user147342
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inviato il 11 Marzo 2018 ore 18:58
... regalavano momenti straordinari ..... |
user147342
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inviato il 11 Marzo 2018 ore 19:02
.... e se l'arte rende straordinario l'ordinario ..... direi che ci siamo. |
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inviato il 11 Marzo 2018 ore 19:10
Proprio così Max.... |
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inviato il 11 Marzo 2018 ore 19:14
“ Ad ogni modo massimo rispetto se si sviluppa una discussione interessante. „ che rischia di non portare da nessuna parte...ovvero ognuno rimane della sua idea e vivrà felice e contento lo stesso... Detto questo esprimo la mia modestissima opinione che è praticamente quella di Weston: non me ne frega una cippa lippa se una foto è un'opera d'arte o meno...l'importante è che mi piaccia e che mi stimoli delle riflessioni... D'altro canto la stessa logica si potrebbe applicare ai fumetti: sono opere d'arte? Si/No/Boh eppure ci sono tavole di tintin vendute all'asta come quadri www.ilpost.it/2016/11/21/tintin-asta/ E ancora... Vogliamo parlare di sedicenti opere di street art che personalmente trovo orripilanti dato che non mi suscitano alcuna emozione? www.instagram.com/p/BMMaWcFBJW8/?hl=it&tagged=alicejerry quindi direi che se vogliamo attenerci al metro di giudizio di Aristotele la tavola di tintin è un'opera d'arte dato che ritengo straordinario pagare 1,5 milioni di euro per portasela a casa... |
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inviato il 11 Marzo 2018 ore 22:30
“ Anche le foto su “le ore” non erano poi così male „   Comunque, tornando a Weston e alla sua noncuranza del fatto che la fotografia possa essere arte o meno, questa è la logica posizione che un autore serio finisce obbligatoriamente per abbracciare, perché il giudizio sulle opere contemporanee (e in particolare sulle TUE opere) è sempre viziato da mode, pregiudizi e interessi legati a quel particolare contesto sociale, alle sue Leggi di mercato ecc. e l'unico modo per non cadere in questa spirale è lasciare il giudizio di merito ai posteri |
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inviato il 12 Marzo 2018 ore 13:11
“ Anche le foto su “le ore” non erano poi così male „ Chi soffriva di eiaculazione precoce leggeva "i minuti" Tendo a concordare con il fatto che per i contemporanei sia difficile decidere se un'opera è un'opera d'arte duratura di valore assoluto, in altre parole un capolavoro. Sono meno propenso a dire che un contemporaneo non possa definire un'opera come arte. I contemporanei di Giotto, Michelangelo, Raffaello non è che avessero difficoltà a definirli artisti. Purtroppo, in troppi universalizzano i pochi casi di artisti sconosciuti che sono diventati famosi dopo la morte, magari dopo secoli. Quanti Dante, Manzoni, o Virgilio ci sono per ogni Tommaso di Lampedusa? |
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inviato il 12 Marzo 2018 ore 15:51
Posto che i personaggi veramente grandi credo anch'io che, tranne pochissimi casi, siano stati generalmente riconosciuti come tali anche dai contemporanei, credo anche che la difficoltà nel giudicare se un'opera odierna sia o non sia arte risieda nel fatto che NOI, qui, ora, siamo il pubblico di riferimento di quell'opera (facile giudicare Michelangelo quando il suo pubblico di riferimento culturale e sociale è già morto e defunto da secoli ) e, per l'appunto viviamo tutte le contraddizioni e le storture che anche gli autori odierni e le loro opere stanno vivendo, con posizioni culturali, sociali e quindi aspirazioni personali anche distanti, talora persino opposte; questo finisce per legittimare, sia pure temporaneamente (i posteri probabilmente ricuciranno ogni strappo), giudizi che possono essere altrettanto opposti, o comunque non completamente condivisi. |
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inviato il 12 Marzo 2018 ore 17:33
Io penso invece sia più facile giudicare artisti contemporanei proprio perché vivono ed interpretano cose a noi note. Del passato abbiamo bisogno che qualcuno ce lo spieghi ancora di più. Matisse, Picasso, Dalì, Magritte, Helmut Newton, Man Ray, Sartre, D'Annunzio, ecc. Chissà quanti ne scordo! Tutta gente considerata artista fin da quando erano in vita. Questo per dire che i contemporanei ci vedono bene (a volte no), soprattutto i critici. Noi, noi non siamo critici d'arte, noi siamo l'equivalente dei tifosi della Nazionale che chiacchierano al bar, tutti grandi allenatori, solo che lo facciamo su Juza. In questo dovremmo avere un po' più di umiltà quando spariamo a zero su questo o su quel fotografo dicendo che è pompato dal marketing. Penso a McCurry o Gursky e a tanti altri qui spernacchiati da troppi utenti. Limitiamoci a fare della poesia sui mpx dell'ultima fotocamera 4/3. La domanda: La fotografia è una forma d'arte ha già una sua risposta, da decenni. Si. La mia fotografia è una forma d'arte? LA domanda ha già una risposta, sempre da decenni: no. (me l'ha detto mio cuggino) |
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inviato il 12 Marzo 2018 ore 18:17
Mah, io vedo che spesso sono proprio i critici ad essere divisi nel giudizio su alcuni artisti contemporanei; in fotografia forse la cosa è meno evidente, ma in pittura basta ricordare le polemiche degli anni '50 e '60 su Pollock. Questo significa che i critici sono degli incapaci? Niente affatto, significa solo che quando si esprimono su opere e autori che, proprio perché contemporanei, toccano temi e posizioni filosofiche tuttora discussi e in divenire, anche i critici finiscono per elaborare posizioni personali piuttosto che "oggettive"; molti anni fa la cosa mi lasciava perplesso, ma adesso credo che sia perfettamente normale, anzi, sono convinto che questo lasci spazio per un tentativo di approccio anche da parte di chi, come noi, non fa parte dei critici; certo, purché ci si metta un minimo di impegno nel cercare di capire il perché delle posizioni della critica (e senza fermarsi alle definizioni di arte che si trovano su wikipedia e simili). Poi è verissimo che senza studiare il contesto dell'epoca non è così facile giudicare gli artisti del passato, però, proprio perché quel contesto non è più il nostro, trovo più difficile che escano giudizi contrastanti su quegli autori. Per la fotografia mi pare che, più che sul concetto di arte, tra i comuni mortali ci si stia ancora scannando sul riconoscerle o meno lo status di "linguaggio", con tutte le possibilità che quindi le andrebbero riconosciute in quanto tale e l'accettazione che anche la fotografia possa seguire la stessa evoluzione di qualunque altro linguaggio. |
user46920
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inviato il 26 Marzo 2018 ore 23:09
l'aforma rettangolare |
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inviato il 28 Marzo 2018 ore 10:30
La fotografia può essere arte. Esattamente come la scultura, la musica, la letteratura, pittura, e tante altre forme espressive. |
user46920
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inviato il 28 Marzo 2018 ore 11:28
ma con l'unico punto fondamentale che deve restare fotografia! ... altrimenti è arte di qualcos'altro e la fotografia non c'entra un bel nulla |
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inviato il 28 Marzo 2018 ore 11:32
... secondo te, non secondo il mondo dell'arte, i critici, i musei, piccoli o grandi che siano |
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inviato il 29 Marzo 2018 ore 9:45
@Vercingetorige dici a me? |
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inviato il 29 Marzo 2018 ore 9:49
Ti aspetto all'alba nel bosco con i miei padrini! No, rispondo al commento subito prima di me (lui non mi vede, mi ha bloccato) |
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