimpo e comunque un esame di maturita' assurdo per un regista che prossimamente dovrebbe affrontare la laurea... di nome DUNE... e gia mi viene la pelle d'oca.... |
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inviato il 19 Aprile 2018 ore 5:23
Dune e' stata da sempre la mia saga sci-fi preferita in ambito letterario (almeno i capitoli originali....quelli scritti dal figlio lasciam stare). Ho sempre avuto uno strano rapporto col film di David Lynch. Conoscendo i libri, il film e' orrendo...pero' molte cose di quel film sono impresse nella mia memoria. Lynch e' un regista che sa creare, e forse non era il piu' adatto a dirigere un film dove da creare non c'e' nulla perche' basato su una saga fantasy gia' estremamente ricca. Anche a distanza di oltre 30 anni, quando riguardo Dune (ce l'ho sul pc, ovviamente) i vermoni son sempre impressionanti e tremo all'idea che il film venga rifatto come un polpettone di computer grafica. Gli aspetti positivi per Dune sono: a) Il buon Villanuova dal punto di vista visivo e' IL regista che vorrei per dirigere qualunque film con ambientazione sci-fi b) Villanuova ha gia' annunciato di avere piu' film in lavorazione per Dune, notizia fantastica perche' e' impossibile riassumere la saga in un film unico c) Ha anche detto che per lui Dune sara' una sorta di Star Wars per adulti, e i libri di Herbert son sempre stati una saga sci-fi per adulti, non per bambini o adolescenti Speriam bene, son fiducioso....ma lo ero anche per Star Wars dopo aver visto episodio 7 che tutto sommato non mi e' dispiaciuto, poi e' arrivato l'8 e vabbeh... |
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inviato il 19 Aprile 2018 ore 6:25
Dune di Lynch non si poteva guardare e gli star wars x...sono polpettoni per adolescenti. Riponevo speranze on prometheus e tutti sappiamo come è finito e sulla sceneggiatura gli autori si sono incartati. La fantascienza extra planetaria, diciamo così, non gode di molta salute e spesso finisce per deludere. Starò diventando vecchio ma le semplificazioni e il gioco a sedurre fasce troppo giovani mi sta facendo allontanare dal genere. Per quanto riguarda villenueve posso solo dire che arrival, sul quale riponevo molte speranze, mi ha parzialmente deluso. Stefano |
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inviato il 19 Aprile 2018 ore 6:39
E' un film molto sconclusionato xD Se Lynch ci avesse messo "meno Lynch" sarebbe stato meglio |
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inviato il 19 Aprile 2018 ore 7:45
Ah interessante stanno facendo dei film su Dune, E pensare che gli ho letti 5 volte tutti insieme. |
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inviato il 19 Aprile 2018 ore 7:50
Capolavoro o delusione del secolo? Chi vivra' vedra'! Di sicuro da vedere al cinema, anche se dubito di portarmi dietro mia moglie, la fantascienza non e' il suo genere (anche se il nuovo Blade Runner le e' piaciuto) |
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